Fifa 2005  0

Anche la consolina portatile di Sony vede nascere un proprio episodio di Fifa Soccer dedicato. Siete pronti a scalciare in bus o metropolitana?

Tesoro, mi si è ristretto Fifa

Cominciamo col dire che Fifa Soccer è sostanzialmente una replica in miniatura delle controparti a 128 bit, con ovvi compromessi grafici che denotano la non perfetta dimestichezza degli sviluppatori col nuovo hardware. Ma come primo tentativo rimane indubbiamente impressionante, tutto ciò che caratterizza l’ultimo episodio della saga è stato compresso nel piccolo umd, pronto per essere consumato ovunque. Un’interfaccia completa e gradevole accoglie il giocatore dopo un lungo caricamento (e purtroppo non sarà l’unico), offrendo come detto tutti i contenuti che è lecito aspettarsi da un Fifa: possibilità di disputare campionati, amichevoli, partite contro un altro giocatore attraverso la connessione wi-fi. Ma il vero protagonista rimane lo sconfinato database, da sempre forza della saga, che annovera la bellezza di 350 squadre licenziate (presenti le serie A e B italiane), stadi e sponsor ufficiali, più una serie di extra acquistabili attraverso crediti guadagnati nei match. Una nutrita ed eclettica serie di brani musicali completa un quadro decisamente lussureggiante, perfettamente studiato per spingere il player sul campo con un sentimento di giustificata esaltazione.

Siamo di fronte al miglior Fifa di sempre: un ritmo equilibrato, una fisica del pallone soddisfacente, portieri che non scivolano su imperdonabili papere, sono tutti segnali di uno sforzo lodevole da parte dei programmatori

Ed è proprio sulla presentazione degli stadi e la successiva entrata dei giocatori che si gode delle capacità della console Sony. Il primo impatto è destabilizzante nel contesto di un portatile, ed anche se non si raggiungono gli apici di Ridge Racer o Wipeout Pure, risulta indubbia la capacità dei coders canadesi nell’adattare l’engine poligonale al verbo di Psp. La modellazione dei calciatori, la tipica regia spettacolare di EA Sports, i cori delle tifoserie e la soddisfacente telecronaca inglese, sono tutti elementi degni di vanto con gli amici. Tale meraviglia visiva lascia addirittura spazio alla pignoleria, che punzecchia maliziosa su alcuni particolari meno curati: gli sponsor sulle maglie sono molto sfocati, la semplificazione poligonale dei calciatori sulle inquadrature lontane è fastidiosa, il framerate tradisce qualche incertezza, il pubblico sugli spalti è praticamente immobile. Siamo troppo severi? Forse. Siamo di fronte al calcio portatile graficamente più impressionante mai visto? Assolutamente si. Quello che ci interessa maggiormente è però il fatto che Fifa Soccer non è una partita alla tv, ma un gioco di calcio, e quando parliamo di giochi di calcio è impossibile non pensare alla complessità di Winning Eleven/ Pro Evolution Soccer, da anni una spina nel fianco per la saga EA Sports, che ha passato innumerevoli forme ludiche incerta tra un’immediatezza arcade ed il rigore simulativo.

Freestyle mania

Eppure, come l’edizione 2005, siamo di fronte al miglior Fifa di sempre: un ritmo equilibrato, una fisica del pallone soddisfacente, portieri che non commettono imperdonabili papere, sono tutti segnali di uno sforzo lodevole da parte dei programmatori, il passo avanti rispetto ai pasticci delle edizioni passate è tangibile. Lo scatto non impone più il tamburellamento sfrenato del tasto demandato all’azione, i giocatori coprono le posizioni credibilmente, offrendo trame di gioco anche piuttosto complesse, inoltre è stato ridimensionato sensibilmente l’effetto “one man show” dei precedenti capitoli, che anteponeva i funambolismi del singolo piuttosto che una coralità di squadra. Purtroppo però ci sono anche ombre che è impossibile non evidenziare, in particolare il sistema di controllo. Il desiderio di adattare il freestyle system delle versioni a 128 bit sui tasti di Psp porta ad un controllo macchinoso. Per chi non conoscesse tale caratteristica, specifichiamo che si tratta di un sistema per effettuare mosse speciali, originariamente pensato per la levetta analogica destra del pad. Su Psp tali mosse vengono gestite dalla croce direzionale, obbligando il giocatore ad alternare il pollice tra quest’ultima e lo stick analogico, non propriamente intuitivo. Come conseguenza i meno perseveranti ne faranno presto a meno, appiattendo sensibilmente il gameplay. Era difficile pensare ad una mappatura dei tasti migliore di questa, ma sarebbe stata auspicabile una semplificazione adattata alle possibilità dell’handled Sony, magari non limitando i movimenti dei calciatori allo stick analogico (non molto comodo in tal contesto).

Tutto ciò che caratterizza l’ultimo episodio della saga è stato compresso nel piccolo umd, pronto per essere consumato ovunque

Freestyle mania

Dobbiamo annoverare tra i difetti anche le piccole pause che si verificano prima delle scene d’intermezzo in partita, certo queste aumentano il realismo e lo spettacolo, ma il loro caricamento blocca il gioco per pochi secondi, ad esempio quando un calciatore sbaglia il tiro in porta, abbastanza fastidiosi. Probabilmente si tratta di una gestione non ottimale dell'hardware Psp, anche in questo caso EA Sports paga la fretta e l’inesperienza sul nuovo hardware Sony, speriamo quindi in limature nell’edizione europea.

Fifa Soccer è attualmente la miglior simulazione di calcio disponibile su Psp, in virtù anche di una concorrenza pressoché inesistente (World Tour Soccer non può competere). Tutte le caratteristiche delle controparti a 128 bit sono a portata di mano, è il caso di dirlo. Purtroppo risulta ridimensionata dalla fretta e l’inesperienza dei programmatori col nuovo hardware. L'impatto grafico è impressionante, ma bisogna accettare necessari compromessi tecnici, che portano a lunghi tempi di caricamento ed irritanti pause in gioco. Ed è un peccato, perché molti dei problemi di giocabilità che affliggevano le precedenti edizioni sono ormai un lontano ricordo. Se si è disposti a sorvolare su tali fattori (ed un freestyle system un pò macchinoso), quella che rimane è una divertente simulazione calcistica, certo debitrice su molti aspetti a quella Konami, ma beneficiata di una maggiore accessibilità e, soprattutto, un database/licenze veramente inarrivabile. Nonostante tutto, si tratta di un inizio promettente da EA Sports.

    Pro:
  • Licenze ufficiali e squadre in quantità
  • Un vero e proprio Fifa tascabile
  • Un passo avanti rispetto ai precedenti episodi
    Contro:
  • Controllo delle finte macchinoso
  • Pause irritanti durante i match
  • Ancora lontano dalla serie Konami

Recensione della versione NTSC Usa

EA Sports non si è mai lasciata sfuggire l’occasione di portare i suoi brand sportivi sulle nuove piattaforme, e considerata la stretta parentela tra il nuovo gioiello portatile Sony e Playstation 2, era lecito aspettarsi conversioni in tempo record. Tra queste non poteva certo mancare Fifa, saga calcistica estremamente popolare e buon esponente per la diffusione di Psp in Europa. Quella che abbiamo tra le mani è l’edizione americana, senz’altro indicativa di ciò che troveremo in quella pal.