Crashday - Recensione  1

Dopo aver ottenuto enorme successo in terra tedesca, Crashday entra di prepotenza nel mercato internazionale mirando al primo posto tra i giochi di corse, ma soprattutto a diventare un cult tra gli appassionati online.

Incidenti, che passione

Crashday può contare su ben sette diverse modalità di gioco e su un editor di tracciati molto valido

Prima di accendere i motori

Dato che Crashday può contare su ben sette diverse modalità di gioco e su un editor di tracciati molto valido, vale la pena dedicare loro un paragrafo. I vari tipi di corse da cui trarre fonte del nostro divertimento sono i seguenti:

  • Sfasciacarrozze: una specie di deathmatch a squadre, per dirla come se ci trovassimo di fronte ad un FPS. La squadra che arriva per prima ad un determinato numero di eliminazioni avversarie, tramite speronamenti, mitragliette e missili, vince.
  • Show acrobatico: in una mappa piena di giri della morte, rampe e qualsiasi altro oggetto possa contribuire a produrre spettacolari evoluzioni, ogni acrobazia viene valutata con un punteggio, per poi premiare il giocatore che nel limite di tempo stabilito ha ottenuto il maggior numero di punti.
  • Mantieni la bandiera: sempre per dirla come se fossimo in uno sparatutto, questa modalità assomiglia molto alla classica “capture the flag”, con la differenza che una volta presa la bandiera (rappresentata da un enorme smile) il giocatore deve anche passare attraverso un determinato numero di checkpoint per dare la vittoria alla propria squadra.
  • Patata bollente: su di un’auto viene montata una bomba e il conducente deve tentare di passarla a qualcun altro speronandolo, il tutto entro pochi secondi. Il punteggio viene attribuito in base alle sopravvivenze ottenute, con un bonus per chi riesce ad essere l’ultimo a passare la bomba al veicolo che esploderà. Vince il giocatore col maggior numero di punti.
  • Corsa ad eliminazione: molto vicina ad una classica gara tra automobili, con la differenza che ad ogni giro l’ultimo che arriva sul traguardo esplode letteralmente, lasciando la gara. Vince chi arriva ad essere l’unico giocatore presente sul tracciato.

Prima di accendere i motori

Ci sono poi la corsa normale, su cui oltre al nome non c’è praticamente nulla da dire, e la corsa libera, dove il giocatore può sbizzarrirsi come preferisce sul tracciato da lui scelto. Passando all’editor di tracciati, ci troviamo di fronte ad uno strumento molto facile da usare, il cui apprendimento richiederà pochissimi minuti dopo i quali potremo tranquillamente dire di essere in grado di progettare un ottimo tracciato. Tutto quanto detto finora assume un grandissimo valore, come avrete già sicuramente pensato, nelle partite online: grazie ad un numero sicuramente soddisfacente di modalità di gioco ed alla possibilità di creare piste personalizzate (il cui download viene effettuato automaticamente dagli utenti connessi alla partita del vostro host), è sicuramente questo aspetto il più stimolante del gioco, all’interno del quale lanciarsi eventualmente dopo la modalità singola, che di per sé comunque merita attenzione da parte del giocatore. Esiste infatti, oltre agli eventi singoli, la possibilità di prendere parte al Crashday Racing Team, scalandone le classifiche in una vera e propria carriera da automobilista estremo: il tutto si svolge attraverso tre fasi, partendo dall’essere dei semplici principianti, all’interno delle quali troviamo in maniera sparsa le modalità di gioco sopra citate, in cui vedremo ovviamente come nostri antagonisti altri piloti guidati dalla CPU. Attraverso la modalità carriera si snoda anche una trama, per la quale sebbene non sia niente di trascendentale è sicuramente apprezzabile lo sforzo.
Per chi comunque non dovesse accontentarsi di tutto questo, gli sviluppatori hanno pensato anche ad alcuni minigiochi come un trampolino dove stabilire record di salto in lungo con l'auto ed un altra piccola modalità liberamente tratta dal film "Speed", dove una bomba viene montata sulla nostra automobile prima della partenza, per poi esplodere nel caso in cui si scenda al di sotto di una certa velocità, la quale viene incrementata ad ogni checkpoint oltrepassato.

