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Avete mai giocato a battaglia navale ? Ecco, immaginate la battaglia navale senza le navi; toglieteci anche le caselle e il pannello divisore e metteteci un castello e un sacco di cannoni e catapulte. Ci siete ? Perfetto, ora avete un'idea approssimativa di com'è Ballerburg , un 'quasi-strategico' molto originale e divertente che ci arriva dall’effervescente team germanico Ascaron. Sentiamo, al rigurado, le parole del nostro intrepido Riccardo Mesaglio!

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Le Mura di Gerico...si vabbé...

Nel caso non si fosse ancora capito, ribadisco che il fulcro (in tutti i sensi) dell’intero gioco è il proprio castello, che si dovrà difendere strenuamente dagli attacchi nemici utilizzando solo la propria artiglieria, dato che mancano assolutamente gli eserciti a cui gli stratego- maniaci sono abituati. Ballerburg, interamente in 3D, ci offre un’ampia panoramica del nostro maniero, panoramica che è possibile modificare orientando la telecamera come meglio ci aggrada: sarà infatti possibile ruotare e zoomare la visuale lungo un’intera semisfera ipotetica il cui centro di rotazione è sempre l’edificio principale del palazzo, dove risiede il nostro buon castellano (una bella dama a dire la verità, ma non vi agitate, sembra che un brutto tizio pelato con i baffi ci stia già provando mentre voi sgobbate per difendere la baracca).
La gestione del nostro regno è alquanto semplificata: costruire edifici base come fattorie e depositi, dai quali trarre un reddito periodico da cui attingere per le ricerche, le costruzioni e (sigh) il lancio di ogni singolo colpo d’artiglieria. Una volta scelto l’edificio lo si andrà a collocare dove preferito e lo si vedrà emergere dal terreno come per magia. Presto sarà opportuno fortificare il nostro dominio con alte mura e torri su cui installare i cannoni. Procederemo quindi ad innalzare edifici avanzati come il fabbro o il “Superbrain”, che ci permetteranno di ricercare le armi di livello superiore e gli ugrades strutturali. Se per caso gli edifici o le armi venissero danneggiati è possibile devolvere parte dei fondi per l’autoriparazione: starà a noi decidere in quale misura. Tutto quindi è estremamente diretto e intuitivo anche per i meno avvezzi a questo aspetto del gioco strategico. E così deve essere, perché l’aspetto su cui ci si dovrà concentrare è il prendersi a mazzat… pardon, a cannonate sulle gengive con gli amabili vicini.

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Che Cannonata !

Se l’unico modo che abbiamo per fronteggiare il nemico è combatterlo a colpi d’artiglieria sarà necessario disporre di un degno arsenale, e così sarà, una volta sviluppato il nostro modesto castello in una fortezza inespugnabile con tutte le infrastrutture del caso. Man mano che ci saremo circondati degli edifici appositi ed avremo compiuto le ricerche più opportune ci vedremo abilitare nuovi macchinari offensivi oppure upgradare quelli che già abbiamo a una versione più efficace e letale. Potremo anche ricercare ‘aggiornamenti’ di supporto, come una maggior precisione di tiro, mura difensive più resistenti, o scudi magici contro gli attacchi nemici.
L’arsenale base sarà composto solitamente da una catapulta e da un cannone. Oltre all’ovvia differenza nella meccanica di tiro, tenete presente che la prima andrà montata a terra, con più libertà, mentre il secondo deve per forza stare su di una torre delle vostre mura, quindi ne avrete un numero limitato. Di queste due semplici armi esistono però diverse varianti potenziate, tra cui quelle che lanciano proiettili infuocati. Il Long John ad esempio è una catapulta che spara tre massi in una volta sola, mentre esistono varianti a doppia canna del cannone, oppure cannoni pesanti che lanciano proiettili esplosivi, o le famigerate Baliste (onnipresenti in molti giochi strategici classici): enormi balestre che lanciano lunghi tronchi trasformati in proiettili. Ai livelli avanzati metterete le mani su pezzi d’artiglieria dai nomi bizzarri come Fat Helga e Hot Freda, su veri e propri lanciarazzi con rudimentali missili esplosivi e persino su uno zeppelin in grado di volare fino al castello nemico per sganciarvi sopra proiettili devastanti.
Inoltre per ognuna delle quattro regine che servirete ci saranno diverse armi Elite di cui servirsi: lascio a voi scoprire quali ...
Il sistema di fuoco è semplice quanto realistico: con le apposite frecce si orienta la direzione in cui tirare e si regola l’alzo, per poi pigiare un bel bottone rosso per fare fuoco. Una visuale a inseguimento ci mostra la scia del proiettile ed il punto d’impatto, in modo da correggere il tiro successivo e, credetemi, di aggiustamenti se ne fanno molti, anche perché, oltre alla realistica imprecisione delle armi di quell’epoca, ci sarà anche l’effetto vento a darci filo da torcere. Possiamo anche aggiungere che la venuta della notte ci renderà le cose un tantino più complicate; come dite ? Si la notte ! In effetti se si stanno a guardare i dettagli si potrà notare come esista un ciclo diurno-notturno davvero ben fatto, con nuvole, stelle, tramonti ed albe, e tante lucine che si accendono nelle case. Vi sembrava un giochillo da quattro soldi dite la verità, invece sono stati curati molti aspetti che lo impreziosiscono senza dubbio.

