Return to Castle Wolfenstein: Tides of WarCastle Wolfenstein: Tides of War 

Il ritorno di B.J. Blazkowicz contro l'esercito Nazista...

Castle Wolfenstein: Tides of War Castle Wolfenstein: Tides of War


Come l'originale per PC RTCW offre una giocabilità eccellente, sia in single che in multiplayer. Benchè il gioco, un classico per i titoli targati Id Software, ponga più l'accento sull'azione pura e sul massacro indiscriminato, non mancano elementi stealth di una certa rilevanza. Per sopravvivere è spesso necessario approfittare della copertura offerta dalle ombre e cercare passaggi poco in vista, muoversi lentamente evitando di fare rumore e attaccare le guardie alle spalle con il fido coltello. Tutte azioni semplicissime da eseguire grazie a un sistema di controllo egregiamente implementato, fortemente ispirato a quello di Halo, e dotato di alcune funzioni decisamente interessanti, come la possibilità di aprire le porte velocemente tramite un calcione ben assestato, azione degna dei migliori film hollywoodiani, oppure poter rompere determinati oggetti o superfici.
Discreta la gestione dell’intelligenza artificiale, anche se in alcune categorie di nemici sembra decisamente meglio sviluppata. Presi singolarmente i soldati nazisti non sono mai un problema ma, come da copione, questa è un'eventualità che si verificherà raramente. Preparatevi quindi a mischie furibonde contro schiere di avversari contemporaneamente. Le armi a disposizione del giocatore sono numerose e ben realizzate, con un mix tra tecnologia anni quaranta e hi-tech futuristico. Interessante la scelta di limitare l'uso di determinate armi a causa del surriscaldamento delle stesse dopo un uso prolungato, un particolare che costringe il giocatore a ponderare bene sulla scelta dell'arma da utilizzare.
Tante armi, tanta potenza di fuoco, ma con un piccolo inconveniente: per ovvi motivi su un joypad console non si possono impostare tasti di selezione rapida per le armi e quindi, soprattutto verso la fine del gioco, diventa problematico scorrere l’inventario con i soli due tasti adibiti allo scopo, per selezionare il lanciafiamme (spettacolare), o il fucile di precisione, o la fida mitragliatrice.
Castle Wolfenstein come altri titoli prima di lui, parte quasi in sordina con i primi livelli che non catturano subito il giocatore, ma fortunatamente più si procede con il gioco, scoprendo la storia, e più il divertimento aumenta. Le missioni avanzate infatti non sono sempre lineari, ed offrono più spunti del classico, per quanto valido, "uccidi tutti e passa al prossimo livello”.
Per terminare la sezione single player sono necessarie oltre dieci ore di gioco, la longevità è più che soddisfacente dunque, tutto questo lasciando da parte la ricerca di bonus, o aree segrete, che come nella migliore tradizione Id Software sono particolarmente numerose.

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Massacro Live
Piatto forte del gioco è però la compatibilità con Xbox Live: qui RTCW, senza dubbio uno dei migliori titoli per il servizio online Microsoft, raggiunge il suo massimo livello di divertimento.
Tante modalità di gioco, dal deathmatch classico a missioni con obiettivi, ma non solo: ad arricchire l'esperienza c'è la possiblità di selezionare diversi personaggi, divisi in classi, ognuno dotato di caratteristiche ben precise. Si va dai soldati semplici ai medici, ognuno di questi fortemente specializzato nelle proprie mansioni, quali curare gli alleati o usare torrette, ed ovviamente dotato di un ristretto elenco di armi selezionabili. Ovviamente per aver successo nelle partite di squadra occorre un mix ben assortito di personaggi dotati di diverse capacità, far parte di un team ben bilanciato è essenziale.
Il gioco supporta un massimo di sedici giocatori contemporaneamente via Xbox Live e il download di contenuti aggiuntivi, con la possibilità di scaricare nuove mappe e magari nuovi nemici e armi. C'è da segnalare però come il gioco tenda ad avere problemi di lag nelle partite con molti giocatori su host con linee poco potenti. Per evitare spiacevoli sorprese è bene che chi hosta segua attentamente i limiti di persone consigliati dal gioco, che analizza la bontà delle connessioni prima di dare il via a una nuova partita. Nessun problema per chi si limita semplicemente a giocare in partite creati da altri: se la linea dell'host è buona, anche una semplice ADSL base a 256k assicura prestazioni ottimali..

