Deadly Creatures - Recensione  16

Pensate che la natura sia noiosa? Che un ragno o uno scorpione non possono vivere delle forti emozioni? Deadly Creatures vi mostra le spietate leggi della sopravvivenza...

Ci vuole ogni tanto una ventata di aria fresca. In genere in un videogioco si sono sempre impersonati soldatacci ipertrofici e corazzati, donzelle pettorute è letali, o buffi pupazzetti appena usciti da un cartone animato. Thq ha avuto un'idea originale e accattivante: creare un "minimegamondo" molto realistico in cui far lottare scorpioni, tarantole, serpenti, vespe e ratti!

Tante zampette pelose...

Deadly Creatures è stato fin dalla presentazione una delle esclusive per Wii su cui si è riposta maggiore speranza. Un titolo completamente nuovo, basato sull'hardware della console, curato sotto un punto di vista narrativo e tecnico non può che far gola a chi con bilance e strumenti musicali non va molto d'accordo. Deadly Creatures si rivela un titolo molto adulto, basato pesantemente sull'atmosfera, ma che contrappone un'idea innovativa e geniale a basi vieoludiche abbastanza canoniche. Si tratta infatti di un picchiaduro a scorrimento con timidi elementi esplorativi in cui si comandano alternativamente una tarantola o uno scorpione. Il ragno ha una maggiore mobilità, salta, corre leggermente più veloce, può appendersi a delle tele e avvelenare gli avversari. Lo scorpione invece è più lento e massiccio, forte nei combattimenti, può scavare e tagliare i piccoli ciuffi d'erba. Basta questo per connotare abbastanza diversamente il modo di affrontare i livelli e di vivere i piccoli grandi mondi creati. Questi sono tutti delle rappresentazioni molto dettagliate e realistiche -anche se dalle tinte un po' da cartone animato a volte- di ambientazioni reali. Si è provato veramente di tutto per rendere meno monotono e noioso il deserto... Tra antri bui, bare, cespugli di rovi, piccole discariche, intercapedini, pozzi e intere stanze gli ambienti sono i veri protagonisti del gioco. Ovviamente tutto ha dimensioni reali -anche se si è un po' imbrogliato a volte sulla scala- e l'effetto è quello che un tempo si provava giocando a "Micromachine". Scoprire che quell'enorme e spietato mondo che si è appena affrontato in effetti non è altro che un piccolo ambiente di pochi metri quadrati è una sensazione particolare e molto piacevole. La maggior parte dei dieci livelli è piuttosto lineare ed in essi sono disseminate, in punti più o meno complessi da raggiungere- centinaia di larve da collezionare e qualche cavalletta da ricercare. Le larve danno accesso a delle belle gallerie di bozzetti mentre le cavallette permettono di potenziare i vari attacchi. Proprio quando si sente un po' la limitatezza di questa struttura ci si ritrova negli ultimi complessi e difficili livelli, ambientati in luoghi decisamente più aperti e più votati alla libertà d'esplorazione.

Chele e pungiglioni...

Altro aspetto molto piacevole è legato alla mobilità degli insetti protagonisti. Come ben saprete queste creature riescono a camminare anche sui muri e addirittura -nel caso dei ragni- sul soffitto. Tutto viene studiato per sfruttare al meglio questa caratteristica, con intere sezioni a testa in giù o appesi ad una parete verticale. Per ovviare all'ovvio disorientamento si è provveduto a inserire una utilissima freccia che indica in qualsiasi momento la direzione alla sola pressione di un tasto. Anche se può sembrare una eccessiva semplificazione si rivela invece decisamente indispensabile soprattutto in alcuni frangenti dove ci sono continui, ma piacevoli, cambi di prospettiva e direzione. Tutte queste ambientazioni non sono ovviamente vuote! Oltre a qualche minimo puzzle ambientale sono infestate da decine di creature avverse. Il bestiario da affrontare è abbastanza nutrito si passa dalle lucertole, ai ragni passando per rane e mantidi religiose. Entra qui in campo quello che dovrebbe essere il punto forte del gioco e che invece si rivela la sua maggior debolezza: il sistema di combattimento. Pur cercando di offrire tante mosse, basate sia sulla pressione di tasti, che su combo e movimenti vari del telecomando e del nunchuk, non riescono purtroppo ad allontanarsi dal più bieco pestaggio di tasti e agitamento casuale. Non che non siano divertenti, ma una maggiore differenza comportamentale dei nemici e la richiesta di tattiche e mosse diverse per affrontarli sarebbero state decisamente ben gradite. Così sono sì un buon diversivo all'esplorazione dei livelli, ma risultano un po' piatti e ripetitivi, con appena le rane e le vespe ad offrire qualche spunto di diversità nell'essere affrontate. Ed è un po' un peccato perché le mosse offerte sono varie e ben curate, ma purtroppo il più delle volte per tirar giù un topo come una mantide religiosa basta premere furiosamente "A" e agitare il pad. A salvare la situazione sono presenti però dei simpatici QTE che si affrontano scuotendo in vario modo i comandi o premendo i giusti tasti richiesti. Molto ben fatti sia in fase di combattimento sia quando compaiono in concitate sezioni di fuga; ogni tanto compaiono anche dei nemici molto più letali come un serpente a sonagli, un'iguana o addirittura l'uomo. Ovviamente questi non si possono sconfiggere -si è sempre dei poveri insetti!- ma si riescono ad affrontare con delle sequenze magari già viste, ma mai banali e molto piacevoli.

Tele e larve...

Tecnicamente ci troviamo di fronte ad un ottimo lavoro, le ambientazioni sono rappresentate molto bene con begli effetti di illuminazione. L'atmosfera è resa ottimamente grazie ad un buon numero di dettagli, tinte cupe, effetti di trasparenza, profondità ambientale e punti panoramici. Anche gli insetti sono molto ben animati e hanno degli ottimi modelli poligonali. Lascia un po' perplessi il comparto sonoro. La musica è molto bella, ambient e fortemente votata a creare tensione, ma è sempre quella... Gli effetti invece sono un po' banalotti e slegati dal mondo degli insetti. Molto ben fatto il parlato e tutti gli elementi di contorno. Parlato? Già, nella versione inglese il gioco è doppiato da un noto attore, qui da noi invece le voci sono anonime ma comunque positive. Ma chi parla in un gioco di insetti? C'è una flebile storia di piccole grandi crudeltà dell'uomo sia verso se stesso che verso la natura; di questa storia saremo in principio solo spettatori indiretti ed occasionali e infine direttamente gli artefici...

Commento

Deadly Creatures è un ottimo titolo, ben curato e ben concepito. Due sono i difetti maggiori che gli si possono attribuire e che lo allontanano da votazioni e traguardi più elevati. Il primo è da rilevare in una realizzazione troppo "di maniera" e legata a determinati standard e stereotipi in un contesto decisamente poco convenzionale. Il secondo è una certa piattezza del sistema di combattimento come già riportato nel testo della recensione. Tolti questi due aspetti il resto risulta talmente ben fatto e piacevole che è difficile non consigliarlo e non dargli un buon voto. Bisogna inoltre premiare lo sforzo di offrire qualche cosa di nuovo e di originale... sfruttare in questo modo il mondo degli insetti è stata veramente un'idea geniale.

Pro

  • Ottimi livelli
  • Curato e ben realizzato
  • Geniale l'idea di usare gli insetti
Contro
  • Un po' piatto il sistema di controllo
  • Musica bella ma ripetitiva
  • Troppo "di maniera"