FIFA 06  0

I Mondiali di calcio sono ancora lontani e per ingannare l'attesa EA Sports propone la sua soluzione, da portare sempre con sé!

Bomber o Mister?

Pronti via e il titolo sembra subito scricchiolare su quello che da sempre è stato il suo punto di forza: la licenza ufficiale FIFA. La completezza e l'accuratezza delle rose e delle varie leghe denunciano infatti alcune inesattezze. Diversi club non sono presenti con il proprio logo e nome ufficiali, e alcuni pezzi pregiati dell'ultimo calciomercato risultano ancora legati alle ormai ex-squadre (Gilardino ancora al Parma, Toni in rosanero, Vieira alla Juve ma panchinaro, ecc.). Le modalità di gioco sono come al solito numerose: oltre alle classiche amichevoli, campionati e coppe fra le più svariate, è presente una interessante modalità carriera che permette di cimentarsi nelle vesti di allenatore lungo un arco di tempo di diversi anni, durante i quali dovremmo conseguire gli obiettivi stagionali del team. Sulla base dei risultati della squadra si viene valutati e si guadagnano o perdono di conseguenza dei particolari punti-prestigio, utili per la valutazione del nostro lavoro in qualità di Mister. Da segnalare l'inspiegabile e francamente fastidiosa procedura di salvataggio dei progressi di gioco, che ogni volta obbliga il giocatore a spegnere la console. Scendendo in campo per la prima volta notiamo come sia piacevolemente semplice prendere confidenza con il sistema di controllo, che rispetto alle precedenti edizioni per GBA può godere su due tasti frontali supplementari (X e Y), che offrono al titolo un feeling molto simile a quello delle console maggiori. Il layout dei tasti è infatti il medesimo che si avrebbe impugnando un DualShock per PS2. Il touch screen ricopre un ruolo solamente marginale: durante la partite si possono modificare le tattiche al volo, ma per farlo occorre necessariamente usare le dita, le icone da toccare sono piccole e non sempre la risposta è pronta. Migliorabile.

FIFA06, per quanto divertente, non riesce a ricreare in modo del tutto verosimile una partita di calcio

Bomber o Mister?

Il gioco del calcio si regge su esili equilibri che FIFA06 fatica a rispettare. Ne consegue che il gioco, per quanto divertente, non riesce a ricreare in modo del tutto verosimile una partita di calcio. Sono numerosi gli aspetti che avrebbero necessitano di maggiore attenzione, a partire dalla fisica del pallone, che manifesta un comportamento in generale poco credibile. Anche le routine di IA appaiono grossolane sia a livello individuale che di collettivo; i portieri, ad esempio, si producono troppo spesso in uscite dai pali scellerate, mentre le squadre controllate dalla CPU denunciano evidenti limiti sopratutto in fase offensiva, dove risultano abbastanza sterili, ma anche difendendo, con movimenti ingenui della linea difensiva, sovente altissima e facilmente perforabile con incursioni centrali e banali uno-due. Alzando il livello di difficoltà la situazione sembra migliorare quasi esclusivamente a livello individuale (gli incontristi si fanno più aggressivi). Dalla parte del giocatore, notiamo come sia più semplice ed intuitivo condurre le azioni offensive in confronto a quelle difensive, sebbene qualche perplessità sorga al momento di eseguire i cross, riguardo i quali ci è sembrato ostico calibrare forza e direzione del tiro. Anche la gestione dei calci di punizione non convince appieno, e di fatto continua ad essere uno dei talloni d'Achille della serie. Peccato, sopratutto perché a nostro avviso EA avrebbe potuto mettere a punto un sistema di esecuzione che sfruttasse il touch screen.

Un FIFA portatile e tutto 3D, dicevamo, per cui era grande la curiosità di vedere all'opera il motore grafico, che al primo impatto si guadagna una sufficienza risicata. I modelli poligonali dei giocatori sono piuttosto poveri, e come era facilmente prevedibile sono ora difficilmente riconoscibili a prima vista, come invece avviene nelle edizioni del gioco destinate alle home console. Se si eccettuano alcune superstar che hanno ricevuto un trattamento privilegiato (vedi Ronaldihno che almeno si distingue per la coda di cavallo), tutti gli altri si differenziano a malapena l'uno dall'altro, e se lo fanno è solo per merito di evidenti scarti di statura o pigmentazione della pelle (oltretutto non sempre riportati fedelemente). Per quanto riguarda la cura dei dettagli, va detto che questo FIFA06 portatile sembra soffrire tanto della ridotta potenza hardware del DS quanto della limitata risoluzione dello schermo LCD; alcuni particolari accessori, come i nomi personalizzati sul retro delle maglie e gli sponsor sul petto, sono infatti presenti anche in questa edizione ma risultano quasi illeggibili. Anche dal punto di vista della fluidità il titolo non si dimostra esente da critiche, dovute precipuamente a vistosi cali di framerate in occasione di calci d'angolo o più in generale nei frangenti di gioco più affollati. In generale comunque la giocabilità non ne risente particolarmente. Menzione di merito per la realizzazione e gestione dei replay, che sebbene non possano essere salvati in alcun modo, sono molto ben realizzati e piacevolmente fruibili in ogni istante del match.

Commento

Considerando il fatto che si tratta del primo e per ora unico titolo calcistico per il portatile Nintendo, FIFA06 non è da disprezzare. Pur con i numerosi limiti appena illustrati, il gioco rimane comunque divertente, e le diverse modalità di gioco garantiscono una buona longevità. Non ci ha convinto la possibilità di variare la difficoltà in qualsiasi momento della partita, così come il modesto utilizzo delle carattateristiche distintive del DS. In attesa che si concretizzino altre e più golose opportunità (leggi Winning Eleven), FIFA06 rappresenta un gioco consigliabile agli appassionati del pallone in astinenza,a patto di poter chiudere un occhio su una riproduzione un po' grossolana del loro sport di culto.

Pro

  • Numerose modalità di gioco
  • Vagonate di squadre
  • Tecnicamente sufficiente
Contro
  • Poco realistico
  • Licenza FIFA non aggiornata
  • Touch screen poco utilizzato

Il puntualissimo e potente franchise FIFA, che da più di dieci anni imperversa su tutte le piattaforme di gioco (cellulari compresi), non perde l'occasione per esordire anche su Nintendo DS, e lo fa come suo solito a cavallo del periodo natalizio. Fino a pochi mesi fa non c'era modo di giocare sul treno con un videogame di calcio paragonabile a quelli che ci allietavano in salotto davanti alla tv, con tutto il rispetto per i vari ISS e per le pietre miliari 2D che lo hanno preceduto. Noiose questioni tecniche privavano i fanatici del pallone di questo piacere, ma con l'uscita del nuovo portatile Nintendo e di Sony PSP l'ostacolo delle limitate risorse hardware è stato abbattuto. EA Sports riparte calando subito i suoi assi: oltre 10.000 calciatori militanti in 25 diversi campionati, le collaudate modalità di gioco classiche fra cui spicca la modalità allenatore e uno stuzzicante multiplayer wireless, anche con una sola cartuccia. FIFA06 è il primo gioco di calcio tridimensionale per una console portatile della Grande Enne, ma è evidente che per convincere appieno servirà molto più di una manciata di poligoni e una esclusiva licenza appetitosa. Le peculiarità del DS, poi, dovrebbero offrire soluzioni interessanti per la trasposizione videoludica del gioco del calcio, almeno sulla carta.