Command & Conquer: The First DecadeCommand & Conquer: The First Decade - Recensione 

Con un po’ di ritardo è finalmente disponibile anche da noi Command & Conquer: First Decade, la raccolta definitiva della saga che ha definito il genere degli RTS. La carne al fuoco è tanta, anzi tantissima, perciò è d’obbligo una prefazione rivolta ai fan della serie ma anche a quei pochi che non si sono mai avvicinati alla serie.

Command & Conquer: The First Decade - Recensione

Il futuro...

La notizia, annunciata poco prima dell’E3, ha suscitato forte emozione in tutti i fan: EA ha in cantiere Command & Conquer 3: Tiberium Wars, titolo che promette il ritorno di tutte le caratteristiche peculiari della serie, dall’interfaccia a colonna, ai filmati con gli attori. Le “soffiate” partite da EA parlano della collaborazione di alcuni vecchi personaggi e di una trama fantascientifica incredibile. E’ bastato poco a scatenare la comunità, che da questo nuovo capitolo si aspetta moltissimo! Intanto i fan di vecchia data chiedono a gran voce il ritorno di Joseph D. Kucan, (l’attore che impersonava il folle Kane), per molti un vero idolo e che sarebbe sacrilego rimpiazzare. A questo indirizzo potete trovare la nostra preview post-E3.

Commento

Command & Conquer: The First Decade è una raccolta alla quale tutti i fan della serie e gli amanti degli strategici non possono assolutamente rinunciare. Alla modica cifra di 30 euro (!!!) si porta a casa un pezzo di storia videoludica che include sei giochi della serie più altre sei espansioni per centinaia di ore di gioco! Nel pacchetto è incluso anche Generals più le missioni aggiuntive, ancora adesso vendutissimi e graficamente attuali. C’è da segnalare che i titoli sono tutti in inglese, inclusi questi ultimi due che erano stati pure doppiati in italiano (nota di demerito in questo caso a EA Italia), quindi i non-anglofoni potrebbero avere qualche difficoltà a comprendere la storia e le missioni. Diversi anche i bug riscontrati, a causa dell’età di alcuni giochi (il primo girava sotto DOS), risolti solo in parte dalla patch 1.2 che per il momento è l’unica disponibile. I giocatori di nuova generazione sicuramente storceranno il naso alla grafica dei primi titoli, ma in compenso scopriranno una giocabilità mai eguagliata! Chi vive a bump mapping e pixel shader si tenga alla larga…

Pro Tutta la saga di Command in un solo DVD a prezzo stracciato Centinaia di ore di gioco in singolo e multiplayer Giocabilità ai massimi livelli Contro Doppiaggio italiano assente Graficamente datato (escluso Generals) Diversi bug (che comunque non minano la giocabilità)

Frank Klepacki, chi è costui?

Sicuramente i fan della saga conosceranno la risposta, visto che è il musicista che si è occupato delle colonne sonore di tutti i titoli “Commandconqueriani” all’infuori di Generals e della sua espansione. Compositore fin da giovanissimo, Frank ha vinto diversi premi per le soundtrack della serie, grazie al suo talento poliedrico che gli permette di passare per i generi musicali più disparati (dal commerciale all’Hip-Hop, passando per elettronica e sinfonica) con totale disinvoltura. La sua assenza nella saga di Generals è dovuta al fatto che allo scioglimento di Westwood, anche lui è passato alla Petroglyph, dove ora è il capo della sezione audio. Il suo ultimo lavoro è stato la supervisione della parte musicale in Star Wars: Empire at War. Merita dare un’occhiata al suo sito internet, dove oltre alla sua storia potrete ascoltare in streaming praticamente ogni sua opera! P.S.: buone notizie per chi ambiva la collezione di tutte le colonne sonore della serie; EA sta per lanciare un servizio di vendita musicale online (ma non è detto che non arrivi anche nei negozi) in cui sarà pubblicato tutto il materiale audio dei suoi giochi (e conoscendo il sistema EATrax presente in tutti i titoli c’è da aspettarsi una raccolta enciclopedica!).

