Europa Universalis 2  2

Oggi pubblichiamo, con un pò di ritardo rispetto all'uscita nei negozi italiani, la recensione di Europa Universalis 2 , il sequl del brillante gioco di strategia che l'anno scorso ha riscosso numerosi successi e si è saputo ritagliare una buona fetta di mercato. Può un seguito essere migliore del titolo originale? La risposta , come sempre in questi casi, al nostro Adalberto Simeone!

Il sistema di gioco

L'ampia gamma di possibilità offerte al giocatore potrebbe disorientare chiunque, ma nel giro di qualche partita si riesce tranquillamente a prendere confidenza col sistema e a rimanerne letteralmente presi. Tutto inizia con la scelta dello scenario di gioco (il più gettonato è la "Grand Campaign" che copre tutto il periodo di gioco) e della vostra nazione. Potrete sceglierne una qualsiasi che fosse presente all'inizio del 1419, dunque troverete Bisanzio, la Francia quasi del tutto invasa dagli Inglesi, la Spagna ancora divisa tra i vari regni, e via dicendo. Potrete scegliere anche i vari popoli africani, asiatici o americani, ma chiaramente il bello del gioco viene dallo scegliere una nazione europea: non deve essere tanto divertente prendere una tribù di indiani e aspettare qualche secolo senza far nulla prima di essere annientati.
Tutto il mondo è organizzato in una gigantesca mappa divisa in varie "province", la cui estensione aveva un qualche significato in quel periodo. In ognuna di queste province potrete costruire un numero limitato di edifici (resi disponibili solo grazie all'avanzare tecnologico), i quali rappresentano solo un'astrazione di alcuni concetti del gioco (come l'evolversi delle strutture civili e legali) e non una rappresentazione più dettagliata com'era invece per Civilization. Da queste province potrete poi assoldare il vostro esercito, diviso in tre categorie: fanteria, cavalleria, e artiglieria (non disponibile all'inizio). Chiaramente più territori controllate, più ricchi e potenti diventerete, ma più tempo impiegherete per ammodernare il vostro regno (e più spenderete).
In EU2 non c'è un obiettivo da raggiungere (almeno nella Grand Campaign, tranne forse quello di fare più punti) nè navi da colonizzazione da mandare su Alpha Centauri, il vostro obiettivo ve lo dovrete imporre da voi. Per esempio controllando Venezia potreste decidere di riunificare la Penisola Italiana entro il 1500, e se non vi bastasse, di iniziare la colonizzazione delle Americhe magari costruendo una città chiamata "La Laguna" in quel che sarebbe Manhattan, e se non vi bastasse ancora potreste venire colti da smanie di grandezze e potreste tentare di ristabilire l'Impero Romano scatenando una guerra mondiale nel '700! Le possibilità offerte dal gioco sono infinite, ma il tutto non si ferma certo qui.

Come si gioca?

