Ferrari Challenge: Trofeo Pirelli - Recensione  13

A quasi dieci anni dall'uscita di Ferrari F355 Challenge nelle sale giochi, ecco un nuovo gioco di corse completamente dedicato alle vetture dell'azienda di Maranello.

Il marchio Ferrari è indissolubilmente legato al mondo delle corse, sin dalla fondazione della casa automobilistica, avvenuta alla fine degli anni '40. Gli appassionati di Formula 1 ricordano bene le imprese storiche legate alle monoposto del Cavallino Rampante; non tutti però, conoscono la realtà dei campionati monomarca, di cui fa parte appunto il Ferrari Challenge. Nato nel 1993, il torneo vede ben dieci team, per un totale di quasi quaranta piloti, affrontarsi alla guida della medesima vettura (attualmente una Ferrari F430) su tracciati che si trovano in Italia, in Europa e negli USA. Come accennato nelle righe introduttive, il Ferrari Challenge è già stato fonte di ispirazione per un videogame, nella fattispecie un gioco da sala realistico e appassionante sviluppato da SEGA nel 1999 e convertito successivamente per Dreamcast e PlayStation 2. Ora tocca al team inglese System 3 portare su console la propria visione di questo torneo monomarca: con una concorrenza così agguerrita, basterà l'esperienza dei creatori di classici come International Karate + e The Last Ninja a fare la differenza?

a differenza della maggior parte dei giochi che usano il Wii-mote in orizzontale a mo' di volante, il titolo di System 3 si rivela tutt'altro che preciso

Primo impatto

Pur senza vantare un numero di modalità mostruoso, Ferrari Challenge: Trofeo Pirelli cerca di non farsi mancare nulla. Dalla schermata di avvio infatti, è possibile scendere in pista in uno degli eventi disponibili, gestire le auto sbloccate all'interno dello showroom (modificandone la verniciatura, applicando vinili e livree...), organizzare il proprio team (cambiandone nome e nazionalità), controllare i progressi nelle gare e sfidare un amico con un semplice gioco di carte basato sulle vetture Ferrari. Chi è alle prime armi dovrebbe iniziare con il tutorial che spiega in modo semplice e completo come gestire l'auto tramite il sistema di controllo che preferiamo tra i due disponibili: con il solo Wii-mote o con la coppia Wii-mote più Nunchuck. La prima opzione è quella tipica dei giochi di corsa su Wii e vede il controller impugnato in orizzontale (o inserito in uno dei tanti "volanti" in vendita) per sfruttare il sensore di movimento interno, con i tasti 1 e 2 per attivare freno e acceleratore, ed eventualmente il d-pad per cambiare le marce. Purtroppo le impressioni circa questa impostazione non sono proprio positive: a differenza della maggior parte dei giochi che usano il Wii-mote in orizzontale a mo' di volante, il titolo di System 3 si rivela tutt'altro che preciso e c'è un consistente "lag" da quando muoviamo il controller a quando la vettura sterza sullo schermo. Molto spesso, poi, l'input non viene affatto recepito, traducendosi in frustranti quanto inaspettati fuoripista. La situazione migliora in modo sostanziale collegando il Nunchuck e utilizzandone lo stick analogico per il cambio di direzione dell'auto. In questo caso il gioco risponde in modo immediato e senza problemi, ma la disposizione dei comandi lascia a desiderare: bisogna accelerare con il grilletto B, ma per frenare dovremo ricorrere al tasto Z del Nunchuck. La cosa peggiore comunque, sono i tasti deputati al cambio: si tratta di 1 e 2, posti in una posizione tutt'altro che semplice da raggiungere se al contempo bisogna accelerare.

