Everybody's Tennis - Recensione  0

Chi ha detto che il tennis non è per tutti? Preparatevi ad impugnare la racchetta virtuale di PlayStation 2!

Si scende in campo!

Everybody's Tennis impone fin da subito immediatezza e semplicità, offrendo in pratica una sola modalità di gioco propriamente detta (“Sfida”), contornata dalla possibilità di prendere confidenza con il sistema di controllo (“Allenamento”) e dall'immancabile multiplayer (disponibile solo in locale, però: l'online non è stato inserito). Pur non essendo una vera e propria modalità carriera, la Sfida contiene numerosi elementi che implicano la “crescita” dei personaggi che utilizziamo, ma soprattutto lo sblocco di nuovi tennisti, nuovi campi, nuovi vestiti e così via. Si parte con due soli personaggi a disposizione, entrambi equilibrati nelle abilità (un ragazzo e una ragazza), poi man mano che si procede nei tornei si sbloccano nuovi tennisti. Il numero totale dei personaggi è quattordici, ma il gioco ce li propone molto spesso in varianti diverse, soprattutto durante le prime fasi. Superato un certo numero di tornei, gli elementi variabili cominciano a essere altri: campi di differente consistenza, posizione di gioco differente (per un bel po' verremo abituati a giocare solo nella parte bassa dello schermo, poi le cose cambieranno a tradimento), addirittura condizioni meteo sfavorevoli. Gli incontri sono di media durata, generalmente alla meglio dei cinque game o meno, e il gioco è tarato di modo che la difficoltà salga in maniera molto graduale. Addirittura prima di cominciare un nuovo torneo ci viene spiegato esattamente cosa potranno fare i nostri avversari da quel punto in poi, con tanto di consigli su come spuntarla nelle situazioni più intricate. [C]

Everybody's Tennis - Recensione
I doppi possono essere affrontati in compagnia della CPU o di un amico.

Everybody's Tennis - Recensione
Ci si può produrre in uno smash solo in situazioni particolari.

Everybody's Tennis - Recensione
Il character design di Everybody's Tennis è di alto livello...

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Dritto e rovescio

Lungi dal voler essere una simulazione tennistica rigida e realistica, Everybody's Tennis vanta comunque un gameplay solido e di grande spessore, caratterizzato da numerose variabili. Sono solo tre i pulsanti del Dual Shock 2 che andremo ad utilizzare, nella fattispecie X per il colpo veloce, Cerchio per la smorzata e Triangolo per il “pallonetto”, con lo stick analogico sinistro deputato non solo al movimento del personaggio, ma anche a dirigere i tiri. Se il meccanismo degli scambi in velocità, prima a destra e poi a sinistra, viene assimilato molto in fretta e ci assicura la vittoria di numerosi incontri, padroneggiare le tecniche che prevedono l'alternanza di smorzate e lanci lunghi è più difficile ma sa generare anche una maggiore soddisfazione in caso di successo. Ad ogni modo, non pensate neanche per un attimo che tutti i personaggi di Everybody's Tennis vi lasceranno giocare allo stesso modo: ognuno è dotato di determinate caratteristiche, che lo rendono più abile nel gioco di fondo piuttosto che sotto rete, più forte nelle battute piuttosto che rapido nei movimenti, e così via. Non avrete neppure bisogno di fare delle prove dirette per saggiare tali capacità, visto che il gioco vi indicherà da subito ogni tennista per quelli che sono i suoi punti di forza. L'ultimo elemento da considerare, ma certo non per importanza, è il tempismo degli impatti fra racchetta e pallina. Se in Wii Sports tale dinamica determina di fatto la tipologia del tiro, in ET non è da meno e può davvero fare la differenza tra un colpo micidiale e uno scialbo, che verrà facilmente ribattuto. Nel momento della battuta, il nostro personaggio esprimerà attraverso una onomatopea l'esito del colpo, e lo stesso accadrà al nostro avversario: il giusto colpo d'occhio ci farà intuire la natura del suo tiro, dunque.

Realizzazione tecnica

A livello visivo, il nuovo titolo di Clap Hanz si presenta nel migliore dei modi per quelle che sono le sue intenzioni: il character design la fa da padrone, con dei personaggi molto simpatici, ben animati, che vantano un certo numero di espressioni e il cui stile di disegno è tipicamente giapponese. Intorno a loro sono stati costruiti gli scenari, numerosi e dotati di caratteristiche peculiari che vanno al di là del terreno di gioco e che vengono mostrate nelle inquadrature che introducono ogni match. In uno degli stage c'è addirittura un binario ferroviario nei pressi del campo, e il rumore del treno si impone prepotentemente durante i primi scambi... anche se, a ben vedere, non c'è alcuna locomotiva che passa! Di certo ET non è Gears of War, e magari inserire un convoglio in movimento avrebbe potuto inficiare una fluidità che si mantiene sempre su ottimi livelli e non accusa alcun calo, nonostante un uso smodato degli effetti speciali per rappresentare i colpi. C'è da dire che i personaggi potevano anche essere più numerosi, ma visto l'ottimo lavoro di caratterizzazione svolto su quelli presenti, è una critica che potrebbe anche non essere mossa. Il comparto sonoro sposa perfettamente lo spirito del gioco, e la prova sta nella semplicità sconcertante di alcune musiche, che non lasciano il segno ma che neanche appaiono “stonate” nel contesto delle partite. A condire il tutto ci sono degli effetti di buona qualità e un parlato in Italiano non esente da difetti nella recitazione, ma tutto sommato al di sopra della media cui siamo abituati.

Commento

Chi è alla ricerca di un videogame “alternativo”, leggero nei contenuti ma davvero divertente e coinvolgente, dovrebbe prendere in seria considerazione Everybody's Tennis. Il nuovo prodotto di Clap Hanz forse pecca nella mancanza di modalità di gioco alternative, ma vanta un gameplay davvero solido, che conquisterà anche chi non ama il tennis o chi, al contrario, ne è appassionato e preferisce le simulazioni più realistiche. Tecnicamente valido e doppiato in Italiano, non dura molto in singolo ma può garantire numerose sfide in multiplayer. Per il prossimo episodio sarà lecito aspettarsi una modalità online nonché la presenza di corpose opzioni di gioco di contorno, ma nel frattempo è difficile non lasciarsi prendere dagli scambi spettacolari di questa neonata, almeno nel nostro territorio, serie tennistica.

    Pro:
  • Character design di buon livello
  • Giocabilità dallo spessore inaspettato
  • Un gioco adatto a tutti, davvero
    Contro:
  • Una sola modalità di gioco, in pratica
  • Manca l'online
  • I personaggi potevano essere di più

Dopo la popolare serie Everybody's Golf, gli sviluppatori del team Clap Hanz hanno finalmente deciso di allargare i propri orizzonti sportivi, cimentandosi con un titolo tennistico che basa il proprio appeal sulla giocabilità immediata, sulla grafica fumettosa e su di uno spessore che non ci si aspetterebbe. Un gioco di tennis per tutti, davvero.