Burning Tires 3D  0

Un nuovo racing game arcade è pronto ad invadere i nostri telefonini con le sue numerose sfide. Gettatevi a capofitto nella nostra recensione di Burning Tires 3D per scoprire fino in fondo il vero potenziale del titolo di FishLabs.

Burning Tires 3D, sviluppato da FishLabs, si pone nella scia dei più famosi racing game prettamente arcade che da sempre popolano le nostre console e i nostri telefoni cellulari. Verremo catapultati in pazze corse attraverso dodici diversi tracciati che si sviluppano attorno a tre ambientazioni principali: una zona desertica, un mondo inondato dalla lava e uno invaso dai ghiacci. Il titolo sviluppato da FashLabs offre tutte le canoniche modalità dei titoli di corse, una sessione di prove e quella che invece caratterizza il cuore del gioco, il campionato. Della prima è praticamente inutile parlarne, si sceglie una macchina e si corre su un tracciato contro altri tre avversari, nel campionato invece ci troveremo ad affrontare quattro diverse competizioni, ognuna a sua volta composta da tracciati fantasiosi, ambientati in una delle tre zone sopra descritte. I quattro tornei ai quail potremo partecipare si chiamano nell'ordine: Raw Rumble, Mad Mayhem, Insanity Run e l'ultimo e ostico Clash of Titans. Come è lecito aspettarsi la difficoltà cresce proseguendo nel gioco e affrontando le nuove sfide che vanno sbloccandosi, riuscendo a terminare nelle prime posizioni tutte le competizioni. Oltre ad accedere a nuove gare, in successione ci verranno proposte anche nuove vetture che andranno ad aggiungersi alla già ottima "Green lizard", la vettura di partenza. Per quanto riguarda i veicoli, così come i tracciati, risultano tutti inventati senza nessuna licenza ufficiale e ci troveremo ad utilizzare trattori con grossi motori in evidenza, come il Red Rebel, o vetture che risultano più simili a razzi con ruote che a vere e proprie automobili da corsa, come l'Orange Blitz. In totale potremo sbloccare una decina di nuovi mezzi, una ulteriore sfida per chi intende giocare a fondo il gioco.

Tecnicamente Burning Tires 3D risulta gradevole, con percorsi sufficientemente vari ed elementi dello scenario particolari come ponti sospesi e salti emozionanti. La visuale è quella solita dei racing game, con l'inquadratura situata dietro e sopra il veicolo che permette di godere appieno dei dettagli offerti dal gioco. Abbiamo notato qualche sporadico fenomeno di pop-up, con elementi dello sfondo che appaiono improvvisamente dal nulla, ma in linea di massima l'orizzonte visivo è sufficientemente ampio, a confermare la bontà del motore grafico del titolo. La grossa mancanza che ci sentiamo di sottolineare è la poca interattività dello scenario con la nostra macchina, un esempio su tutti quando durante le gare capita di urtare I "fiumi di lava" senza subirne alcuna conseguenza. La sensazione di velocità, elemento indispensabile di ogni racing game, non è stata sottovalutata e l'impressione generale è quella di un gioco molto veloce e discretamente fluido, con qualche raro rallentamento. Il sistema di controllo invece presta il fianco a qualche piccolo appunto, visto che non sempre riesce ad essere efficace, risultando troppo "brusco", facendo eseguire al veicolo curve eccessivamente repentine e costringendoci a manovre quasi impossibili per tenerlo in strada. E' presente inoltre la possibilità di selezionare l'accelerazione automatica, lasciando quindi a noi il solo compito di eseguire gli spostamenti laterali durante le gare. Per concludere l'analisi tecnica ricordiamo inoltre che è presente una modalità multiplayer via blutooth capace di aumentare esponenzialmente la longevità del titolo FishLabs.

Multiplayer.it

S.V.

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Il titolo dei FishLabs risulta essere un racing game arcade abbastanza divertente anche se un po' troppo semplificato nella sua essenza. Il comparto tecnico è discreto ma alcune sbavature e la poca interattività con gli scenari di gioco lo penalizzano notevolmente.

PRO

CONTRO

PRO

  • Guida semplice ed immediata
  • Motore grafico niente male

CONTRO

  • Sistema di controllo troppo brusco
  • Scenari per nulla interattivi