Dragon Ball Z: Budokai TenkaichiDragon Ball Z Budokai Tenkaichi 

Attesissimo dai fan di Dragon Ball, il nuovo tie-in targato Bandai arriva finalmente nei negozi italiani…

Rivoluzione!

Squadra che vince non si cambia. Oppure no? Invece di realizzare un Budokai 4, mettendoci ovviamente più personaggi, più mosse, nuove modalità e un giocabilità migliorata, Bandai ha deciso di rivoluzionare il proprio prodotto. Via Dimps, che pure aveva fatto un lavoro coi fiocchi, DBZ Budokai Tenkaichi è stato affidato al team Spike, che ha modificato il progetto dalle fondamenta. L’unica cosa che Budokai Tenkaichi ha in comune con Budokai 3, infatti, è la grafica dei personaggi, che è però stata arricchita da un sistema di “deterioramento” che ne modifica profondamente l’aspetto se si subiscono molti colpi. Persino l’introduzione animata è diversa, abbandonando i cartoni animati in favore di una grafica in real time (si suppone) altrettanto spettacolare.
Le modalità di gioco sono anch’esse, per la maggior parte, inedite: Portale Z, Battaglia Suprema, Torneo Mondiale, Duello, Pratica ed Evoluzione Z. Il Portale Z rappresenta la modalità principale, in quanto ci permette di “rivivere i ricordi del drago Shenron”, ovvero di partecipare a tutte (e dico tutte) le battaglie che hanno visto protagonisti Goku e i suoi compagni nelle serie Z e GT, oltre che nei lungometraggi. Ogni “saga” si distingue dalle altre e può essere completata in modo “superficiale” o approfondito, cimentandosi nei combattimenti che riguardano anche i personaggi minori. Il tutto è diviso per stage, in ognuno dei quali prenderemo il controllo di un personaggio diverso (a seconda della storia) e dovremo cercare di sconfiggere il nemico come richiesto dal gioco per accedere a dei bonus che saranno sfruttabili nella modalità Evoluzione Z (del tutto simile al “negozio” di Budokai 3). [C] Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi Non è possibile usare le trasformazioni, bisogna scegliere le varie versioni dei personaggi. Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi L'ampiezza degli stage crea tutta una serie di nuove possibilità... Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi ...Come, ad esempio, finire sott'acqua. [/C]

Le modalità “minori”

La Battaglia Suprema ci vede scegliere uno dei personaggi disponibili e lottare contro gli altri in ordine di abilità, cominciando dal fondo con Mister Satan, per piazzarci al primo posto assoluto. E si tratta di fare cento incontri, perché Budokai Tenkaichi mette a disposizione ben cento personaggi (incluse le varie versioni di ognuno), ognuno con le proprie mosse peculiari: forse si tratta di un record. Ogni tanto la monotonia viene spezzata dall’intromissione di qualcuno (la prima volta a me è capitato di dover lottare con il killer Taobaibai, che neanche sapevo figurare tra i personaggi disponibili) o da una sfida lanciata da posizioni più alte, la cui vittoria ovviamente vale un “salto in avanti” nella classifica.
Il Torneo Mondiale (che a questo punto avrebbero anche potuto chiamare con il suo vero nome, ovvero “Torneo Tenkaichi”) non è cambiato nella struttura rispetto a Budokai 3: si parte al livello “principiante”, ovvero con pochi partecipanti, per far aumentare di volta in volta il numero di lottatori coinvolti, e di conseguenza la difficoltà.
Le modalità Duello e Pratica ci permettono rispettivamente di sfidare un amico o l’IA del gioco, e di imparare come funziona il sistema di controllo. Dopo aver preso mazzate da ogni angolazione possibile senza renderci neanche conto di cosa succede intorno a noi, prenderemo di buon grado una sosta nella modalità Pratica, anche se le spiegazioni fornite dal nostro personal trainer (Piccolo, in questo caso) non risultano sempre chiare e hanno bisogno di più di un approfondimento “sul campo”.
La modalità Evoluzione Z, infine, ci permette di personalizzare i personaggi dotandoli dei bonus guadagnati nelle altre modalità. Se in Budokai 3 questi bonus erano rappresentati da mosse speciali oltre che da power-up, in Budokai Tenkaichi ci si limita ai potenziamenti, per un motivo estremamente semplice: le mosse speciali sono troppo poche perché il loro appannaggio possa essere opzionale…

L’unica cosa che Budokai Tenkaichi ha in comune con Budokai 3 è la grafica dei personaggi.

