Dragon Quest Swords: La Regina Mascherata e la Torre degli SpecchiDragon Quest Swords: La Regina Mascherata e la Torre degli Specchi - Recensione 

L'attesa è terminata: una delle serie più amate di sempre arriva su una delle console più vendute di sempre. Sarà valsa la pena di aspettare due anni per il nuovo Dragon Quest?

Trama e struttura

Il protagonista del gioco è Blade, un abile spadaccino che ha appena compiuto sedici anni e, secondo la tradizione del suo paese, deve affrontare da solo una prova di coraggio fuori dalle mura della città. Al superamento di tale prova, il giovane dovrebbe ricevere un'onorificenza da parte della Regina... ma la Regina non c'è, a quanto pare è malata e non desidera ricevere visite. La cosa desta molta preoccupazione nel principe Gaston, che decide di seguire sua madre quando questa si allontana misteriosamente dal regno, chiedendo a Blade di accompagnarlo. Cosa nasconde la Regina? Perché indossa una maschera e si comporta in modo strano? Che legame c'è tra i vari personaggi e il demone che cinque anni prima è stato sconfitto dagli eroi di Avalonia? Scopriremo questo e altro ancora durante le nostre spedizioni, a cui spesso si uniranno dei compagni dotati ognuno di caratteristiche peculiari. Abituati a una visuale in prima persona solo in occasione dei combattimenti, i fan di Dragon Quest si troveranno stavolta a muoversi e agire esclusivamente in questo modo, utilizzando il solo Wii-mote per eseguire tutte le operazioni. Quando ci troviamo fra le mura della città, possiamo utilizzare il d-pad per girarci e il grilletto B per camminare, laddove la loro pressione simultanea ci permette di correre. Il dispositivo di puntamento del controller proietta sullo schermo un cursore che ci permette di interagire con gli altri personaggi (è possibile parlare con chiunque si incontri) e di cercare oggetti utili all'interno di barili o sotto le pietre. Il sistema di controllo cambia nel momento in cui partiamo per una quest: l'esplorazione viene ridotta al minimo, nel senso che si può procedere solo in avanti e le uniche variazioni sul tema si verificano quando appaiono delle biforcazioni, con un messaggio che ci chiede da che parte vogliamo andare.

Quando ci si para dinanzi qualche nemico, non potremo più muoverci ma dovremo contare unicamente su spada e scudo, da manovrare entrambi utilizzando il Wii-mote.

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Armi e bagagli

Tra le mura di Avalonia, troveremo diversi negozi presso cui acquistare armi, corazze e oggetti di vario tipo. Le prime presentano un sistema di potenziamento un po' particolare: non potremo sostituire la nostra spada con un'altra, bensì dovremo farla temprare e in modi diversi a seconda dei soldi a disposizione e, soprattutto, dei materiali che abbiamo raccolto durante l'ultima missione. Per quanto riguarda scudi e armature, il discorso è invece di tipo classico, con i vari modelli che si acquistano normalmente e vanno a sostituire quelli che indossiamo (e che poi, eventualmente, possiamo vendere). Oltre ai negozi, troveremo anche una bancarella che ci dà accesso a una serie di semplici minigame, nonché una grotta in cui un gatto parlante ci proporrà di scambiare le medaglie in nostro possesso con una serie di oggetti di diversa natura...

