FIFA 09FIFA 09 - Recensione 

Electronic Arts non dimentica la PlayStation 2: il FIFA definitivo per il Monolite?

Le serie sportive della EA sono da sempre l'appuntamento fisso di questo periodo della stagione per ogni appassionato di videogiochi, e il fiore all'occhiello della produzione videoludica della compagnia canadese fin dai tempi delle vecchie console a 16Bit in tal senso è certamente, almeno da noi in Europa, la saga di FIFA. L’edizione 2009 di questo popolare franchise calcistico si ripresenta al pubblico anche quest’anno, ricco di novità e miglioramenti concepiti per colmare le lacune del capitolo precedente. Non pensate infatti che questo FIFA non si differenzi dal suo predecessore o che sia solo una sorta di versione lievemente "upgradata", perché commettereste un errore, almeno parlando in termini di giocabilità. Certo, come vedremo esso non rivoluziona più di tanto la saga, ma certo la migliora e di parecchio sotto diversi punti di vista. Insomma, EA è concentrata sulle console di next-gen ma non dimentica la vecchia PlayStation 2 e i suoi utenti. Vediamo come. Le modalità di gioco, tante, sono rimaste pressoché identiche all’ultimo capitolo, con ben 61 competizioni, di cui 42 ufficiali, ad esempio disputabili in quella Torneo, ma non quella Professionista (Be A Pro). Questa ha subito infatti alcuni importanti cambiamenti. Innanzitutto le stagioni da disputare sono diventate quattro, il che significa che ora è possibile sviluppare le abilità in un particolare ruolo del giocatore professionista che si è scelto di "interpretare" (creato da zero o no) nell’arco di quattro anni e non uno, con l’obiettivo finale di diventare sempre una leggenda del calcio nazionale. Poi si può giocare con tre amici nella propria squadra preferita e competere in sfide individuali atte a sviluppare le caratteristiche dei singoli atleti. Il tutto condito dalla presenza di una speciale telecamera chiamata Be A Pro Camera, con la quale è possibile seguire al meglio e più da vicino il proprio calciatore.

Ma è una volta scesi in campo e iniziato a giocare che si notano i cambiamenti più interessanti. Innanzitutto salta subito all’occhio un maggiore controllo sui giocatori da parte dell’utente, sulle azioni in generale, sui passaggi e sui tiri. Questi sono più immediati e meno macchinosi da effettuare grazie ad una maggiore reattività ai comandi degli atleti e a un miglioramento della fisica del gioco sia nei contrasti fisici che nel movimento della sfera, che ora sembra più pesante. Certo, non siamo ancora ai livelli di PES, ma nemmeno a quelli non eccelsi dell'edizione di FIFA del 2008. L'inedito sistema di rilevamento delle collisioni e di difesa della palla rappresentano a nostro parere la più grande innovazione di FIFA 09 rispetto al passato. Questa feature consente ai giocatori virtuali di comportarsi in maniera molto credibile esattamente come le controparti reali, utilizzando i loro attributi fisici e tecnici per proteggere il pallone, evitare un avversario o vincere i contrasti più duri. Un attaccante potente come Ibrahimovic, tanto per fare un esempio, può andarsene di forza ad un difensore meno dotato atleticamente come potrebbe essere Criscito, mentre deve sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su gente come Chiellini o Nesta o comunque su atleti di una certa stazza. Questi ultimi tra l'altro non staranno certo a guardare e possono magari spingere l'attaccante allargando le braccia più del solito per guadagnare la palla e la posizione, facendo però sempre attenzione all'arbitro e all'intensità del gesto. Aggiungeteci una IA più sveglia che incide di molto sui movimenti senza palla da parte di compagni e avversari (tranne in qualche caso), non più statici e "addormentati" ma partecipi all'azione in corso e agli schemi, e capirete come il gameplay del prodotto possa risultare appagante per gli appassionati di simulazioni sportive.

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La serie

FIFA è una serie di videogiochi sul calcio realizzata da EA Sports, il cui capostipite venne rilasciato sul mercato internazionale nel Dicembre del 1993, in concomitanza con le festività natalizie. Caratterizzata da sempre da una giocabilità prettamente arcade e immediata, dalla presenza, tranne che nella prima edizione, delle licenze ufficiali per le principali competizioni e squadre internazionali, una cura maniacale per la grafica e l'impostazione stile tv dell'evento sportivo, la saga ha saputo evolversi gradualmente e negli ultimi due anni è riuscita nell'impresa di avvicinarsi notevolmente, secondo gli esperti, al realismo simulativo della concorrente serie calcistica di Konami, Pro Evolution Soccer. Le ultime edizioni in lingua italiana si avvalgono del commento di Fabio Caressa e Beppe Bergomi.