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Involuzione!

Come accennato in apertura, Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi non è certamente figlio di Budokai 3. Si tratta di un gioco completamente diverso, qualcosa di più simile a un particolare action game che non a un picchiaduro. Basta cimentarsi in un qualsiasi combattimento per rendersene conto a partire dalla visuale da dietro il personaggio, che si posiziona lateralmente solo quando si “aggancia” il nemico. Diversamente, il nostro alter ego è libero di gironzolare per le location e di distruggere tutti gli elementi interattivi (e sono tanti) presenti negli stage. È possibile spostarsi in ogni direzione (dunque anche volare liberamente) combinando la levetta analogica sinistra con i tasti dorsali destri del Dual Shock 2, e si può avanzare velocemente con il tasto X. Nei combattimenti ciò si traduce in uno scatto (ulteriormente potenziabile se si preme il tasto L2) che può prendere il nemico di sorpresa e permetterci di colpirlo con una combo. A proposito di combo, scordatevi quelle di Budokai 3: in Budokai Tenkaichi non è più possibile sferrare calci e pugni separatamente, perché l’attacco si effettua tramite la pressione di un solo tasto oltre a quello dell’attacco spirituale. È possibile parare gli attacchi premendo il tasto Cerchio, e usare lo stesso tasto al momento giusto per effettuare una schivata-lampo (erroneamente chiamata “teletrasporto”), oppure per aprire un varco nella combo del nostro avversario. Le mosse speciali non sono più di cinque o sei per personaggio, a cui però vanno tolte almeno due per manifesta inutilità (quelle ottenibili combinando il tasto L2 e il tasto Cerchio). Le altre si ottengono con la medesima combinazione di tasti per tutti i personaggi.
Gli sviluppatori hanno pensato che per catturare in pieno lo spirito di Dragon Ball fosse necessario questo tipo di approccio, e per quanto concerne i combattimenti aerei hanno avuto sicuramente ragione, ma il risultato finale è molto meno spettacolare di quanto visto in Budokai 3. E alcuni problemi affliggono la giocabilità in generale: le collisioni non sono perfette, la risposta ai comandi neanche (laddove la tempestività sarebbe fondamentale) e la gestione della visuale talvolta è a dir poco problematica. L’unico controllo che abbiamo su di essa è la possibilità di “centrarla”, ma purtroppo non è possibile farlo mentre si subisce un attacco (persino quando l’attacco non si capisce neanche da dove arrivi, complice la conformazione di alcuni stage), e neanche quando il personaggio è a terra! Insomma, in alcuni casi il gioco diventa davvero frustrante e i suoi pregi vengono affossati dalla presenza di problemi di non poco conto a livello di concept e programmazione. A questi problemi non è forse il caso di aggiungere la mancanza delle trasformazioni durante il gioco, visto che si tratta di una scelta precisa, che si sposa perfettamente con lo spirito della modalità Portale Z. È altro spettacolo che manca, però.

Il nostro alter ego è libero di gironzolare per le location e di distruggere tutti gli elementi interattivi (e sono tanti) presenti negli stage.

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Makankosappooooo!

Tutti i fan di Dragon Ball saranno lieti di sapere che Budokai Tenkaichi è stato tradotto in Italiano per quanto concerne i testi a schermo (con qualche svista ogni tanto, in verità: il “Taiyoken” che diventa il “Kaiohken” su tutte) e che è possibile selezionare il parlato Giapponese in luogo dell’orrenda versione inglese a cui la serie Budokai ci aveva finora abituati. Finalmente.