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Un pizzico di magia, tanto per gradire

Anche la magia, ormai immancabile in un gioco medievaleggiante di questo tipo, giocherà il suo ruolo, certo non preponderante, ma comunque utile a conseguire la vittoria finale.
Punto di partenza sarà la costruzione della Torre del Mago, nella quale una sorta di fratello pazzo del Grande Puffo ricercherà nuovi incantesimi in modo da ampliare la lista di trucchi magici a vostra disposizione, che si risolvono in sostanza in due categorie: quelli che sortiscono effetti sul vostro castello e quelli che invece il mago stesso lancerà contro gli avamposti nemici. Come le armi da fuoco anche l’utilizzo della magia richiederà un tempo di ricarica, che è piuttosto lungo, nonché una certa spesa in oro.
Se inizialmente potrebbe essere ininfluente la possibilità di utilizzare la magia, nelle mappe più avanzate della campagna single player o nelle concitate fasi dei uno scontro con più giocatori sarà di indubbio vantaggio poter disporre di qualche asso nella manica: una magica pioggia che spenga le fiamme appiccate dai proiettili incendiari alle nostre strutture; una coltre di nebbia che renda difficile per gli armigeri nemici prendere la mira; una nube tossica che infetti i villici nemici con pestilenze debilitanti; fulmini che si abbattono sugli edifici del malcapitato rivale. Questi ed altri mirabolanti sortilegi, combinati con l’azione delle varie armi, faranno la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

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Castellani di tutto il mondo unitevi !

Se guardando gli screenshots state immaginando quanto deve essere divertente prendere a cannonate l’I.A. del gioco provate a pensare in grande: Ballerburg permette di estendere le sue epiche sfide anche in modalità multiplayer. Non solo è possibile impostare due o più profili diversi sullo stesso PC in modo da giocare a turni con gli amici (reminescenza dei vecchi giochi di un tempo: oggi se ci fate caso è assai raro poter giocare in multiplayer sulla stessa macchina a meno che non si tratti di NBA/NHL/FIFA200x), ma potrete cimentarvi nella classica sessione via LAN, che supporta fino a quattro giocatori.
Lo stesso numero massimo di players è supportato dal gioco online via TCP/IP mediante la connessione con l’apposito client di Ascaron, che presuppone la creazione di un account presso il loro sito. Qualunque sia il tipo di modalità scelta avrete comunque molti parametri con cui settare la vostra partita, a partire dalla quattro modalità: Quickgame, Action, Strategia, Tattica, che offrono diversi gradi di difficoltà e di complessità: nel più semplice avrete castelli completamente sviluppati con tutte le armi avanzate e proiettili a costo zero, nel più difficile partirete dalle basi per espandervi lentamente. Potete anche creare un tipo personalizzato di game secondo i vostri gusti.
Che dire ? Ce n’è per tutti credo.

