AsteroidsAsteroids 

A quasi trent'anni dall'uscita nelle sale giochi, Asteroids torna sullo schermo del nostro cellulare in un remake un po' particolare. Oltre a una modalità classica (che riproduce alla perfezione il coin-op originale), infatti, potremo cimentarci con tre diverse "skin" nonché con una modalità basata sui potenziamenti. Ai posti di comando, dunque, e occhio agli asteroidi!

Ci sono giochi che hanno fatto la storia, letteralmente. Prendiamo Asteroids, ad esempio: realizzato nel 1979, è uno dei primi videogame che utilizzavano la grafica vettoriale ma soprattutto introduceva il concetto di "controllo inerziale". Il giocatore, infatti, non solo doveva distruggere gli asteroidi che cadevano da ogni angolazione dello schermo, ma doveva spostare la propria navicella tenendo conto dell'inerzia di ogni spostamento. Si trattava di una miscela esplosiva per quanto concerne il gameplay, non a caso il coin-op riscosse un successo incredibile. Come ogni classico, Asteroids è stato protagonista di numerosissimi remake, dunque quello prodotto da Glu non è e non sarà l'ultimo esponente del genere.

Dalla schermata di avvio possiamo iniziare una partita veloce (con impostazioni casuali), accedere alla modalità classica (ovvero l'Asteroids originale) oppure cimentarci con le inedite modalità "Theme" o "Powerup". La prima ci propone la meccanica originale vestita di nuovo, nella fattispecie possiamo scegliere tra tre aspetti differenti: "modern", "techno" o "virus". Il gioco è sempre quello, ma la grafica è completamente diversa: bidimensionale anziché vettoriale, con sfondi e quant'altro. La modalità "Powerup", infine, cambia un po' le cose: durante i nostri scontri con gli asteroidi, infatti, possiamo raccogliere dei potenziamenti per il fuoco che cambiano la situazione radicalmente. Qualunque sia la nostra scelta, il sistema di controllo si basa sul joystick e sul tasto 5: premendo il primo a destra o a sinistra, la nostra navicella ruota in senso orario o antiorario, mentre premendolo su o giù rispettivamente possiamo azionare i propulsori (spostarci, dunque) o attivare il teletrasporto. Quest'ultima possibilità si rivela utile quando non sembra esserci scampo, ma gli esiti sono assolutamente incerti: potremmo ritrovarci in una zona ancora più "affollata" dai detriti. Il tasto 5, chiaramente, serve per sparare. La cadenza dei colpi aumenta a seconda della distanza dei bersagli, un po' come succedeva in un altro classico come Galaga.

Glu ci ha abituato a prodotti davvero eccezionali sotto il profilo tecnico, ma purtroppo non è il caso di questo remake di Asteroids. La modalità classica riproduce il gioco originale in modo fedele, non c'è dubbio, ma è proprio dalle modalità "alternative" che era lecito aspettarsi di più. L'adozione della grafica bitmap al posto di quella poligonale può anche starci, ma gli sprite risultano davvero banali, realizzati in modo approssimativo. E il comparto sonoro può contare solo su di una musica orecchiabile, ma che non lascia il segno. Il sistema di controllo risulta ben organizzato e immediato, con una pronta risposta agli input.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Quello dei remake è un genere a sé, e nel caso di Asteroids abbiamo già visto decine di prodotti che riproducevano questo classico sparatutto. Glu gioca la carta dell'innovazione, quantomeno estetica, e ci offre la possibilità di giocare non solo l'originale Asteroids, ma anche tre versioni alternative dello stesso, nonché una modalità "Powerup" che aggiunge elementi inediti al gameplay. Il risultato finale è certamente buono per chi desidera rigiocare il classico Atari sullo schermo del proprio cellulare, ma era lecito aspettarsi di più dalla realizzazione tecnica delle "skin".

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Fedele all'originale
  • Giocabile come sempre
  • Simpatiche le nuove skin...

Contro

  • ...ma potevano essere realizzate meglio
  • Solo per i fan di <strong>Asteroids</strong>
  • Sonoro molto limitato

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