Beam BreakersBeam Breakers 

Pesantemente ispirati da film come "Il quinto elemento", i tedeschi della Similis ci propongono un racing game futuristico dove, tra auto volanti e pirati senza scrupoli, potremo emulare le gesta di Bruce Willis & soci.
Musiche d'atmosfera, azione, velocità e tanta adrenalina riusciranno a convicere i nostri esigenti palati?

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Essere rispettati a Neo York.

Ambientato nella futuristica città di Neo York (oddio, che nome... ), il gioco ci mette a disposizione una buona quantità di missioni, raggruppate sotto vari "capitoli" e che potranno essere sbloccati solo in sequenza. Nella prima parte, ci toccherà distribuire pizze a domicilio, ma nel solito, immancabile, odioso, tempo limite. Svolti i primi compiti, necessari per la nostra gavetta, potremo cominciare ad affrontare delle missioni già più impegnative e far conoscere il nostro nome negli ambienti malavitosi della città.
Ispirata chiaramente a titoli come Mafia e GTA, questa modalità di gioco presente in Beam Breakers unisce un minimo di trama ad una certa varietà di azione e la possibilità di fare una certa carriera negli ambienti malavitosi rende sicuramente più vario ed interessante il gameplay.
Naturalmente, ben presto faremo la conoscenza della Polizia locale, che sarà uno dei più grossi ostacoli che troveremo lungo le nostre scorribande. Ovviamente potremo farci aiutare dagli immancabili power up, cioè il classico Turbo, il Repair Kit e così via, senza contare la possibilità di aggiungere upgrade alla nostra auto via via che proseguiremo nelle nostre avventure.

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Osservare prima di colpire.

Una interessante modalità di gioco (anche se non è un vero e proprio gioco) è quella denominata "Osservazione" che ci permette di muoverci nelle varie aree di gioco ed osservarle per farci una più chiara idea di come siano fatte. Lanciarsi in una folle corsa oppure in una spericolata missione senza conoscere le strade del quartiere è uno dei modi più sicuri per perdere la partita.
Naturalmente, questa è una buona occasione per ammirare il livello di dettaglio con cui sono state costruite le varie zone della città. Certo Neo York non brilla per varietà di scenari, dato che i palazzoni sono tutti uguali e poco più che dei semplici scatoloni colorati, però pullula di una primitiva forma di vita digitale, ravvivata dai vivaci spruzzi di colore che ammiccano da insegne e cartelloni pubblicitari. Farsi un giro per le vie di Neo York in modalità osservazione è, insomma, una rilassante alternativa alle solite modalità di gioco a base di corse, combattimenti e saccheggi.

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Super Truzzo Grand-Prix

Come già accennato, oltre alla modalità "Missione", esiste quella più classica e cioè il Campionato. Qui dovremo vincere una serie di gare per ottenere premi sempre più consistenti e sbloccare nuove auto e nuovi circuiti. Insomma, niente di nuovo sotto il sole.
Però il poter gareggiare sospesi dal suolo e sfrecciare fra i veicoli che camminano in verso contrario, offre una buona dose di adrenalina ed un'emozionante passatempo ad alta velocità. Alla fine di ogni gara otterremo un punteggio e non sarà necessario arrivare primi per poter continuare il campionato, poichè la vittoria si calcola ai punti. Certamente, questa è una modalità di gioco interessante, ma a mio parere secondaria rispetto a quella a missioni, dove c'è una vera e propria carriera da percorrere.
Nell'auto a sospensione gravitazionale del futuro, non può mancare il truzzone di turno con la musica a palla in ogni momento ed infatti le musiche del gioco sono chiaramente ispirate al modello di tamarro cittadino con l'auto truccata e pomperanno nelle nostre casse martellanti ritmici elettronici da ascoltare rigorosamente col finestrino abbassato.

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Il Motore del Futuro è Lento.

Il motore 3D del gioco riesce a visualizzare sui nostri monitor una gran mole di poligoni e texture, oltre a gestire piuttosto bene le numerose fonti di luce e gli effetti di riflessione, però, al massimo del dettaglio, si è rivelato pesante anche su un PC dotato di AthlonXP 1700 con 512MB di Ram ed una simpatica GeForce 3. La fluidità non è mai scesa sotto livelli disastrosi, permettendo comunque una buona giocabilità, ma la sensazione di velocità se n'è andata a farsi benedire assieme al frame rate. Il risultato finale è paragonabile ad una tranquilla passeggiata domenicale in città.
Per poter godere di una maggiore fluidità saremo costretti a ridurre drasticamente il dettaglio, ma anche con tutti i parametri al minimo, la sensazione di velocità è sempre piuttosto debole.

Commento

Beam Breakers sfrutta un'idea innovativa, proponendo di fatto due giochi in uno, cosa senza dubbio meritevole di lode. Il problema, però, è che si ha la sempre netta sensazione che entrambe le modalità siano piuttosto incomplete, nel senso che manca qualcosa, mancano più dettagli, più opzioni o forse una maggiore omogeneità all'interno di tutto il gioco. Per fortuna non si tratta di un grosso difetto e perciò il gioco non ne risente in maniera marcata. Quello che disturba di più, invece, è una specie di monotonia nello stile di gioco, aggravato anche dalla ripetitività degli scenari urbani, che alla fine sembrano tutti uguali. Giocare le missioni, comunque, dà un certo quantitativo di sfida e sicuramente ci stimolerà maggiormente ad andare avanti, soprattutto in virtù della trama presente. Fare carriera e diventare i nuovi boss della città è certamente l'idea vincente di tutto il gioco, mentre il campionato passa in secondo piano, diventando un piacevole diversivo. Purtroppo, questo non significa che la longevità del prodotto ne risulti aumentata, poichè i limiti maggiori del gioco sono proprio la sua ripetitività e la scarsa sensazione di velocità in gara, due cose che penalizzano sicuramente la curva di interesse del giocatore.

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Commento

Pro Due modalità di gioco complementari E' senza dubbio divertente lanciarsi contro senso in una via altamene trafficata e fare evoluzioni fra i palazzi ed i passaggi sospesi dei pedoni Il campionato è un buon passatempo, una volta finite le missioni Gli scenari urbani sono ricchi di dettagli, colori ed effetti
Contro Entrambe le modalità di gioco sembrano realizzate un po' superficialmente Le missioni e le gare dopo un po' stufano Gli scenari sono molto dettagliati ma mancano di varietà ed alla fine ci si annoia a girare per quartieri che in pratica si somigliano un po' tutti La fluidità è sempre bassa e la sensazione di velocità è quasi assente

Un mondo fra le nuvole.

Nel mondo di Beam Breakers si vive in alta quota, i palazzi sono collegati da ponteggi e strutture sospese per il consueto traffico pedonale, e le vetture volano ordinatamente incolonnate a differenti altezze. Ricordate Il Quinto Elemento? Bene, il traffico aereo è ispirato direttamente a quel modello.
Ma il gioco ne prende le distanze ben presto, altrimenti sarebbe solo un clone di quel New York Race derivato direttamente dal film, e così unisce elementi di giochi diversi fra loro. Sicuramente Beam Breakers non è il solito gioco di corse, poichè se, da una parte, potremo scegliere di affrontare la modalità Campionato, dall'altro avremo da portare a termine delle vere e proprie missioni, al soldo di piccoli criminalotti senza scrupoli e potenti boss della malavita.
Ma procediamo con il consueto ordine...