Carnival: Arriva il Luna Park!Carnival: Arriva il Luna Park! - Recensione 

Il Luna Park diventa portatile, con questa edizione per Nintendo DS! Divertimento assicurato?

Le particolari caratteristiche hardware del gioiello portatile di Nintendo lo rendono ideale per lo sviluppo di nuovi concept nei videogiochi, strade per rendere il gameplay innovativo e talvolta geniale, spesso divertenti proprio per la loro natura inedita ed aperta a qualsiasi giocatore. Touch screen e doppio schermo hanno da un lato facilitato l'interfaccia di gioco di questi titoli, aprendo il mercato a fasce di persone prima disinteressate, ma con la massificazione hanno contribuito all'omologazione di tanti titoli e la clonazione di alcuni generi. Uno di questi è il party-game, ovvero quei videogiochi costituiti da una serie di piccole sfide, attrazioni e prove, da fare da soli o in compagnia. Il Luna Park di Carnival, sviluppato da Take2, è solo l'ultimo di una serie pressochè infinita di raccolte di mini-giochi che sfruttano - più o meno - quelle peculiari caratteristiche di Nintendo DS.

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Appena avviato Carnival, dopo poche schermate, dobbiamo creare il nostro alter-ego digitale da far scorrazzare per il Luna Park virtuale tra un gioco ed un altro. Impostati alcuni parametri (pochi, a dire la verità), il sesso e gli abiti, ci troviamo pronti a partire. Il concetto di Carnival è semplice, e ricalca fedelmente quanto succederebbe se ci trovassimo in un vero parco giochi. Si tratta di saltare da un'attrazione all'altra, cercando di vincerne il più possibile ed ottenere ticket che ci permettano di accedere ai giochi più costosi. L'obiettivo è, ovviamente, quello di collezionare il maggior numero di oggetti, premi e peluche disponibili. Ogni gara può avere quattro differenti esiti finali: fallimento, vincita del premio minore, premio medio oppure il super premio. I piccoli oggetti possono essere man mano scambiati con regali sempre più grandi ed importanti, fino ad arrivare al livello massimo. Il gioco finisce virtualmente quando saremo riusciti ad ottere il massimo da ogni sfida, conquistando tutti i super premi. Sono presenti tutti i tipici clichè, a partire dalla maga che predice il futuro, passando per i bersagli da centrare, fino ai clown da riempire d'acqua.

Il concetto di Carnival è semplice, e ricalca fedelmente quanto succederebbe se ci trovassimo in vero parco giochi
Il vero problema è che nessuno di questi riesce veramente a catturare l'attenzione del giocatore per più di qualche partita: si tratta di prove estremamente semplici e poco profonde, i quali meccanismi possono essere appresi in pochissimi secondi. La rigiocabilità e la voglia di ripeterli è scarsa, data l'estrema facilità. Prendendo a confronto titoli simili, possiamo ad esempio ricordare i mini-giochi inseriti nel New Super Mario Bros di Nintendo, altrettanto semplici ma sicuramente più incisivi nello sfruttare le qualità di touch, pennino e doppio schermo. Il lavoro di Take2 non sembra altrettanto ispirato, e l'impressione è quella che spesso e volentieri i controlli potevano essere implementati in maniera più efficace. Il lancio della Rana è un tipico esempio di come una buona idea possa essere realizzata in modo grossolano: i simpatici animaletti lanciati non hanno alcun tipo di fisica applicata, al contrario di quanto accadeva ai gusci nel corrispettivo mini-gioco presente in New Super Mario Bros, che in questo modo erano facili da controllare nella loro traiettoria e rendevano divertente l'azione-reazione . La maggior parte delle prove presenti in Carnival possono essere raggruppate sotto la categoria del "button smashing", ovvero la pressione incontrollata dei tasti, senza ragionamento e senza logica. I pochi che provano a sfruttare la precisione dei controlli touch, infine, falliscono l'obiettivo divertimento a causa di una certa approssimazione nel design. Grazie al wireless integrato nella console, è possibile sfidare un amico in alcune competizioni (tra cui il fatidico lancio delle rane), utilizzando una sola cartuccia. Il multiplayer è sempre un fattore gradito, e la semplicità di alcuni mini-giochi si può trasformare in alcuni momenti di sana ilarità, a fianco di un amico.

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Carnival riesce a creare quell'antica sensazione che avevamo da bambini girovavando per un Luna Park, giocando di giostra in giostra finchè non finivamo i gettoni in tasca. L'atmosfera è proprio quella di un parco giochi, grazie alla sua grafica dai colori pastello, personaggi buffi e musichette allegre e spensierate. Carnival ricorda, sotto molti aspetti visivi, il ben più famoso Animal Crossing, tanto da sembrarne quasi una naturale estensione. Innanzitto i comandi: lo spostamento del nostro personaggio avviene interamente tramite il tocco della pennina sullo schermo, che ne decide spostamento e direzione.

Carnival ricorda, sotto molti aspetti visivi, il ben più famoso Animal Crossing
Vengono visualizzate solo le costruzioni poligonali più vicine a noi, in quanto l'orizzonte scorre via come se ci trovassimo collocati su un'enorme sfera. La qualità e la quantità dei poligoni non è però paragonabile al capolavoro Nintendo, in quanto Carnival è realizzato in modo ben più blando e approssimativo. Le musichette di sottofondo sono adatte ed allegre, ma non brillano per eterogeneità e qualità di campionatura. Il comparto sonoro è però arricchito da una voce guida interamente in italiano, ed oltretutto ben recitata, due fattori abbastanza rari nei giochi per Nintendo DS.

Commento

L'episodio di Carnival per DS è un gioco che poteva sfruttare sicuramente meglio le caratteristiche hardware della piccola console Nintendo. Le varie sfide sono troppo semplici ed i comandi imprecisi e castrati da un design spesso poco brillante. L'idea del Luna Park virtuale, dove camminare e gustarsi le attrazioni, è sicuramente affascinante e nuova, e l'atmosfera è ben ricreata dalla grafica colorata e sobria. Lo stile di Carnival è adatto e piacevole, peccato per i giochi in sè che minano alla base l'obiettivo di divertire ed intrattenere.

Pro Tantissimi minigiochi Gioco wireless per due persone Ottima atmosfera da Luna Park Contro Pessimo uso del touch screen Idee potenzialmente buone, ma non sfruttate Su DS c'è di meglio