Colin McRae Rally 04Colin McRae Rally 04 

Dopo la delusione del terzo capitolo, torna la serie rallystica più famosa degli ultimi anni. Sarà in grado Codemasters di rimettere le cose a posto e far pace coi propri fan? Scopritelo nella nostra recensione.

Ingrana la quarta

Fin dai primissimi istanti di gioco, appare evidente il desiderio, anche da parte dei programmatori, di dimenticare in fretta il pesante passo falso compiuto col terzo episodio; malgrado sia stata mantenuta infatti la continuità stilistica della serie, vedi lo stile minimalista e rarefatto dei menù, i contenuti sono –fortunatamente- lontani parecchi chilometri da quelli di Colin McRae 4. Anzitutto, è stata cancellata l’assurda limitazione che impediva di guidare qualsiasi altra vettura al di fuori di quella del pluricampione del mondo; il caro McRae è infatti presente in tutta la sua, ehm, bellezza al volante della scattante Citroen Xsara, ma non mancano le altre auto protagoniste del campionato 2003. I bolidi disponibili sono oltre 20, divisi in 3 classi: 4-WD, 2-WD e Group-B, quest’ultimo composto dalle auto storiche degli anni ’80. Non mancano ovviamente vetture segrete da sbloccare vincendo i vari rally, divisi in 8 Paesi per un totale di 48 tracciati. Dal punto di vista grafico, la fatica Codemasters si fa apprezzare senza stupire; all’eccellente riproduzione delle vetture, fedelissime controparti degli originali, rispondono infatti ambientazioni sì ricche di dettagli, ma non eccezionali dal punto di vista del polygon counting né per quanto riguarda la definizione delle texture. Non è raro infatti passare accanto a rocce fin troppo spigolose, o trovarsi di fronte a sgranamenti che non rendono giustizia alla console che ospita il gioco. Di qualità altalenante anche gli effetti grafici: ottimi per quanto riguarda per esempio il sollevamento di polvere o neve al passaggio del proprio bolide, e pessimi in occasione dell’attraversamento di pozze o ruscelli. Ciò nonostante, Colin McRae 4 resta senza ombra di dubbio un titolo piacevole da osservare, anche grazie a realistici effetti di luce e all’utilizzo di una palette di colori che in alcuni passaggi risulta a dir poco azzeccata. Sottotono invece i replay che, oltre ad enfatizzare i difetti grafici citati, denunciano una generale povertà dal punto di vista della regia virtuale: poche inquadrature, banali e montate in maniera scarsamente dinamica chiudono il quadro di un’opzione che sarebbe dovuta essere curata maggiormente, soprattutto visti gli esaltanti traguardi raggiunti da WRC2.

Colin McRae Rally 04 Colin McRae Rally 04

Imposta la curva

Il punto dolente di Colin McRae 3 era senza dubbio la giocabilità, ed in particolare la fisica della vettura che appariva ben poco realistica, per usare un eufemismo. Per Colin McRae 4, i programmatori hanno ben pensato di gettare nel cestino le pessime routine del predecessore e riscrivere tutto, nel tentativo di gratificare gli esigenti appassionati del genere. E, fortunatamente, tale tentativo si può dichiarare del tutto riuscito, eccezion fatta per quanto riguarda gli urti con gli elementi dell’ambientazione. Partiamo subito da questo difetto, non troppo fastidioso ma che comunque avrebbe meritato una maggior attenzione; gli urti della propria auto contro massi, alberi o quant’altro, nella stragrande maggioranza dei casi non producono infatti i testacoda o i ribaltamenti che sarebbe lecito attendersi, ma si risolvono con un poco realistico arresto delle vettura. Riuscendo però a chiudere un occhio su tale fattore, ciò che rimane è senza ombra di dubbio la migliore simulazione rallystica disponibile al momento su console. Le vetture rispondono in maniera eccellente ai comandi del giocatore, così come del tutto credibile è la differenza di comportamento sulle varie superfici. Il passare, per esempio, dall’asfalto alla ghiaia è riprodotto esattamente come ci si attenderebbe che fosse, pertanto ogni errore è riconducibile solo ed esclusivamente alla disattenzione del giocatore e non a deficienze dell’engine di gioco. Menzione d’onore per quanto riguarda il settaggio della difficoltà: i tre livelli disponibili, uno dei quali da sbloccare, sono in grado di adattarsi alle esigenze di ogni giocatore non solo per la abilità degli avversari, ma anche per la resistenza della propria vettura. Se il primo livello è l’ideale per chi si avvicina al genere, con ampi margini di errore e la possibilità di uscire dal percorso senza troppi danni, il secondo è al contrario dedicato a chi ha già esperienza coi titoli di questo tipo, richiedendo una guida estremamente pulita e priva di errori. Valida la gestione dei danni, che producono i loro effetti tanto dal punto di vista estetico con bozze, paraurti, ruote e cofani che si staccano, quanto sulla meccanica con cali di potenza, difficoltà a sterzare o addirittura spegnimenti del motore. La struttura di gioco del campionato, assolutamente classica nel suo susseguirsi delle tappe, presenta solamente una divagazione in occasione delle prove per sbloccare potenziamenti speciali per la propria vettura; in pratica, alla fine del rally di ogni Paese, si è chiamati a completare una prova piuttosto bizzarra che può essere dover consumare i propri pneumatici, distruggere gli ammortizzatori a suon di salti, fermare l’auto all’interno di uno spazio ridotto al termine di un rettilineo e via dicendo. Probabilmente l’intento dei programmatori era quello di spezzare in qualche modo il classico susseguirsi delle gare introducendo un elemento di distacco, ma in realtà questa modalità extra appare come un riempitivo che ben poco ha a che fare con la serietà e rigorosità della produzione Codemasters.

