FIFA 06FIFA 06 - Recensione 

Puntuale come il fisco ecco arrivare la dodicesima edizione di Fifa, che dal lontano 1994 ne ha fatta di strada, eccome se ne ha fatta. Oppure no?

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La Fifa fa 2006

In questo nuovo Fifa ci si può cimentare in pratiche già note come amichevoli veloci, tornei ufficiali e tornei personalizzati, ma quel che cattura subito l’interesse è sicuramente la modalità allenatore, che permette di affiancare al puro e semplice calcio giocato una piccola componente manageriale. Il giocatore, una volta creato un alter-ego da far sedere in panchina ed accettata una delle tante proposte di lavoro, veste i panni dell’allenatore e del dirigente insieme, preoccupandosi di far quadrare il bilancio, gestire la rosa, trovare sponsorizzazioni, migliorare lo staff tecnico, scovare nuovi talenti, ricordarsi di chiudere la gabbia di Materazzi prima di andare a dormire e via dicendo. Ogni squadra avrà diversi obiettivi stagionali, e sta all’utente soddisfare la società col suo operato: oltre alle mansioni sopra descritte l’allenatore deve scegliere oculatamente la formazione da mandare in campo, tenendo presente che i giocatori lasciati troppe volte in panchina si demoralizzano; deve quindi scegliere se utilizzare un approccio bonario che faccia contenti un po’ tutti o agire in modo più deciso, facendo scendere in campo sempre la formazione migliore senza prestare attenzione alle lamentele di chi resta fuori (tutto questo ispirandosi magari alla schiettezza e alla fermezza del compianto Franco Scoglio, scomparso di recente: ricordo quando aveva detto in faccia a Gilardino “tu sei il panchinaro di Vieri, lui è il leader”, con conseguente espressione basita da cineteca del buon Alberto).

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La modalità allenatore aumenta spessore e longevità del titolo calcistico EA Sports senza appesantirlo troppo con meccanismi più adatti ad altre tipologie di giochi

La Fifa fa 2006

[C] FIFA 06 - Recensione Da questa schermata si accede a tutti i menu per gestire al meglio la squadra. Forza lupi! FIFA 06 - Recensione La scheda di Eric Cantona è fra gli extra sbloccabili nell'apposito negozio virtuale. Au revoir! [/C] Durante questa carriera che per 15 stagioni affida all’utente la guida completa della squadra le partite si possono affrontare in tre modi diversi, ovverosia scendendo in campo in prima persona, seguendo la sintesi schematica con la possibilità di intervenire sul match in qualsiasi momento lo si voglia oppure simulando direttamente il risultato finale. Ho già sentito diversa gente criticare la modalità allenatore additando la poca profondità del sistema manageriale, ma in questo caso sono totalmente in disaccordo: in un gioco che non punta certo all’aspetto gestionale, un modello manageriale così semplificato è pressoché perfetto, e aumenta spessore e longevità del titolo calcistico EA Sports senza appesantirlo troppo con meccanismi più adatti ad altre tipologie di giochi.
Oltre alle varie modalità di gioco, Fifa 06 regala anche alcuni extra, sbloccabili nell’apposito negozio virtuale, che a dire il vero non sono poi né moltissimi né particolarmente golosi: si parla di schede personali di glorie del passato, interviste a calciatori, un filmato-retrospettiva sulla serie Fifa, alcune azioni spettacolari prese dai campionati della scorsa stagione e poco altro. In Fifa 06 si può competere nei campionati di una miriade di nazioni (addirittura il campionato koreano) con tantissime squadre su licenza, ma è anche possibile creare i propri giocatori tramite l’apposito editor, il quale però mi ha lasciato piuttosto perplesso: creando un giocatore di 1 metro e 50 me lo sono ritrovato in campo alto quasi come Totti; modificandolo a 1 metro e 22 (!) è rimasto sempre alto circa 175/178cm. Valli a capire sti canadesi!

