Crimson Skies: High Road to RevengeCrimson Skies: High Road to Revenge 

Microsoft ci porta negli anni ’30 nei panni di un pirata dell’aria, venite a scoprire come sarebbe vivere senza il terreno sotto ai piedi, sempre nel vivo della battaglia, nella nostra recensione di Crimson Skies: High Road to Revenge

Crimson Skies: High Road to Revenge Crimson Skies: High Road to Revenge

Rule the sky

La storia, anche se interessante e dal taglio molto cinematografico, non è che un pretesto per indossare i panni di un abile pilota e sfrecciare nei cieli a bordo di potenti velivoli. Gli aerei e i combattimenti a bordo di essi infatti sono il vero fulcro del gioco. Potremo pilotare diversi modelli, dai biplani agli elicotteri, caratterizzati da un design che unisce lo stile retrò con progettazioni futuristiche fornendo un risultato finale molto buono e particolarmente stiloso. Ogni modello ha le sue caratteristiche e peculiarità articolate in tre categorie principali: velocità, resistenza e potenza di fuoco.
Avremo inizialmente a disposizione il cacciabombardiere Devastator e nel corso delle missioni entreremo in possesso di altri modelli: dall’idrovolante al Caccia anti dirigibili Brigand e ai velocissimi intercettori Desert Fox.
Gli obiettivi di volta in volta incontrati sono abbastanza vari e di solito si tratta di distruggere bande rivali, scortare dirigibili, radere al suolo postazioni nemiche e alcune gare di velocità. Il bello è che durante le missioni potremo abbandonare il nostro velivolo per rubarne un altro o entrare in alcune postazioni di artiglieria, sia a terra che a bordo dei dirigibili, il tutto premendo il tasto X quando siamo vicini all’aereo o alla postazione. Questa possibilità risulta fondamentale in caso di danni troppo gravi al nostro aereo ed in più garantisce un pizzico di varietà all’azione, che non guasta.
Inoltre, sempre in caso di guasti al nostro aereo, potremo in tempo reale, sotto il fuoco nemico, entrare in un hangar e, tipo pit stop, uscire perfettamente riparati dopo pochi secondi e con qualche centinaio di dollari in meno. Un’altra possibilità per riparare il mezzo è raccogliere le casse medikit che a volte vengono paracadute come ricompensa per aver abbattuto gli avversari.
Molto bello il metodo di accesso alle sottomissioni: sorvolando il territorio compariranno dei segnali blu e una volta avvicinati, premendo il tasto X , avremo un nuovo obiettivo da completare. Dopo aver ultimato una missione guadagneremo soldi e a volte i potenziamenti, questi due elementi ci permetteranno di upgradare, purtroppo su binari già stabiliti, il nostro aeroplano.
Dopo tutta questa descrizione vi chiederete come siano i combattimenti. State tranquilli non avete letto tanti caratteri per poi rimanere delusi. I duelli aerei infatti sono veramente ben ricreati e le sessioni di volo risultano improntate ad una visione assolutamente arcade del gioco, quasi da sparatutto puro e semplice. I dogfight risultano così equilibrati, grazie ad una buona I.A. degli avversari, e altamente spettacolari grazie ad un ottimo sistema di controllo, che ci permette di cambiare direzione in un istante e di effettuare manovre sorprendenti con una facilità incredibile.
Con la levetta analogica sinistra guideremo il mezzo volante, con quella destra avremo accesso alle evoluzioni, con i due trigger utilizzeremo le armi da fuoco, con il tasto X accederemo alle sottomissioni, con Y useremo il turbo, con B i “freni” e con il D-pad cambieremo la visuale.
Risultano veramente bellissime le manovre di disimpegno dal fuoco nemico, effettuabili mediante la pressione dello stick analogico destro: hai un nemico in coda? Una bella manovra Immelmann ti permette di ruotare di 180° su te stesso e di ritrovartelo così di fronte, un incubo per i nemici.

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Rule the world

Tecnicamente Crimson Skies è veramente splendido. Il bello è che il framerate non soffre mai e viaggia stabile e senza indecisioni anche nelle situazioni più caotiche.
L’effetto di velocità è buono anche se forse si sarebbe potuto aumentare leggermente, rischiando però di rendere il titolo troppo frenetico. Non la individuerei quindi come una mancanza, ma più che altro come una scelta stilistica, pienamente da approvare soprattutto strizzando l’occhio agli scontri su Xbox Live.
Gli ambienti che fanno da sfondo alle avventure sono ricreati molto bene, anche se non tutti sono stati ideati ottimamente, alcune scelte stilistiche non proprio felici purtroppo sono evidenti. Tutti gli scenari sono comunque molto vasti, già cosa non comune in un gioco di combattimenti aerei e, grazie ai bellissimi effetti di luce ed ombre, colpiscono per la loro bellezza.
La telecamera fa il suo dovere rimanendo unicamente dietro alla spalle del nostro velivolo, gli sviluppatori infatti non hanno inserito visuali alternative, tanto meno quella dal cockpit. Molto bello l’effetto del motion blur utilizzato per rendere l’effetto del calore del motore, come del resto ottimo è il bump mapping su tutta la carlinga del mezzo.
Gli sviluppatori sono stati anche molto bravi a ricreare alla perfezione quei mostri dell’aria che sono i dirigibili, abbatterli dà una enorme soddisfazione anche perché, dopo una severa dose di proiettili, si sfaldano mostrando la loro struttura interna e prendendo fuoco, rompendosi spesso in due tronconi.
Un cenno particolare va inoltre fatto ai filmati di intermezzo di stampo cinematografico, con i protagonisti molto ben animati e con una perfetta sincronia tra le labbra dei personaggi e le loro esclamazioni. Molto buono anche il doppiaggio della versione americana, purtroppo però non c’è stata nessuna forma di adattamento per l’Italia. Il gioco è interamente in inglese e addirittura senza neanche la possibilità di inserire i sottotitoli, rendendo certo più ardua la comprensione della trama e degli obiettivi delle sottomissioni una volta attivate.
Le musiche sono abbastanza riuscite anche se alla lunga possono stancare.

