Crash of the TitansCrash of the Titans - Recensione 

Dopo una lunga assenza, Crash Bandicoot torna con una grande avventura in cui ritroviamo i personaggi di sempre e qualche simpatica novità.

Creato originariamente per svolgere il ruolo di "mascotte ufficiale" Sony, il personaggio di Crash Bandicoot ha introdotto degli elementi innovativi nel genere dei platform fin dal primo episodio su PSone, ovvero in un periodo in cui il genere ancora stentava a trovare una propria collocazione all'interno delle nuove meccaniche tridimensionali. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, Crash si è prodotto in un certo numero di apparizioni "classiche" e di spin-off, abbandonando l'esclusiva Sony per ambire al mercato dei prodotti multipiattaforma per opera di Radical Entertainment.

Crash contro i titani

In questo nuovo episodio, Crash deve ancora una volta fronteggiare la minaccia di Cortex, che appare all'improvviso e rapisce sua sorella Coco e l'amico Aku Aku. La situazione è più complicata che in passato, però, perché il malvagio scienziato ha inventato un'arma capace di trasformare dei piccoli animali in enormi e fortissimi titani, dotati di diversi poteri. La prima fase di gioco ci vede prendere confidenza con le capacità basilari di Crash e con il sistema di controllo, affidato al binomio Wii-mote / Nunchuck: possiamo sferrare pugni premendo il pulsante B e calci con il pulsante Z, mentre lo stick analogico muove il personaggio e il pulsante A è deputato al salto. Man mano che si procede, comunque, vengono aggiunte nuove azioni; ad esempio si può agitare il Wii-mote per far roteare Crash dopo un salto e dunque effettuare una sorta di "planata" per raggiungere grandi distanze. Non appena si recupera Aku Aku, inoltre, entrano in campo gli elementi più significativi del gameplay, che di fatto differenziano Crash of the Titans rispetto ai precedenti episodi della serie: dopo aver stordito con alcuni colpi un titano, infatti, possiamo premere giù sul d-pad e vedremo Crash saltare in groppa alla creatura e mettergli Aku Aku a mo' di maschera. Da quel momento in poi prenderemo il controllo del titano e potremo usare la sua forza e i suoi poteri per eliminare gli sfigatissimi scagnozzi di Cortex nonché tutte le creature al suo servizio.

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Le dimensioni contano

I titani che troveremo nei vari livelli si differenziano per dimensioni e caratteristiche. Il primo che ci attaccherà ha una corazza e degli aculei, è dotato di una discreta forza fisica e può creare una sorta di "trappola appuntita" che colpisce chiunque lo circondi, oppure caricare un potente colpo in corsa che può anche distruggere delle barriere. Ma la mera forza fisica non è l'unico tratto distintivo dei titani: uno di loro è rapido e veloce, e possiede la capacità di sparare colpi di energia a distanza utilizzando addirittura un mirino (che manovreremo tramite Wii-mote, naturalmente). Potremo prendere il comando anche di creature enormi, tra cui una sorta di mammuth molto lento ma assolutamente devastante. Il principio del controllo tramite Aku Aku, inoltre, si estende anche ai boss di fine livello, dunque in alcuni casi potremo pilotare creature davvero gigantesche, che con un solo colpo possono sbaragliare decine di nemici. Questa caratteristica di Crash of the Titans ha lo scopo di variare la giocabilità mettendoci al comando di personaggi sempre differenti, che offrono al protagonista la possibilità di attaccare in modo molto più efficace e spettacolare. Talvolta controllare un titano ci permette anche di accedere a sezioni che vanno oltre la struttura classica dei platform: una delle creature può arricciarsi e rotolare a grande velocità, e mentre la "cavalchiamo" potremo attraversare delle piste costellate da trappole e ostacoli.

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Realizzazione tecnica

Il sistema di controllo offerto da Wii fa il proprio dovere nei frangenti in cui un dispositivo di puntamento torna utile, ovvero quando si controlla il titano capace di sparare oppure quando c'è da raccogliere delle gemme in lontananza, nel qual caso basta passarci sopra con il cursore. Per il resto, l'infrarosso del Wii-mote ha solo funzioni accessorie, nella fattispecie può trasformare il puntatore in un paio di baffi, in una parrucca o in un paio di occhiali da mettere addosso ai personaggi durante le cutscene... Diverso è il discorso relativo al sensore di movimento, che viene chiamato in causa quando Crash deve roteare per stare sospeso in aria più a lungo dopo un salto, e che si comporta piuttosto bene. Il resto dei controlli ha un'impostazione decisamente classica (ci sarebbe da aggiungere "per fortuna") e risponde prontamente agli input, inoltre non si sente la mancanza di pulsanti aggiuntivi per controllare la visuale in quanto questa è gestita completamente dal gioco, come del resto in tutti i Crash Bandicoot. Tra le peculiarità della versione Wii non c'è solo l'uso del Wii-mote e del Nunchuck, ma anche una realizzazione tecnica di ottimo livello, che si distingue da quanto visto su PlayStation 2 e Xbox360 per una maggiore fluidità nella gestione dei poligoni: sessanta frame al secondo, che subiscono dei cali solo nelle situazioni più concitate. Per quanto concerne le texture e la qualità degli effetti di luce, siamo poco al di sopra della versione PS2, mentre il comparto sonoro è identico per tutte le versioni ed è impreziosito da un doppiaggio in Italiano di grande qualità, che riesce a rendere al meglio le numerose situazioni comiche mostrate nelle sequenze di intermezzo.

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Commento

Crash of the Titans non compariva nella "lista dei desideri" dei possessori di Wii, e la sua natura di titolo multipiattaforma non faceva presagire nulla di buono, dato che questo genere di prodotti sulla console Nintendo ha sempre lasciato molto a desiderare. Eppure non ci troviamo solo di fronte a un gran bel gioco, ma contemporaneamente a una trasposizione davvero riuscita, che batte tutte le altre versioni per fluidità e trae ulteriore vantaggio da un sistema di controllo indovinato ed efficace, che si lascia andare a ben poche incertezze. La nuova avventura di Crash è contraddistinta da un gameplay solido e coinvolgente, con i vari titani a variare l'esperienza quanto basta per renderla sempre fresca. La modalità multiplayer cooperativa, poi, ci dà la possibilità di giocare insieme a un amico e moltiplica il divertimento, che non viene minato quasi per nulla dai limiti di movimento imposti dalla visuale fissa. Il gioco non è lunghissimo né troppo impegnativo, ma si pone davvero come un acquisto valido se siete fan di Crash Bandicoot o se, semplicemente, avete voglia di cimentarvi con un videogame ben fatto e molto godibile. Pro Tecnicamente ottimo Davvero giocabile e divertente Sistema di controllo ben studiato Contro Non molto lungo... ...né molto difficile Qualche calo nel frame rate