La saga del Tiberium

Siamo nel futuro. La vita sulla Terra è minacciata dal Tiberium, misterioso minerale alieno giunto sulla terra. Mentre la Global Defence Initiative (GDI) cerca di fermarne l’espansione, la fratellanza dei terroristi Nod, capitanata dal folle e carismatico Kane, inizia una guerra per il dominio del mondo. L’ambientazione migliore della serie, un concentrato di fantascienza, politica, terrorismo e perfino cinema, con la storia narrata da attori in carne e ossa e scene in Computer Graphic. I giochi usciti con questo scenario di fondo vedono il primo Command & Conquer, C&C: Tiberian Sun, C&C: Renegade (che però è uno sparatutto) e il futuro Command & Conquer 3: Tiberium Wars. [C] Command & Conquer: The First Decade - Recensione Command & Conquer Command & Conquer: The First Decade - Recensione Tiberian Sun Command & Conquer: The First Decade - Recensione Renegade [/C] Il primo mitico Command & Conquer si presenta qui nella versione Gold, uscita tempo dopo la prima edizione. Come cambiamento troviamo la grafica portata in 640x480 e le icone delle unità totalmente rifatte. Inoltre son incluse tutte le patch uscite all’epoca e in Windows XP non si presentano problemi di sorta. Dal menù iniziale è possibile scegliere subito anche le missioni dell’espansione “Covert Operations”. Un capolavoro completo, il primo vero RTS! E’ un vero piacere rigiocare il tutto, anche se si nota una certa macchinosità in alcune meccaniche di gioco (la creazione di singole unità, o il riempimento di veicoli con un uomo alla volta). Resta comunque un grandissimo titolo, da finire con entrambe le fazioni per conoscere bene ogni risvolto della trama. Nonostante l’ambientazione futuristica, il titolo è un precursore della storia moderna, che vede uno scenario molto simile a quello attuale: Nazioni unite contro i terroristi di tutto il mondo.

Pro E' il primo vero RTS La voce femminile dell’EVA (il computer parlante) rimane ineguagliata Contro Sistema di gioco un po’ datato Missioni aggiuntive poco interessanti Da segnalare: da leggere assolutamente l’intro del manuale, che offre alcuni retroscena della storia e certe perle come la politica di Kane e la descrizione delle fazioni (i Nod hanno lo scopo di unire le nazioni del terzo mondo con una ideologia Neo-fascista. Sono affiliati all’IRA e alla Jihad islamica). Inoltre la chicca finale è data dalle missioni segrete con i dinosauri! Creando un collegamento all’eseguibile “C&C95.exe” basta che mettiate come percorso: "D: (la lettera dell’unità dov’è installato)\EA (o la cartella in cui si trova)\Command & Conquer The First Decade\Command & Conquer(tm)\C&C95.EXE" funpark -cd. ESATTAMENTE come è riportato, incluse le virgolette e il punto dopo “cd.”

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La saga del Tiberium

Command & Conquer: Tiberian Sun è il seguito-evoluzione del primo: ne perfeziona i concetti e ne arricchisce la storia. La trama ci viene raccontata con attori di un certo livello (tra cui il mitico Michael Bienh, il protagonista di Terminator) spingendosi più avanti nel tempo. Vengono introdotti i mutanti (le persone che sono state contagiate dal Tiberium) e un look molto più futuristico dell’originale, in un quadro grafico post-atomico; stavolta possiamo dire che la meccanica di gioco è perfetta, e introduce per la prima volta gli obiettivi secondari a discrezione dell’utente. Bella anche l'idea delle influenze esterne sul campo, dalle pericolose tempeste di ioni agli animali mutanti, passando per le maledette radici di Tiderium (in pratica in alcuni livelli vi è una sorta di pianta pulsante che diffonde le radici per lo schermo, danneggiando veicoli e basi, e producendo gas tossici se colpita con le armi).
L’espansione si rivela realizzata dignitosamente, con un allargamento della storia, filmati realizzati ad hoc e nuove unità. Sicuramente la miglior immersione in questo universo, grazie alla grafica più evoluta e ad una forte attenzione ai particolari.

Pro L’ambientazione “Tiberiana” portata ai massimi livelli Struttura di gioco perfetta Contro Alcune sbavature grafiche Non costava nulla animare l’acqua... Da segnalare: l’atmosfera è piuttosto cupa, e l’immersione altissima, grazie anche ai bravi attori tra cui citiamo James Earl Jones, ovvero la “voce” di Darth Vader! Anche la colonna sonora si rivela più “matura” delle precedenti, con dei pezzi musicali molto drammatici. Trucchetto: editando col blocco note il file "sun.ini" sarà possibile aumentare la risoluzione del gioco oltre alla 800x600! Il consiglio è di giocare in 1024x768, per non avere scritte troppo piccole (comunque graficamente siamo ad un buon livello).

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La saga del Tiberium

Command & Conquer Renegade: discorso a parte merita questo titolo, unico non-strategico della serie, in quanto si tratta di uno sparatutto portato nell’universo del Tiberium. Questo esperimento purtroppo è riuscito solo a metà ed è stato disgraziatamente l’ultimo gioco uscito prima dello scioglimento di Westwood. L’idea di base era certamente buona, mettere i giocatori nei panni di un Commando GDI “spaccatutto” e infilarlo a far fuori eserciti di Nod ma, complice l’imbarazzante motore grafico e l’inesperienza dei programmatori nel campo, ne venne fuori un titolo mediocre. Nonostante un certo divertimento offerto, lo spaventoso aspetto spigoloso dei personaggi e degli ambienti penalizza il tutto, soprattutto in virtù del fatto che il gioco è del 2002, e all’epoca c’erano già in giro motori visivamente superiori. Le scene che raccontano la trama sono realizzate con la stessa grafica in-game, che le rende persino surreali nella loro pochezza. Discorso diverso per il multiplayer, che rende molto collaborativo il gioco a squadre, e compensa la povertà del single player.