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Scontri nella rete

No, non nella rete da pesca… ma sui server di Xbox Live. Crimson Skies infatti supporta pienamente il servizio di online gaming di Microsoft, sia dal punto di vista dei contenuti scaricabili (nuove missioni, nuovi aerei ecc..) sia del gioco online vero e proprio. Le modalità da scegliere sono sei e ricordano vagamente, e con le debite proporzioni, quelle già presenti in un titolo molto diffuso fra gli utenti amanti del Live: Midtown Madness.
Dogfight è la prima e forse anche quella più intuitiva da capire, un combattimento tutti contro tutti a punteggio, ogni avversario abbattuto vale un punto e vince chi entro un limite di tempo fa più punti. Tale modalità è giocabile anche a squadre. Flag Heist è il classico cattura la bandiera, bisogna prendere la bandiera dalla base avversaria e portarla nella propria, è l’unico modo per fare punti. Un’altra possibilità è il Keep Away, dopo aver conquistato un artefatto lo si deve tenere il più a lungo possibile. Per finire Wild Chicken, c’è un pollo selvatico in libertà e per fare punti lo si deve catturare e portare alla base, il problema è che anche l’altra squadra lo vuole.
È forse inutile dirlo ma il gioco è perfetto per il Live, gli scontri sono sempre entusiasmanti e ricchi di suspence. Il titolo costituisce anche una valida alternativa a ciò che gira ora per la rete, comportandosi quasi come un fps ma con una ambientazione che rende pienamente il senso di libertà che si prova volando nei cieli.
Il gioco supporta partite fino a 16 giocatori, veramente tanti! Il lag è praticamente sempre assente e dipende molto dalla connessione dell’host, eventualmente basta settare un numero minore di velivoli perché il gioco fili via liscio senza problemi.
Tutto questo è coronato dalle statistiche aggiornate in tempo reale su tutti i partecipanti agli scontri.

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Commento

Crimson Skies: High Road to Revenge, tirando le fila, risulta essere veramente un buon titolo, tecnicamente validissimo, discretamente longevo (si finisce in circa 12-14 ore) in single player e praticamente infinito se giocato su Xbox Live. Certo non è un gioco perfetto, e i difetti riscontrati in sede di recensione non lo fanno rientrare nel novero dei capolavori assoluti, soprattutto se giocato in single player dove rischia di essere ripetitivo. Certo, se giocato online, il discorso cambia parecchio e non vi staccherete più dalla cloche, ah pardon dal joypad. L’acquisto è quindi consigliato a tutti gli amanti del genere e a tutti i possessori di un account su Xbox Live.

Pro: Bellissimi velivoli e ottimi combattimenti Tecnicamente favoloso Un must per i possessori di un account Live Contro: Non è possibile personalizzare liberamente l’aereo Rischia di essere ripetitivo Mancato adattamento in italiano

Registi e scrittori più di una volta hanno provato ad analizzare come sarebbe cambiata la storia se alcuni eventi fossero andati diversamente. E se l’impero romano d’occidente non fosse caduto? E se Hitler e la Germania nazista avessero vinto la guerra? Il mondo sarebbe stato sicuramente molto diverso da come noi lo conosciamo. È la cosiddetta teoria degli universi paralleli che ci fa capire come a volte singole scelte riescono ad influenzare il corso degli eventi, a tal proposito come dimenticare il bellissimo libro di Robert Harris Fatherland? Proprio uno di questi universi fa da sfondo alle avventure di Nathan Zachary, il protagonista di Crimson Skies: High Road to Revenge. Ambientato nell’America degli anni ’30 il titolo sviluppato da Fasa Studio ci vede al comando di un gruppo di pirati dell’aria, i Fortune Hunters, alle prese con svariati problemi, primo fra tutti il vendicarsi della morte di un vecchio amico, il dottor Fassenbiender. L’America, ritratta nella nostra storia, non dobbiamo comunque immaginarcela come quella distrutta dalla crisi di Wall Strett e dominata dai ganster, molto è cambiato: l’Unione non esiste più, le comunicazioni tra gli stati-nazione sono crollate e gli unici mezzi affidabili per viaggiare sono gli aerei. Zachary, insieme alla sua ciurma, è un po’ il Robin Hood della situazione e ruba a chi ha troppo per aiutare chi non ha nulla. Ovviamente nessun ladro è il benvenuto e quindi a volte, per non dire sempre, Nathan deve prendere il bottino con la forza, grazie alla sua eccezionale abilità nel pilotare ogni mezzo che vola ad almeno dieci centimetri da terra. Una trama intrigante fa quindi da sfondo all’ultimo titolo dei Microsoft Game Studios e non è che l’inizio.

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