Counter StrikeCounter Strike 

Recensione: E' stato un titolo davvero rivoluzionario per PC ed è ancora oggi uno dei titoli più giocati in rete. Di cosa stiamo parlando? Ma di Counter-Strike ovviamente! Ed è finalmente disponibile per Xbox. Farà breccia anche nel cuore dei consolari più incalliti? Leggete la nostra recensione per scoprirlo, ma vi avvertiamo subito: per godervelo appieno è necessario un abbonamento Live...

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Terroristi e Anti Terroristi.

La struttura di gioco di Counter Strike è tra le più semplici ipotizzabili per un fps in multiplayer, all'inizio di ogni partita si sceglie se far parte di una squadra di terroristi o di una di antiterroristi che si dovranno confrontare in due tipi di scontri: in uno i terroristi devono piazzare una bomba in alcuni punti strategici dello stage, difendendola dai tentativi degli antiterroristi di disinnescarla; nell'altro gli antiterroristi devono liberare gli ostaggi catturati e tenuti nascosti dai terroristi. Ogni squadra può vincere anche semplicemente eliminando tutti gli avversari. A differenza della versione su PC, la versione Xbox consente anche di giocare in modalità offline, che però non consiste in altro che nel cimentarsi negli stessi stage della versione Live con gli avversari e i propri compagni comandati dalla CPU, scegliendo tra quattro livelli di difficoltà standard più uno customizzabile. Questa modalità, alla fine, non risulta altro che un enorme tutorial che, però, non insegna niente che non sia assimilabile giocando direttamente in rete con avversari umani e, se dev'essere il motivo che spinge chi non ha Xbox Live a comprare Counter Strike, francamente, risulta ben poca cosa e si consiglia di starne a debita distanza. Ovviamente, una volta che si accede alla rete, Counter Strike mostra i muscoli e gli scontri che riescono a prendere vita sono a volte memorabili. Si sceglie un Host tra quelli disponibili, in scontri fino a sedici giocatori, divisi in venti mappe (due già disponibili per il download via Xbox Live) e si decide se entrare a far parte della squadra dei terroristi oppure degli anti terroristi. Quando inizia uno scontro si possono comprare armi, munizioni ed equipaggiamento, con la consapevolezza che ogni morte ci priverà di ogni oggetto acquisito e che ogni uccisione ci darà denaro per equipaggiarci nuovamente. I partecipanti alla partita possono votare la mappa nella quale scontrarsi successivamente e via microfono si sente dire di tutto, a patto di abituarsi a sentir parlare inglese anche il più stretto, data la massiccia presenza di giocatori americani, veri e propri mattatori di questo gioco.

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Dal Pc ad Xbox.

I comandi son stati adattati in modo ottimale al pad Xbox con l’inserimento di un paio di accorgimenti come l’utilizzo del grilletto analogico sinistro che consente di girarsi a 180° ed un sistema di mira che, seppur non preciso come la combo tastiera/mouse dei Pc, risulta ben realizzato. Anche l’accesso al negozio dove comprare l’armamentario con cui affrontare gli scontri è presto padroneggiato ed in un batter d’occhio ci si trova proiettati in una baraonda di esplosioni senza fine, fra risate e maledizioni in ogni lingua. I motivi del successo ottenuto dal gioco fin dalla sua nascita sono subito evidenti: non c’è corpetto in Kevlar che tenga, in Counter Strike un solo colpo ben mirato alla testa è fatale e, dopo la morte, non si torna in gioco, ma si resta relegati al ruolo di semplici spettatori; l’arsenale di ogni squadra è ben bilanciato, la scelta delle armi deve portare una precisa tattica personale e di squadra dove la comunicazione è importante; le mappe, tante va detto, sono probabilmente tra le migliori mai realizzate, ma ben presto ci si accorge che i giocatori più assidui frequentano sempre le stesse e che da quelle si allontanano poco volentieri. Nonostante la sensazione di precarietà data dall’impianto di gioco, la frenesia degli scontri e nonostante l’ottimo bilanciamento delle diverse componenti, resta la sensazione che si potesse dare di più agli utenti di Xbox. La conversione del gioco, così com’è, risulta un po’ scarna e la mancanza di una modalità single player, degna di tale nome, pesa abbastanza, laddove si pensi che CS nasce come mod gratuita, ma che qui aspira al ruolo di gioco completo e stand alone, destinato ad un utenza molto diversa da quella a cui si rivolgeva inizialmente.

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Kaboom!

Eccoci alle vere note dolenti del pacchetto offerto da Microsoft e Valve, purtroppo. L’aspetto grafico di Counter Strike, francamente, è imbarazzante per Xbox, soprattutto dopo gli standard settati dalle ultime produzioni sia interne che third parties. Il frame rate, pur non a 60 fps, viaggia spedito sopra i 30 fps, ma non basta a risollevare un aspetto complessivo minato da modelli poligonali scarni e mal animati, texture sotto la media ed effetti grafici, come nebbia e condizioni atmosferiche, realizzati in maniera appena passabile. I miglioramenti rispetto alla versione PC consistono nella resa di qualche texture e qualche effetto, ma sono decisamente troppo poco dato anche il tempo avuto a disposizione dagli sviluppatori. Alla fine il comparto sonoro è quello che maggiormente convince, con campionamenti assolutamente di livello, dedicati ad ogni più piccola diavoleria data in mano ai combattenti.

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Commento

Counterstrike ha ridefinito i confini degli fps in multiplayer su Personal Computer e dopo qualche anno approda su Xbox Live sostanzialmente invariato. L'azione online è una delle migliori per questo genere di giochi, quella offline, inserita appositamente per Xbox, è un mero pretesto per aggiungere del contenuto per quei giocatori che non abbiano a disposizione l'accesso alla banda larga, ma non cambia certo la natura di un gioco nato per la rete. Per chi abbia già consumato gli altri esponenti del genere presenti sulla console Microsoft, primo fra tutti Rainbow Six 3, può rappresentare un valido acquisto, ma solo a patto di riuscire a superare l’ostacolo di una confezione spartana e di un aspetto grafico che risulta decisamente datato rispetto agli standard settati sulla piattaforma. Sicuramente era lecito aspettarsi di più che non un port evidentemente pubblicato per ingrossare le fila dei titoli Live Enabled. A conti fatti, Counter Strike può essere comunque consigliato ai veri appassionati del genere, ma solo a quelli dotati di account Xbox Live.

Pro: Frenetico e adrenalinico Alcune tra le migliori mappe disponibili per il genere Ottimo bilanciamento delle armi a disposizione Contro: Mancanza di una vera modalità single player Aspetto grafico anacronistico

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Counter Strike

Circa cinque anni fa, due studenti di informatica misero le mani su Half Life, leggendario fps per Personal Computer, creando Counterstrike, liberamente scaricabile ed usufruibile da qualsiasi utente, e dando vita ad un gioco che sulla rete vanta ancora migliaia di appassionati. Microsoft ha preso accordi con Valve per portare su Xbox una versione stand alone di questo titolo, ovviamente a pagamento, da pubblicare nell'inverno che ha visto la definitiva fioritura di Xbox Live e della sua line up. Gli utenti Xbox possono da ora cimentarsi in interminabili scontri all'ultimo colpo, ma l'offerta proposta da questo porting non riesce a convincere appieno e non è all'altezza di quanto ultimamente prodotto sulla console Microsoft.

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