Ben 10: Power of the OmnitrixBen 10: Power of the Omnitrix 

Dal cartone animato alle console portatili, dalle console portatili ai cellulari: Ben 10 sta ottenendo un successo oltre ogni aspettativa, e si pone come una delle serie più popolari nate su Cartoon Network. Dopo il tie-in uscito per Nintendo DS e PSP, il giovane Ben Tennyson torna a evocare il potere dell'Omnitrix sui dispositivi Java-compatibili, all'interno di un picchiaduro a scorrimento diviso in dodici stage.

Ben è un ragazzino normale, almeno finché non si imbatte in un manufatto alieno mentre si trova in campeggio con sua cugina Gwen. Il dispositivo è alimentato dal misterioso potere dell'Omnitrix, e si lega a Ben sottoforma di bracciale: attivandolo, il ragazzo è in grado di assumere le sembianze di vari alieni, ognuno dotato di poteri particolari. Ben decide di utilizzare questo dono per combattere il crimine e le minacce all'umanità, da qualsiasi parte esse provengano; e lo fa attraverso quattro stagioni di grande successo trasmesse da Cartoon Network fra il 2005 e il 2008, coronate dall'uscita di lungometraggi nonché da un merchandising che oltre a includere le solite action figure conta un tie-in per Nintendo DS e PSP, nonché questa riduzione mobile realizzata da GlobalFun.

Il gioco dispone di un'unica modalità, e come accennato si tratta di un picchiaduro a scorrimento, in cui controlleremo il giovane Ben all'interno di una serie di location differenti. Ci troveremo ad affrontare un gran numero di nemici, tra forme di vita aliene e pericolosi robot, e dovremo sbarazzarcene utilizzando delle combo offensive: premendo ripetutamente il tasto 5, Ben colpirà il nemico con calci e pugni, finché non potrà eliminarlo definitivamente con un colpo più potente, attivabile tramite il d-pad. Lo sviluppo degli stage si divide fra gli scontri e le trappole, che vanno evitate eseguendo delle capriole o delle scivolate. In presenza di mura e barriere di diverso tipo, ci troveremo a dover ricorrere necessariamente al potere dell'Omnitrix: tenendo premuto il tasto 5, Ben si trasformerà in un potente alieno, la cui forma cambia a seconda dell'icona che si trova nella parte alta dello schermo, e che può essere modificata premendo il tasto funzione sinistro. Una volta assunta la forma aliena, il personaggio potrà colpire in modo molto più efficace e utilizzare mosse speciali che variano a seconda del caso, stando solo attendo alla barra dell'energia dell'Omnitrix che si trova sotto alla barra dell'energia vitale, che si svuota con il passare dei secondi ma può essere ripristinata dopo aver eliminato dei nemici. Le forme disponibili sono abbastanza numerose e possono essere sbloccate portando a termine con successo un minigame tra uno stage e l'altro. Ad ogni modo, la meccanica di gioco non cambia molto: il sistema di combattimento rimane lo stesso, i nemici si muovono secondo pattern abusati e ripetitivi, senza rappresentare mai chissà quale sfida, e l'azione in generale risulta lineare e ripetitiva.

La realizzazione tecnica si muove fra alti e bassi, senza mai brillare: gli sprite vantano un buon set di animazioni, ma la qualità delle stesse lascia un po' a desiderare. L'impressione è che i personaggi e lo sfondo facciano un po' a cazzotti, forse per un uso dei colori non sempre eccezionale. C'è da dire che le forme che Ben può assumere sono numerose, e che ognuna è dotata di movimenti caratteristici. Inoltre i nemici sono piuttosto vari e sono disegnati in modo discreto. L'impegno da parte degli sviluppatori c'è stato, insomma: forse quello che manca è lo stile, visto che talvolta sembra di trovarsi di fronte a una produzione amatoriale. Il sonoro svolge il proprio compito senza infamia e senza lode: non ci sono effetti, solo una serie di musiche MIDI di discreta fattura, purtroppo poco incisive.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Ben 10: Power of the Omnitrix si presenta come un tie-in privo di particolari idee, che si basa su di un'azione lineare, scialba e ripetitiva, che purtroppo non viene per nulla ravvivata dalla possibilità di trasformarsi in modi differenti. Il sistema di combattimento è mediocre, la rilevazione delle collisioni lascia a desiderare e i nemici non rappresentano mai una concreta minaccia, infatti è possibile sconfiggerli senza particolari problemi anche rimanendo nei panni di un ragazzino. Gli sprite sono ben animati, ma il loro design risulta spesso acerbo, mentre gli stage sono estremamente piatti e ripetitivi negli elementi grafici, senza alcuna possibilità di interagire con l'ambiente. Per completare il gioco basta andare avanti, premere il tasto 5 ripetutamente e magari cambiare forma qualche volta, giusto per vedere che effetto fa, senza che se ne ricavino particolari vantaggi. Il nuovo prodotto GlobalFun è insomma un picchiaduro a scorrimento mediocre, ampiamente evitabile a meno che non si sia fan sfegatati del cartone animato...

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Un gran numero di sprite
  • Semplice e immediato
  • Tratto da un cartone animato di successo

Contro

  • Azione banale e ripetitiva
  • Design dei personaggi acerbo
  • Poco divertente, poco longevo