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Aspetto Tecnico
Graficamente RTCW sente ormai il peso degli anni. Il motore non è stato migliorato significativamente dalla versione PC, uscita poco meno di due anni fa, con l'aggravante che su Xbox c'è qualche rallentamento di troppo, nelle sezioni all'aperto. Rallentamenti che, stranamente, sembrano affliggere più la modalità single player che le arene multigiocatore.
Il gioco graficamente fa la sua figura e presenta alcuni particolari degni di nota, quali l'uso di texture davvero ben definite, la realizzazione dell’acqua e dei riflessi particolarmente gradevole e la totale assenza di pop up, ma conoscendo le possibilità dell’hardware Xbox si resta comunque un po’ perplessi di fronte alla creatura Id, che certo non sfrutta il potente hardware Microsoft a fondo.

Per quello che riguarda il sonoro... la musica cambia. Ok, il gioco di parole è terribile, ma in questo campo i programmatori hanno fatto davvero un ottimo lavoro, sia per quel che riguarda la colonna sonora che nella gestione degli effetti audio. Immersività garantita a tutti i possessori di impianto Dolby Digital 5.1, e salti sulla sedia assicurati.

Commento
RTCW: Tides of War è semplicemente il miglior FPS su Xbox, ovviamente dopo il capolavoro targato Bungie, e uno dei più divertenti titolo Xbox Live al momento disponibili. L'aspetto grafico non è al top, ma il titolo Id compensa con un gameplay godibilissimo, per quanto piuttosto convenzionale, e un comparto sonoro di tutto rispetto. Divertimento assicurato offline, ma RTCW dà il meglio di sè giocando in rete.
Sicuramente una tra le migliori scelte per la stagione estiva, e un acquisto pressochè obbligato per tutti gli appassionati di FPS. Un gustoso antipasto in attesa di pezzi da novanta del calibro di Doom III, Halo 2 e Half-Life 2.

Pro: Gioco Online Sonoro E' sempre un gioco iD Software Contro: Alcuni rallentamenti Intelligenza Artificiale migliorabile

Wolfenstein 3-D è da sempre qualcosa più di un gioco. E' IL capostipite, il titolo che ha dato il via al genere dei First Person Shooter. E, dopo oltre un decennio di attesa, Id ha deciso di riesumarne il brand. Non ci sono più 286 o 386 e floppy disk, sono spariti i bitmap ed il "finto 3d": ma il richiamo del mitico Wolfenstein è più forte che mai...

Come la sua controparte di inizio anni ’90, anche Return to Castle Wolfenstein: Tides of War è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, precisamente nel 1943. La minaccia Nazista è più viva che mai e B.J. Blazkowicz, ovvero l'eroe senza macchia e senza paura del gioco, ha un compito importante, indagare su un pezzo grosso delle SS tedesche, Heinrich Himmler, che sembra essere riuscito nell’intento di sfruttare le forze occulte per potenziare l’esercito Nazista, grazie a riti magici e sperimentazioni mediche decisamente non convenzionali.
Antefatto e prologo a parte, il concept alla base di Tides Of War è abbastanza semplice e in linea con quello di altre migliaia di FPS sul mercato: uccidi i cattivi, siano essi soldati nazisti o repellenti mostri non morti, esaurisci i tuoi compiti per sventare i piani diabolici di Himmler e torna a casa, più o meno sano e salvo...

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