Empire: Total WarEmpire: Total War - Recensione 

Dal Medioevo al diciottesimo secolo, dalle spade ai moschetti: l'evoluzione di una saga che ha fatto (e farà) storia.

I ragazzi di Creative Assembly hanno sempre saputo leggere nella mente dei videogiocatori, forse perché condividono con loro questa grande e comune passione: dopo averci fatto vivere e rivivere, in lungo e in largo, il periodo classico (Rome: Total War) e quello medievale (Medieval: Total War), era veramente arrivato il momento di cambiare epoca. Cercare, infatti, di perfezionare l'ultimo capitolo della saga avrebbe significato introdurre, semplicemente, delle migliorie grafiche e qualche leggera modifica al gameplay, avvicinando il tutto più ad un restyling che non ad un nuovo gioco vero e proprio. Gli sviluppatori hanno quindi preferito intraprendere la strada più difficile, vale a dire quella di rivoluzionare un genere di cui sono loro stessi i creatori, visto che il nome Total War è sinonimo stesso di un certo livello di qualità e di certe meccaniche di gioco, raffinate e complesse, ma non per questo noiose.
Prima di gettarci nell'analisi di questo nuovo capitolo, per ragioni di completezza preferiamo fare un breve punto della situazione per tutti i neofiti: la principale particolarità della saga Total War, iniziata nel lontano 2000, consiste nel fatto che gli elementi da strategico a turni (stile Civilization) vengono sapientemente amalgamati ed integrati con schermaglie in tempo reale (qui i predecessori sono molteplici, da Ground Control ad Age of Empires), chiedendovi di gestire il vostro impero sia dal punto di vista della macrogestione, quindi costruzioni di edifici, reclutamento di unità e posizionamento sulla mappa di gioco, sia dal punto di vista tattico, affrontando direttamente sul campo di battaglia il vostro avversario, passando dalle due dimensioni al 3D, dalla struttura a turni a quella in tempo reale. La ragione del successo di questa saga non va ricercata solo nell'elevata qualità generale, ma molto più semplicemente nel fatto che gli sviluppatori sono riusciti a salvare sia la capra, che il cavolo, entrando nelle grazie sia dei pazienti amanti degli strategici a turni, sia dei più frenetici appassionati dei titoli in tempo reale.

L'evoluzione della specie (e non è Spore!)

Come dicevamo, la migrazione dal Medioevo al diciottesimo secolo non era possibile semplicemente togliendo armature, spade e castelli e sostituendoli con fucili, cannoni e fortini, ma gli sviluppatori hanno voluto e dovuto rivedere le meccaniche del gioco, cercando di salvaguardare il più possibile la struttura originale del loro titolo. Partendo dalla stessa mappa strategica, ormai non più limitata alla sola Europa, ma estesa a praticamente tutto il resto del Mondo: potrete quindi muovere le vostre truppe tra il Vecchio e il Nuovo continente, senza disdegnare una visitina alle regioni asiatiche. Oltre, tuttavia, all'ampliamento della mappa di gioco, gli sviluppatori hanno anche stravolto la gestione delle regioni: mentre nei precedenti episodi una regione era, sostanzialmente, governata da una città più o meno imponente, in Empire: Total War viene parzialmente abbandonata questa impostazione alla Risiko per favorirne una più verosimile. Ritroverete sul territorio regionale le risorse locali, intorno alle quali dovrete costruirvi dei miglioramenti via via sempre più complessi per incrementare le vostre entrate ed ottenere altri bonus, oltre alla città madre, il cui possesso determinerà il controllo della regione, ma in più ci saranno una serie di insediamenti che a seconda del vostro governo possono crescere ed evolvere da piccoli ed insignificanti villaggi in grosse ed importanti città, portando al vostro impero degli interessanti ritorni in termini economici e non solo. Sarete, ovviamente, liberi di condizionare il loro sviluppo: un villaggio potrà ospitare una fonderia o una pescheria, incrementando così le entrate regionali, oppure un collegio che velocizzerà il progresso scientifico o, ancora, una locanda per rendere felici gli abitanti di quella regione. La mappa strategica è quindi arricchita di molti altri elementi da tenere in considerazione e la gestione del vostro impero, specialmente se e quando deciderete di espanderlo, vi porterà via parecchio tempo, richiedendovi un'attenzione meticolosa per ciascuna regione sotto il vostro controllo: a differenza di Medieval 2, dove la difficoltà di far quadrare i bilanci era una sfida da veri e propri contabili, in Empire: Total War tutta la gestione è stata resa molto più semplice, malgrado l'introduzione di nuovi elementi da amministrare, tant'è che durante tutte le nostre prove non abbiamo praticamente mai avuto problemi di finanze, anche al livello di difficoltà più elevato.