Il tutto si svolge, come già detto, in un sistema in tempo reale con pausa: potreste scegliere la velocità con la quale i giorni passerranno e mettere in pausa quando vorrete. Alle basse velocità amministrerete la vostra nazione, "giocando" nelle varie piazze borsistiche, oppure mandando emissari diplomatici nelle varie nazioni, stringendo alleanze, matrimoni diplomatici, etc. Il bello "arriva" durante la guerra: prima o poi ne verrete coinvolti, magari perchè parte di un'alleanza, magari perchè l'avete iniziata voi. La guerra in EU2 si riduce allo scegliere dove mandare i vostri eserciti mentre il combattimento viene gestito in automatico dal computer sulla base di vari fattori statistici, come il livello tecnologico, la proporzione delle forze in campo, l'abilità del generale, il terreno, etc. Può sembrare banale, ma dovete ricordare che in EU2 voi incarnate una sorta di "regnante immortale", il vostro compito è dunque quello di comandare, saranno poi i soldati in prima linea a vedersela brutta, mentre voi attenderete nel vostro lussosissimo palazzo l'esito della battaglia.
Come per Alpha Centauri anche qui potrete operare una sorta di "social engineering", grossa novità di EU2, la quale servirà a caratterizzare la vostra nazione. Avrete a disposizione una serie di slider rappresentanti determinate caratteristiche come la tendenza verso l'aristocrazia o la plutocrazia, se favorite lo sviluppo tecnologico o l'oscurantismo, se siete orientati alla colonizzazione oppure no, la dottrina offensiva in favore di una difensiva, etc. etc. Ogni dieci anni potrete modificare di un "passo" uno di questi slider, e lentamente riuscirete a effettuare profondi cambiamenti sociali. Ogni cambiamento però provoca una perdita di stabilità, cioè quella caratteristica che determina lo stato di ordine del vostro paese: ogni punto in meno vi avvicinerà all'anarchia completa! Meno stabilità significa inoltre meno tasse pervenute, alta probabilità di rivolte, difficoltà ad organizzare l'esercito, etc. etc.

Il modello diplomatico

A seconda delle vostre scelte avrete a disposizione un certo numero di emissari che potrete mandare nelle ambasciate di mezzo mondo per disquisire di varie faccende: come già detto, potrete creare alleanze militari oppure tentare di entrare a far parte di qualche patto già esistente, matrimoni diplomatici, patti economici (eviterete di competere fra di voi nelle borse), imporre uno stato di vassallaggio o annetterlo. Inoltre, una novità, potrete "insultare" gli altri paesi, cercando di "provocarli" a dichiarare guerra, oppure proclamare una sorta di "protettorato" verso un'altra nazione, guadagnando un casus belli, ergersi a "solo difensore della fede", e via dicendo.
Abbiamo nominato i casus belli: questo è uno dei punti cardine dell'intero gioco. Infatti a differenza dei Civilization, com'è giusto che sia, la guerra non va presa alla leggera. Non bisognerebbe dichiarare guerra molto frequentemente senza avere ripercussioni. Per limitare ciò è stato introdotto il concetto del "casus belli", un modo per simulare "l'opinione pubblica" sia locale che internazionale. Cosa succederebbe se gli Stati Uniti decidessero di invadere l'Unione Europea? Probabilmente l'invasione avrebbe luogo (!) ma il mondo rimarrebbe sicuramente inorridito da un tale avvenimento e ciò provocherebbe sicuramente delle serie ripercussioni. Difficile invece che qualcuno sbatta un sopracciglio (per così dire) nel caso in cui gli USA decidano di bombardare qualche paese collegato al terrorismo internazionale. Europa Universalis 2 tenta di simulare questo meccanismo, infatti se doveste decidere di attaccare un paese amico, senza motivi, che ha la vostra stessa religione e con cui magari avete stipulato un matrimonio diplomatico... beh se doveste farlo, piombereste nell'anarchia più completa! Diverso è il caso in cui decidiate di partire verso una "crociata" per difendere l'Europa dall'impero ottomano.
La cosa migliore che potreste fare dunque è tentare di ottenere questi casus belli: il modo più semplice è fare in modo che il nemico abbia in suo possesso una o più provincie tradizionalmente vostre. Oppure potrete "insultare" un'altra nazione facendo guadagnare ad essa un casus belli nella speranza che sia lei a dichiararvi guerra... Ci sono tanti altri modi (il protettorato, gli eventi random), ma se dovessimo descriverli tutti, questo articolo forse non sarebbe più una recensione ma un manuale!