Sistema di combattimento

I combattimenti casuali, croce e delizia di tutti gli RPG, sono presenti anche in questo nuovo episodio di Dragon Quest; ma con una differenza sostanziale, rappresentata dal fatto che non saremo spettatori passivi degli scontri, bensì protagonisti in prima persona: quando ci si para dinanzi qualche nemico, non potremo più muoverci ma dovremo contare unicamente su spada e scudo, da manovrare entrambi utilizzando il Wii-mote. La prima riproduce in modo discretamente fedele i fendenti e le stoccate che effettuiamo di fronte allo schermo, presentando una sorta di "mirino" che si attiva con il pulsante A e ci permette di concentrare gli attacchi in un punto preciso, per ovviare ai limiti del controller. È possibile usare questa tecnica anche per rispedire al mittente frecce e proiettili, colpendo al momento giusto dopo aver individuato il punto in cui il nemico attaccherà, punto che viene indicato da un segnale qualche istante prima dell'impatto. Appunto perché gli attacchi al nostro gruppo vengono segnalati visivamente, potremo utilizzare lo scudo per pararli: tenendo premuto il grilletto B, il cursore assumerà le fattezze del nostro scudo, in trasparenza, e potremo respingere i colpi dei nemici con un diverso grado di precisione, approfittando di eventuali perdite di equilibrio per passare al contrattacco. Lo scudo è tutt'altro che indistruttibile: se i colpi lo toccano nella parte centrale non ci sono problemi, ma se si infrangono sui bordi vedremo lo strumento "smontarsi" poco a poco. Per porre rimedio a questa situazione dovremo usare un'erba magica, da acquistare e conservare nell'inventario insieme a pozioni, antidoti e quant'altro potremo trovare nei nostri negozi di fiducia, tra una spedizione e l'altra.

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Realizzazione tecnica

I fan di Dragon Quest saranno felici di sapere che a questo episodio hanno lavorato le tre figure storiche della serie: Yuji Horii, Akira Toriyama e Koichi Sugiyama. I risultati, a livello tecnico, si vedono: i personaggi sono tutti ben disegnati, ognuno dotato di un'identità precisa e di discrete animazioni. La qualità dei modelli poligonali è buona (anche se chiaramente "old gen") e si possono apprezzarne i dettagli soprattutto durante le sequenze di intermezzo. Per quanto concerne gli scenari, da un lato abbiamo qualche buon effetto di trasparenza, un uso sapiente dei colori e dei fondali mediamente ricchi di elementi; dall'altro, un motore grafico che mostra i propri limiti fin troppo spesso, dato che durante le quest non è possibile guardarsi intorno e che quando ci si sposta nelle varie zone della città bisogna attendere dei tempi di caricamento. Nulla da dire sui nemici: sono davvero tanti, tutti diversi, molto spesso volutamente ridicoli (la mano di Toriyama si vede anche e soprattutto in tale frangente). Il comparto sonoro fa uso di effetti piuttosto classici, riprodotti in parte dal piccolo speaker dell Wii-mote, e di musiche di buona fattura, decisamente funzionali all'azione. Purtroppo nessuno dei brani raggiunge vette qualitative tali da rimanere in testa a partita conclusa. L'edizione italiana è tradotta molto bene nei testi a schermo (con l'ormai solita licenza di introdurre il dialetto romano per qualche personaggio di contorno...), mentre il parlato è in Inglese.

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Commento

La Regina Mascherata e la Torre degli Specchi è un episodio decisamente atipico per la serie Dragon Quest, evidentemente orientato verso un'utenza tutt'altro che "hardcore". Si tratta di un prodotto che si adatta molto bene a chi non si è mai cimentato con un RPG, vista la struttura semplice e lineare. Proprio questa sua particolarità, però, lo rende meno appetibile per chi si aspettava non solo un sistema di controllo per molti versi rivoluzionario, ma anche un'evoluzione della struttura che unisse semplicità e spessore. Vista la qualità media dei videogame prodotti dalle "terze parti" per Wii, il titolo targato Square Enix è tutt'altro che disprezzabile, anzi si pone comunque come un riferimento per il suo genere, nonostante le tante ingenuità e nonostante una durata ben al di sotto della media di Dragon Quest. In attesa di un nuovo episodio più corposo e articolato, i fan della serie avranno comunque di che accontentarsi. Pro Combattimenti in prima persona Grafica di buon livello Struttura semplice... Contro ...forse troppo Il Wii-mote non è sempre preciso, anzi Longevità piuttosto limitata

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