Maradona è megli’e Pelè

Ciamm' fatt o'mazz tant pell'avé! Con questa perla di folklore napoletano andiamo a parlare del cuore pulsante di Fifa 06, dell’aspetto per il quale qualsiasi lettore sta affaticando i suoi occhi sopra questa recensione: la giocabilità. La mano degli innesti nipponici nel team canadese è più che evidente e, com’era lecito aspettarsi, questo Fifa 06 prova ad assomigliare a PES a partire dalla mappatura predefinita dei tasti del joypad (non proprio identica ma quasi) fino ad arrivare al radar del campo di gioco (proprio identico, senza quasi). Iniziando una partita ci si accorge subito che le somiglianze non finiscono lì, infatti alcune meccaniche di gioco, soprattutto quelle offensive, danno un certo senso di de javu. Purtroppo il lavoro di “copiatura”, se così lo vogliamo bonariamente chiamare, non è stato esageratamente scrupoloso, e nonostante ora Fifa 06 sia un gioco che bene o male riesce a divertire, presenta ancora alcune lacune evidentissime. Innanzitutto la fisica del pallone, benché senza dubbio migliorata rispetto all’anno scorso, è ancora poco verosimile in molte occasioni, sia che si tratti di cross, lanci, cambi di gioco, tiri o addirittura passaggi rasoterra: spesso, soprattutto nel caso di lanci, il pallone segue parabole talmente precise che non se le sognerebbe nemmeno Giotto, e tutto dà una fortissima sensazione di “telecomandato”. I giocatori non rendono al meglio l’idea di fisicità, e sono capaci di secchi cambi di direzione a velocità inumane, cosa corretta già da tempo nella serie PES. Migliorata invece la coralità delle azioni offensive, che anche grazie ad una ridotta frequenza di rovesciate e mezze rovesciate danno ora una sensazione di realismo maggiore, soprattutto in fase di impostazione; quando invece arriva il momento di finalizzare, tutto viene un po’ smontato dalla meccanica dei tiri e specialmente, in caso la palla sia dentro l’area di rigore, dal poco realismo delle azioni sotto porta.

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nonostante ora Fifa 06 sia un gioco che bene o male riesce a divertire, presenta ancora alcune lacune evidentissime

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Maradona è megli’e Pelè

Il passaggio filtrante è gestito piuttosto bene ma forse è addirittura troppo efficace, ed escludendo rari casi di amnesie generali la squadra segue piuttosto attivamente l’impostazione della manovra, con giocatori pronti a scattare sul filo del fuorigioco o ad appostarsi sapientemente in area per ricevere un cross. I “punti caldi” dai quali tirare per segnare quasi sempre automaticamente si sono ridotti in modo drastico, anche grazie ad una difesa che non sempre lascia spazi per tiri dalla lunga gittata. Peccato per alcuni black-out dell’IA, come il caso di una parata in due tempi: quando al portiere sfugge la palla, gli attaccanti restano fermi come belle statuine ad osservare la scena, senza provare minimamente ad avventarsi sul pallone come suggerirebbe il buon senso. L’intelligenza artificiale è da migliorare sotto diversi altri punti di vista: innanzitutto sia che si parli di un team di scandali del campionato koreano che di Milan o Real Madrid, le squadre praticano tutte un convinto possesso di palla e non sviluppano altre tipologie di manovra; in fase difensiva poi ergono spesso barricate degne di reggere un assedio medievale e successivamente, se vanno in svantaggio anche di un solo goal, stravolgono tutto buttandosi all’arrembaggio e lasciando preoccupanti buchi difensivi. Le compagini controllate dalla CPU sembrano non contemplare il fallo, e mi è capitato spesso di giocare tre o quattro partite di fila senza mai poter calciare una punizione, tanto gli atleti gestiti dal computer sembrano restii a compiere interventi irregolari. Per quanto riguarda la difficoltà, al contrario di quanto succede nei WE/PES dove personalmente gioco sempre al livello più alto, per Fifa 06 mi sento di consigliare il livello “esperto”, cioè il penultimo, che mi è sembrato il più bilanciato ed il più giocabile. Da segnalare infine la possibilità di giocare online e alcune chicche come i brevi intermezzi a gioco fermo (come lamentele con l’arbitro per un fallo fischiato) o, novità assoluta per un gioco di calcio, la possibilità di tirare i rigori “a cucchiaio”, Totti-style.

