Camera Cafè 2 - Recensione  2

Riuscirà Nobilis a riscattarsi nella seconda versione ludica di Camera Cafè? Ehm...

poco davvero per potersi considerare un seguito

Uno sporco lavoro

Sarebbe stato di grande aiuto un sistema per individuare subito la posizione di tutti i personaggi, dal momento che spesso ogni missione è una gara contro il tempo, ma soprattutto rimane un grosso limite del titolo di Nobilis la scarsa interazione consentita con l'ambiente. Sono pochissimi gli elementi sui quali intervenire e le conversazioni che non si rifanno direttamente all'obiettivo della giornata portano solo risposte secche e piatte. L'unico vero motivo d'interesse risiede nell'uso delle telecamere per spiare i vostri colleghi e scoprire ogni loro intima abitudine, al fine di estorcere loro favori di vario tipo. Sappiamo bene che quando si spiano le abitudini private degi "onesti cittadini" si scoprono sempre inimmaginabili manie e su questo per fortuna Camera Cafè 2 non si risparmia, offrendo una sana, impietosa ironia.

Uno sporco lavoro

Il tentativo di elaborare obiettivi intriganti è apprezzabile ma si scontra come una macchina da formula uno a piena velocità contro il muro dell'ufficio, letteralmente. Non è infatti possibile giocare in aree diverse da quelle presenti nei due piani dell'azienda e per favore chiediamoci cosa ci fa quel processore nel nostro case, se dobbiamo poi ridurci a controllare piccoli pixel visti dall'alto che sarebbero risultati simpatici otto anni fa. Fossero per lo meno sollecitati da una geniale sequela di enigmi si potrebbe dire che la tecnica non è tutto, ma le maggiori difficoltà sono rappresentate dalla mancanza di chiarezza sul come portare a termine un obiettivo. Talvolta la difficoltà maggiore consiste nell'individure con il mouse un minuscolo libro che per quella determinata missione ha finalmente un nome. Soprattutto la struttura di gioco è talmente simile al primo Camera Cafè da giustificare a stento una seconda uscita, nella quale ancora una volta finirete per prendere tossici "espresso" prodotti dalle macchinete dell'ufficio per donarli ad un collega da manovrare, fino al termine di una campagna troppo breve per essere considerata tale. Tanto per sottilineare come la pigrizia degli sviluppatori mini fortemente lo spessore di Camera Cafè 2 basta citare il ritorno della modalità libera nella quale dovrete ora giocare brutti scherzi ai danni degli altri lavoratori, come manomettere il salvaschermo o sabotare il loro lavoro. Poco davvero per potersi considerare un seguito.

Squadra che perde...

A quanto pare non si cambia. Se avete letto la recensione di Camera Cafè di Tagliaferri non troverete molto di nuovo nelle pagine che seguono, e potrei limitarmi ad un breve aggiornamento (Scherzo Pierpaolo. No, la pistola non serve. Dico sul serio). Prendiamoci invece il nostro tempo per addentrarci nel mistero (eh già stavolta è un vero giallo), che aleggia nelle grigie giornate di Luca e Paolo. Sembra infatti che dietro all'installazione di telecamere negli uffici e lungo i corridoi si celi un piano meschino e anticostituzionale, che naturalmente coinvolge il grande capo De Marinis, il quale a sua volta sembra colluttare con alti vertici della giunta cittadina. Se tutto si risolverà in una fesseria o meno ve lo lascio scoprire da soli, partecipando alla modalità missione.

Squadra che perde...

Potrebbe capitarvi per un lasso di tempo brevissimo che la parola Sims lampeggi nella vostra mente, ma un effetto di questo tipo deve essere trattato come un miraggio o un segno d'astinenza, perché no, neppure per sogno, Camera Cafè 2 non gli assomiglia neanche un poco. Peccato mi viene da pensare, nonostante sia un detrattore della reiterazione di idee già viste. Purtroppo tutti quei piccoli, simpatici dipendenti offrono un'interazione molto limitata e banale, motivo per cui la modalità missione è da considerarsi un adventure scaccia-pensieri, tremendamente simile alla modalità già proposta nell'episodio precedente. L'unico filo conduttore è rappresentato dai tentativi di Paolo, Luca, Gaia e Alessandra di scoprire cosa stiano complottando i vertici dell'azienda, per sovvertire una situazione Orwelliana quanto meno inquietante, soprattutto per i tipici impiegati lavativi egregiamente rappresentati dai primi due. Naturalmente Camera Cafè 2 è il seguito del videogico tratto dall'omonima serie televisiva, ma se vi serviva qualcuno che lo rammentasse dimenticate pure una delle minuscole ragioni che potrebbero attirarvi. Chiusa la parentesi, ora veniamo alla vita vera, dove un colletto bianco sindacalista può fare la differenza. Ok, forse non è la vita vera.