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Non è solo questione di Cannoni

Tecnicamente parlando i requisiti del gioco sono alla portata di tutti. In fase di installazione verranno proposte tre diverse alternative basate su configurazioni tipo tra cui scegliere quella più vicina al proprio sistema. Ballerburg gira su tutti gli OS di casa Microsoft, da Windows 95 in poi (escluso NT), e richiede almeno un Processore classe Pentium II/350 e 64 Mb di RAM, con scheda video da almeno 16 Mb di RAM. I requisiti consigliati dal distributore prevedono una configurazione analoga ma con una frequenza CPU di almeno 450 Mhz. L’installazione occupa circa 600 Mb. Si tratta quindi di un gioco assai accessibile e oltretutto anche ben confezionato se si pensa al budget limitato e all’idea su cui si basa; la grafica e il sonoro sono buoni e curati nei dettagli, specie la colonna sonora, dai toni così epici che contrastano con la buffa e ironica ambientazione.
Gli scenari, non molto variegati, comprendono quattro tipi di ambientazioni con diverse mappe tra cui scegliere: Forestale , Desertico, Vulcanico ed Artico, più delle mappe speciali denominate "Alien". I paesaggi spaziano da ampie vallate o distese ghiacciate a alti picchi o canyon tortuosi sulle cui vette i castelli guerreggianti torreggiano imperiosi. Forse si poteva aggiungere un po' di varietà in più, ma non è detto che non vengano rilasciate mappe aggiuntive...

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Ci giochiamo ?

Inutile dire che i puristi della strategia storceranno il naso. Alcuni forse fuggiranno al grido di “vade retro !”, ma se si mette da parte l’eccessivo fanatismo e la smania di vedere titoli sempre più complessi credo si possa apprezzare Ballerburg per quello che è: un gioco spassoso. Il concept semplice ma atipico, l’immediatezza nella gestione delle tattiche di gioco, l’approccio non troppo serio o drammatico lo rendono certamente divertente.
Certo, la longevità non pare essere eccessivamente elevata data la ripetitività che dopo un po’ sopraggiunge, ma in molte missioni avanzate l’accanimento su un particolare obiettivo e la “Sindrome da Quaker-stratega ®” prenderanno il sopravvento facendovi dimenticare del tempo che passa tra una ricarica di catapulta e l’altra.
Non impedibile, certo, ma sicuramente da provare.

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Puffi qua, puffi là

E' la nuova frontiera del gioco di strategia, è una rivoluzione del mondo videoludico, è dirompente, è ... Ballerburg ! OK mettiamo da parte il trailer dai toni epici e rimettiamo le cose in prospettiva con una limpida premessa: questo NON è un gioco serio. Gli orchi e gli elfi sono andati in vacanza, gli alieni hanno deciso di non conquistare il nostro mondo e le schiere di eserciti a cavallo... beh, avevano di meglio da fare.
Il convento passava solo dei buffi scudieri dai grossi nasoni (si vabbé non c’entra molto con il titolo ma mi ricordano molto i Puffi) e dalle goffe movenze, che tra l'altro non ne vogliono sapere di uscire dalle mura fortificate per difendere le terre del loro sovrano. Cosa resta quindi al povero castellano di turno per difendersi dai nemici e nel mentre ammazzare il tempo ? Facile: una nutrita serie di armi da fuoco con cui bombardare l'odioso vicino di casa, il quale si dà il caso sia attrezzato in ugual guisa e pronto a renderci pan per focaccia.
Da queste premesse non può che nascere un duello a suon di cannonate per decidere chi resterà in piedi per ultimo, facendo uso di tutto quello che la tecnologia può offrire al castellano di cui sopra in termini di potenza di fuoco.