Big Brain Academy: quanto pesa il tuo cervello?  0

Avevamo appena finito di scoprire la nostra età cerebrale, ed ecco che Nintendo ci invita a misurare il peso della nostra materia grigia. Seguiteci per la recensione di Big Brain Academy

Quanto è grosso il tuo cervello?

Big Brain Academy è una sfida in crescendo. Martellerà il vostro cervello fino a gonfiarlo, non importa se per numero di sinapsi stimolate o per bernoccoli provocati dalle sfide. Gli esercizi di Big Brain Academy, tutti da affrontare a colpi di pennino sul touch screen, sono in totale quindici, e si dividono in cinque sezioni principali: Calcolo, Identificazione, Ragionamento, Memoria e Analisi. Inizialmente l’Accademia, capeggiata da un esimio quanto stilizzato professore in tunica e tocco, introduce il nuovo giocatore a un test sul peso cerebrale. Stando al professore, il cervello di chi non si allena peserebbe idealmente intorno agli 800 grammi, mentre il suo arriverebbe alla considerevole cifra di quasi due chili. Una volta superati cinque test casuali, ognuno relativo a una delle cinque categorie di esercizi, sapremo a quanto ammonta il nostro peso cerebrale e saremo dunque in grado di calcolare quanti grammi andranno conquistati a suon di esercizi per far vedere chi comanda a quel saccente scarabocchio in tunica che ci saluta dalle opzioni.

Gli esercizi sono una quindicina, molto vari e tutti decisamente interessanti. Si va dai calcoli numerici e dalle somme e stime di quantità della sezione di calcolo al riconoscimento di forme, sagome e ombre, dagli esercizi di memorizzazione e riconoscimento di figure e suoni in ordine sparso al conteggio del numero di cubi che compongono strutture poligonali della sezione di analisi. La sezione ragionamento, in particolare, comprende giochi-esercizi molto particolari. In uno di questi è necessario ricostruire lo spostamento di una figura su un tracciato di caselle a partire da indicazioni a mezzo freccia che compaiono fugacemente. In un altro bisogna completare il percorso di una figura per portarla a congiungersi con un’altra tracciando delle linee. In un altro ancora è necessario, confrontando una serie di figure su bilance, concludere su quale sia la figura più pesante dell’insieme.

Più ragioni, più pesi...

Nel complesso, i giochi formano un insieme stimolante e vario, in grado di misurare il giocatore su tutta la gamma di abilità tipica dei test di intelligenza. Il giocatore può decidere di affrontare il test sul peso cerebrale, affrontando in ordine una serie di esercizi a random sui quali verrà determinato il peso del suo cervello. Alternativamente, può scegliere la categoria in cui intende misurarsi, e all’interno di questa il particolare esercizio con cui allenarsi. Big Brain Academy riconosce tre livelli di difficoltà per ogni esercizio, e assegna per ognuno un punteggio, che include una medaglia di bronzo, una d’argento e una d’oro. Avere il cervello più grosso, allora, è questione di esercizio, ma è anche provato dal numero e dalla qualità delle medaglie conquistate in ogni gioco. La somma di tutti i punteggi conquistati in ogni gioco è quindi l’ammontare del successo complessivo al gioco.

Più ragioni, più pesi...

Da una simile struttura di gioco si intuiscono le similarità e le differenze rispetto a Brain Age del dottor Kawashima, rispetto al quale Big Brain Academy è una continuazione ma non certo un clone. Entrambi i titoli, questo è chiaro, rientrano in un progetto videoludico molto originale, che intende rivolgersi a giocatori casuali, non appassionati o a un tipo di pubblico generalmente a digiuno dei più tradizionali videogiochi. Se Brain Age rifletteva interamente quest’intento anche nell’interfaccia asciuttissima, nell’estetica ultra-minimale e nella struttura da esercizio quotidiano, Big Brain Academy cerca di imbrigliare la stessa sostanza degli esercizi in una struttura più tradizionale, con la struttura a medaglie da conquistare, un look leggermente più costruito e un’interfaccia meno inusitata e che rinuncia al posizionamento in verticale, a mo’ di libro, della console, come avveniva in Brain Age. Questa nuova raccolta, in particolare, si offre con uno spirito leggermente diverso rispetto al suo predecessore, facendosi giocare in un certo senso con uno spirito più tradizionalmente da videogioco rispetto alla filosofia da inusitato test di intelligenza cartaceo in forma elettronica di Brain Age. Oltre che nel tipo di giochi, meno incentrati sullo scrivere e sul calcolo e più su questioni di ragionamento e aspetti visivi, questo si riflette nella maggiore differenza in termini di game design: è evidente infatti la mancanza, in Big Brain Academy, di un grafico che registri sull’asse temporale i risultati ottenuti. È allora chiaro che Big Brain Academy non tenta la strada radicale del non-videogioco, ma quella della mediazione, attuata secondo la rinuncia alla continuità temporale da esercizio continuo e la ricerca di una maggiore varietà di giochi e di un look leggermente meno stilizzato.

Big Brain Academy è un progetto originale di esercizi di intelligenza in stile Brain Age calato in una struttura di gioco leggermente più tradizionale, concepita senza un grafico giornaliero e con una progressione a medaglie. Anche così, tuttavia, valutare il gioco secondo categorie maggiormente familiari alla critica videoludica (grafica, longevità, giocabilità, e così via...) equivarrebbe a volere rendere uguali tutti i giochi, non comprendendo gli intenti di questo software e facendogli un torto. Big Brain è allora un gran gioco, ma non il solito videogioco. Il risultato in termini di design è, probabilmente, meno coeso di quello di Brain Age, e offre – anche sul piano estetico - una sensazione di minore asciuttezza. D’altro canto, Big Brain Academy offre una varietà di esercizi maggiore, molti dei quali decisamente meno grigi e più divertenti delle equazioni sistematiche e irrefrenabili del gioco “del dottor Kawashima”. Non si tratta, allora, di un clone, ma di un progetto parallelo, di un secondo tentativo sulla strada del nuovo filone dei “mind games”. Il multiplayer in otto giocatori, attuabile peraltro con una sola cartuccia, offre una scusa in più per esaltare il potenziale di molti di questi ostici e entusiasmanti esercizi in sfide tra amici e parenti per scoprire "chi ce l’ha più grosso”.

Pro

  • Molti e vari esercizi di intelligenza in stile Brain Age
  • Pompare il cervello è affare entusiasmante
  • Adatto a videogiocatori abituali e casuali
  • Sfide in otto con una sola cartuccia
Contro
  • Un grafico dei progressi non avrebbe guastato
  • Dov’è il sudoku?

Big Brain Academy, parte della collana "Touch Generations" di Nintendo per DS, è un atipico gioco di esercizi di logica, memoria, calcolo e intelligenza visiva che invita il giocatore a intraprendere una serie di sfide allo scopo di conseguire medaglie su medaglie in ogni esercizio e guadagnare “peso cerebrale”. Il peso del cervello, che ovviamente è semplice metafora per il punteggio ed è privo di reale validità scientifica, misura la capacità di performance del giocatore nei differenti esercizi. Big Brain Academy è il secondo capitolo della nuova collana di giochi di ragionamento Nintendo, una specie di seguito non ufficiale di Brain Training: ma non andrebbe considerato un vero e proprio “more of the same”. Questo nuovo gioco, rispetto a Brain Training del dottor Kawashima, si presenta con uno spirito leggermente diverso, meno improntato all’esercizio quotidiano e, se vogliamo, leggermente più “tradizionale” in termini di interfaccia e struttura di gioco.