Celtic Kings Coverage - Presentazione del gioco ed aspetti tecnici  0

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Alesia

Poche guerre dell’antichità sono famose e discusse come la Guerra di Gallia combattuta nel 50 a.c. dalla Repubblica Romana contro le popolazioni Galliche per la conquista e l’assoggettamento della Gallia sotto l’egidia dell’aquila romana.
Il merito va sicuramente assegnato al diario di guerra tenuto da Caio Giulio Cesare, proconsole Romano, durante l’intera campagna, fonte inesauribile, unica e rara per poter conoscere e comprendere una delle più lunghe e impegnative campagne di conquista dell’antichità e con essa usi e costumi sociali e militari dei contendenti.
Da questa incredibile fonte storica la software house bulgara Haemimont ha preso spunto per creare uno dei più innovativi esperimenti nel campo dei giochi strategici in tempo reale: Celtic Kings.

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Punti di vista

Come si può facilmente intuire dal titolo del gioco, la guerra di Gallia viene vista e vissuta dal punto di vista delle popolazioni celtiche della Gallia.
Come ogni cosa, anche la più documentata guerra dell’antichità è soggetta a interpretazioni varie e spesso opposte.
Senza andar a scomodare grandi nomi della storiografia, basta leggere i romanzi di Colleen McCullough e Morgan Lliwelyn per accorgerci di come diverse possono essere le interpretazioni sulla guerra di Gallia.
Da una parte i Celti sono descritti come una popolazione litigiosa, fondamentalista nella loro religiosità sanguinaria (i riti druidici prevedevano spesso il ricorso alla morte di esseri umani), mentre dall’altra i Celti sono visti come un popolo puro, libero e incontaminato dallo stile di vita alienante e spersonalizzante della civiltà Romana.
La Haenimont per il suo Celtic Kings ha chiaramente optato per una visione Celtico centrica della vicende della guerra di Gallia regalandoci un titolo che unisce insieme aspetti storici, strategia e giochi di ruolo in una complessa e affascinante avventura nei panni di un generale celtico: Larax.

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Occhi

Installato il gioco veniamo subito colpiti dalla quantità di opzioni di gioco disponibili: si va dalla affascinante modalità “Avventura” di cui parleremo più diffusamente nell’ultima parte di questo coverage, alle classiche modalità skirmish su mappe casuali o scenari fissi, alla modalità multiplayer al ricco editor che permette la creazione non solo di un singolo scenario ma di un’intera campagna di gioco, senza dimenticarci l’ottimo tutorial, quasi una piccola storia nella storia.
L’aspetto grafico del gioco presenta la classica visuale in 2D isometrico dall’alto tanto cara a praticamente tutti i giochi strategici in tempo reale.
Tecnicamente il gioco si avvale di una tecnologia 3D per la modellazione dei terreni con deformazioni e illuminazione dinamica, mentre i modelli dinamici del gioco (fauna, flora, unità ecc…) sono in 2D arricchiti di un gran numero di frame di animazione anche se non eccessivamente fluidi nel passaggio da un frame ad un’altro.
La scalabilità del motore grafico non è eccessiva, anche se permette di giocare in un gran numero di risoluzioni grafiche: dalla classica 1024x768 all’accecante 1600x1200.

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Nonostante il gioco sia graficamente molto dettagliato, soprattutto nella stupenda modellazione degli edifici sia celtici che romani, non sfugge una certa ripetitività nella scelta cromatica utilizzata che conferisce al gioco un lieve senso di confusione nella corretta visualizzazione della scena.
Inoltre la telecamera di gioco è in grado di visualizzare solo una porzione molto limitata della mappa di gioco, costringendoci a ripetuti scroll per avere una chiara visione dell’area di azione, basti dire che la sola arena romana, uno solo dei molti edifici presenti nella cittadella romana, occupa per intero la visuale di gioco.
Le mappe di gioco sono altresì estremamente ampie, fra le più ampie viste finora in un gioco di questo genere e sono liberamente consultabili dalla mappa di gioco selezionabile tramite la barra spaziatrice.
Inoltre il motore di gioco riesce a gestire un grande numero di unità per mappa, fino a 5000, permettendo di ricreare battaglie di notevole grandezza e spettacolarità.

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Orecchie

Purtroppo l’aspetto sonoro di Celtic Kings non è dei migliori.
Le musiche si rivelano fin da subito poco ispirate e monotone, inoltre non è stato implementato il sistema di cambiamento dinamico della musica a seconda degli eventi di gioco. Ben presto vi ritroverete a cercare nelle opzioni la maniera di evitarvi di sentire il medesimo brano in loop per la decima volta.
Gli effetti sonori sono nella media, riproduzione classica del clangore delle armi e quant’altro.
A tutt’ora siamo in possesso della versione inglese del gioco e non abbiamo notizie se le voci narranti verranno localizzate in italiano, certo che anche in questo reparto non brilliamo per varietà.
A parte i dialoghi di per se ogni volta che cliccheremo su un’unità speciale (eroe) essa si pronuncerà in una della quattro frasi ripetute all’infinito. Fortunatamente anche questo noioso aspetto può essere ovviato cercando fra le opzioni.

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Concludendo

Tirando le somme della parte tecnica ci ritroviamo di fronte ad un titolo graficamente molto dettagliato per la riproduzione degli edifici e unità storiche, che purtroppo pecca nell’utilizzo della telecamera un pochino troppo ravvicinata e un qualche marginale problema di scelta cromatica.
Il reparto sonoro contribuisce molto poco ad immergerci nelle vicende di gioco, questo è un vero peccato poiché come vedremo insieme nella seconda puntata di questa coverage, il gameplay apporta veramente moltissime novità al genere degli RTS introducendo tali e tante novità da poter essere considerato come un nuovo esempio di design da cui prendere spunto per rinnovare lo stantio genere degli RTS.
Appuntamento alla seconda puntata dunque, per scoprire insieme se Celtic Kings sarà una nuova Cassandra o un nuovo messia!



Gabriele "AarnaK" Dal Fiume





Informazioni tecniche:
Versione testata: 1.03 (Pre Master)
Configurazione computer di prova: AMD Athlon 900Mhz, 512Mb Ram, GeForce 4 TI 4200
Stabilità: ottima



Sito ufficiale: Celtic Kings
Sviluppatore: Haenimont
Publisher: Wanadoo
Distributore: CTO
Screenshots 1 - Screenshots 2 - Intervista

Alesia

Caio Giulio Cesare, proconsole della Repubblica Romana, osservava da una piccola altura la città fortificata di Alesia.
Essa si erigeva su un’alta e impervia collina, le vie di accesso erano poche e la scalata lunga e pericolosa.
Difficilmente avrebbe potuto conquistarla di slancio con un attacco frontale delle sue legioni, soprattutto considerando che alle sue spalle un enorme e agguerritissimo esercito stava marciando per annientarlo.
Si trovava fra l’incudine e il martello, davanti a se Vergingetorige era asserragliato con il suo esercito nella cittadella fortificata, dietro di se un potente esercito si avvicinava per annientarlo.
Cesare sorrise, un sorriso che stupì il suo stato maggiore, emanava sicurezza e potere.
Cesare aveva deciso, sapeva che vi era un unico modo di vincere la battaglia e con essa terminare infine la guerra di Gallia.