Demon Chaos - Recensione  1

Le grandi battaglie del Giappone feudale si combattevano fra guerrieri i fra demoni? Ecco cosa ne pensa Genki.

Il periodo oscuro

A livello narrativo, il medioevo giapponese è sempre stato al centro di trame che vedono intrecciarsi magia antica, creature demoniache e guerrieri leggendari. Demon Chaos non fa eccezione: la guerra tra i vari signori del Giappone scatena il caos, e il caos non fa che fortificare le orde di demoni imprigionate fino a quel momento. Con una miriade di creature diaboliche sui campi da battaglia, la guerra prevalica i confini umani e diventa una questione fra bene e male. Ma come potranno gli uomini difendersi dai demoni? In loro aiuto verranno una giovane sacerdotessa e un guerriero sovrannaturale con il volto di un lupo. Ed è proprio lui che controlleremo nel gioco, muovendoci all'interno di una mappa e scatenando la nostra potenza contro migliaia di avversari... letteralmente.
La schermata iniziale ci permette di cimentarci con sfide a tempo in cui bisogna eliminare il maggior numero possibile di avversari, oppure con lo Story Mode, in cui affronteremo una serie di stage inframezzati da sequenze animate che raccontano la storia alla base di Demons Chaos. Prima di lanciarci in battaglia, potremo controllare la mappa del livello e i vari obiettivi situati su di essa, quindi preparare il guerriero selezionando un'arma fra quelle disponibili. In questo gioco, l'arma equipaggiata funge da regolatore per quelle che sono le caratteristiche del nostro guerriero-lupo, nel senso che utilizzare una spada corta ci donerà un basso potenziale distruttivo ma ci permetterà di muoverci velocemente, viceversa un'enorme ascia farà strage di nemici in un sol colpo ma rallenterà in modo evidente i nostri movimenti sul terreno.

A caccia di demoni

Controllata la mappa e selezionata l'arma, non dovremo far altro che scendere in campo. I dialoghi iniziali ci chiariranno subito la situazione e andranno a delineare gli obiettivi da raggiungere per completare lo stage, che il più delle volte si traducono nella sistematica eliminazione di tutti i nemici e nella protezione della ragazza-sacerdotessa e dei personaggi a cui di volta in volta prestiamo soccorso. Sul campo di battaglia, il nostro guerriero diventa un punto di riferimento e un vero e proprio condottiero, tanto che potremo ordinare alle truppe alleate di seguirci o di agire in modo autonomo, di avanzare o di fermarsi a seconda delle esigenze. Il grosso del lavoro, però, spetterà a noi: utilizzando una serie di combo, dovremo falciare creature diaboliche di ogni dimensione, sistemando talvolta anche dei boss e facendo molta attenzione alla mappa presente sullo schermo, che ci indica la posizione degli avversari e delle aree sensibili.
Il sistema di controllo vede fondamentalmente tre pulsanti deputati all'attacco (colpo normale, colpo “accessorio” e attacco infuocato), che vanno combinati per dare vita a sequenze offensive di incredibile potenza, sempre piuttosto spettacolari ed efficaci al punto che riusciremo ad ammazzare centinaia di nemici in un sol colpo. Il pulsante X aggiunge un pizzico di strategia alla sequenza, visto che ci permetterà di creare una serie di “colonne” (di varia natura: curative, offensive, difensive, ecc.) o di impartire ordini alle truppe. I tasti dorsali, infine, servono per scatenare la rabbia del nostro guerriero quando l'apposita barra e piena, avvicinare o allontanare la visuale nonché ordinare o meno agli alleati di seguirci.

Realizzazione tecnica

Già la prima partita con Demon Chaos chiarisce ogni dubbio su cosa gli sviluppatori volessero ottenere dal gioco: uno spettacolo difficilmente eguagliabile in termini quantitativi, con migliaia di personaggi che si muovono sul campo di battaglia. Per ottenere tale risultato senza compromettere il frame rate e senza la comparsa di effetti di pop-up, si è naturalmente scesi a compromessi per quello che è il livello di dettaglio. A parte il guerriero-lupo e i personaggi principali, infatti, sono pochi i modelli poligonali degni di questo nome, e tutto viene visualizzato in bassa risoluzione. Ciò si traduce in quella che sembra una battaglia di palline colorate nelle inquadrature dall'alto, davvero ingenerosa rispetto alle sequenze in cui il nostro alter ego si fa strada fra le fila nemiche a suon di combo e disintegra senza pietà ogni oppositore. A tutta la grafica è stato aggiunto un effetto “bagliore” dall'effetto controverso, che per alcuni tratti sembra aggiungere qualcosa al risultato finale, per altri risulta terribilmente monotono e artificioso. Infine, le sequenze animate hanno alti e bassi: all'inizio sono ottime (soprattutto quella in stile anime), poi calano in modo abbastanza vistoso. E il sonoro? Naturalmente è composto da musiche che richiamano la tradizione giapponese, di buona qualità ma che non riescono a coinvolgere più di tanto né a creare una atmosfera particolare. Di contorno, gli effetti sono buoni e funzionali all'azione. Il gioco vanta una traduzione dei testi a schermo in Italiano, mentre le voci sono in Giapponese.

Commento

Demon Chaos è un videogame particolare, certamente arcade nel gameplay pur vantando qualche vago elemento strategico; ma è soprattutto un esercizio di tecnica, un prodotto che nelle intenzioni di Genki doveva stupire tutti per il numero di poligoni che viene mosso senza che il motore grafico abbia dei tentennamenti. In questo senso, l'obiettivo è raggiunto a metà: sicuramente tra alleati e nemici su schermo si raggiungono cifre record per PS2, ma ottenere questi numeri ha implicato una enorme perdita di dettaglio. Per fare un esempio, Devil Kings di Capcom riesce ad essere fluido e dettagliato pur presentando battaglie frenetiche, che in quel caso vedono coinvolte solo decine di guerrieri ma che di fatto risultano maggiormente degne di attenzione rispetto a uno scontro tra migliaia e migliaia di puntini. Di natura controversa è anche la giocabilità, che nonostante il gran numero di armi risulta ben presto monotona nella continua riproposizione di scontri che di tecnico non hanno nulla e che piuttosto risultano a tratti macchinosi.

    Pro:
  • Grafica eccezionale per “quantità”
  • Sequenze di combattimento spettacolari
  • Alcuni elementi strategici
    Contro:
  • Livello di dettaglio scarso
  • Combattimenti confusi e imprecisi
  • Ripetitivo

Uscito in Giappone alla fine del 2005, Ikusa Gami arriva finalmente in Italia con il titolo di Demon Chaos. Pur restando oscuri i motivi di tale ritardo, lo spettacolare action game sviluppato da Genki promette di far parlare di sé per più di un motivo.