Forma e sostanza

Una volta presa confidenza con il sistema di controllo, potremo dedicarci alle varie modalità di gioco disponibili. Oltre alle opzioni classiche come la corsa veloce e il time trial, avremo modo di accedere a una modalità arcade abbastanza corposa, composta da quattro diversi livelli di difficoltà (principiante, intermedio, esperto e leggenda) ambientati in altrettante location, ognuna divisa in quattro corse che bisogna concludere in prima posizione per sbloccare le gare successive, nonché nuove auto selezionabili (il totale è di circa cinquanta vetture, che ripercorrono la storia Ferrari dagli albori alla produzione attuale). C'è poi la modalità "challenge", che riprende di nome e di fatto il campionato Ferrari Challenge e ci vede affrontare un totale di ventuno eventi fra Italia, Europa e Nord America. A differenza della modalità arcade, in questo caso non bisognerà semplicemente superare tutti gli avversari e tagliare il traguardo per primi, bensì far segnare sempre il miglior tempo, facendo attenzione a tutte le fasi della gara. A differenza di Ferrari F355 Challenge di SEGA, che metteva a disposizione del giocatore un'unica visuale in prima persona, potremo scegliere fra sette diverse impostazioni della telecamera. Tuttavia, proprio quella dall'abitacolo appare come la più debole e peggio realizzata, sotto ogni punto di vista: dal dettaglio degli interni alla porzione di schermo utile per guardare la pista, decisamente troppo limitata.

Realizzazione tecnica

Quando ci si trova di fronte a prodotti multipiattaforma, è chiaro che i possessori di Wii non possono aspettarsi una resa grafica paragonabile a quella della versione PlayStation 3. Troppo spesso però, gli sviluppatori tendono a svilire le capacità tecniche della console Nintendo oltre il lecito, ed è purtroppo il caso di Ferrari Challenge, che si presenta con buoni modelli poligonali ma con un frame rate traballante e tutt'altro che fluido. È stato fatto un buon lavoro per quanto concerne la differenziazione fra le varie Ferrari che ci troveremo a guidare (anche grazie alla consulenza tecnica di un giovane di talento come Bruno Senna), ma sullo schermo tanto impegno non viene messo in risalto: tutto appare tremendamente al di sotto della media, senza spunti, senza neanche l'intenzione di osare qualcosa di più del solito "compitino per Wii" di cui ormai ci si è davvero stufati. Non è stato fatto un buon uso della GPU, dunque, ma nemmeno del Wii-mote: se si sceglie di usare la rilevazione di movimento, il sistema di controllo lascia molto a desiderare, rendendo l'esperienza di gioco frustrante. Collegando il Nunchuck le cose migliorano molto, ma ci si scontra con un'organizzazione dei controlli tutt'altro che comoda. A conti fatti, forse il solo comparto sonoro riesce a sollevare un minimo la media, grazie ai rombi originali delle Ferrari e a una serie di effetti di buon livello.

Commento

Nella versione per Wii, Ferrari Challenge: Trofeo Pirelli delude, e non poco. Il gioco è dotato di un buon gameplay, dall'aspetto simulativo piuttosto curato, e di un numero decente di modalità "sostanziose". Il problema è che per scoprirlo bisogna prima prendere confidenza con un sistema di controllo che nella versione "Wii-mote in orizzontale" rivela troppe mancanze e che utilizzando il Nunchuck migliora ma solo fino a un certo punto, perdendo oltretutto le peculiarità della rilevazione di movimento. Bisogna anche chiudere un occhio circa l'ennesima realizzazione tecnica da dimenticare. Se possedete la console Nintendo e avete voglia di un gioco di corse che non sia Mario Kart, allora la situazione è un po' complicata... ma in giro troverete diversi titoli che, almeno sotto il profilo dei controlli con rilevazione di movimento, potranno darvi delle soddisfazioni. Purtroppo non è il caso di Ferrari Challenge.

    Pro
  • Modello di guida valido
  • Un buon numero di vetture e modalità
  • Rombo dei motori ben fatto
    Contro
  • Sistema di controllo mediocre
  • Grafica scattosa e povera di dettagli
  • Multiplayer assente ingiustificato