Pro Tutto sommato divertente Ci si trova nei panni del mitico “Commando” Contro Grafica imbarazzante Intelligenza Artificiale molto primitiva Da segnalare: il gioco permette di mettersi al volante di alcuni veicoli tipici di Command, regalando dei momenti di azione e distruzione pura! L’atmosfera è piuttosto immersiva, ma sempre penalizzata dall’aspetto grafico.

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La saga di Generals (dire saga è esagerato...)

Ed ecco qui, l’ultima serie di prodotti uscita dopo la chiusura di Westwood studios: Generals. Questa novità ha dato una svolta alla saga, sia positiva che negativa, in quanto ha modernizzato il concetto di RTS, ma ha anche apportato dei cambiamenti radicali che i fan non hanno gradito. Stavolta la storia è ambientata più o meno ai giorni nostri (nonostante alcune tecnologie fantascientifiche) e vede uno scenario piuttosto realistico e inquietante; tre fazioni in guerra: Alleati, Cina e terroristi. Uscito circa due anni e mezzo fa, Generals e la sua corposa espansione godono di una grafica ancora attuale, visto che il potente motore di gioco è ancora usato negli ultimi RTS usciti (Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo ad esempio). Ciò che i cultori della saga non hanno approvato è stata la sparizione della mitica interfaccia-simbolo a doppia colonna e, cosa ben più grave, l’eliminazione di qualsiasi scena d’intermezzo realizzata con attori. Tutti i fatti vengono narrati con scene in real-time del gioco, che nonostante godano dell’ottima grafica, non rendono come i filmati “recitati”. Generals ha rotto anche con la classica barriera dello scontro 1vs1 a livello di fazioni, proponendoci tre eserciti ognuno con le proprie peculiari caratteristiche.

Pro Finalmente un seguito in 3D poligonale Grafica ancora attualissima Contro Sparite le cut-scene con gli attori Cambiata l’interfaccia originale Da segnalare: vi è una buona calibrazione di tutti e tre gli schieramenti, che possono godere di speciali bonus attivabili con i “punti comando” guadagnabili eseguendo le missioni. Dispiace dirlo ma la colonna sonora del gioco non gode dell'esperienza di Frank Klepacki. Visitate questo indirizzoper la nostra recensione completa.

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Il DVD commemorativo

Come già accennato, il pacchetto contiene un DVD bonus impedibile per i fan. Analizzandolo nello specifico troviamo una corposa intervista a Louis Castle, creatore della saga, che ci racconta un po’ i retroscena, uno speciale su tutti i titoli, la creazione di Command, un paio di sezioni dedicate ai fan con alcuni filmati realizzati da questi in modo amatoriale (e anche ben fatti!). Tra i bonus alcuni artworks, il trailer e un breve video che parla del futuro (e si accenna a Command & Conquer 3). Tutto sommato un prodotto godibile, da cui forse ci si aspettava qualcosina in più (sarebbe stata bella un'intervista con Kane!) ma che si lascia guardare.

La saga di Red Alert

Sicuramente l’ambientazione più controversa di tutte: la serie di Red Alert o si ama o si odia! Niente a che vedere col Tiberium, visto che ci si trova in un universo alternativo in cui i comunisti hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale. Tutto questo perché Einstein (!!!) ha saputo creare una macchina del tempo con cui è tornato indietro ad uccidere Hitler prima del Terzo Reich! Sicuramente una storia originale, che però senza troppe spiegazioni, ci mostra personaggi storici totalmente fuori dalla loro epoca, in un miscuglio di fantascienza, anacronismi e tecnologie un po’ esagerati. Sono due i titoli principali, Red Alert 1 e 2, che possono contare su ben tre espansioni in totale.