Daje er gasse!!!

In seguito alla scelta della modalità è, finalmente, il momento di portare il proprio bolide sui nastri di partenza e scatenarsi alla guida. Da sempre titoli come Crashday hanno fatto a meno di una fisica realistica a tutto vantaggio di evoluzioni adrenaliniche e schianti spettacolari, pertanto se qualcuno dovesse essere alla ricerca del realismo sfrenato in questo gioco troverà l’esatto opposto, ma dato che siete arrivati a leggere la presente recensione fino a questo punto lo avrete capito da un bel po’ di tempo. Tuttavia, non è il caso di lasciarsi trarre eccessivamente in inganno: il motore fisico di Crashday offre una soluzione abbastanza vicina alla realtà in termini di velocità e reazioni delle automobili agli urti veri e propri, sebbene questi non vadano a distruggere i veicoli come farebbero nella vita di tutti i giorni. E’ inoltre interessante notare che le botte prese qua e là dal mezzo che stiamo conducendo andranno comunque a ripercuotersi sullo stesso, danneggiandone in maniera molto visibile le parti che lo compongono e creando talvolta problemi nella stabilità di guida. Quello a cui Moon-Byte e Replay sono giunti è quindi un prodotto che unisce ad una parte dominante propria del genere come danni ridotti ed una fisica in generale un po’ ammorbidita, anche un lieve tocco di realismo nel feeling con la propria auto.

Ad ogni modo, in fase di configurazione della partita è possibile scegliere tra tre livelli di danno (basso, medio ed alto), attraverso i quali regolare la fisica secondo i propri gusti: ciò che garantisce il massimo del divertimento e della spettacolarità è sicuramente il danno basso, dato che l’attenzione del giocatore su eventuali manovre avventate sarà ridotta e, quindi, a tutto vantaggio di corse sfrenate con incidenti apocalittici conditi di missili e minigun vari, in una maniera molto simile a quanto visto in titoli come il fu ATR per Amiga, ovviamente con una realizzazione tecnica adeguata ai giorni nostri. Ma esprimere il divertimento di Crashday tramite le sole armi sarebbe riduttivo, anche perché tutto sommato queste sono solo di due tipi diversi, mentre si sarebbe potuto magari aggiungere altri simpatici scherzetti come mine e simili: comunque sia, per fortuna anche le modalità che non prevedono l’annientamento fisico dei propri avversari garantiscono un ottimo livello di divertimento, anzi è probabilmente proprio lo show acrobatico il vero fulcro del gioco, sebbene questo riduca il livello d’interazione con gli altri giocatori in modalità multiplayer rispetto alle gare “armate” o anche alle semplice corsa normale. Lanciarsi a 300Km/h su una rampa per poi compiere evoluzioni aeree svolazzando per diversi secondi ha sempre il suo fascino, insomma.
Come parco auto a disposizione del giocatore, troviamo un po’ di tutto, da macchine sportive con alettoni enormi al cosiddetto “Wrecker”, una sorta di bisonte della strada utile soprattutto nelle modalità che prevedono la distruzione degli avversari. Andando avanti nella modalità carriera sarà possibile aumentare il numero di veicoli a nostra disposizione, acquistandone anche varie migliorie di performance, armi ed abbellimenti vari, il tutto grazie ai soldi guadagnati vincendo le gare ed ai punti rispetto ottenuti, i quali andranno a sbloccare man mano le auto disponibili per l’acquisto.