Come ti frego il bug

Il fastidioso bug che affliggeva il demo di Fifa 2006, stranamente torna anche con la versione finale. Ricapitoliamo per chi non avesse ancora avuto il piacere: questo bug interessa un numero piuttosto alto di utenti e colpisce alcune periferiche USB (in particolare tastiere con funzioni multimediali) impedendo la navigazione nei menu di gioco (a dire il vero blocca tutto già dal primo menu per la scelta della lingua) spostando continuamente la selezione come se si tenesse premuta una freccia direzionale. Ecco il metodo per ovviare il problema in attesa di una patch: cliccate col tasto destro su “Risorse del computer”, selezionate “Proprietà”, “Hardware”, “Gestione periferiche”; nella finestra che si aprirà cliccate sul “+” della voce “Human Interface Device” e individuate tutte le voci che recitano “Periferica USB Human Interface”; provate a disattivare una di queste ciccando su di essa col tasto destro e scegliendo “disattiva”. Nel mio caso ho dovuto disattivare la seconda, che impedisce il funzionamento dei tasti multimediali della mia tastiera Logitech (come il controllo del volume, o il tasto per aprire il client di posta). Non disattivatele tutte, mi raccomando, bensì provatene una alla volta. In questo modo potrete utilizzare normalmente a Fifa 06, e una volta terminata la sessione di gioco ripetere lo stesso procedimento per riattivare la periferica in questione. Rapido e comodo. ;D

Guida strategica ufficiale

Multiplayer.it Edizioni ha rilasciato la guida strategica ufficiale di Fifa 06. Nella guida troverete consigli per affrontare qualsiasi modalità, suggerimenti sulle tattiche ed i moduli da adottare, sulle migliori giovani promesse, su come sbloccare gli extra e qualsiasi altra dritta possiate desiderare per questo gioco. Per maggiori informazioni date un’occhiata alla pagina ufficiale.

Multipiattaforma

Riguardo le versioni console non ci sono molte differenze da segnalare. Principalmente possiamo dire che sul versante grafico le cose peggiorano un po’: su PS2, Xbox e GC le incertezze del motore 3D sono addirittura più accentuate, tanto che in determinate occasioni di affollamento su schermo si manifestano bruschi cali di framerate, e come tutti saprete la risoluzione è minore. Da segnalare che la versione GameCube ha meno extra rispetto alle altre, ma la cosa non è certo discriminante, vista l'appetibilità non propriamente straordinaria.

Il look del calciatore

Dal punto di vista grafico non ci siamo proprio. Mentre i manti erbosi e gli stadi in generale sono realizzati in maniera più che soddisfacente (seppur non ai livelli di alcune modifiche amatoriali viste in Fifa 2005), tutto il resto scopre un po’ il fianco. I modelli dei giocatori danno ancora la sensazione di essere una sottospecie di plasticosi manichini, e nel 90% dei casi sono poco somiglianti alle controparti reali. Fra le animazioni, che variano dal pessimo al discreto, le peggiori sono proprio quelle più essenziali, come corsa e tiro, mentre alcune movenze dei portieri sono fra le poche che si salvano (in corner, tanto per rimanere in tema). Il motore grafico è piuttosto leggero, e permette framerate elevati anche a chi non dispone di un computer dopato (sempre per rimanere in tema), ma questo è praticamente inutile, poiché anche con 100 frame al secondo le immagini, inspiegabilmente, scattano, e ciò non accade solo nella versione PC ma anche in quelle console, dove inoltre ci sono ulteriori bruschi cali di fluidità nelle situazioni più affollate. [C] FIFA 06 - Recensione E... e questo chi diavolo è? In Fifa 06 la somiglianza coi giocatori reali è stata presa un po' sottogamba FIFA 06 - Recensione Kakà, Chivu e Montella... l'unico lontanamente riconoscibile dei tre è l'aeroplanino [/C]

la telecronaca italiana affidata a Bruno Longhi e Aldone Serena è forse la migliore mai sentita

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Il look del calciatore

Poco comprensibile anche il fatto di non realizzare perfette controparti delle divise reali pur potendo godere dei diritti: oltre a non vantare una realizzazione tecnica straordinaria, le maglie sono infatti riprodotte in modo sufficientemente fedele in ogni aspetto tranne che per il carattere (o font, per i più anglofili) dei numeri e dei nomi scritti sul retro, completamente sballati e non corrispondenti a quelli veri. Dal punto di vista sonoro le cose migliorano sensibilmente. La telecronaca italiana affidata a Bruno Longhi e Aldone Serena è forse la migliore mai sentita, e riesce a fare discretamente il suo lavoro seppur mostrando sul medio termine i soliti limiti di varietà e di concatenazione delle frasi. L’ex ariete dell’Inter è una spalla ideale per il navigato commentatore calcistico, e sostituisce felicemente un Giovanni Galli che nelle ultime tre edizioni non è mai sembrato in grande spolvero. Seguendo l’ormai consolidato stile EA, le musiche che accompagnano la navigazione nei menu di gioco sono le solite canzoncine giovani degli artisti più in voga al momento fra la “MTV generation”; fra i tanti spiccano nomi come Jamiroquai, Oasis, Nine Black Alps e anche musicanti del Bel Paese come Subsonica e Linea 77. Come al solito la funzione EA Trax ci permette di selezionare quali canzoni escludere dalla lista d’esecuzione, caratteristica indispensabile vista la presenza di alcuni musicisti francesi e tedeschi (brrr).

