Camera CafèCamera Café - Recensione 

Da un telefilm di successo può nascere un videogioco di successo? Scoprite la risposta al quesito, nella nostra recensione di Camera Café, il gioco.

Camera Café - Recensione Camera Café - Recensione

Ore passate al lavoro

Camera Café tenta di ricalcare la struttura di un simulatore di vita qualsiasi inserendola in un contesto noto alle masse teledipendenti e asciugandola di buona parte della sua complessità. Avviando il gioco, più che il capolavoro The Sims, viene subito alla mente il mediocre The Partners anche se, provando a fondo il titolo, ci si accorge ben presto che anche questo paragone non è calzante. L’unica area di gioco disponibile è quella di un piano della ditta in cui lavorano i due protagonisti (Luca Nervi e Paolo Bitta, che sono anche gli unici due personaggi controllabili). Il piano è diviso in diversi ambienti (gli uffici, i bagni, la sala riunioni e l’immancabile corridoio con la macchinetta del caffè) che purtroppo offrono poche interazioni. Scelto quale dei due personaggi utilizzare (ognuno ha a disposizione due campagne preimpostate e una campagna libera) non ci resta che… capire come divertirci.
Le campagne sono divise in giornate lavorative, divise a loro volta in mezze giornate (mattina e pomeriggio) intervallate dalla pausa pranzo, in cui dovremo svolgere degli obiettivi principali (quelli della campagna) senza dimenticare il nostro lavoro (ogni giorno verranno affidati dei compiti da svolgere che porteranno via del tempo… sempre che non si riesca a farli svolgere a qualcun altro). Gli obiettivi lavorativi sono piuttosto blandi e consistono solitamente nel fare qualche fotocopia e qualche telefonata. Nulla di impegnativo visto che basta cliccare sull’oggetto con cui bisogna lavorare (la fotocopiatrice per le fotocopie, il telefono per le telefonate e via dicendo) e selezionare l’apposita opzione per svolgere il compito (facendolo apparirà un orologio che ci mostrerà quanto tempo abbiamo impiegato per svolgere il tutto).

Interazioni sociali

Nello stesso modo si interagisce con i personaggi che popolano l’ufficio (che poi sono quelli del telefilm: Silvano, Patty, De Marinis, Alex, e così via). Cliccandoci sopra con il tasto sinistro del mouse si potrà scegliere se parlare di un qualche argomento fisso (solitamente si chiedono informazioni riguardo i compiti della campagna, se si è in buoni rapporti con il personaggio, altrimenti si ricevono risposte seccate) o se parlare in generale di alcuni argomenti tipici del personaggio (ad esempio Paolo ama parlare della sua famiglia e della sua Alfa) per cercare di ingraziarsi l’interlocutore. Ad ognuno degli argomenti disponibili corrisponde una reazione che può essere positiva, negativa o neutra. Ottenere molte reazioni positive porterà all’amicizia fra i due personaggi e, in alcuni casi, all’amore. Le reazioni negative, come è ovvio, peggioreranno i rapporti. Un altro modo per migliorare le relazioni è quello di offrire un caffè (prendendolo dall’apposita macchina). Avere buoni rapporti con un personaggio non comporterà solo la possibilità di ottenere informazioni ma anche quella di affidargli il vostro lavoro.

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Interazioni sociali

Il fulcro del gioco sono, comunque, le missioni della campagna, che generalmente si svolgono tutte nello stesso modo: dato un problema bisogna parlare con tutti gli altri personaggi per capire cosa si deve fare; una volta fatto questo occorre applicare la soluzione. Le missioni possono essere di vario tipo ma non si discostano molto dagli archetipi classici anche se, è da ammettere, in alcuni casi hanno delle venature adventure che non sono niente male.
Purtroppo questo è uno dei pochi e ininfluenti pregi del gioco che viene sovrastato dai difetti.

Un richiamo di troppo

[C] Camera Café - Recensione Le interazioni sociali sono limitatissime. Camera Café - Recensione Cosa vi ricorda? Purtroppo la funzione di questa inquadratura è solo cosmetica. [/C] Il grosso problema di Camera Café è che non c’è quasi nulla da fare. I dialoghi sono sempre identici e si esauriscono dopo aver parlato con il primo personaggio, risultando più avanti una mera incombenza da superare il più presto possibile. Le interazioni sono poche e per niente interessanti e, sostanzialmente, nei lunghi minuti di gioco in cui non si è impegnati a capire cosa bisogna fare per superare le missioni della campagna, la noia domina sovrana. La carenza di cose da fare non viene mitigata nè dai dialoghi d’intermezzo (non doppiati) tra Paolo, Luca e gli altri personaggi, ne dalla possibilità di utilizzare l’inquadratura che ha reso celebre il telefilm (che oltretutto ha una mera funzione decorativa). L’illusione di confrontare Camera Café con The Sims si ferma al menù principale, mentre quella di confrontarlo con il mediocre The Partners supera i cinque minuti di gioco, giusto il tempo di capire l’elementarità del sistema dei rapporti interpersonali e quello di comprendere la limitatezza complessiva della produzione. Non esistono motivi per andare avanti… anche se va detto che per finire le quattro campagne principali si impiegano una manciata di ore scarse e che non ha senso partecipare a una partita libera perché non ci sono elementi che la possano rendere interessante.
Anche dal punto di vista tecnico non ci siamo. La limitatezza dello scenario avrebbe permesso di aggiungere sicuramente qualche dettaglio in più agli ambienti spogli e ripetitivi, mentre i modelli dei personaggi sono di fattura mediocre e ricordano appena i personaggi reali del telefilm. A livello sonoro siamo sempre su livelli piuttosto scarsi con pochissimi effetti e una sola musica. Insomma, se non ci troviamo di fronte ad un mezzo disastro, poco ci manca.

Box Hardware

Per far girare Camera Café bastano un processore da 1GHz, 64MB di RAM, una scheda grafica da 32MB e 500MB di spazio libero sul disco fisso. Il gioco è stato provato su un P4 a 3,4 GHz equipaggiato con 2GB di RAM e una scheda grafica GeForce 7800 GT da 256MB e non ha dato problemi di sorta.

Commento finale

A quanto detto nella recensione c’è veramente poco da aggiungere. Camera Café è un gioco mal fatto che non si salva da nessun punto di vista e che forse potrà interessare solo ai fan della serie televisiva… anche se mi chiedo perché i fan debbano sempre essere considerati così male.

Pro Interfaccia semplice semplice I personaggi sono simpatici Il prezzo Contro Datemi qualcosa da fare! VI PREGO! Interazioni limitatissime Tecnicamente mediocre

Ridotti in pixel

Chi non conosce la trasmissione Camera Café alzi la mano. Ma sì dai, quella in cui tutta l’azione è inquadrata da una soggettiva di una di quelle infernali macchine che distribuiscono caffè negli uffici. Sicuramente vi sarà capitata di vederla, anche solo per un attimo, girando fra i vari canali della televisione.
Come è ormai tradizione degli ultimi anni, a trasmissione televisiva di successo corrisponde un videogioco. Tra gli esempi che possiamo citare come dimenticare il gioco di Chi Vuol Esser Milionario, quello del Grande Fratello e quello dell’Eredità? Più che nel caso di giochi tratti da pellicole cinematografiche, quelli tratti da trasmissione televisive si segnalano per la pochezza complessiva (tecnica o contenutistica) delle realizzazioni. Riuscirà questo Camera Café ad elevarsi sopra la media? Ovviamente no.

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