Passando al rovescio della medaglia, è stata probabilmente negativa la scelta di offrire ad ogni giocatore una scorta praticamente inesauribile di nitro anche nelle corse, regolata solo da un semplice “cooldown” ma utilizzabile per tutta la durata della gara, laddove sarebbe stato meglio lasciarne un quantitativo limitato per permettere alle abilità di guida dei giocatori di emergere un po’ di più. In secondo luogo l’IA delle auto guidate dalla CPU si dimostra competitiva solo inizialmente, per poi cedere il passo al giocatore una volta che questo si è impratichito con qualche gara d’ambientamento, dandogli abbastanza raramente del filo da torcere.

il cuore pulsante di Crashday è sicuramente il gioco online

Tecnicamente parlando

Il motore grafico di Crashday si dimostra essere, sin dalle prime fasi, versatile ed allo stesso tempo sufficientemente attento a dettagli ed effetti vari come riflessi e lens flare, molto apprezzabili. Nonostante la scalabilità non sia elevata, i vari gradi di selezione del dettaglio grafico permettono di giocare in maniera soddisfacente anche su computer non proprio di ultima generazione, scendendo ovviamente un po’ a compromessi con la qualità. Su un Centrino Duo 1.66 GHz con 1 GB di RAM ed una ATI X1600 il gioco al massimo del dettaglio, con anti-aliasing attivato a 4x, non ha mostrato segni di rallentamento. Last but not least, Crashday offre un’ottima gamma d’inquadrature per scegliere quella che più si confà al nostro stile di guida.
Per quanto riguarda il comparto audio, risulta molto godibile la colonna sonora prettamente “rockettara”, anche se in qualche frangente quest’ultima potrebbe un po’ disturbare l'eventuale giocatore non proprio predisposto all’ascolto di questo genere di musica. Per il resto risultano nella norma tutti gli effetti ed è infine soddisfacente il lavoro svolto dalla guest star italiana, DJ Ringo di Radio 105, che ha donato la propria voce a Craig, il presidente della Lega Crashday nella modalità carriera: il risultato è sicuramente buono e a quanto pare decisamente migliore della versione inglese, della quale in molti si sono lamentati proprio a proposito della voce di Craig.

Commento finale

Il cuore pulsante di Crashday è sicuramente il gioco online, dove grazie alla partecipazione di altri guidatori umani è possibile ottenere un livello di sfida nettamente superiore a quello della modalità singola, anche grazie ad un’IA non proprio all’altezza della situazione. La possibilità di utilizzare il potente editor, lo rende virtualmente infinito in termini di longevità, la quale sarà però ben poca nel caso in cui non intendiate giocare online a Crashday, per cui in tale ipotesi sarà meglio valutare altri acquisti. Fatta questa considerazione, possiamo dire che questo gioco è sicuramente un buon investimento per gli appassionati di corse estreme e di gioco online, soprattutto tenendo presente che viene offerto dal distributore italiano al prezzo competitivo di 19,90€. Probabilmente il successo non sarà lo stesso di Trackmania, ma le carte per giocarsela alla pari ci sono tutte e non è detto che la community online possa decretare la vittoria di Crashday sovvertendo i pronostici.

Pro

  • Personalizzazione ai massimi livelli
  • Grafica molto buona
  • Evoluzioni da panico
Contro
  • IA della CPU spesso non all’altezza
  • Alcune piccole scelte discutibili

Incidenti, che passione

Le simulazioni automobilistiche sono da sempre divise in due filoni principali: quelle il cui fine ultimo è il realismo, come i giochi di F1 o i Rally, e quelli in cui tutte o quasi le leggi fisiche vanno a farsi benedire per permettere livelli di azione e scariche di adrenalina mentre si sparano missili e si fanno capriole a 300 Km/h. Questa impostazione arcade ha da sempre un notevole fascino su tutti i videogiocatori, basti pensare a titoli di qualche tempo fa come Destruction Derby insieme ad altri giochi come ATR, Re-Volt e Micromachines, dove nonostante le auto fossero in miniatura, il concetto era pressoché lo stesso: divertimento sfrenato e modalità di gioco più disparate, unite ad una sana e genuina partita con gli amici. Dopo l’abbastanza recente Trackmania, è dunque il turno di Crashday, creato dagli sviluppatori tedeschi Moon-Byte e Replay Studios, i quali come citato più volte su queste stesse pagine, sostengono di aver creato il più completo gioco di corse mai esistito: realtà o superbia? Andiamo a scoprirlo insieme!