Brothers in Arms: Art of WarBrothers in Arms: Art of War 

A tre anni di distanza dall'uscita di Earned in Blood, Brothers in Arms torna sullo schermo dei nostri cellulari con un nuovo episodio. Lo scenario è ancora una volta quello della seconda guerra mondiale, e al comando di un coraggioso soldato dovremo guidare le truppe alleate attraverso i territori nemici, sbaragliando qualsiasi avversario si trovi sulla nostra strada. Armi in pugno, dunque...

La serie Brothers in Arms si è imposta su PC e console grazie ai suoi numerosi punti di forza. Si tratta di un first person shooter ambientato durante il secondo conflitto bellico, caratterizzato da un certo realismo e da una importante componente strategica. La popolarità del gioco ha fatto sì che ne venisse prodotta anche una versione mobile nel 2005, sviluppata dalla solita Gameloft, che cambia genere d'appartenenza e passa dal fps all'action game con visuale dall'alto, forte di sezioni alternative che ritroviamo anche in questo nuovo episodio.

Il gioco ci butta subito nel vivo dell'azione, che si sviluppa attraverso cinque location differenti divise in un numero variabile di stage. Nella prima fase dovremo riuscire a lanciarci con il paracadute e atterrare in territorio nemico evitando gli attacchi, dopodiché prenderemo il controllo diretto del nostro personaggio e dovremo muoverci esplorando gli scenari ed eliminando tutti gli avversari. L'impostazione è la stessa dell'episodio precedente, così come i controlli: bisogna usare il joystick per muoversi, il tasto 5 per sparare e il tasto 0 per usare la seconda arma (granate, lanciarazzi e quant'altro). L'approccio ai combattimenti è un po' confusionario, nel senso che è difficile sottrarsi all'attacco dei nemici e si finisce per fare a chi resiste di più alle raffiche, a meno che non ci siano dei ripari nei dintorni. In tal caso, basta raggiungere i sacchi di sabbia perché il personaggio si abbassi dietro di essi, affacciandosi solo quando premiamo il tasto di fuoco. La mira è automatica, dunque ci si gira automaticamente nella direzione in cui si trova la minaccia più vicina ma non è possibile selezionare un altro bersaglio a meno che non ci si sposti. Come accennato in precedenza, il gioco possiede numerose sezioni alternative in cui la struttura cambia completamente: talvolta ci troveremo al comando di torrette antiaeree, dunque dovremo sparare ai nemici prima che ci eliminino con una visuale in prima persona e un mirino; in altre occasioni, avremo la possibilità di metterci alla guida di veicoli corazzati per farci strada fra avversari più duri del normale. Le munizioni non sono mai infinite, dunque dovremo approfittare di tutte le casse sparse per i livelli. Ad ogni modo, completare uno stage si rivelerà spesso una questione di pochi minuti, nel pieno rispetto di una delle regole fondamentali del mobile gaming ma rinunciando a uno spessore maggiore.

Per quanto concerne la realizzazione tecnica, questo Art of War si presenta nel migliore dei modi. I personaggi sono ben disegnati e animati, ma il grosso del lavoro è stato fatto per gli stage: l'uso dei colori è sempre ottimo e rende gli scenari differenti, ma soprattutto non si ha mai la sensazione di ripetitività delle location che di solito contraddistingue i giochi per cellulare. Insomma, i ragazzi di Gameloft hanno fatto davvero le cose per bene, dotando il gioco di un aspetto visivo più che convincente. Certo, c'è da dire che le cose sono cambiate pochissimo rispetto a Brothers in Arms: Earned in Blood, ma nelle serie a più episodi è una pratica comune. Il sonoro è un po' una sorpresa, perché non si basa su musiche MIDI bensì sui soli effetti, di discreta fattura anche se tutt'altro che brillanti.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Quello degli action game con visuale dall'alto è un genere che su cellulare va per la maggiore, e Gamaloft fornisce sempre ampie garanzie di qualità. Nel caso di Brothers in Arms: Art of War, ci troviamo di fronte a un prodotto tecnicamente molto ben fatto, dotato di un gameplay solido e vario, con poche mancanze. Purtroppo le fasi alternative spesso non brillano, ad esempio sparare agli aerei risulta macchinoso e ben poco divertente; e a questo bisogna aggiungere che le somiglianze con il precedente episodio sono fin troppo marcate. In definitiva, comunque, gli amanti dei giochi d'azione troveranno in questo nuovo titolo Gameloft pane per i loro denti.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Tecnicamente molto ben fatto
  • Giocabile e divertente
  • Un buon numero di missioni...

Contro

  • ...spesso troppo corte
  • Sezioni alternative mediocri
  • Sonoro scarno

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