Civilization 3 Versione ITA  0

E' finalmente giunto il momento di postare la nostra recensione della tanto attesa versione italiana: davvero è valsa la pena aspettare quattro mesi per poter giocare la versione localizzata di quello che è il terzo capitolo di una delle Saghe più apprezzate ed amate mai apparse su computer, o la traduzione non è al livello delle aspettative? La risposta a Paolo Bersani.

La localizzazione

La prima cosa che noterete sarà ovviamente la visuale isometrica e diversi 'pannelli' un po' ovunque. Niente panico e cominciamo ad analizzarli. In basso a sinistra noterete una classica mappa, per ora quasi completamente oscurata, vista l'esiguità di territorio che abbiamo esplorato (in pratica, neanche un metro). Sempre in basso, ma a destra notiamo una finestra che ci riporta i dati dell'unità selezionata; in questo caso, di default, un esploratore.
Al margine in alto a sinistra della finestra troviamo il tasto per finire il turno, cosa che comunque potrete sempre fare premendo Invio o Spazio alla fine dei movimenti delle vostre unità. Se l'ultima frase vi sembra contorta, non preoccupatevi; vi adatterete in fretta anche se non avete familiarità con un sistema basato su turni.
In alto a sinistra troveremo altri 3 pulsanti, che ci serviranno, rispettivamente, per attivare il classico menù di gioco, la Civilopedia e la schermata dei Consiglieri. La Civilopedia è di fatto la guida del gioco, ma definirla solo una guida è in effetti limitante.

La localizzazione


Lì potrete infatti trovare tutto ciò che cercate su meccaniche di gioco, civiltà, unità, comandi e quant'altro la vostra mente malata possa partorire, il tutto corredato da esplicite immagini.
Poco da dire davvero dal punto di vista della Localizzazione...a tutt'oggi credo di non avere ancora trovato nemmeno un errore di battitura, o una traduzione imprecisa. Il tutto è spiegato in italiano perfetto (e credetemi, una traduzione perfetta è cosa più unica che rara) e in maniera chiara e semplice. Dunque, promosso a pieni voti. La schermata dei consiglieri raccoglie tutte i consigli dei vostri fidati vassalli, che generalmente consigliano cose piuttosto ovvie...
I pulsanti arancioni, in basso al centro, solo di fatto il sistema di controllo del gioco. Da lì potrete impartire le azioni ai cittadini (che ovviamente varieranno di unità in unità). Dopo aver fondato la nostra simpatica città entreremo automaticamente nella schermata di gestione della stessa, cosa che si potrà comunque fare ogni volta doppioclikkando sulla nostra città. Qua avremo sotto controllo tutto e ribadisco tutto quello che ci servirà per le nostre decisioni. Potremo costruire strutture o 'creare' cittadini, verificare popolazione ed oro, e verificare tutto ciò che riguarda il commercio, il cibo, la produzione e la cultura..insomma..il vostro "centro di comando".
Il tutto è semplice e ben impostato, e non dovrebbe prendervi troppo tempo di ambientamento. Intanto, guardiamoci attorno: è pieno di fiumiciattoli, colline e in lontananza le montagne e il mare. Intanto sarà meglio esplorare un po' la zona; mandiamo quindi il nostro lavoratore sù e giù per le colline mentre teniamo un paio di guerrieri a difesa della città..

Molto impegnativo

Non passa molto, e subito comincia il divertimento; incontriamo un giacimento d'oro e costruiamo una miniera. Intanto ci viene segnalato che è stata scritta un'opera sulle più grandi civiltà del mondo, e siamo al secondo posto. Non male per quattro capanne e 3 cittadini. Girando nella zona troviamo diversi accampamento o insediamenti vari; molti si uniranno alla nostra forma di governo (in questo caso, il dispotismo), molti dovremo invece combatterli semplicemente ordinando alle nostre unità belliche di andare nella casella dove stanziano i cattivi..semplice no?
Il sistema basilare di gioco è piuttosto semplice e molto intuitivo, senza dubbio; stessa cosa per la grafica, che non brilla per originalità o particolarità, ma che serve ottimamente allo scopo. Intanto un altro avviso ci dice che ci siamo distinti particolarmente per Cultura..già, ma cosa si intende per cultura? ce lo dice naturalmente l'ottima Civilopedia..intanto, mentre irrighiamo e disboschiamo ci compare un emissario di Cleopatra, che ci propone di scambiare la conoscenza di 2 abilità..possiamo noi deludere una così affascinante donzella? Ma naturalmente no..e così il patto va in porto, e ci salutiamo promettendoci affari futuri.

