Bullet Witch - Recensione  0

Alicia arriva sulle Xbox 360 di tutta Italia con magie, pallottole e tanta azione. Siete pronti a fronteggiare orde di zombie e cervelli volanti?

Magici Poteri

Le mosse a disposizione di Alicia non sono poi molte. Può eseguire un salto/capriola per levarsi dalle situazioni più impacciate ed un colpo nel corpo a corpo, che le permette di scagliare quella specie di cannone gigante che porta a tracolla con esiti diversi, a seconda della vicinanza dei nemici. Per la maggior parte del tempo, però, la nostra eroina non fa altro che correre per i livelli sparando a più non posso, senza nessuna preoccupazione per le munizioni che si ricaricano con un pizzico di magia, che si accumula piuttosto velocemente. Il fucile ha due configurazioni base, una a mo’ di mitragliatore ed una come un vero e proprio cannone, che spara un solo colpo alla volta, ma con maggiore potenza. Tra l’altro è possibile anche zoomare ad una visuale più ravvicinata che permette maggiore potenza, ma che rallenta i movimenti della strega, esponendola a qualche rischio di troppo. Poi, ovviamente, ci sono le magie, che Alicia può scagliare in qualsiasi momento, mana permettendo, e che, come il fucile, possono essere potenziate usando i punti abilità che si ottengono superando i diversi livelli. Si va da un semplice muro protettivo, per arrivare ad una pioggia di meteoriti che, letteralmente, devasta il fondale, facendolo esplodere in mille pezzi con esiti dirompenti. Il problema reale è che la quasi totalità dei nemici che si incontrano in Bullet Witch sono dei semplici soldati che si eliminano agilmente con il fucile, lasciando alle magie il compito di risolvere situazioni specifiche, senza quasi alcuna possibilità di inventiva al giocatore, che lentamente si dimentica di averle a disposizione. Insomma, l’idea alla base delle magie e della loro realizzazione non è male, ma il loro impiego è troppo limitato e non consente quasi nessuna iniziativa, lasciando loro la funzionalità di coreografiche smart bomb, da usare nei casi di estrema difficoltà, senza nessuna conseguenza sul game play vero e proprio. L’unica eccezione è forse il potere telecinetico della Volontà, che consente di scagliare addosso agli zombie macchine e rocce e che torna utile ogni qual volta si vuol provare ad eliminare più nemici insieme, ma è un po’ poco, rispetto a quel che si sarebbe potuto ottenere…

Il design di una strega

I primi livelli di Bullet Witch sono semplicemente delle aree urbane delimitate da barriere di forza, create dai Testa Noce, ovvero cervelli volanti, che cercano di impedirci di proseguire il cammino. Una volta eliminati, le barriere spariscono e si può andare avanti sino alla prossima, ammazzando gli zombie e qualche altra creatura eccentrica, divertendosi ad interagire con i molti elementi del fondale che possono essere distrutti e scagliati in giro. Le cose, lentamente, migliorano con alcune zone in aree boschive che si sviluppano anche in verticale, che però non riescono mai a sgombrare del tutto il campo dai limiti di un’intelligenza artificiale dei nemici approssimativa e che stenta a far decollare l’azione. Il problema vero è che BW è un gioco davvero corto, che può essere portato a fine in meno di 6 ore, se non fosse per lo scontro con il boss finale davvero impegnativo. Una volta terminato il gioco, si possono rigiocare i singoli livelli, cercando di migliorarsi per poi inviare i punteggi sulle classifiche online, via Xbox Live. Non c’è alcuna modalità in Versus, né tanto meno cooperativa ed entrambe avrebbero aiutato Alicia ha guadagnare qualche punto in più.

Sinuosa come un incantesimo

Bullet Witch, almeno sotto il profilo tecnico, riesce a fare alcune cose tanto bene, se non da stupire, almeno da sorprendere il giocatore in un paio di momenti. Alcune magie, come il tornado, consentono di ridurre in frantumi porzioni intere di fondale, lanciandole in aria per farle poi ricadere al suolo in un’esplosione di elementi, tutti regolati dalla fisica applicata ad ognuno di essi. Il problema più grosso, oltre alla mancanza di varietà dei nemici, che sono davvero pochi, è, di nuovo, la brevità che porta Alicia ad attraversare sei livelli, due dei quali sono lo stesso ripetuto, con piccolissime varianti. Le texture sono definite, ma le ombre traballano; alcuni boss sono enormi, ma animati in maniera blanda. Insomma, per ogni aspetto positivo ce n’è almeno uno che non convince, in questo reparto come negli altri, ed il tutto, purtroppo, resta coperto da una patina di poca cura che svilisce gli spunti interessanti che pure sono presenti. Anche il comparto audio segue la stessa sorte con alcune tracce di discreto livello, alternate ad altre non proprio brillanti. Qui come altrove, però, non si può non riconoscere a Bullet Witch una personalità tutta sua. Se sia una cosa positiva o negativa, questo dipende essenzialmente dai gusti di chi decide di cimentarsi con le avventure di questa strega così sensuale.

Obiettivi 360

I 1000 punti di Bullet Witch vi faranno sudare abbastanza. Per prenderne poco più di 200 basta, infatti, terminare il gioco anche a livello normale, ma per racimolare gli altri bisogna rigiocare tutto ad altri tre settaggi di difficoltà, portare al massimo i potenziamenti di Alicia e giocare almeno 15 ore effettive.

Commento

Bullet Witch potrà, forse, piacere a tutti quelli che bramano di vedere la loro Xbox 360 invasa da titoli pregni di quello stile e di quel gusto, per noi a volte un po’ sopra le righe, con cui solo gli sviluppatori nipponici sono in grado di concepire e realizzare un progetto. Questi giocatori, forse, riusciranno a passare sopra i limiti estetici e design di un gioco davvero molto breve e che non riesce a sviluppare in maniera convincente alcune delle idee, pur interessanti, che si intravedono in alcuni momenti. Quelli che speravano di leggere questa recensione e di trovarci la nascita di uno sleeper hit o di un solido action game, invece, sono vivamente consigliati di provare Bullet Witch prima di procedere all’acquisto. Il gioco dei Cavia non è per tutti, decisamente.

Pro:

  • Alicia
  • L'interattività dei fondali
Contro:
  • L'intelligenza artificiale
  • Il Level design
  • La longevità

Magia e pallottole, un connubio decisamente insolito, soprattutto se ad esserne protagonista è una bellissima ragazza di nome Alicia. Una strega dai poteri letali che lotta da sola contro un esercito di Zombie resuscitati da forze demoniache, sbarcate nella nostra dimensione grazie ad un misterioso portale, portando distruzione e morte. Bullet Witch è un action shooter in terza persona, sviluppato da Cavia per il mercato nipponico, e che viene portato da Atari anche sugli scaffali di tutta Europa, dopo un lungo periodo nel quale i programmatori hanno cercato di porre alcuni rimedi alle critiche che erano state mosse al codice originale. Il gioco definitivo è oramai a disposizione di chiunque voglia avventurarsi in questo mondo kitsch e un po’ fuori di testa, con qualche spunto interessante, ma che nel complesso non riuscirà a convincere chi non sia realmente appassionato dei giochi Japan Style.