Crash'N'Burn : Recensione PS2/Xbox  1

Arriva su PlayStation2 e Xbox un altro titolo di corse spericolate. In un mercato invernale folto come non mai, scopriamo come se la cava Crash 'N' Burn!

Schiantarsi è bello, a volte...

Con giochi sul mercato come Burnout 3 e Need for Speed Underground 2, questo Crash'N'Burn cerca di cogliere elementi di gioco da entrambi questi due illustri rivali e di ritagliarsi un proprio spazio. Il titolo di Climax Studios è un racing game con spiccate componenti coreografiche esaltate dagli incidenti durante le gare. Evidentemente un gioco come Burnout inizia a fare scuola e gli adepti si stanno facendo numerosi ultimamente. La spettacolarità degli incidenti, elemento sul quale poggia gran parte dell'appeal di Crash'N'Burn, non è tuttavia altrettanto curato e soddisfacente rispetto a quanto già visto nel "maestro" di Criterion. Secondariamente, gran parte dei buoni propositi di questo titolo vengono dalla possibilità di customizzare la propria vettura all'inverosimile, acquistando componenti come motori, tubi di scappamento, spoiler, Nitro e quant'altro necessario per cercare di polverizzare i nemici una volta su pista. Certo, questo fattore è molto curato e ricco di opzioni, ma forse i ragazzi di Climax Studios si sono dimenticati che la componente fondamentale di ogni buon racing game si chiama "sfida", altrimenti detta "tensione emotiva", provocata dal gareggiare contro altre auto.

forse i ragazzi di Climax Studios si sono dimenticati che la componente fondamentale di ogni buon racing game si chiama "sfida", altrimenti detta "tensione emotiva"

Il divertimento di tutti i giochi di guida ben realizzati, e ci metto dentro anche MarioKart, F-Zero, Burnout piuttosto che un Wipeout o un Gran Turismo, è il risultato tra la somma di Intelligenza Artificiale e "giocabilità", ovvero la "guidabilità" del mezzo. La velocità dei comandi, l'aderenza alla realtà della risposta dello sterzo o quant'altro rientra in questa definizione. Crash'N'Burn purtroppo pecca proprio in questi aspetti. L'Intelligenza Artificiale è ridotta all'osso, i nemici in gara non sembrano preoccuparsi granchè delle nostra presenza negli specchietti retrovisori. Spesso ci troveremo di fronte a situazioni alquanto buffe o bizzarre, con veicoli nemici che si schianteranno da soli (forse per il gusto di provocare incidenti), senza alcuna apparente motivazione. La seconda qualità di ogni degno racing game che non troviamo in Crash'N'Burn è la bontà del sistema di controllo. La risposta ai comandi non appare brillante, ed ogni modifica possibile immaginabile che potremo fare sulla nostra vettura non andrà ad influenzare la sua fisica in modo convincente, anzi. Più che altro noteremo lievi incrementi di velocità, ma senza nessuna influenza sulla stabilità, sull'entrata in curva o sullo sterzo.

Incidenti spettacolari?

Crash'N'Burn è un gioco molto "semplice" nella sua veste grafica. Proprio grazie alla scarsezza di dettaglio dei fondali e della cura generale posta nella creazione delle ambientazioni può viaggiare a 60 frame fluidi, ma questo significa guardare il bicchiere mezzo pieno, essere ottimisti insomma. Anche gli incidenti, che eppure sono la base di questo gioco, appaiono tirati via, vittime di una fisica poco curata che fa apparire come grossi scatoloni le vetture. I danni non sono, infatti, molto realistici e, soprattutto, non sono molto variegati, dando l'impressione che avvengano in modo casuale, senza seguire una vera meccanica delle collisioni su schermo. Inutile dire che i veicoli sono frutto dell'immaginazione dei programmatori, e in Crash'N'Burn non appaiono automobili di marche commercializzate. Pur mettendo da parte una certa grossolanità del track design e della coreografia generale di questo titolo, è sconfortante notare la mancanza degli effetti più basilari come ombre e luci dinamiche, bump mapping o particelle. Al comparto visivo tutto sommato scarno, bisogna aggiungere i problemi della colonna sonora: semplicemente banale e anonima. Si salvano gli effetti sonori, ma d'altronde è lecito pensare che gli studi di Climax abbiamo gli scaffali ormai stracolmi di campionature adatte ad un gioco di guida.

Si salvano gli effetti sonori, ma d'altronde è lecito pensare che gli studi di Climax abbiamo gli scaffali ormai stracolmi di campionature adatte ad un gioco di guida

Com'era lecito immaginare, la versione Xbox di Crash'N'Burn è nettamente superiore, per quel che può contare. Definizione, pulizia d'immagine e nitidezza delle texture sono a favore della console verdecrociata. PlayStation2 se la cava comunque bene con questo gioco che sfigura accanto ai titoli di ultima generazione, con un piccolo aiuto dato da una sempre gradita opzione online, per sfide fino ad un massimo di 16 giocatori. Questa è, senz’altro, una notizia positiva, vista l'AI scarsamente sviluppata del titolo. Gli sfidanti umani sono ovviamente di tutt'altra pasta, e in questa modalità Crash’N’Burn potrebbe interessare a qualche patito del gioco in rete. Considerando però che lì fuori si aggirano giochi del calibro di Outrun 2 e Burnout 3 risulta davvero difficile consigliare il titolo dei Climax.

Commento

Crash'N'Burn esce allo scoperto in un momento videludico tutt'altro che favorevole per fare concorrenza a racing game del calibro di Burnout 3, Need For Speed Underground 2 e Outrun 2. Per questo motivo i ragazzi di Climax dovevano sicuramente osare maggiormente, andando a cercare qualità e caratteristiche diverse da quelle sviluppate nel loro titolo. Un gioco di incidenti e di corse di auto truccate deve basarsi sulla sfida ai nemici e sulla fisica delle auto, due fattori tutt'altro che ben realizzati. L'unica nota positiva è la presenza di una divertente modalità online che dona corposità al multiplayer di Crash'N'Burn, sia su PlayStation2 che su Xbox. In questo contesto è difficile quindi, anche con tutta la buona volontà, continuare a cercare elementi positivi che rendano appetibile un eventuale acquisto.

    Pro:
  • Scorre via fluido a 60 Fps
  • Gioco online fino a 16 giocatori
    Contro:
  • Comparto audiovideo pessimo
  • Controlli imprecisi
  • Fisica tutta da migliorare

Un curriculum che parla da solo

Sfogliando il curriculum degli sviluppatori Climax, non possiamo che rimanere basiti di fronte alla quantità di racing games creati. Partendo dai portatili, con HotWeels per GBA, passando per Rally Fusion e ATV per Gamecube e tutta la serie di MotoGP per Xbox e PC, fino a Speed Kings, Stunt Drivers, Mille Miglia e Italian Job su PlayStation2. Da non confondersi con gli omonimi colleghi giapponesi, Climax Studios è un team interamente inglese, che si è anche lanciato recentemente nel mondo degli Rpg con Sudeki su Xbox. Dopo questa lunga serie di titoli di corse, ci riprovano con un seguito eccellente: quel Crash 'N' Burn apparso ormai diversi anni fà su Panasonic 3DO, che i videogiocatori più "anziani" non faranno fatica a ricordare per gli splendidi (per l'epoca) fondali prerenderizzati che sfrecciavano veloci sullo schermo, creando la sensazione di una grafica da urlo, anche se a quell'epoca non molti sapevano distinguerla da un real time..