Druuna: Morbus GravisDruuna, le nuove "forme" dell'avventura... 

Che cosa hanno in comune un mondo cupo e devastato da un mortale morbo ed una bellissima e prosperosa fanciulla? Hanno in comune Druuna: Morbus Gravis, il gioco tratto dal romanzo a fumetti di Paolo Eleutieri Serpieri che impatterà sugli scaffali a fine settembre.

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I labirinti della mente

Esplorare la memoria di Druuna sarà però tutt'altro che facile.
Connettendoci al Brainholder infatti dovremo prendere il controllo della ragazza all'interno dei suoi ricordi e saremo quindi noi, tramite le nostre scelte, a far rivivere a Druuna, poco alla volta, frammenti del suo passato. La connessione, oltre a a sfinire noi (motivo questo che costrinse Doc ad abbandonare lo studio della ragazza), produrrà un grande dispendio di energie sia fisiche che mentali da parte di Druuna che, a seguito di emozioni troppo forti o prolungate, potrebbe adirittura arrivare a morire rendendo cosi' vano tutto il lavoro da noi effettuato per venire a capo dei misteri che la circondano.
Per poter tenere sotto controllo la salute della fanciulla potremo fare affidamento sul Brainholder che, attraverso un monitoraggio continuo dei parametri vitali di Druuna, ci metterà al corrente sulle eventuali variazioni dei valori vitali della ragazza; in particolare ci terrà informati sui dati relativi al tempo globale di attività celebrale (la nostra connessione), alla tensione nervosa, allo sforzo di ristrutturazione cognitiva ed all'attività cardiaca.

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I labirinti della mente

Valori troppo alti di questi elementi si ripercuoteranno anche sugli elementi visivi e sonori del gioco; per esempio, nel caso di affaticamento cardiaco sentiremo aumentare il rumore prodotto dal battito del cuore della ragazza,mentre nel caso di un aumento critico di altri lavori vedremo comprarire sullo schermo linee, pixel o matrici colorate elementi usati per simulare la difficoltà del Brainholder a rimanere connesso alla mente della ragazza.
L'attenzione che dovremo avere verso questi fattori impatterà notevolmente con il game play del gioco in quanto dovremo stare attenti a non proseguire a casaccio per i livelli (più si permane in una memoria di Druuna più il suo fisico si affatica), a non correre in maniera sconclusionata per gli scenari (il far affiorare i ricordi troppo velocemente sfianca la nostra ospite) ed anche a non eseguire troppi salvataggi (la memoria di un essere umano è limitata… non è possibile riempirla con troppe informazioni senza causare problemi o danni.).

Le immagini dei ricordi

Le immagini che recepiamo ogni giorno divengono poi i nostri ricordi ed i fatti che ci hanno maggiormente colpito rimangono impressi con maggiore intensità. Lo stesso vale per i ricordi di Druuna.
Nella sua "testolina" infatti potremo imbatterci sia in memorie vivide, in cui prenderemo il controllo della ragazza tentando di guidarla fra mille pericoli, sia in rimembranze che ci porteranno alla conoscenza di eventi terribili ed onirici senza poter in nessun modo interagire con essi.
Analizziamo ora la "fattura" della memoria della ragazza. Per prima cosa notiamo una differente tecnica utilizzata per la realizzazione di fondali e personaggi. Mentre il mondo che fà da scenario alla nostra avventura è costituito da elementi prerenderizzati Druuna e gli altri protagonisti del gioco sono realizzati in realtime su una grafica 3D integrata con animazioni motion capture e skinning dei personaggi sempre in realtime. Questa diversa scelta implementativa a volte trasmette una sensazione di non perfetta "fusione" da parte dei personaggi 3D con l'ambiente circostante presentandoci anche ,in alcuni punti del gioco, degli antagonisti di Druuna intenti a "scivolare" sul terreno invece che camminarci sopra.
Problemi di movimento caratterizzano anche la nostra beniamina. Non sempre il sistema di controllo adottato per manovrarne i movimenti sarà preciso causando non pochi problemi nelle sezioni di gioco in cui dovremo effettuare salti o evoluzioni simili. Anche visivamente Druuna appare un pò impacciata e legata nelle sue movenza... fattore questo che scompare totalmente all'interno dei numerosi filmati che compongono il gioco.

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Le immagini dei ricordi

Mentre proseguiremo nell'avventura saremo infatti allietati da quasi un'ora di filmati full-screen che ci permetteranno di capire a fondo cosa è accaduto alla povera ragazza ed al suo malato mondo (che scopriremo devastato dalla diffusione di un letale virus mutogeno e dominato da un'inquietante casta para- religiosa denominata "I Preti"). Oltre a servire come scene di intermezzo fra una memoria e l'altra i filmati appariranno anche in concomitanza del ritrovamento di determinati oggetti, in risposta a delle nostre azioni (comprese quelle che porteranno ad una prematura dipartita di Druuna) e saranno utilizzati per permetterci di comunicare con gli altri personaggi del gioco. L'interazione con questi ultimi sarà comunque limitata e costituita unicamente dalla classica possibilità di effettuare una scelta fra un set di risposte multiple predefinite. Nel caso si conduca correttamente un discorso si potrà proseguire con il filmato e quindi con il gioco, mentre in occasione di una risposta errata assisteremo ad un'animazione riportante la dipartita della nostra protagonista.
In alcuni momenti del gioco i filmati andranno anche a costituire parte integrante del game-play; avvertiti da un segnale sonoro ci vedremo impegnati a prendere parzialmente il controllo dell'animazione a cui stiamo assistendo dovendo quindi far effettuare a Druuna dei semplici movimenti (come accadeva nei laser game stile "Dragon’s Lair").
Da segnalare l'ottima fluidità dei filmati a schermo pieno che incappano solo in alcuni momenti (ma forse é conseguenza della tecnica di montaggio utilizzata per mantenere un buon frame rate) in piccoli rallentamenti fra uno spezzone video ed il successivo. Una pecca invece é costituita dalla non pefretta sincronizzazione fra parlato e movimenti labbiali presente in alcuni (pochi) video.