Command & Conquer: The First Decade - RecensioneRed Alert Command & Conquer: The First Decade - Recensione

La saga di Red Alert

Il primo, uscì alcuni mesi dopo Command & Conquer, e lasciò un po’ perplessi tutti, in quanto si perdeva il filone continuativo del Tiberium (un po’ come accadde con Metal Gear 2 e 3) in favore di questo guazzabuglio storico. Fortunatamente il gioco offriva diverse unità interessanti, tra cui quelle navali (che permettevano di gestire gli scontri in mare e di offrire valido supporto) e altre più strategiche come la Cronosfera (che poteva trasportare alcune unità in giro per la mappa). Il successo fu eclatante, tanto da generare ben due espansioni: Aftermath e Counterstrike. Graficamente vi fu un lieve miglioramento, vennero introdotte missioni all’interno degli edifici e l’accumulo di risorse non si basava più sulla sostanza aliena ma su un non meglio precisato “minerale”. Per il resto la meccanica restava identica, cambiava solo il contesto e i tipi di unità. Le espansioni non offrono molto di più rispetto all’originale, giusto le nuove missioni e qualche nuovo elemento studiato ad hoc.

Pro Ambienti e unità nuove alcune strategicamente interessanti Contro L'ambientazione può non piacere a tutti La storia è strampalata e confusionaria. Da segnalare: in favore di questa ventata di “novità” Westwood cambiò la voce dell’interfaccia EVA con una robotica più sottotono; il commando “spacco-tutto” venne sostituito da Tanya, un clonazzo di Lara Croft piuttosto ridicolo. Indimenticabile il tema iniziale a opera del solito Klepacki: la Hell March!

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La saga di Red Alert

Red Alert 2: l’ultimo strategico uscito da casa Westwood (senza contare l’espansione) evolve ancor di più il non-background storico del primo, trascinandoci in un mondo assolutamente assurdo! Poteri mentali, tecnologie eccezionali, unità pazzesche sono il quadro di RA2, che propone una grafica coloratissima, sia in game che nei filmati. A molti l’esagerazione proposta non è piaciuta, sembra quasi che i geniali programmatori fossero a corto di lucidità mentale, non certo di idee! In ogni caso per la realizzazione dei filmati venne speso un budget incredibile, cosa di cui beneficiò anche il seguito, Yuri's Revenge, visto quasi come un gioco a parte per il suo lungo tempo di gestazione. Per certi versi questo titolo segna il declino di Westwood, incapace di reinventarsi sotto il profilo dell’evoluzione. Comunque sia, il gioco merita di essere provato, se non altro lo si consiglia a chi cerca qualcosa di originale sotto l’aspetto degli eserciti da comandare (l’innovazione è un’altra cosa).

Pro L’ultimo Command della casa di Las Vegas Graficamente avanti rispetto ai titoli precedenti Unità originali a iosa Contro Innovazione pari a zero Ambientazione più odiosa dell’originale RA. Da segnalare: l'expansion pack, Yuri's Revenge, uscì diversi mesi dopo; il ritardo pare fosse da imputarsi al lungo lavoro fatto sulle sequenze filmate. Per la prima volta vengono proposti ambienti "reali", con tanto di monumenti ed edifici realmente esistenti.

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10 years, 12 games…

La storia comincia nel lontano 1996, quando Westwood, (già autore della saga di Dune), lanciò sul mercato un titolo che da quel giorno in poi, avrebbe tracciato la strada degli RTS, in un susseguirsi di seguiti e decine di cloni. Il primo Command fu un successo strepitoso: una grafica con visuale semi-dall’alto e decine di unità su schermo, tantissimi filmati in computer graphic misti ad attori, una trama futuristica-fantascientifica e (cosa più importante) la mitica interfaccia a barra laterale (sostituita poi in Generals) che rendeva il tutto estremamente intuitivo. La cosa incredibile fu che appena uscito il gioco, nei 2 CD erano presenti dei filmati che annunciavano lo sviluppo di ben due seguiti dello stesso universo: Red Alert e Tiberian Sun (senza contare i bellissimi Blade Runner e Lands of Lore 2… Westwood era anni luce avanti rispetto ai gruppi di programmatori di oggi!). Da quel giorno di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, e abbiamo visto la serie prendere ben tre strade diverse, cambiando, reinventandosi, affievolendosi. Oggi, a distanza di dieci anni, i Westwood non esistono più, si sono divisi in due gruppi: quelli rimasti sotto mamma EA, e quelli più spavaldi che si son creati la loro nuova casa, i Petrogliph. Per festeggiare il decennale della saga, Electronic Arts ha pubblicato questa raccolta che comprende tutti i giochi della serie usciti fino ad oggi, più un DVD commemorativo contenente interviste, dietro le quinte e filmati realizzati dai fan. Vista la mole di roba acclusa, abbiam fornito delle mini-recensioni per ogni titolo, segnalando i pro e i contro di ognuno e le cose di maggior rilievo. Stiamo parlando di un enorme pezzo di storia dei videogiochi, quello che ha visto la creazione e l'evoluzione degli RTS, i Real Time Strategy game. Senza Command & Conquer oggi non esisterebbero.

i Real Time Strategy game. Senza Command & Conquer oggi non esisterebbero

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