Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 

Con l'arrivo della serie beat'em up su Wii, tutti possono lanciare onde energetiche...

Budokai sei okay

In fase di anteprima, Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3 aveva catturato l’attenzione di tutti per la curiosità suscitata da come sarebbe stato sfruttato il peculiare sistema di controllo della console Nintendo: gli appassionati fantasticavano all’idea di poter eseguire le mosse dei propri beniamini semplicemente mimandone i movimenti via motion sensor, una speranza che a onor del vero si è tradotta in una realtà meno entusiasmante ma comunque degna di nota. Ma andiamo con ordine: a parte l’aspetto appena accennato, poco o nulla cambia qui su Wii rispetto alla versione PS2, a cominciare dalle numerose modalità disponibili. Abbiamo dunque la Storia del Drago, ovvero uno story mode a episodi in cui gli eventi più importanti del manga vengono trasformati in combattimenti con tanto di dialoghi e cutscene nel mezzo; la seconda sezione è invece chiamata Battaglia Suprema, ed è composta da quattro modalità distinte: Sim Drago (nella quale bisogna allenare il proprio personaggio, mandarlo alla ricerca di oggetti ed infine farlo combattere per portarlo ad un livello superiore), Missione 100 (paragonabile al classico Scenario Mode), Fusione Disco (che permette di inserire i dischi dei due prequel per sbloccare degli scontri segreti) ed una modalità nascosta che si risolve in un semplice Survival. Tour Mondiale del Drago dà poi la possibilità di cimentarsi nel classico Torneo Tenkaichi e le sue cinque varianti; il corposo pacchetto è infine completato dalle modalità Duello, Evoluzione Z (per acquistare oggetti e creare guerrieri personalizzati), Allenamento supremo, Centro Dati (dove si può inserire una password per recuperare un personaggio creato da zero, controllare quelli già salvati nonché guardare i replay archiviati) e Riferimento personaggi, un'esauriente enciclopedia su tutti i personaggi che appaiono nel gioco. Discorso diverso merita invece la modalità multiplayer, qua nella doppia veste split screen ed online: purtroppo, in entrambi i casi, Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3 non convince appieno, da una parte per la visuale ridotta e dall’altra per alcuni frequenti problemi di lag. E’ comunque un peccato tutto sommato venale per un titolo che offre una tale quantità di elementi: oltre alla strabordante ricchezza di modalità, va considerato infatti anche lo spaventoso carnet di lottatori disponibili, comprendente ben 150 personaggi personaggi tratti dal fumetto (inclusa qualche simpatica guest star come ad esempio Arale, protagonista di un’altra celebre opera di Toriyama). Certo, va anche detto che le differenze tra i vari combattenti sono poco più che estetiche, visto e considerato come mosse ed abilità rimangano sostanzialmente le stesse, ma l’impatto è comunque davvero notevole.

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Con la sola imposizione delle mani

Come ribadito più volte nella recensione della versione PS2, in termini di gameplay Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3 presenta delle sensibili migliorie rispetto ai precedenti, offrendo un sistema di combattimento decisamente poco tecnico e profondo ma comunque agile e divertente: scaraventare un avversario a decine di metri di distanza con la semplice pressione di un tasto non sarà il massimo della “professionalità videoludica”, ma è indiscutibilmente esaltante. A questa sensazione contribuisce senz’altro -seppur in minima parte- anche il sistema di controllo via Remote e Nunchuck, non rivoluzionario come forse qualcuno si aspettava ma comunque capace di svolgere bene il proprio lavoro. Le funzioni di base sono assegnate ai quattro tasti principali, mentre il movimento dei due controller viene richiesto per mosse quali gli scatti o l’esecuzione dei colpi speciali: in questo caso, l’utente deve mimare i movimenti descritti da un’icona su schermo, ad esempio portando le mani indietro e spingendole subito dopo in avanti per lanciare l’arcinota onda energetica. Il tutto funziona egregiamente ed è anche piuttosto appagante, ma per tutti coloro che non amassero dare spettacolo o fare troppa fatica è comunque possibile sfruttare un Classic Controller o perfino il vecchio pad Gamecube. Nonostante un sistema di combattimento piuttosto sottile, Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3 riesce ad evitare la ripetitività grazie ad alcuni furbi escamotage: oltre alla già citata quantità di modalità e personaggi, un aiuto viene anche fornito da un livello di difficoltà sempre tarato al punto giusto, graduale quanto basta e che non rende mai la vita troppo facile al giocatore. Tra una cosa e l’altra, Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3 trova anche il tempo di farsi apprezzare per la propria veste grafica, la cui qualità risalta soprattutto nei modelli poligonali dei vari personaggi, estremamente fedeli ai disegni di Toriyama ed impreziositi da un sapiente utilizzo del cel shading. Discrete invece le ambientazioni, estese anche se piuttosto spoglie, mentre il frame rate e gli effetti speciali si attestano su standard assolutamente all’altezza della situazione. Qualche elogio in meno invece per il sonoro, composto da musiche trash-rock di dubbio gusto e da un doppiaggio inglese eccessivamente sopra le righe (anche se è possibile, e consigliabile, passare alla versione giapponese).

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Commento

Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3 è un beat’em up che non passerà certo alla storia per la profondità della sua struttura ludica, ma che si fa certamente apprezzare per alcune caratteristiche di indubbio rilievo: quantità di modalità e personaggi, spettacolarità ed accessibilità dell’azione di gioco ed una buona veste tecnica che non guasta mai. Forte anche di un sistema di controllo non rivoluzionario ma comunque interessante, Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3 è senz’altro una delle migliori trasposizioni videoludiche della saga di Toriyama.

Pro Divertente e spettacolare Grande quantità di modalità e personaggi Buona veste grafica Contro Davvero poco profondo Sonoro così così Multiplayer da rivedere

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