Erano più o meno sette anni che non provavo qualcosa di così vicino al divertimento giocando un titolo calcistico targato EA Sports, e dopo questo lungo periodo di buio mi ha fatto piacere ritornare a vedere un bello spiraglio di luce. Attenzione però: abbiamo di fronte il miglior Fifa mai creato, e questa non è certo cosa di poca importanza, ma c’è anche da dire che seppur sia apprezzabile un buon miglioramento generale a livello di giocabilità, la grande rivoluzione sbandierata da Electronic Arts di fatto non c’è stata purtroppo, e questo Fifa 06, per diversi punti di vista, resta inferiore al suo concorrente diretto Pro Evolution Soccer, del quale, diciamocelo, ha sfruttato più di qualche idea. EA ha fatto un deciso passo avanti, ma che sempre un singolo passo rimane. E per raggiungere certi livelli c'è bisogno di fare qualche rapida falcata.

Pro Giocabilità indubbiamente migliorata Il solito triliardo di squadre e campionati su licenza Interessante modalità allenatore Contro Grafica e fisica da rivedere quasi completamente Non molto realistico Ancora parecchio distante da PES (di cui è in uscita il quinto capitolo)

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“Questa edizione di FIFA segnerà una svolta e sarà nettamente migliore della precedente ” è una frase che sta diventando di anno in anno un vero tormentone, una sorta di luogo comune alla stregua dei più famosi “non ci sono più le mezze stagioni”, “è intelligente ma non si applica” oppure “i giovani di oggi non sanno più divertirsi”, e la cosa sta cominciando a venire un po’ a noia. Forse per questa versione 2006 un fondo di verità c’è, ma la storia di FIFA è un po’ controversa quindi partiamo dall’inizio. La serie nasce nel 1994 su Megadrive e subito riscuote un certo successo grazie ad una grafica con visuale isometrica per quei tempi fenomenale ed una giocabilità immediata e spettacolare, ricca di conclusioni al volo, improbabili bordate da centrocampo che nemmeno i cannoni di Navarone e azioni di gioco piuttosto varie. Il primo scivolone avviene con Fifa 97, seguito poi dai due capitoli che tuttora sono probabilmente fra i più apprezzati, ovverosia Fifa 98 RTWC e Fifa World Cup 1998. In quegli anni lo strapotere di Fifa, fino ad allora quasi un monopolista dei giochi calcistici ostacolato solo debolmente da Actua Soccer e compagnia bella, comincia un po’ a vacillare, ed iniziano gli inevitabili paragoni col filone Winning Eleven/Pro Evolution Soccer di Konami, il quale nel frattempo si perfeziona e accoglie sempre più proseliti. Negli ultimi tempi la giocabilità di Fifa è stata sempre più spesso messa sul banco degli imputati, la popolarità è andata calando e una buona fetta di utenza è andata progressivamente migrando verso le produzioni sfornate dai sapienti giapponesi: da qui è partito il tormentone di cui si è parlato qualche riga più su, col quale ogni anno la EA vuol convincere i giocatori sulla presunta bontà assoluta del proprio titolo. Quest’anno i proclami sono stati addirittura più massicci del solito, soprattutto grazie proprio ad ex membri del team Konami KCET (sviluppatori di Winning Eleven) ed ex dipendenti Sega che hanno lavorato su Virtua Striker, tutti accolti nel team di sviluppo con fuochi d’artificio, fiumi di champagne e il proposito di rivoluzionare le cose una volta per tutte. Saranno veramente bastati qualche paio di occhi a mandorla? [C] FIFA 06 - Recensione Calcio d'inizio: come si comporterà questo Fifa 06? FIFA 06 - Recensione Buffon si appresta a rinviare [/C]

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