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I tortuosi sentieri della memoria.

Analizziamo ora cosa dovremo far fare a Druuna nel mondo che la circonda.
Il nostro scopo primario sarà trovare uno speciale siero da far assuemere al nostro ragazzo in modo da alleviare le sofferenze indottegli da un morbo letale con cui é entrato in contatto. Per recuperare il vitale oggetto dovremo affrontare labirinti, mostri e pericoli di ogni genere... ma in un modo un pò diverso da quanto ci hanno abituato le eroine di Tomb Rider ed affini. Druuna infatti, a loro differenza, non spara, non fà capriole e non mena le mani... è una fanciulla mite ed impaurita che, al massimo, corre all'impazzata o salta ostacoli.
Questa scelta di caratterizzare in questo modo la protagonista del gioco, effettuata anche per non stravolgere il personaggio dell'opera cartacea di Serpieri da cui è tratto, pur essendo interessante spesso porta ad una certa frustrazione e noia nel proseguo dell'avventura. Non potendo combattere od opporsi ai nemici in alcun modo (se incappiamo in un nostro antagonista possiamo solo guardare il filmato relativo alla nostra dipartita) ci rimane solo da esplorare labirinti e cercare la strada per passare da una sezione del gioco alla successiva compiendo, di tanto in tanto, un pò di salti su piattaforme varie.
La presenza di puzzle avrebbe aumentato molto la longevità del prodotto, sopperendo in parte alla mancanza di azione, ma anche sotto questo aspettole difficoltà in cui dovremo "utilizzare" il cervello saranno molto poche e limitate. L'elemento che spinge il giocatore a proseguire nell'avventura è soprattutto determinato dalla trama, avvincente e ricca di colpi di scena.

Un mondo selettivo

Sul mondo di Druuna sopravvive solo il più forte ed il più furbo, la selezione effettuata dalla malata natura che lo abita è spietata... per quanto concerne il gioco invece la selezione la effettua il targhet a cui è rivolto. Druuna non è un "action adventure" alla Tomb Rider e non è un gioco "arrovella cervelli", si tratta di una avventura con una buona storia ed una discreta implementazione tecnica... un prodotto rivolto a coloro che vogliono godersi un gioco senza impazzire a comprendere la funzione dei vari tasti o a configurare complicati menù; un prodotto adatto a chi è in cerca di un'alternativa alla "freneticità" dei titoli attualmente in commercio o per chi si avvicina per la prima volta ad un gioco per pc e vuole scoprire il fascino di una storia a fumetti trasposta in un prodotto multimediale.
Ricodo anche che il gioco è totalmente localizzato in italiano (parlato, scritto, manuali,...) e che può vantare di essere l'unico prodotto (a mia memoria) ad avere l'audio certificato TXH, il che ci permetterà di gustare una colonna sonora di grande livello ed impatto.

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Memoria 0, accesso in corso....

Dal diario di Doc:

- “Giorno 20… dai frammenti di memoria acquisiti (molto pochi in verità), ho dedotto che il mondo di Druuna era, o è, un luogo pericoloso e inquietante, dove vige la legge del più forte, del più furbo. Una città labirintica divisa in vari settori, che si sviluppa su diversi livelli..."
- “Giorno 26…La potente macchina chiamata Brainholder, a cui Druuna è direttamente connessa, funziona! Le consente di rivivere il suo passato. I frammenti di memoria, però, sono ancora insufficienti. Inoltre, le sedute di ricostruzione mnemonica devono essere brevi, altrimenti le conseguenze potrebbero esserle fatali…

Queste poche e misteriose parole saranno tutte le informazioni che ci saranno messe a disposizione all'inizio di questa nostra avventura. Per qualche ignoto motivo siamo giunti in un remoto e dimenticato laboratorio in cui, adagiata su uno strano lettino e collegata ad inquietanti macchinari, troviamo una bellissima e prosperosa fanciulla.
La curiosità di sapere chi sia la gentil donzella e perchè si trovi in quello stato ci porterà ad utilizzare il computer che pare gestire il laboratorio, strumento che ci metterà anche a disposizione una serie di registrazioni che andranno a costituire il diario di Doc, documento che ci fornirà qualche informazione in più sulla nostra ospite che scopriremo rispondere al nome di Druuna.
Grazie alle informazioni lasciateci dal nostro predecessore (la cui fine ci rimane ignota) acquisiamo rapidamente le nozioni base per utilizzare il "BrainHolder", la complessa apparecchiatura che sembra tenere in vita Druuna. Questo strumento inoltre, sempre in base alle notizie lasciateci da Doc, ci permetterà anche di effettuare un collegamento al cervello di Druuna per poter visionare la memoria della ragazza al fine di cercare di comprendere il perchè si trovi attualmente in quello stato semivegetativo ed in che modo sia possibile riportarla ad una vita normale.

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