La Guerra

Prima o poi la guerra arriverà, e quando lo farà, saranno dolori per tutti. Il malcontento della popolazione crescerà se la guerra dovesse protrarsi troppo a lungo e ciò provocherà l'insogere di rivolte. Inoltre, il vostro esercito è fatto di uomini e questi uomini sono alla fin fine degli abitanti del vostro paese (ma potrete comunque assoldare compagnie mercenarie) e infatti ogni "provincia" mette a disposizione un certo numero di possibili soldati. Ogni anno le giovani leve verranno rimpiazzate, ma in un momento di pericolo incombente non potrete più assoldare eserciti di migliaia e migliaia di persone ogni pochi mesi com'era nel predecessore. Come già detto le battaglie avvengono principalmente spostando le vostre truppe sul territorio (o nel mare), mentre per conquistare un territorio dovrete prima di tutto tenere in assedio la città e aspettare la loro resa (oppure assaltare direttamente il forte). Dopodichè potrete passare al tavolo delle trattative e discutere i termini di pace. Ogni territorio ha un certo valore e a seconda del tipo di "vittoria" (o sconfitta) potrete o meno chiederlo in cambio di pace. In caso di vittoria completa potrete chiedere la vassallizzazione del paese nemico, una sua conversione religiosa (in alcuni casi), la sua completa annessione...

Gli eventi storici e le conclusioni

Un'altra notevole caratteristica sono gli eventi storici che servono a far "succedere" particolari situazioni piuttosto "complicate" che col normale motore del gioco non sarebbero possibili. Per esempio quando il regno di Castiglia finirà la sua "reconquista", unificando la Spagna, esso non sarà più visto come "regno di Castiglia" nel gioco, ma tramite un evento, avrà la possibilità di diventare "il regno di Spagna". Oppure, in caso di aspre rivolte in Francia, dopo l'avvento di Lutero, potrebbero sorgere gli ugonotti.... Spero vi stiate rendendo conto di come sia difficile esporre le potenzialità del gioco data l'enorme varietà che offre!
Europa Universalis II è senza ombra di dubbio un capolavoro, l'unico gioco che è riuscito a spodestare Civilization dal suo trono.. non a caso si può fregiare del titolo di "Strategico dell'Anno". E' un gioco che data la sua estrema varietà vi offrirà un divertimento senza fine. Inoltre intorno a questo gioco vi è una "community" molto ben organizzata che assicura lo sviluppo di mod e altre migliorie, anche se le probabilità che i mod vari vengano tradotti in italiano sono meno di zero. E infatti qui c'è da fare una considerazione: la maggior parte degli appassionati di Europa Universalis, possiederanno già il secondo episodio, disponibile da più di quattro mesi, un ritardo davvero inammissibile per un prodotto del genere, cosa che sicuramente influirà sulle vendite... Ma se ancora non ci avete giocato, questa è la vostra occasione!

Gli eventi storici e le conclusioni



Anche se nella recensione abbiamo riportato le immagini della versione in lingua inglese, nei negozi si trova anche la versione italiana (tradotto il gioco ed il manuale), distribuita da Leader.

Europa Universalis 2

Dopo mesi e mesi di attesa, il gioco di strategia dell'anno per Multiplayer.it è finalmente stato tradotto anche in Italiano dopo essere stato disponibile soltanto previa importazione. Il primo rivoluzionò il genere... e il secondo? Europa Universalis 2 parte dalle basi solidissime costruite dal suo predecessore e va molto oltre, rendendo EU2 quel sogno divenuto realtà che tutti gli appassionati del genere aspettavano.
Come definire Europa Universalis 2? Tranne dire che è un gioco "alla Europa Universalis", EU2 ha di fatto creato un suo genere: è il primo gioco di strategia ad aver dimostrato al mondo che il "tempo reale con pausa" è una soluzione migliore del sistema a turni. Fondamentalmente potrebbe essere paragonato ai Civilization come idea di fondo, ma le differenze sono tantissime. EU2 è ambientato in un periodo che va dal 1419 al 1820, con la situazione storica perfettamente ricostruita nei minimi dettagli in modo che l'evolversi delle partite porti a dei risultati ben più realistici che vedere Romani, Americani, Francesi e quant'altro competere per la costruzione delle piramidi.