Call of Duty 3Call of Duty 3 - Recensione 

La seconda guerra mondiale arriva su PS3. Activision e i Treyarch ci riportano al fronte e tra assalti frontali e lotte all'arma bianca ne vedremo delle belle.

Call of Duty 2 è stato molto apprezzato dai videogiocatori, ed è riuscito a ritagliarsi un ampio spazio tra gli appassionati che per mesi gli si sono dedicati. Activision riparte da qui per presentare il nuovo capitolo della saga, perfezionamento della modalità in single player e con un online migliore e per la prima volta su una console Sony.
La campagna di Call of Duty 3 si articola attraverso 14 missioni ed è tutta incentrata sulla lunga serie di combattimenti che portarono gli alleati alla riconquista di Parigi, saldamente in mano tedesca. Le truppe di Hitler anche in questo nuovo episodio rappresentano il nemico da sconfiggere per portare la libertà tra le terre d'Europa. Per riuscire nell'impresa bisogna fare affidamento su quattro eserciti diversi, impersonando di volta in volta soldati differenti, americano, inglese, canadese e polacco. Si vestono quindi i panni delle truppe americane, lottando fianco a fianco con soldati che spesso perdono la vita, anche se i soggetti principali, peraltro caratterizzati benissimo, ci seguono nel corso di tutta la storia.
L’esercito di Sua maestà invece avrà a che fare con la resistenza francese, che collaborerà per portare a termine tutti i compiti più delicati per fiaccare le brigate tedesche. I Polacchi e i Canadesi fanno per la prima volta la comparsa nell’universo di Call of Duty, e non possiamo che essere felici che venga sottolineata l’importanza del loro apporto e dei loro mezzi, per sconfiggere le belve naziste.

L'origine del gioco non viene tradita facendolo rimanere nell’elite degli fps

La meccanica di gioco di questo sparatutto in soggettiva non è cambiata rispetto al secondo episodio, ci sono state certamente alcune aggiunte al gameplay che analizzeremo, ma possiamo affermare senza timore di smentita che l’origine del gioco non viene tradita facendolo rimanere nell’elite degli fps ambientati nella Seconda Guerra Mondiale.
La sensazione che abbiamo provato nel corso delle nostre prove è stata certamente quella di un netto miglioramento generale del titolo Activision, e mai come in questo capitolo il realismo la fa da padrone. Call of Duty 3 riesce a riprodurre su schermo, soprattutto in certi momenti, il feeling di trovarsi sul campo di battaglia. Scavalcare un muretto e trovarsi in mezzo a fragorose esplosioni, proiettili che sfiorano la nostra testa, compagni che corrono in cerca di protezione e rispondono al fuoco dei tedeschi impegnati in una strenua difesa. Sullo sfondo edifici diroccati e un cielo attraversato da aerei impegnati nei bombardamenti. Ecco questo è Call of Duty 3.

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Al fronte con onore

A livello normale il titolo già dimostra di essere abbastanza impegnativo, ma la vera sfida la si prova a livello veterano, nel quale sarà determinante non sbagliare una mossa e cercare sempre la giusta copertura delle strutture disposte sullo scenario.
Per rompere il ritmo di gioco sono stati inseriti intermezzi di guida, ad esempio della jeep inglese e dei tank polacchi, che si dimostrano decisamente divertenti e contribuiscono ad una migliore immedesimazione nella campagna. Una delle novità introdotte, che ha più risvolti sulla giocabilità, è quella relativa alle granate nemiche che, se giunte nelle nostre vicinanze, potranno essere raccolte per essere poi velocemente rilanciate indietro.
Il giusto tempismo garantirà un perfetto effetto boomerang che colpirà a dovere le incredule postazioni tedesche.
Ovviamente in caso di lenta esecuzione ci lasceremo le penne o, nel caso in cui la granata da noi rilanciata finisca sotto i piedi di un nostro compagno il game over è assicurato, come sempre il fuoco amico non è ammesso. Quando piazzeremo le cariche esplosive, sulle pareti degli edifici o sui cingoli dei carri armato, si avvierà una sorta di cut scene in real time in cui dovremmo inserire la carica e far partire l’innesco.

