Desert Rats VS Afrika Corps  0

Arriva uno strategico che ci porta diretti alla campagna d'Africa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Si fa presto a dire RTS

La definizione di RTS, Real Time Strategic (o strategico in tempo reale), calzerebbe a pennello su questo titolo, se non fosse che con il passare degli anni si è finiti per fare di questa definizione un marchio per tutti quei giochi che presentano le caratteristiche di giochi come WarCraft.
Solitamente infatti questo genere prevede che il giocatore oltre a contare sulle proprie truppe offensive, possa scavare miniere e abbattere alberi per procurarsi le risorse necessarie alla produzione di unità ed edifici. Dunque la singola unità schierata in campo rischia molto spesso di non avere il giusto peso nella battaglia, e quasi non si sente il peso anche per perdite ingenti in quanto, in abbondanza di risorse è possibile continuare una produzione sufficiente al completamento della missione. In DSAK le cose però, vanno in maniera leggermente diversa. Superata la fase del briefing, in cui vengono esposti gli obiettivi della missione, viene chiesto al giocatore di spendere una certa quantità di punti per comporre la propria armata per la missione seguente scegliendo fra un assortimento di tipologie di unità di fanteria, motorizzate e aeree. In base alle scelte fatte all'inizio del livello il giocatore dovrà superare la missione senza poter contare su altre truppe. Questo influisce pesantemente sull'intera impostazione del gioco. L'RTS classico non mette di fronte all'organizzazione preventiva della missione, lasciando così scoperto il gusto di creare la propria tattica personalizzata in base alle sole informazioni riguardanti posizione delle truppe ad inizio missione e obiettivo primario. Strategia e tattica militare, dunque, combaciano per una volta a dovere e per questo si può parlare di un Real Time Tactic game più che di uno strategico.

La storia: quattro gentiluomini, una signorina e la guerra.

Non sempre la storia è importante in uno strategico. A volte sembra quasi messa lì per dare un senso al tutto, un minimo di coesione, altre volte viene appena accennata, altre ancora si fonde a tal punto col gioco stesso da divenire culto per i fans (vedi la saga di Warcraft e Starcraft). Nel caso di DRAK il contesto storico già basterebbe a delineare per gran parte le vicende; sarebbe sufficiente attenersi ai fatti per costruire una trama ben ricca di colpi di scena. Ciò nonostante gli sviluppatori hanno ben pensato di farcire il tutto con una sottile ed intelligente trama da film. Quattro ufficiali di quattro diversi paesi impegnati nella campagna africana condividono un'esperienza cruciale per la loro vita mentre le potenze mondiali spremono fino all'ultima goccia le proprie forze per prevalere sulla fazione avversaria. Lafarge è un ufficiale della legione francese in contrasto col governo fantoccio di Vichy, e per questo rinchiuso come prigioniero in un forte nel cuore del deserto; con lui si trova un inglese, anch'esso prigioniero. L'intervento furtivo di Gosling, ufficiale statunitense, per quanto rocambolesco riesce a donare la libertà ai due ed il gruppo riunito si mette in viaggio nel tentativo di ricongiungersi le fila degli alleati. Durante la via del ritorno il gruppo si imbatte nella carcassa di un panzer tedesco. Appostato sotto la sua ombra Hartmann, ufficiale nazista, attende di soppiatto il convoglio, stringendo in pugno la pistola. Ma al momento dello scontro, quando Sinclair e Hartmann si trovano faccia a faccia pronti a sparare accade una cosa straordinaria, i due, entrambi atleti olimpici, si riconoscono come i due atleti che pochi anni prima avevano condiviso la gioia del trionfo ai giochi di Berlino. Non potendo far finta che le rispettive patrie non siano in conflitto i due si ripromettono una tregua personale in onore della vecchia amicizia. I quattro raggiungono così il punto di incontro con La Fleur, seducente attrice francese da tempo collaboratrice delle forze alleate, con lo scopo di portarsi in salvo a bordo dell'aereo da lei pilotato. Ma al momento di partire, causa carico eccessivo Hrtmann decide di rimanere a terra a coprire le spalle all'amico ritrovato, per poi ricongiungersi con le truppe tedesche in arrivo.
Grazie all'intreccio iniziale il giocatore seguirà la storia passando da una fazione all'altra e seguendo le vicende dei protagonisti da una parte all'altra della barricata. I cinque personaggi iniziali, uniti ad una schiera di comprimari costituiranno le figure chiave del gioco. Questi "eroi" avranno un peso importantissimo ai fini del gioco e la loro vita dovrà essere preservata a qualunque costo.

