FIFA 08 - Recensione  31

Tutti allo stadio, quest'anno con FIFA c'è da divertirsi!

E’ incredibile come il calcio, lo sport più seguito al mondo, sia videoludicamente monopolizzato quasi esclusivamente da sole due case, Konami ed Electronic Arts, a differenza di altri generi notevolmente più inflazionati. Allo stesso tempo, lo scettro quale miglior simulazione calcistica è sempre andato alla casa Giapponese, con la propria saga che si è sempre rivelata il punto di riferimento per tutti gli appassionati più intransigenti.
Da qualche tempo, però, gli studi di Vancouver hanno deciso di abbandonare la strada dell'imitazione più pedissequa, e grazie a questa mossa sembrano aver recuperato parte del gap: credete che ci siamo divertiti con Fifa 08?

Melius abundare quam deficere

Come prima, più di prima. I numeri di Fifa, da sempre principale cavallo di battaglia della serie, sono di anno in anno sempre più grandi, e in grado di accontentare i gusti di tutti i giocatori. In Fifa 08 è possibile prendere parte a ben 30 campionati, per un totale di 620 squadre e 15000 giocatori, tutti (o quasi…) dotati di licenza ufficiale. Eventuali inesattezze o trasferimenti non devono allarmare i perfezionisti, dato che basta una connessione a banda larga per aggiornare rose e look dei giocatori, controllate praticamente ad ogni collegamento.

Melius abundare quam deficere

Altrettanto cospicue, come di consuetudine, sono le modalità: oltre alle più ovvie, quali amichevoli, campionati, e tornei personalizzati, fa il suo esordio l’inedita “To be a pro”, in cui si prende il controllo diretto di un solo giocatore. Secondo quanto dichiarato da EA, grazie ad essa abbiamo la possibilità di allenarci in vista di Fifa World Cup 2010, nella quale esordiranno match online 10 contro 10! Utopia o meno, la modalità ha alcune trovate interessanti: saranno sicuramente avvantaggiati i veri giocatori di calcio, che possono godere di movimenti e “malizie” proprie solo di chi è sceso su un vero campo di gioco, ma anche i neofiti hanno la possibilità di guadagnarsi buone valutazioni, grazie ad alcuni aiuti (come la freccia che indica la posizione da tenere, o il cerchio rosso che segna l’uomo da marcare) inseribili in caso di bisogno.
La vostra pagella sale in base al completamento di tiri o passaggi che abbiano recato qualche pericolo ai vostri avversari, oppure a chiusure e raddoppi di marcatura nel caso scegliate di impersonare un difensore.
Il controllo del resto della squadra è affidato all’ IA, anche se c'è la possibilità di orchestrare al meglio l’azione dei vostri sogni: premendo ad esempio il tasto del passaggio è possibile chiamare la palla da un vostro compagno, e così via.
Il tutto risulta gradevole e funzionale, grazie anche alla visuale da dietro alle spalle che offre ampia visibilità del terreno di gioco. Tuttavia, sarebbe stata sicuramente ben accetta una maggiore profondità: la modalità dà infatti la possibilità di affrontare solamente un'amichevole, e non, come sarebbe stato più logico, un intero campionato.
Una volta ottenuta la valutazione, è possibile spendere i punti guadagnati nel negozio virtuale del gioco, dal quale si possono comprare nuovi palloni, tipi di esultanze particolari e le terze maglie delle più grandi squadre del mondo.

Calcio spettacolo…e realistico!

Il vero senso di soddisfazione nasce una volta scesi sul terreno di gioco. Dopo aver selezionato e schierato la squadra del cuore (a tal proposito, è interessante il fattore “affiatamento” che sale nel caso vengano messi in campo i giocatori di maggior carisma), ci si trova di fronte ad una giocabilità veramente molto interessante.
Le difficoltà incontrate nel creare occasioni da rete non sono infatti da attribuire ad un sistema di controllo inefficace, bensì alla perfetta alchimia tra videogioco e realismo. Per avere la meglio delle ottime difese avversarie, bisogna quindi imbastire azioni molto manovrate: solo con una fitta rete di passaggi, e qualche cambio di gioco improvviso, è possibile a mettere il vostro centravanti a tu per tu con il portiere.
La mappatura dei comandi è praticamente perfetta, con diverse scelte per tiro e passaggio, tasti dedicati all'inserimento dei giocatori, alle triangolazioni e ai dribbling (dimenticate di farli unicamente con l'analogico sinistro). Ottima anche l'intelligenza artificiale dei giocatori avversari, che coprono decisamente meglio gli spazi e costringono il giocatore a scegliere la soluzione più difficile per cercare di arrivare in area di rigore. Il livello di sfida è ulteriormente acuito qualora decidiate di settare tutti i controlli in modalità manuale: l’esperienza diventa ancora più simulativa, e anche il disimpegno più innocuo può diventare un’autentica minaccia. Forse pure troppo, perchè scema un po' quella componente di divertimento e semplicità che deve caratterizzare una produzione videoludica rispetto alla controparte reale.