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Al fronte con onore

E' qui, in tutti questi intermezzi che il Sixaxis viene in nostro aiuto. Muovendo infatti con decisione il pad in avanti simuleremo l'uso del calcio della propria arma, con relativa animazione su schermo, oppure potremo guidare il carrarmato e la jeep sfruttando il movimento laterale del pad. E ancora, quando ci troveremo a dover distruggere una particolare struttura od arma di distruzione di massa, dovremo muovere il pad in senso orario per inserire detonare l'esplosivo C4. Sarà necessario infine muovere il joypad con forza in diverse direzioni per avere la meglio nei combattimenti corpo a corpo sopracitati. Insomma, le caratteristiche peculiari del pad Sixaxis cominciano ad avere le prime applicazioni che vanno aldilà dei soliti contentini.
Le scene di intermezzo, come da consuetudine per la saga Activision, servono a spiegare la situazione dal punto di vista storico-strategico e anche a farci conoscere i nostri commilitoni e alleati. Ad una prima visione qualcuna di esse può suscitare anche qualche risata, a causa delle rozze battute da militari, ma di certo gli sviluppatori di Treyarch avrebbero fatto meglio ad inserire la possibilità di saltare questi spezzoni che, se visti più di una volta, riescono decisamente annoiare.

Luci ed ombre

Dal punto di vista tecnico Call of Duty 3 è sicuramente valido, soprattutto per quanto riguarda gli effetti particellari e le fonti di luce, che si riflettono ad esempio in ogni sparatoria anche sulla stessa arma. Ottima anche la complessità degli scenari e il comportamento degli altri commilitoni, pur essendo prevalentemente scriptato.Di più basso profilo invece l'interazione con l'ambiente, da migliorare, e la fisica, poco sviluppata rispetto ad altri titoli anche non dello stesso genere.
Gli agenti atmosferici sono riprodotti fedelmente e la pioggia, con tuoni e fulmini a corredare il tutto, è da brividi per come è realizzata.Sullo scenario le innumerevoli esplosioni sono rese al meglio come pure tutti gli effetti particellari dedicati al fumo della battaglia, come quello delle granate.Alcune chicche, come l’effetto blur che simula il calore e distorce la visuale che si ha utilizzando le mitragliatrici fisse, rendono l’esperienza complessiva davvero immersiva. Una menzione in particolare da punto di vista tecnico va fatta alla realizzazione della vegetazione nel suo complesso, dall’erbetta poligonale che si muove al vento alle foglie degli alberi. Davvero forse una delle migliori vegetazioni mai viste fino ad oggi in un videogame.

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Luci ed ombre

Proprio dal comparto tecnico cominciano le nostre lamentele sulla questa versione PlayStation 3, che rappresenta chiaramente una conversione fatta con una certa fretta rispetto alla controparte Xbox 360. A cominciare dall'icona animata che permette di lanciare il titolo dalla XMB, presente in tutti gli altri titoli ma non qui, la versione per la console Sony denota diversi rallentamenti in più durante l'azione, che vanno ad inficiare minimamente l'avventura ma che sono comunque avvertibili. Come se non bastasse, in alcuni punti il gioco è come se si bloccasse, non procedendo con l'evento successivo nel quale ad esempio sono coinvolti i propri compagni. L'unica maniera per continuare è caricare l'ultimo salvataggio o suicidarsi per ripartire dal precedente checkpoint.
Inoltre COD3 soffre anche di una generale diminuzione di qualità delle textures. Non che la differenza con la versione X360 sia abissale, ma un confronto serrato tra le due versioni è piuttosto a sfavore di quella PS3.

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Commento

Call of Duty 3 riparte da dove si era fermato il secondo episodio di questa amatissima saga ambientata nella Seconda Guerra Mondiale, colmandone alcune lacune, ma non innovando granché una formula già vincente. COD 3 è il classico “more of the same”, la campagna offline pur rimanendo nel solco della tradizione è stata resa sempre più realistica, grazie ad un ottimo motore di gioco che garantisce momenti davvero appaganti ed emozionanti. L'online è stato arricchito e fa egregiamente il suo dovere (pur non avendo la completezza della controparte per Xbox 360), graficamente invece vive di alti e bassi, questi ultimi derviati da una conversione non proprio impeccabile sotto tutti i punti di vista. Consigliato per gli amanti del genere, con qualche riserva. Pro: Sempre più realistico Buoni spunti tecnici Online apprezzabile Contro: Qualche problema nel framerate e nella scala dei colori Missioni spesso lineari Interazione con il fondale da migliorare ancora

24 in battaglia

Il multiplayer è invece ben congegnato, con la possibilità fino a 24 persone di giocare online in modalità quali deathmatch, scontri a squadre ed una denominata War, dove bisogna occupare alcuni avamposti per il maggior tempo possibile.
Durante la nostra prova, e dopo aver scaricato una patch di aggiornamento, non abbiamo riscontrato praticamente mai problemi di lag, e l'esperienza è stata sempre fluida ed appagante, anche grazie alla possibilità di utilizzare diversi mezzi di locomozione all'interno delle mappe quali ad esempio la moto con sidecar e di impersonare anche le diverse fazioni e ruoli storici della serie, quali cecchino, medico e così via.
Purtroppo non è presente un sistema di chat vocale come in Resistance.

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