Colin McRae Rally 04 Colin McRae Rally 04

Commento

Colin McRae 4 è un titolo estremamente equilibrato, a tratti essenziale ma mai povero, che riesce nell’arduo compito di riconciliare Codemasters con gli appassionati di rally che erano rimasti scottati dal precedente capitolo della serie. La fatica della software house britannica rappresenta infatti un evidentissimo desiderio di tornare alle origini, proponendo un prodotto privo di sfarzi ma capace di poggiare su basi solide come il granito. L’eccellente riproduzione del comportamento delle vetture, l’ottima giocabilità e l’eccezionale settaggio dei livelli di difficoltà sono i capisaldi di un titolo con pochi punti deboli, la maggior parte dei quali possono essere tranquillamente messi in secondo piano. Con Colin McRae 4, Codemasters è riuscita quindi nell’intento di riprendersi la palma di miglior rally game per console. Riuscirà a mantenerla anche dopo l’arrivo del temuto WRC 3? Ai posteri l’ardua sentenza.

Pro: Eccellente riproduzione del comportamento delle vetture Perfetta calibrazione del livello di difficoltà Buona longevità Contro: Grafica migliorabile per quanto riguarda le ambientazioni Sistema di conseguimento dei potenziamenti fuori luogo Rilevamento delle collisioni non all’altezza

Colin McRae Rally 04 Colin McRae Rally 04

Che il passaggio alle console di nuova generazione abbia causato più di qualche problema di “assestamento” agli sviluppatori delle software house di tutto il mondo, è un fatto sicuramente risaputo. Ma se è vero che la maggior parte di queste sono poi state in grado di rimettersi in piedi brillantemente, tale discorso non può purtroppo essere fatto per Codemasters, che non è riuscita infatti nell’intento di confermare il suo eccellente status dell’era Psone. Se passi falsi come quelli di Prisoner of War potevano infatti essere inquadrati come un tentativo mal riuscito di calcare generi nei quali la casa britannica non aveva grande esperienza, al contrario le delusioni provocate dagli ultimi esponenti delle serie di punta Toca e Colin McRae non sono stati digeriti dagli appassionati, che speravano di ritrovare in essi le caratteristiche che li avevano resi delle pietre miliari del genere. Per il titolo rallystico, in particolare, al danno si è aggiunta la beffa; incapace di offrire il livello qualitativo sperato, il titolo Codemasters si è visto rubare il trono dall’eccellente WRC2 di Evolution Studios, stupefacente quanto inatteso seguito di un primo capitolo davvero da dimenticare. Sicuramente consapevoli del crollo verticale che li stava investendo, i dirigenti di Codemasters hanno così deciso di dare una sferzata a tale trend negativo, iniziando proprio dal quarto capitolo del loro brand più famoso. Colin McRae 4: punto di svolta o punto di non ritorno?

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