Il fallimento dell'uomo medio

C'è una sola cosa che ho apprezzato in questo Camera Cafè 2, ed è la rappresentazione grottesca, ma fin troppo verosimile, della vita che anima il tipico ambiente di lavoro con tutte le sue frustrazioni e nevrosi annesse, che spesso si riflettono nella vita privata. Non mancano scherzi pesanti e un umorismo un po' adulto, con chiari riferimenti sessuali, senza che comunque si arrivi a chissà quali fini vette di ironia, per carità. E' solo che nell'abisso al quale questo Camera Cafè 2 sembra relegato anche una piccola fiaccola di luce come questa si fa notare. Naturalmente dovete avere già avuto un assaggio di questo mondo e la parola precariato deve suonarvi come la fanfara della rivolta, altrimenti anche le battute sindacaliste potete depennarle dai lati positivi.

Il fallimento dell'uomo medio

Se solo il motore grafico non fosse una sciatta e scialba rappresentazione di modelli tridimensionali, alcuni dei quali se non altro animati con un minimo di morbidezza, si potrebbe per lo meno salvare la tecnica. Invece nulla, Nobilis non ci lascia via d'uscita ma noi siamo generosi e vogliamo dare un consiglio agli sviluppatori: se tutti i dialoghi fossero stati doppiati dagli attori di Camera Cafè avremmo potuto sfiorare la sufficienza nonostante le fitte lacune. Peccato, solo una flebile musichetta e rumori di sottofondo, che nel grigio terziario non suonano come spade fiammeggianti o reattori di astronavi. Meglio alla prossima? Magari sì, però basta Camera Cafè.

Commento finale

Non ci sono valide ragioni per comprare Camera Cafè 2 e lo dico senza leggerezza. Raramente un titolo offre così poco e con tale superficialità. Ci resta tra le mani l'ironia un po' perfida che lo caratterizza ma per questo l'Italia vanta ottimi esperti di satira, se sapete dove cercare. Riassumendo, anche se l'idea di base poteva offrire lo spunto per un adventure bizzarro, la pochezza con il quale è stato realizzato affossa qualunque buon proposito. A peggiorare la situazione resta il fatto che quanto detto per Camera Cafè 2 è già stato a sua volta pronunciato per il primo episodio.

Pro

  • Umorismo adulto
  • Luca e Paolo non deludono...
Contro
  • ...ma non assomigliano per nulla a quelli veri
  • Ripetitivo e limitato
  • Povero in ogni sua componente

Box Hardware

Senza pretese anche dal punto di vista delle richieste tecniche. Sono sufficienti un Pentium 1.2 GHz o equivalente, 128 MB di Ram e una scheda video GeForce3 o Radeon 7500. Il gioco è stato testato con un Athlon 64 3000+, una Geforce 6600GT da 128 MB e 1 GB di RAM. Non abbiamo rilevato problemi di alcun genere.

Uno sporco lavoro

Esattamente come avveniva nel primo Camera Cafè, la giornata di "duro" lavoro è suddivisa in due fasce orarie intervallate da un pausa pranzo. Orologio alla mano, anzi allo schermo, dovrete innanzitutto portare a termine un minimo di mansioni d'ufficio per non ricevere un richiamo. Se arrivate infatti alla quarta ammonizione aziendale potete dire addio al mondo di Camera Cafè. In teoria questi piccoli lavoretti, estremamente ripetitivi e futili, come fare le fotocopie, partecipare alla riunione giornaliera o lavorare al PC, dovrebbero rappresentare una difficoltà aggiuntiva per quelli che sono invece gli obiettivi principali, direttamente collegati alla trama. In realtà sono quasi una fastidiosa inezia da completare il prima possibile così da potervi dedicare al gioco vero e proprio. Non sono solo noiosi e privi di finalità, ma sembrano pure inseriti con scarsa intelligenza nella meccanica di gioco globale. Guadagnamoci comunque il nostro pane quotidiano e intrallazziamo relazioni interpersonali con i colleghi, molto più numerosi in questo secondo episodio e dislocati su due piani, anche se resta incomprensibile come praticamente tutto l'arredo del precedente capitolo sia stato ricollocato identico in Camera Cafè 2. Ancora una volta comunque ci alterneremo tra quattro dei personaggi principali della serie, che dovranno svolgere il lavoro per i propri colleghi o parlare loro di argomenti piacevoli per accattivarsene le simpatie, al fine di ottenere oggetti o favori che contribuiscano al compimento dei propri obiettivi.