Realizzazione tecnica

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi vanta una grafica di grande qualità, gestita da un motore che soffre molto raramente il pur notevole quantitativo di poligoni su schermo. I personaggi sono praticamente gli stessi di Budokai 3 per realizzazione, e forse in quelli nuovi si nota una cura leggermente inferiore. Come anticipato, il loro aspetto viene modificato a seconda dei colpi subiti, non in modo particolarmente sofisticato (si passa da una condizione all’altra) ma comunque apprezzabile. Le animazioni sono di buon livello e difficilmente si poteva fare di meglio in proposito, visto lo spirito del gioco (tutt’altro che realistico). Le ambientazioni sono numerose e vantano un’ampiezza di tutto rispetto, non a caso l’elemento “esplorativo” (sempre che l’avversario ci lasci in pace) era una delle cose che Spike voleva inserire nel prodotto. Ci sono moltissimi elementi interattivi, che è possibile distruggere con le varie onde energetiche, e le texture sono di qualità discreta.
La colonna sonora di Budokai Tenkaichi è stata purtroppo rimaneggiata per la versione PAL, dunque sono misteriosamente scomparse le musiche tratte dal cartone animato in luogo di composizioni di discreta fattura ma anonime. Il parlato è di buona qualità, così come gli effetti sonori. [C] Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi Come al solito, nel Torneo Tenkaichi si perde per KO o per Ring-Out. Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi Ogni mossa speciale è preceduta da una breve animazione. Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi Essere scagliati contro una montagna e farla a pezzi succede spesso in DBZ Budokai Tenkaichi... [/C]

Commento

Un simile cambio di rotta non se l’aspettava nessuno, anche se può darsi che Budokai Tenkaichi rappresenti solo un “intermezzo” per spezzare la monotonia che un picchiaduro “puro” come Budokai inevitabilmente crea. Il prodotto sviluppato da Spike è certamente sostanzioso e molto longevo, con i suoi cento personaggi e una modalità “storia” davvero ricca. Inoltre si concentra sull’aspetto “dinamico” di Dragon Ball e per questo non è da disprezzare, visto che apre a tutta una serie di situazioni precluse alla meccanica “rigida” di Budokai. Probabilmente la giovinezza del progetto ha portato con sé i problemi nelle collisioni, nella visuale e nella risposta ai comandi, problemi che fortunatamente vengono evidenziati solo in alcuni casi e che non minano la godibilità di un titolo che i fan di Goku e Vegeta aspettavano da tempo. Un titolo dotato di un grande spessore e di un’ottima realizzazione tecnica, che a conti fatti mostra il fianco solo nei risvolti “spettacolari” che un tie-in di Dragon Ball dovrebbe sempre e comunque possedere. E in gran quantità. Pro: Ottima realizzazione tecnica Elementi strategici nei combattimenti Estremamente ricco di personaggi e modalità Contro: Molto meno giocabile di Budokai 3 Sistema di controllo macchinoso Qualche problema con la visuale

Dopo alcuni titoli “sperimentali”, ormai da qualche anno Bandai punta con decisione su Dragon Ball, confortata da dati di vendita di tutto rispetto. Su PlayStation 2, con la serie Budokai, la divisione software del gigante dei giocattoli giapponese è riuscita nell’intento di realizzare un picchiaduro di buona qualità, che riproduce in modo eccezionale lo spirito dell’anime. E oltre. Perché, diciamocelo, il manga di Dragon Ball, nella sua staticità, riesce a essere molto più spettacolare della lentissima serie animata da esso tratta, con quest’ultima che si salva solo nelle ultime fasi e in alcuni lungometraggi. Terminata questa doverosa premessa, andiamo a vedere cos’hanno combinato gli sviluppatori del team Spike con Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi…

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