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Sul campo di battaglia

Volenti o nolenti, prima o poi, vi ritroverete a dovervi confrontare con un'altra potenza militare ed è qui che la serie Total War ha fatto la sua fortuna: ogni volta che inizierete una battaglia, sia essa terrestre o navale, verrete chiamati a gestire direttamente le vostre truppe sul campo, trasformando quello che fino ad ora era stato un titolo strategico in un gioco di pura tattica. In Empire gli scontri riprendono le stesse linee guida della serie Total War, con alcune interessanti novità: prima tra tutte, gli scenari sono molto più ricchi non solo di elementi statici, come staccionate, edifici e muretti, con cui potrete interagire direttamente per ottenere vantaggi tattici (come maggiore protezione dai proiettili, ad esempio), ma anche una morfologia del terreno decisamente più ricca, con alture, piccole colline, vaste pianure e boschetti. Questa maggiore varietà vi permetterà di scegliere tra un'infinità di nuove tattiche possibili, rendendo di fatto ogni scontro unico: a seconda della composizione della vostra armata e di quella del nemico, potrete scegliere se affrontarlo in campo aperto in pianura, oppure preferire della sana guerriglia urbana tra le case di un villaggio, o ancora optare per imboscate e veloci attacchi con unità mimetizzate nell'erba alta o tra gli alberi. L'introduzione delle armi da fuoco, e la loro rapida diffusione, ha anche cambiato completamente il modo di affrontare le battaglie: mentre in Medieval 2, sostanzialmente, il tutto si riconduceva a delle ammucchiate corpo a corpo, in Empire la grande maggioranza degli scontri avverrà sulla distanza, con centinaia di fanti che si bersagliano a colpi di moschetto. Questo radicale cambiamento nel gameplay, che vi imporrà delle scelte tattiche completamente differenti a quelle a cui la serie vi aveva abituato, vi farà immediatamente capire che non sarà più solo la quantità di truppe schierate a fare la differenza, ma specialmente la loro abilità.

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Scienza

L'evoluzione tecnologica è sempre stata importante nella serie Total War, ma in Empire rappresenta veramente un aspetto fondamentale: preparatevi, all'inizio della partita, a vedere i vostri moschettieri massacrati dalle armi più tradizionali dei nativi, come frecce ed asce, mentre se combattete sul suolo europeo vi ritroverete a comandare delle milizie che avanzano a fatica all'unisono e che impiegano minuti interi per ricaricare le loro armi. La parola chiave che vi assillerà per tutti i primi turni del gioco sarà disorganizzazione ed inefficienza, in cui soltanto il numero dei vostri soldati potrà fare la differenza e, molto spesso, assisterete a rovinose disfatte contro i nativi americani. Ma, man mano che farete scoperte nel campo militare, i vostri eserciti assumeranno sempre più un aspetto professionale ed organizzato: giusto per fare due esempi, la tecnologia "fuoco in fila" vi permetterà di far sparare anche le file successive alla prima, garantendo una maggiore cadenza di fuoco, mentre lo studio della "formazione a quadrato" metterà al sicuro il vostro generale e, contemporaneamente permetterà alle vostre truppe di sparare in tutte e quattro le direzioni, così da evitare il rischio di venire attaccati ai lati o alle spalle. Tutte le tecnologie, suddivise in ricerca militare, produttiva e sociale, dovranno essere ricercate in appositi edifici definiti collegi, una delle possibili evoluzioni di uno dei sopracitati villaggi: maggiore sarà la dimensione del collegio e maggiore il numero di studiosi famosi che ci lavoreranno dentro, minore sarà il numero di turni che dovrete aspettare per poter compiere un progresso tecnologico. L'importanza di essere tecnologicamente i più avanzati era già un fattore molto importante in Medieval 2: Total War, ma in Empire è assolutamente fondamentale: schierando delle unità qualitativamente migliori non dovrete più preoccuparvi di essere numericamente inferiori, ma potrete concentrarvi solo sull'aspetto tattico dello scontro, sia esso in terra che sul mare.

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Finalmente!