Uno zoom sul gioco

L'approccio al gioco si scosta poco dai canoni dell'RTS classico, a partire dalla gestione dei movimenti e delle azioni delle truppe per finire con le abilità speciali assegnate agli eroi. Ogni unità potrà contare su caratteristiche particolareggiate che ne definiscono le prestazioni in battaglia, l'accuratezza nel colpire il bersaglio, la resistenza e la velocità in azione. Unità speciali come il medico possono prestare servizio direttamente sul campo in maniera totalmente automatica, e intelligente; non sarete per questo costretti ad inseguire medici impazziti che corrono dietro ai feriti esponendosi al pericolo di essere uccisi. Le specializzazioni delle truppe, davvero numerose e personalizzate per ogni corpo dell'esercito presente nel gioco, hanno un impatto enorme ai fini della strategia. Ad esempio un addetto alla mitragliatrice a terra potrà falciare con facilità un intero plotone, mentre un fuciliere, molto più agile, è più adatto a missioni di aggiramento, così come lo sniper sarà maggiormente indicato per azioni rapide e isolate, o compiti di precisione e accuratezza assoluti.
Non manca la possibilità di occupare edifici e controllare mezzi di ogni genere. Nel primo caso, un edificio, a seconda del caso, potrà fornire un bonus sulla resistenza delle unità e un vantaggio sull'accuratezza dei colpi, mentre, per quanto riguarda i veicoli, si potranno avere vantaggi sulla mobilità e sulla potenza di attacco. Una gamma vastissima di mezzi pesanti e non, a partire dalle motociclette con sidecar per finire con i corazzati più imponenti, potranno essere controllati mediante l'occupazione con proprie unità. Gli occupanti spesso, muoiono prima che il veicolo venga totalmente distrutto, per questo è possibile prendere possesso di veicoli nemici incustoditi, come è possibile abbandonare un mezzo troppo danneggiato e perciò rischioso per le vite delle unità in esso presenti. Al momento dell'occupazione le insegne del proprio esercito verranno esposte sul mezzo, con un risultato davvero piacevole. Immaginate di poter controllare un carro armato che batte la bandiera italiana con lo stemma reale, certamente è una cosa piuttosto rara e particolare, essendo sempre abituati ad essere considerati una minoranza non rilevante nei giochi del genere.
Sarà inoltre possibile richiamare l'intervento dell'aeronautica, che potrà sganciare bombe, sparare sulle truppe nemiche o semplicemente pattugliare un territorio al momento irraggiungibile. Le differenti modalità di gioco permettono di percorrere la storia lungo diversi percorsi, e sarà possibile scegliere se schierarsi solo su uno dei due fronti o se scegliere un approccio più completo seguendo la storia che intreccia le vicende degli alleati con quelle dell'asse. E' prevista anche la modalità multiplayer.

Tecnicismi

DRAk è sicuramente degno di essere definito un prodotto di qualità. Graficamente soddisfacente il gioco può contare su un discreto motore grafico, che pur non presentando nulla di straordinario o rivoluzionario pare prestarsi benissimo al compito assegnatogli. La telecamera ruota di 360, compie zoom ravvicinati e panoramiche; le ombre sono dinamiche e seguono la direzione del sole. Veicoli e munizioni finite sul terreno lasciano il segno, e tardano molto a scomparire, cosa molto importante ai fini strategici. Il giocatore avrà a disposizione 8 differenti tipologie di fanteria specializzata e 7 categorie di veicoli. Ogni armamento ha le proprie caratteristiche (oltre ad un set di suoni personalizzato), ogni arma avrà il suo impatto sul campo di battaglia, dunque è richiesta una buona dote tattica per scegliere al meglio l'equipaggiamento di partenza. Il livello di intelligenza artificiale presente nel gioco è notevole, e supportato da una serie di accorgimenti che non possono far altro che migliorare la governabilità delle azioni. Il giocatore può creare gruppi anche molto numerosi di unità ed assegnare loro fino ad un massimo di tre istruzioni per volta. Le animazioni dei modelli dei soldati e dei veicoli rendono giustizia agli originali, così come l'intero apparato audio, studiato con gran cura. La colonna sonora, degna del migliore film di guerra, composta da Tamas Kreiner and Ervin Nagy, vincitori del BAFTA Award, è stata registrata presso l'orchestra sinfonica di Vienna.

Commenti finali

In definitiva il gioco appare come un buon investimento per tutti coloro che amano questo particolarissimo periodo storico e per quelli che vogliono mettere a prova nervi, cervello e qualità da strateghi. Qualità, divertimento, trama avvincente e buon gameplay, uniti all'approccio tattico del gioco donano a questo titolo un'inaspettata caratura.

    Pro:
  • Storia avvincente
  • Apprezzabilissimo l'approccio più tattico al gioco
  • Molti i tipi di unità, mezzi e armi presenti
  • Apparato audio da lode
    Contro:
  • Lo zoom arriva solo ad un dettaglio di 12 metri reali, ma in fin dei conti a che serve uno zoom più dettagliato?
  • Poco vari gli scenari, trattandosi dell'Africa del Nord sono soprattutto desertici

Il fascino epico del secondo conflitto mondiale da anni stuzzica la fantasia di sceneggiatori e registi. Chi per rendere giustizia alle azioni eroiche ed agli spasmi patriottici del periodo, chi per non dimenticarne gli orrori, chi semplicemente per raccontare una storia che tocchi il cuore di tutti in ogni angolo del pianeta. Nonostante sia il cinema il suo più grande fruitore, anche il ben più ristretto e giovane panorama dei videogiochi non ha esitato negli anni a saccheggiare a piene mani quello spiraglio tanto amaro per la storia dell'ultimo secolo. Platform, arcade, sparatutto e strategici, nessuno escluso, hanno approfittato di questa occasione non potendo in alcun modo lasciarsi sfuggire un tema tanto gettonato.
Gli sviluppatori di Digital Reality, spumeggiante software house ungherese, non potevano di certo astenersi dalla corsa. La passione per il genere strategico, già dimostrata con Platton ed Haegemonia, non ha accennato a diminuire. Desert Rats VS Afrika Corps, ultimo gioiello della casa ungherese, è pronto a conquistare il mercato dei videogames e reclamare la sua fetta di successo.