Cosa c'è ancora da migliorare

Se tutto diventasse perfetto, noi redattori saremmo obbligati al pensionamento; per nostra "fortuna", anche un ottimo prodotto come Fifa 08 presenta alcuni problemi.
Il principale è rappresentato dall’ (in)efficienza dei portieri, che alternano parate straordinarie a papere incredibili. E’ vero, anche questo potrebbe essere un fattore dettato dalla ricerca assoluta di realismo (vedere Dida per credere), ma gli “svenimenti”, specie dai cross dal fondo, sono troppo frequenti. Allo stesso tempo, i giocatori sono ancora poco reattivi nei cambi di direzione, che vedono premiare nella quasi totalità dei casi i difensori a caccia del pallone. A dare manforte ai dribblomani più incalliti sono stati inserite moltissime finte, realizzabili con lo stick analogico destro in congiunzione con i grilletti del pad Sixaxis. Anche in questo caso, però, la velocità d’esecuzione non è ottimale, obbligando il giocatore ad anticipare la mossa per far sì che la scelta di tempo dell’elastico, piuttosto che della roulette, sia ottimale. Giocare di prima diventa quindi spesso un obbligo anzichè un'opportunità, a causa ancora di una certa macchinosità nel controllo dei giocatori derivato spesso da animazioni troppo lunghe. Fermo restando che, con la dovuta pratica, le soddisfazioni sono molte, anche se manca quel feeling completo con i giocatori in campo che è ancora grande prerogativa di PES.

Multiplayer Online

Il reparto online è molto elaborato, ed in fase di perfezionamento. Attualmente, infatti, potrete partecipare a partite due contro due, ma solamente da due console, mentre per i prossimi mesi è prevista una patch che presenterà, oltre al doppio da quattro console, l’attesissimo cinque contro cinque, in cui non è ancora chiaro se controlleremo due giocatori a testa, o se invece metà squadra verrà affidata all’IA.
Oltre alle scontate partite singole (classificate e non), è possibile prendere parte anche a campionati fino a 32 partecipanti. In questo caso, è il gioco stesso a garantire il regolare svolgimento del torneo, salvando autonomamente risultati e graduatoria. Tuttavia, due cose lasciano interdetti: innanzitutto l’assenza della classifica “numerica”, dato che manca, in fondo ai risultati ottenuti, il punteggio totalizzato, obbligando il giocatore a calcoli sì semplici, ma anche evitabili. In secondo luogo, è impossibile fare andata e ritorno: il gioco dà la possibilità di giocare solamente un numero dispari di partite: 1,3,5,7,9 o 11.
Fortunatamente, nelle nostre numerose partite online non abbiamo praticamente mai ravvisato la presenza di lag, a garanzia di un multiplayer pressoché identico a quello offline.
Infine, da sottolineare la gustosa introduzione di un podcast di notizie di calcio che accompagna il giocatore, in sotto impressione, lungo la navigazione dei menù.

Clima da stadio

Anche a livello tecnico, il gioco strappa applausi. I giocatori non sono solo dotati di un gran numero di poligoni, ma godono anche di texture molto dettagliate, e volti che, nella maggior parte dei casi, sono facilmente riconducibili alla controparte reale. Inoltre, i giocatori più famosi saranno anche dotati di movenze caratterizzanti, e di uno stile di gioco unico: per esempio Ibrahimovic tende a non liberarsi mai del pallone, mentre Cristiano Ronaldo ha, nel doppio passo, l’arma più micidiale negli uno contro uno. Ottime, quindi, le animazioni (tranne le già citate che purtroppo influiscono negativamente nei controlli), e a dir poco sorprendente la fisica del pallone, che salvo alcuni frangenti (come ad esempio dopo un palo o una traversa), è quanto di più realistico visto fin ora in un gioco del genere.

Clima da stadio

Allo stesso tempo, la cornice delle partite mozza letteralmente il fiato, grazie alla perfetta riproduzione di 23 degli stadi più famosi al mondo, e l’incitamento, costante, dei tifosi sugli spalti.
A proposito, va dunque fatta una menzione d’onore per il comparto sonoro, che oltre alla buona telecronaca del duo Caressa-Bergomi, annovera cori realmente esistenti, il che regala più di un brivido a chi, in curva, vive le sue domeniche pomeriggio.

Commento

In attesa della risposta di Konami, sono lontani anche per Fifa i tempi del flipper e dello scarso controllo sull'andamento della partita. Questa volta, infatti, alla consueta cornice di ottimo livello è stata aggiunta molta sostanza, che ha nella giocabilità finalmente improntata alla simulazione il suo maggiore punto di forza.
Il consiglio è di accantonare i pregiudizi e testare con propria mano il prodotto: sono certo che tutti gli appassionati troveranno in Fifa 08 un acquisto imprescindibile per sedare la propria sete di calcio.

Pro

  • Simulativo!
  • Tantissime modalità, online senza lag.
  • Tecnicamente lodevole.
Contro
  • Modalità "To be a pro" poco profonda.
  • Giocatori ancora poco reattivi e controlli leggermente macchinosi.