Parlando di battaglie marittime, tutti i precedenti capitoli della saga Total War prevedevano una risoluzione automatica degli scontri navali che rendeva assolutamente secondario (e poco divertente) il crearsi una flotta con cui dominare tutti i mari. Una delle grandi novità introdotte da Empire: Total War è proprio la possibilità di prendere parte, esattamente come se fosse uno scontro terrestre, alle battaglie tra navi. Vista la vastità della mappa di gioco, che copre ben tre diversi continenti, la necessità di avere una flotta in grado di assicurarvi un sereno trasporto delle vostre truppe attraverso i vari oceani è divenuta assolutamente necessaria: ora, attraverso i vari cantieri navali sparsi nelle vostre regioni, potrete scegliere tra un vasta selezione di navi da battaglia, avendo cura di creare delle flotte il più eterogenee possibili. La scelta infatti, di optare sempre e solo per le navi ammiraglie o di quinto rango, con una elevatissima potenza di fuoco, ma scarsissima manovrabilità, vi renderebbe decisamente troppo vulnerabile contro un piccolo sciame di brigantini a palo, molto meno potenti, ma decisamente più veloci. Una volta iniziato uno scontro, oltre a scegliere la disposizione delle vostre navi, dovrete preoccuparvi di assegnare loro un bersaglio (e in questo modo l'intelligenza artificiale gestirà il combattimento), oppure comandare direttamente le vostre navi, scegliendo direzione, velocità, eventuali manovre e avrete anche il controllo dei cannoni su entrambi i lati, così da decidere il momento migliore per aprire il fuoco. Come accadeva nella realtà, le battaglie navali si traducevano spesso in un balletto nel tentativo di portare la nave avversaria contro vento, avvicinarsi lateralmente e bombardarla in continuazione per poi, una volta decimato l'equipaggio, procedere all'abbordaggio e alla cattura della nave. I combattimenti navali sono senza dubbio molto interessanti e rappresentato una bella ventata di freschezza all'interno della saga: bisogna ammettere che, quando le navi coinvolte in battaglia iniziano ad essere un numero consistente, vi sarà impossibile amministrare con cura tutti i vostri vascelli e più di una volta vi dimenticherete di impartire ordini, lasciando la vostra nave ferma immobile in mezzo all'Oceano. Malgrado questo problema di gestione su vasta scala e qualche imprecisione storica (le navi in fase di abbordaggio possono continuare a spararsi cannonate, ad esempio), gli scontri navali sono assolutamente divertenti e arricchiscono la saga Total War con un nuovo, interessante elemento: trattandosi del primo esperimento di Creative Assembly ci sentiamo di perdonare queste sbavature, sicuri che tramite patch e futuri capitoli della serie, anche la componente delle battaglie navali verrà ulteriormente migliorata.

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Qualche difetto

Fermo restando che Empire: Total War è uno di quei titoli strategici da dipendenza, che vi colpirà con la sindrome dell'"ancora un turno", bisogna ammettere che non è tuttavia esente da difetti: il più grave, secondo il nostro punto di vista, è l'eccessiva semplicità dell'intero gioco. Mentre in Medieval 2: Total War il livello di difficoltà massimo rappresentava un vero e proprio inferno, dove non passava singolo turno in cui qualche nazione non vi dichiarasse guerra o subiste qualche improvvisa incursione nemica, in Empire il discorso cambia completamente. Anche a livello di difficoltà più elevato non abbiamo mai avuto problemi nelle battaglie terrestri o navali, anche quando ci trovavamo in condizioni di netto svantaggio, sia sotto il profilo numerico, che tecnologico: il problema è sostanzialmente riconducibile ad una intelligenza artificiale decisamente troppo poco aggressiva e che non sa sfruttare al meglio i propri punti di forza, mentre sulla mappa strategica il tutto si riduce a giocare contro a degli avversari decisamente troppo passivi. Più di una volta è capitato di poter dichiarare guerra ad una nazione, conquistare una regione e poi chiedere un trattato di pace, così da poter riorganizzare le nostre truppe in tutta tranquillità ed evitare il loro contrattacco, che sicuramente ci avrebbe portato a perdere la regione acquisita. Siamo consapevoli del fatto che questo, pur essendo un problema di una certa rilevanza, potrà essere facilmente risolto con una patch, ma allo stato attuale rappresenta un notevole calo nel livello di sfida e difficilmente si avranno problemi a dominare la mappa dopo qualche decina di turni, imponendo poi il suo volere a qualsiasi altra nazione. L'altro aspetto negativo di un certo spessore sono i tempi di caricamento quando si avvia una battaglia o quando si deve tornare alla mappa strategica: anche su computer al top della gamma, il gioco si ferma per un minuto abbondante, prima di permetterci di continuare a giocare, il che rappresenta una fastidiosa interruzione che spezza, lievemente, il ritmo del gioco.

