Ferrari Challenge: Trofeo Pirelli - Recensione  12

Ferrari Challenge prova a conquistare tutti i possessori di PlayStation 3 che hanno una spiccata simpatica per il cavallino rampante.

In groppa al cavallino

Il sistema di Ferrari Challenge, sviluppato con l'aiuto del pilota professionista Bruno Senna, è un ottimo ibrido fra arcade e simulazione. A livello generale e a parità di condizioni, cioè con volante e tutti gli aiuti disabilitati, il gioco dei System 3 pare leggermente meno simulativo di Gran Turismo 5 Prologue, soprattutto in alcuni comportamenti delle vetture (analizzando i singoli aspetti, però, ci sono anche alcune implementazioni molto più realistiche su Ferrari Challenge, ad esempio le collisioni). Per fare un esempio pratico, in Ferrari Challenge è più facile domare una vettura che parte in controsterzo, e ci si sente un po’ “aiutati” magicamente dal computer. Questo non inficia però il modello di guida, che resta discretamente impegnativo e appagante, senza dubbio molto più di un qualsiasi titolo puramente arcade. I danni alle vetture ci sono, e sono realizzati anche in maniera piuttosto sapiente, ma purtroppo questi rimangono nel solo ambito cosmetico, non influendo in alcun modo sulle prestazioni. Ben lontana dalla perfezione l'intelligenza artificiale, che pur facendo bella figura rispetto a quella rasoterra di Gran Turismo scopre il fianco in più occasioni, con piloti poco aggressivi e troppo "sui binari".
Uno dei difetti più fastidiosi di Ferrari Challenge è dato da bug di varia entità che affliggono diversi aspetti del gioco, dalla grafica ai replay. Proprio i replay, ad esempio, alcune volte impazziscono dopo pochi secondi di riproduzione, facendo schiantare l'auto. Presenti anche problemi di compenetrazione di poligoni durante i sorpassi più serrati, con le carrozzerie che si "mescolano" leggermente quando troppo vicine e i guardrail che in certe occasioni diventano come "trasparenti".
Molto ricco il sistema di personalizzazione delle vetture, ispirato a quello di Forza Motorsport 2 ma ancora più completo e profondo. Prendendo mano con gli strumenti e avendo un po' di tempo da dedicare alla creazione di nuovi motivi, le carrozzerie delle auto possono essere ricoperte di vere e proprie opere d'arte.
Naturalmente è consigliatissimo, se non praticamente obbligato, possedere un volante. Nella nostra prova abbiamo utilizzato un Logitech Driving Force Pro, che pur avendo ormai qualche annetto sulle spalle rimane il migliore nella sua fascia di prezzo. Il comportamento del volante, del force feedback, e la risposta della vettura sono stati molto convincenti.

Grafica e sonoro

Graficamente Ferrari Challenge: Trofeo Pirelli ha ben poco da invidiare anche a rivali più blasonati. La ricostruzione poligonale delle varie vetture, compresi tutti gli abitacoli, è senza dubbio più che buona, così come la scelta della palette di colori e l'illuminazione. Certo non abbiamo le fantastiche ombre in tempo reale di Gran Turismo 5 Prologue, ma non possiamo certo lamentarci. Le piste e gli ambienti a bordo pista non sono all'altezza delle auto, e risultano leggermente scarni e poco dettagliati.

Commento

Ferrari Challenge è un gioco piuttosto solido, con un modello di guida molto interessante, forse fra i migliori ibridi arcade/simulazione visti finora. Il suo principale difetto, come già ripetuto più volte nel corpo della recensione, è purtroppo qualcosa di indipendente dai suoi sviluppatori System 3, e si chiama Gran Turismo 5 Prologue. Chiunque però volesse avere una valida alternativa dal punto di vista simulativo, o volesse affiancare al titolo targato Polyphony un altro gioco del suo genere, dovrebbe tenere Ferrari Challenge in fortissima considerazione.

Pro

  • Modello di guida ibrido abbastanza interessante
  • Impegnativo al punto giusto per appassionati ma accessibile anche ai neofiti
Contro
  • Ha una concorrenza troppo spietata
  • Troppi bug di varia natura