Excalibug  0

Un gioco di ruolo con elementi d'arcade adventure e strategici? Venduto a prezzo irrisorio e con protagonisti dei teneri insettini? Catapultiamoci nella review di Excalibug e scopriamo se vale la pena cercare il Sacro Graal anche in questo universo parallelo al nostro!!!

Tecnicamente parlando…

Dinamic Multimedia ancora una volta presenta una realizzazione audio-visiva di buon livello che diventa ancor più gustosa se si tiene conto della politica di mercato adottata dalla software house iberica, oramai ben conosciuta grazie a titoli come il franchise di Pc calcio: tutti i titoli vengono venduti, principalmente nelle edicole, a 39.900 lire. I requisiti minimi per poter giocare Excalibug si assestano su un P200, 64 mb di ram, scheda video accellerata da 8 mb e 560 mb di hard disk; i requisiti consigliati parlano di un P 233, 128 mb di ram, scheda video accellerata da 16 mb di ram e 720 mb di disco rigido sacrificato per la causa; il sottoscritto consiglia, per giocare ottimamente in 1024x768, un P2 400, 128 mb di ram e scheda video con 32 mb di ram onboard. Graficamente parlando, gli sprite possono ritenersi appena passabili (pochi poligoni e numero di textures ridotto al minimo indispensabile) mentre i fondali presentano, tutto sommato, una buona qualità, textures decisamente migliori di quelle dei personaggi e qualche tocco di classe come il movimento delle acque ben implementato o le azzeccate (quanto abbastanza fluide) animazioni delle piante carnivore. Dispiace invece sentire musiche al limite del ridondante (per quanto di primo acchito possono risultare anche fischiettabili), effetti sonori nella norma più assoluta (quando va bene) mentre è di buon livello il parlato, ovviamente interamente localizzato in italiano, con la partecipazione di voci oramai famose nel mondo del doppiaggio italiano (e non) come Roberta Gallina e Claudio Moneta, le cui voci sono legate a decine di personaggi d’ Anime famosi come gli OAV di Devilman, Fatal Fury , Kojiro, Yoma e i, meraviglioso lungiometraggio Ninja Scroll in arrivo su Dvd. Post scriptum: decisamente ben fatti, sia come realizzazione tecnica che come regia, le sequenze in computer graphics!!!

Ci si diverte? Mhhhhhh…..

Qualcuno dice che ci sono due categorie di videogiochi: i giochi immediati ed i titoli più cerebrali e, solitamente, i primi danno da subito molte soddisfazioni ma allo stesso tempo sono più soggetti alla sindrome di richiusura ad libitum nella confezione, con conseguente impolveramento sullo scaffale; i secondi, che si lasciano “ammaestrare” a poco a poco (nonostante qualche parolaccia iniziale ^_^), si lasciano giocare più a lungo. Il sottoscritto ci aggiunge una via di mezzo alle due tipologie appena descritte: i videogiochi che diventano difficili anche se contro la loro stessa volontà, per via di una interfaccia di gioco a dir poco strana, per non dire completamente da rivedere. Se poi abbiamo a che fare con un ibrido tra un gioco di ruolo “light” (quindi assimilabile a quelli che si trovano generalmente su console o Diablo, più votato all’azione) ed un pallido emulo di Commandos o Metal Gear Solid, converrete con me nell’asserire che una interfaccia deludente possa inficiare in maniera cruciale l’esperienza videoludica. Per fortuna della Dinamic Multimedia (e di chi ha già acquistato il gioco), dopo qualche ora di gioco vi sarete abituati a spostare la visuale ponendo il cursore del mouse ai lati dello schermo o a zoomare sull’area di gioco con i tasti “pag su” e “pag giù”….nessuno pretendeva certo qualcosa di paragonabile all’interfaccia di Black And White di Lionhead ma di sicuro si poteva fare di meglio sotto questo punto di vista. Apprezzabile la buona A.I. dei nemici che capteranno la vostra presenza se vi avvicinerete troppo a loro o che guarderanno altrove nel caso lancerete un sassolino dalla parte opposta per sviare la loro attenzione, per sviare la loro attenzione. I vostri eroi hanno delle caratteristiche diverse l’un dall’altro e se la ladra è lesta nel fuggire e capace di distrarre i nemici, il guerriero può contare praticamente sulla sua sola forza bruta mentre è bene sottolineare che i png sono circa una quarantina. Oltre a tutto quel che è stato detto sin’ora, è bene anche citare la modalità multiplayer in cooperativa dove una manciata di utenti uniscono le loro forze contro il male nei quindici scenari acclusi nel pacchetto videoludico.

In definitiva

Excalibug è il classico gioco che fa rimanere con un pizzico d’amaro in bocca, pensando che con un interfaccia di gioco migliore e una migliore distribuzione di enigmi e combattimenti sarebbe stato un grandissimo gioco, da consumare sia da soli che con gli amici. Tenendo conto del suo prezzo irrisorio, la nuova creatura della Dinamic Multimendia è indirizzato a coloro che vogliono giocare qualcosa di diverso dal solito first person shooter, senza spendere il solito centone; d’altra parte i veterani di Rpg ed arcade adventure (ebbri della bellezza dei capisaldi del genere, disponibili anche da tempo su pc) farebbero bene a scegliere titoli di ben altro valore come Diablo 2 o Evil Islands per non rimanere troppo delusi. Giunti a questo punto possiamo solo sperare per un sequel, rivisto sotto il punto di vista più importante per un videogioco, la giocabilità.

Piccoli grandi eroi

Nella quotidianetà della vita ci sono determinate parole che per forza di cose vengono inserite in unico contesto; il Sacro Graal, ad esempio, è un oggetto (biblico, se vogliamo dare per certe alcune leggende a riguardo) che appartiene, a parte alcune eccezioni, ai racconti risalenti all’undicesimo secolo scritti dagli autori francesi nella lingua d’Oil; stiamo ovviamente parlando del ciclo bretone (di stampo romanzesco- erotico-avventuroso), attribuito al poeta Chretien De Troyes, che aveva come protagonisti personaggi oramai celebri come Lancillotto, Tristano ma soprattutto re Arthur e, tornando qualche riga più su, al Sacro Graal. Nello sviluppo del qui presente Excalibug (contenuto in 2 cd-rom), Enigma Software deve avere attinto a piene mani da questo patrimonio culturale ma, allo stesso tempo, deve aver subito l’influenza di lungometraggi in computer grafica come “A Bug’s Life”e “Z La Formica”, per citare alcuni esempi illustri. L’universo nel quale si svolge l’avventura è parallelo al nostro, con formiche, api e tanti altri tipi d’insetti che per l’occasione rivestono il ruolo di guerrieri, ladri, commercianti, soldati e via dicendo.