Family Ski - Recensione  4

Dopo il timido tentativo in Wii Fit, finalmente arriva un gioco di sci degno di questo nome sulla console Nintendo.

Con l’estate in pieno svolgimento e le temperature che superano ampiamente i 30 gradi, probabilmente l’ultima cosa che può venire in mente è mettersi tuta, scarponi e cuffia ed andare a sciare. Per una bizzarria della programmazione delle uscite europee però è proprio questo il tema di Family Ski, fatica per Wii realizzata da Namco Bandai e distribuita direttamente dalla stessa Nintendo.

Neve fresca sulla bilancia

Malgrado sia realizzato da una softco esterna, Family Ski potrebbe benissimo essere un gioco first party vista la marcata presenza del “fattore N” sotto diversi punti di vista. Anzitutto l’integrazione coi Mii, che possono essere utilizzati come alter ego in alternativa ai circa 200 personaggi disegnati dai programmatori; in realtà l’adozione di un Mii porta ad una limitazione legata all’impossibilità di indossare cappelli e occhiali, ma anche accettando questo piccolo inconveniente resta comunque la facoltà di personalizzare il proprio sciatore con un gran numero di parti dell’equipaggiamento, dagli sci ai guanti, attingendo ad una lista che viene inoltre estesa in parallelo ai progressi nell’avventura. Ma il grosso del lavoro è stato fatto senza dubbio sul sistema di controllo, che denota una particolare familiarità del team con wiimote e nunchuk oltre ad una decisa volontà di sfruttarne le caratteristiche in maniera approfondita e non svogliata. Le due parti del controller della console Nintendo vanno infatti adoperate assieme, dal momento che esse andranno poi a simulare effettivamente nella maggior parte delle occasioni i due bastoncini impugnati dal proprio personaggio. Spostarli dall’alto in basso contemporaneamente equivale a piantare a terra le racchette per spingersi in avanti e ottenere velocità, e allo stesso modo invece ruotarli verso l’esterno consente di assumere la posizione da discesa libera “a uovo” per minimizzare la resistenza dell’aria durante le discese.

Ma il grosso del lavoro è stato fatto senza dubbio sul sistema di controllo, che denota una particolare familiarità del team con wiimote e nunchuk

Neve fresca sulla bilancia

Le curve vengono invece eseguite inclinando wiimote e nunchuck verso sinistra o destra (+C per un fantozziano spazzaneve), mentre l’utilizzo dei tasti è limitato all’interazione con i personaggi (A), alla frenata (levetta analogica indietro) e alla tecnica del Wedeln detta anche scodinzolo (B + Z mentre di curva), quest’ultima fondamentale per affrontare con successo i tratti di pista con gobbe e cunette. Family Ski è però famoso anche e soprattutto per essere di fatto il secondo gioco a sfruttare la Balance Board, dopo ovviamente Wii Fit; sfortunatamente l’impressione è che si tratti di un’aggiunta dell’ultim’ora, dal momento che la periferica è delegata puramente a sostituire il controller per poter curvare, ovviamente spostando il peso a sinistra o a destra. Sarebbe stato bello poterne sfruttare la precisione e le caratteristiche anche per rilevare altri spostamenti di peso indietro o in avanti, in modo tale da incidere sulla velocità, ma purtroppo così non è. Va inoltre considerato che utilizzare la Balance Board rende l’esperienza ancora più “fisica” e quindi stancante, imponendo così in tal caso la necessità di restringere la durata delle sessioni di gioco.

Quanto costa lo skipass?

Family Ski è ambientato in un’unica località sciistica, o meglio un resort realizzato sullo stampo di quelli presenti sulle montagne nipponiche; ci sono 14 piste, tutte collegate tra loro, diversificate per difficoltà e per caratteristiche, oltre che per la qualità e il tipo di neve con cui si avrà a che fare. E così si può iniziare dal “basso” su piste ampie e prive di particolari complicazioni, salvo poi salire di quota affrontando sezioni ghiacciate, o piene di gobbe, o particolarmente ripide, o ancora dedicate esclusivamente alle evoluzioni e ai trick. Un grosso peccato è che i tracciati siano delimitati da barriere invisibili che in pratica impediscono in maniera assoluta il fuoripista, limitando sia il realismo sia il fattore esplorativo che invece ben presto si esaurisce date le dimensioni non particolari del resort. Consapevoli di ciò, il team di Namco Bandai ha quindi inserito quanti più fattori di sfida possibili, per mantenere così l’interesse sempre ad un livello accettabile; oltre a guadagnare una valutazione sulla propria sciata in maniera automatica in ogni occasione in cui si inizi ad affrontare una pista, ciò che stimola maggiormente è la presenza costante di numerosissimi altri sciatori, alcuni dei quali che si limitano a scendere con più o meno fretta rappresentando un ostacolo di cui tenere conto, altri invece con cui si può interagire distinguibili da un fumetto giallo. Tali personaggi possono fornire informazioni, ma soprattutto offrire al giocatore delle sfide (circa 150) decisamente varie che spaziano dalla semplice gara di discesa o slalom alla ricerca di personaggi o oggetti, alla consegna da un capo all’altro del resort, al salvataggio, alle domande trivia e via dicendo. Meritano menzione anche i numerosi dettagli che però confermano la cura con cui è stato realizzato questo Family Ski; per esempio le vibrazioni che il controller restituisce quando, durante il viaggio in seggiovia, si passa su un pilone, e ancora la possibilità di farsi fotografare in 50 pose diverse o in occasioni speciali per poi creare un proprio album di foto, la facoltà di scegliere se sciare di giorno o in notturna con tanto di illuminazione e spettacolo pirotecnico, senza dimenticare i brani musicali che richiamano altri titoli Namco Bandai come Pac-Man o Katamari. E in maniera fedele al titolo, non manca una modalità multigiocatore fino a 4 utenti in split screen che consente sia di sfidarsi in gare che di cooperare per risolvere missioni. In realtà tutto avrebbe potuto essere stato sviluppato maggiormente, ed inoltre il motore grafico - già di per sé non certo capace di sorprendere - denota evidenti difficoltà nel gestire lo schermo diviso.

Commento

Family Ski è un prodotto realizzato con cura e attenzione, che trova la sua principale virtù in un sistema di controllo immediato e ben realizzato e in una struttura del gameplay tutt’altro che originale ma abbastanza stimolante e appagante. In generale, va apprezzato il lavoro svolto dai programmatori di Namco Bandai, capaci di riprodurre il fattore Nintendo così bene da far sembrare Family Ski sotto molti aspetti come un gioco sfornato direttamente dalla “casa madre”. Se i ritmi blandi e rilassanti, il livello di difficoltà a dir poco abbordabile e la inevitabile ripetitività non rappresentano per voi un problema, allora Family Ski può rappresentare un valido e simpatico prodotto con cui sognare qualche ora di refrigerio durante questa torrida estate.

Pro

  • Ottimo sistema di controllo
  • Ha il gusto Nintendo anche se non è made in Nintendo
  • Divertente
Contro
  • Poche piste
  • Balance board sottosfruttata
  • Ripetitivo