Comandi semplificati

Una delle novità più consistenti di questa edizione 2009 riguarda la presenza di un'opzione chiamata Smart Play creata ad hoc per i giocatori meno esperti o comunque desiderosi di cimentarsi fin da subito con le partite senza dover imparare prima a padroneggiare al meglio tutti i meccanismi che regolano il gameplay di FIFA. La presenza di questi nuovi comandi semplificati secondo le intenzioni di EA dovrebbe consentire all’utente di concentrarsi più sui tiri e le azioni offensive e difensive che su altri aspetti, sgravandolo da quei compiti quali il calibramento di un lancio, per esempio, o il piazzamento di un tiro, che richiederebbero, come detto, una certa padronanza dei controlli e abilità nella combinazione dei tasti (L1 più Quadrato e analogico direzionale nel caso di conclusioni mirate, etc). Quindi scegliendo tale feature con soli due tasti è possibile giocare a FIFA 09, proprio come avveniva nei vecchi titoli calcistici da cabinato di qualche anno fa: col pulsante X del passaggio ad esempio, a seconda del movimento del compagno che scatta e della disposizione tattica dei difensori avversari con la semplice pressione si effettua un tocco rasoterra o un pallonetto a scavalcare, mentre in fase difensiva con lo stesso pulsante si possono affondare dei tackle e richiamare i giocatori. Col cerchio invece si tira in porta in attacco e si interviene in scivolata in difesa. E' l'intelligenza della CPU a gestire tutto il resto. Solo lo scatto con R1 e i dribbling con la levetta analogica destra sono lasciati alla gestione totale da parte del videogiocatore.

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Commento

L'edizione 2009 di una delle saghe più longeve del mondo dei videogames sembra finalmente essere quella della consacrazione (per qualcuno tardiva) su PlayStation 2 dopo gli ottimi risultati fatti registrare da quella del 2008 sulle console di next generation. Non siamo ancora ai livelli del miglior PES (per il Monolite) ma ormai appare chiaro a tutti noi come la serie FIFA, pur ancora con qualche difettuccio, negli ultimi due anni abbia fatto registrare passi da gigante verso una giocabilità più simulativa. Intendiamoci: FIFA è e resterà sempre diverso da PES, com'è giusto che sia trattandosi di prodotti realizzati da due diversi team di sviluppo. Quel che conta però è che entrambi i titoli possano ad oggi finalmente offrire ai videogiocatori quel realismo, quella credibilità che ogni appassionato cerca in una simulazione sportiva nonché la possibilità di scelta. Ognuno a modo suo, col suo stile. Ed è proprio qui che FIFA è cambiato: non cerca più di imitare, ma sembra aver trovato una sua strada. Un suo modo efficace di simulare il calcio giocato. Pro: Ottima giocabilità. IA di compagni e avversari migliorata. Fisica generale credibile. Contro: Editor interno non all’altezza di quello di PES. Troppi caricamenti. Napoli, Genoa e alcune squadre internazionali non coperte da licenza.

Stasera in TV

La grafica ed il sonoro sono da molti anni fra i punti di forza della serie e anche in questa edizione 2009 essi si attestano su ottimi livelli qualitativi. Rispetto a FIFA 08 i cambiamenti è vero sono pochi, com’era forse logico aspettarsi visto che probabilmente la PlayStation 2 ha ormai dato tutto in termini di prestazioni e di più forse non è possibile ottenere da un gioco, ma si notano tuttavia dei ritocchi qua e là atti a migliorare sia l’estetica del prodotto finale che la parte audio. Tutti i vari elementi di contorno che costituiscono l’evento partita, dal pre-gara al match vero e proprio sono ancora una volta rappresentati in maniera perfetta dai grafici di EA. I menù sono di facile e rapido accesso, visivamente gradevoli e accompagnati da una colonna sonora di buona fattura. Gli stadi, i campi e i calciatori sono ben caratterizzati, con un buon livello di dettaglio per volti e maglie e l’aggiunta di ben 500 nuove animazioni per gli atleti . Stessa cosa dicasi per il sonoro. I cori si confermano come lo scorso anno su livelli di assoluta eccellenza. Quasi tutte le grandi squadre d’Europa li hanno personalizzati, nel 90% dei casi campionati direttamente in curva. La telecronaca poi è a dir poco fantastica e serve a ricreare perfettamente il clima di una vera partita vista in televisione. Fabio Caressa, probabilmente ad oggi il miglior telecronista di calcio della nostra tv appare più in forma che mai, coadiuvato come sempre dal suo compare Beppe Bergomi, si esalta e ci esalta con commenti sempre efficaci, specie dopo aver segnato una rete importante, quando il popolare giornalista Sky urla il nome del marcatore come solo lui sa fare.

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