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Longevità

Sotto il profilo della rigiocabilità, Empire: Total War mette a disposizione la classica modalità Campagna, dove prenderete il controllo di una delle molte nazioni disponibili e dovrete conquistare un certo numero di regioni per vincere la partita, ma potrete anche cimentarvi in un'avventura single player che vi farà vivere le vicende dei primi coloni inglesi sbarcati in America, fino alla guerra d'indipendenza e la relativa fondazione degli Stati Uniti. Ciascuna nazione partirà con una situazione economica e militare differente, con conseguente necessità di dover elaborare strategie diverse: giocare con gli Inglesi vi permetterà di contare su un'economia forte e ben avviata, con una conseguente situazione militare decisamente interessante; giocare, invece, con lo stato di Venezia o quello di Savoia sarà molto più problematico, visto che conterete su una sola, singola regione e sarete circondati da enormi superpotenze, tutte interessate ad annettervi sotto il loro controllo. Il multiplayer poi, ripropone le classiche modalità di gioco introdotte nella serie e già presenti nel precedente capitolo: uno dei principali vantaggi del gioco online è senza dubbio il raggirare il problema dell'intelligenza artificiale passiva, mettendovi quindi a confronto con degli avversari umani in grado, molto probabilmente, di darvi molto più filo da torcere che non il computer. Empire Total War vi garantisce quindi una longevità veramente esagerata e, specialmente, molto varia, non portandovi di conseguenza mai alla noia: preparatevi ad abbandonare la vostra vita sociale, perché Empire ve la strapperà via.

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I prodigi della tecnica

Dal punto di vista tecnico, Empire: Total War si posiziona un gradino sopra a qualsiasi RTS finora pubblicato: a patto di avere un computer sufficientemente potente, i campi di battaglia, già di per sé molto dettagliati con strutture, alberi, fogliame e via dicendo, si arricchiranno di soldati caduti, edifici distrutti, esplosioni e nuvole di fumo. Grazie ad una grafica assolutamente sbalorditiva, Empire riesce a coinvolgere il giocatore in un modo veramente stupefacente e, quando lo scontro starà volgendo al termine o semplicemente quando avrete un attimo di respiro, sarà per voi una gioia fermarsi ad ammirare i tanti curatissimi dettagli di cui gli sviluppatori hanno tenuto conto. La mappa strategica ha, anche lei, subito un lifting piuttosto consistente, presentando un livello di dettaglio decisamente superiore ai suoi predecessori, specialmente per quanto riguarda la realizzazione del mare e degli specchi d'acqua: d'altrocanto non poteva avvenire altrimenti, vista e considerata l'importanza che gli scontri navali ricoprono in quest'ultimo capitolo della saga Total War. Proprio queste battaglie sul mare sapranno incantarvi: gli effetti di distorsione del calore dovuti ai colpi dei cannoni sono qualcosa di mai visto in precedenza e, più di una volta, ci è capitato di incantarci davanti alla ricchezza di dettagli con cui i vascelli sono stati realizzati, sia quando sono ancora integri, sia quando presentano i segni di un precedente scontro, come buchi e cadaveri dell'equipaggio meno fortunato. Sull'altro piatto della bilancia però, tanta magnificenza ha un prezzo decisamente elevato: anche sulla configurazione di prova, con tutti i dettagli impostati al massimo, Empire ha dato segni di rallentamenti: nulla che, tuttavia, scendendo a qualche compromesso non si riesca ad evitare. Infine come già detto poco sopra, ci sentiamo di criticare i tempi di caricamento, decisamente lunghi: fin quando si tratta di aspettare un minuto e più per battaglie epiche con migliaia di unità coinvolte, l'attesa è giustificata, ma quando lo scontro è di ridotte dimensioni, quindi con pochissime unità coinvolte, dover restare a fissare la barra di caricamento spezza un po' troppo il ritmo di gioco. Siamo tuttavia sicuri che gli sviluppatori ovvieranno a questo lieve neo con le prime patch.

Commento

Empire: Total War è un gioco che qualunque appassionato di strategia (ma non solo!) deve avere nella sua collezione. Creative Assembly non solo ha ripreso tutti i migliori elementi della saga Total War, ma ha pensato bene di aggiungerne di nuovi e di apportare delle modifiche che, siamo sicuri, tutti gli appassionati apprezzeranno. Questo nuovo capitolo, per via del cambio di epoca, ha introdotto novità interessanti che hanno aumentato la profondità strategica e tattica, richiedendo al giocatore una maggiore e più meticolosa gestione di ciascun elemento del suo impero. Se escludiamo un livello di difficoltà troppo basso, che siamo certi verrà risolto con le prime patch, il gioco promette di essere lo strategico più divertente di questo 2009 appena iniziato. Non perdetevelo per nessuna ragione.

Pro Graficamente notevole Finalmente le battaglie navali! Divertente all'inverosimile Contro Eccessivamente facile Tempi di caricamento lunghi

PC - Requisiti di Sistema


Requisiti Minimi Processore: Pentium 4 2.4 GHz o AMD equivalente RAM: 1 GB (XP) / 2 GB (Vista) Scheda Video: compatibile con pixel shader 2,0 e 256 MB Spazio su disco: 15 GB Configurazione di prova Processore: Intel Core Duo E8400 a 2.66 GHz RAM: 4 GB DDR3 Scheda Video: AMD Radeon 4870X2 2 GB Sistema Operativo: Windows Vista Home Premium

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