Molto impegnativo


Purtroppo non è così facile con tutti..ed ecco che incontriamo i Greci, che non sono così contenti di vederci. Dopo aver rifiutato la loro particolare e unilaterale proposta di pace, cominciamo a mandare contigenti di arcieri e guerrieri al 'fronte'..nemmeno il combattimento nota per particolare originalità, ma mantiene intatto il fascino che aveva nei 2 precedenti titoli della serie. Dopo qualche vittoria, i greci si vendicano..e ci conquistano la città, che riconquisteremo solo dopo notevoli turni (misurabili in qualche centinaio d'anni)... Bene..mi fermo e guardo la mia civiltà...3 città ben avviate, commerci con un paio di civiltà, guerra con un'altra, scienzati in perenne fermento, cittadini che mi dedicano feste...
Direi che quasi tutto procede per il meglio, e io ho giocato per 4 ore quasi senza accorgermene. Esatto, avete capito al volo..il coinvolgimento assicurato da Civ3 è davvero altissimo, soprattutto per l'ottima intelligenza artificiale dei capi delle altre civiltà. E per quanto riguarda la localizzazione? Anche qui andiamo benissimo, i dialoghi sono tradotti davvero felicemente e non si rischia di scatenare una guerra per un banale miss understanding..
Non illudetevi, le difficoltà saranno tante e non tarderanno a presentarvisi, rendendo il gioco piuttosto arduo anche ai livelli base. Questo non può che aumentare la longevità del gioco, che se si considera la generazione casuale del terreno, l'enorme numero di civiltà, di unità, di meraviglie e quant'altro non può che farci considerare Civilization come uno di quei giochi che, se vi prenderà, e vi assicuro che difficilmente non lo farà, vi terrà occupati per mesi interi, soprattutto se sarete così folli da cimentarvi nei livelli di difficoltà più alti.
E ora finalmente siamo pronti a rispondere alla domanda che ci siamo fatti nel cappello introduttivo: è valsa la pena aspettare la versione italiana?
La nostra risposta è un si chiaro e forte, pronto a rendere giustizia ad una traduzione che, seppure non assolutamente perfetta (quale la è?), è di altissimo livello, e rispecchia il lungo lavoro alle spalle: per una volta, godiamo del fatto di essere italiani.

Una partita a Civilization 3

Ed eccoci, finalmente, al momento più importante del nostro coverage settimanale; la review vera e propria, soffermandoci spesso su quanto è stato fatto per localizzare al meglio questo titolo. Lo faremo passo per passo, iniziando una partita ed occupandoci di tutti gli aspetti. Ma andiamo con ordine.. Dopo aver iniziato una nuova partita, la prima cosa che potremo scegliere è la morfologia del terreno. Inanzitutto si potrà deciderne la grandezza, oltre alla disposizione delle terre rispetto al mare. Ad esempio si potrà scegliere una struttura simile alla Pangea, o qualcosa di più vicino ad un arcipelago. Ma non è finita qui..ci sarà data anche la possibilità di decidere il clima, l'età e la temperatura del mondo in cui giocheremo. Una volta deciso tutto questo, potremo anche stabilire la natura dei barbari risiedenti nel nostro mondo, vagabondi piuttosto che inquieti o sedentari. Noi opteremo per scelte casuali.
Successivamente si passa alla schermata di configurazione del personaggio, o meglio della civiltà. Qua dovremo infatti scegliere in che panni ci caleremo, e l'identità e il numero dei nostri avversari. Qui dovremo settare anche la difficoltà (mi raccomando: non esagerate all'inizio, pare che alla Firaxis ci siano andati pesanti) e le opzioni generali di gioco. Il tutto pare ben calibrato e offre svariate possibilità, che sembrano garantire una longevità enorme di gioco, almeno da questo punto di vista. Da notare i modelli in 3d dei capi di ogni civiltà, davvero ottimamente realizzati. Appena scelti i romani, tanto per tenerci nel banale, eccoci catapultati nel gioco...