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Il magico mondo del calcio, dove i colpevoli non pagano mai e le testate sono meno gravi delle parole, si appresta a tornare sui nostri schermi grazie a Fifa 07. Calcio d'inizio!

Gallina molto vecchia comincia a fare un discreto brodo

Diciamocelo: ‘sto Fifa è sulla breccia da anni, probabilmente da più tempo di alcuni fra voi che state leggendo. Nato nel 1994 su Megadrive, dopo i primi anni di regno incontrastato il calcio targato EA ha trovato un formidabile rivale nella serie PES/WE, in un primo momento solo dal punto di vista qualitativo e poi anche da quello delle vendite. Da allora l’obiettivo di Electronic Arts (che comunque è sempre stata superiore dal punto di vista delle licenze e di altri orpelli secondari ma comunque ben accetti) è stato quello di riprendersi il suo posto sul trono, e per farlo, inutile prendersi in giro, almeno per il momento ha seguito il vecchio adagio cinese “se non liesci a fale qualcosa meglio di lolo, copiali palo palo”. Ma di questo parleremo dopo aver analizzato per bene quali modalità di gioco ci vengono messe a disposizione.
L’onnipresente “amichevole” permette di giocare una partitella veloce tra amici e senza impegno; come al solito c’è poi la possibilità di allenarsi nella modalità “Pratica” oppure partecipare a tornei esistenti (coppa del mondo ;) e via dicendo) o crearne di personalizzati agendo su un gran numero di variabili.

torna la modalità Allenatore, gradita novità dello scorso anno

Gallina molto vecchia comincia a fare un discreto brodo

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Fifa2007
Chi è Spartaco Balambam? Se lo chiede anche il Corriere dello Sport

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Come al solito c'è abbondanza di scene introduttive

[/C] La modalità Sfide richiede invece al giocatore di completare un nutrito numero di “scenari”, che vanno dal recuperare tre goal in una partita già iniziata alla “semplice” vittoria di uno dei campionati. C'è di che sbizzarrirsi.
Per l’online ci sono due possibilità: una semplice partita veloce oppure i “Campionati interattivi”, dove ogni giocatore può rappresentare la propria squadra di appartenenza in scontri multiplayer che ricalcano fedelmente i veri calendari dei vari campionati nazionali. Ultimo ma non meno importante, torna la modalità Allenatore, gradita novità dello scorso anno che permette al giocatore di creare un alter-ego a cui far prendere in mano le redini della squadra e preoccuparsi di svariati aspetti: cercare nuovi talenti, decidere le formazioni, organizzare gli allenamenti, trovare gli sponsor e quanto altro sia richiesto per la gestione di una squadra, sempre tenendo un occhio al bilancio monetario (i presidenti hanno il licenziamento facile anche nei videogiochi).
Come nella prima incarnazione, questa modalità risulta abbastanza semplificata e poco profonda, ma non possiamo certo pretendere un Championship Manager all’interno di un titolo come questo.

Un gordo non fa primavera

Come già accennato in precedenza, il dejavu che si provava giocando Fifa 06 a causa della forte somiglianza con la serie calcistica targata Konami si è amplificato. Per migliorare (fortemente) la giocabilità del suo prodotto, Electronic Arts ha scelto di avvicinarsi più possibile alle meccaniche di PES piuttosto che sviluppare un sistema di gioco originale; ciò, almeno per questa volta, ha senza dubbio dato i suoi frutti. I movimenti in campo e le trame di gioco sono state affinate e capita sovente di riuscire a realizzare reti belle quanto realistiche nella loro dinamica. I filtranti alti e bassi sono stati resi un po’ meno “infallibili”, e i giocatori della propria squadra controllati dal computer seguono piuttosto bene l’azione e quasi sempre si fanno trovare nel punto giusto al momento giusto. Le sbavature difensive non sono state del tutto corrette, ma possiamo dire che attualmente non esiste un titolo calcistico capace di simulare solidamente le giuste meccaniche dell gioco difensivo. Il difetto della passata stagione per il quale i giocatori controllati dalla CPU non sembravano capaci di fare interventi fallosi è stato ridimensionato, e ora si ha finalmente possibilità di battere qualche punizione durante una partita.

dopo anni e anni sul filo della mediocrità, Fifa comincia veramente a far divertire

Un gordo non fa primavera

Come in molti altri titoli calcistici il gioco a centrocampo è un po’ penalizzato, e spesso le azioni si svolgono solo in prossimità delle aree di rigore, regalando agli utenti manovre verosimili solo dalla tre quarti di campo in avanti. Negli spazi stretti, inoltre, si nota un certo imbarazzo: sotto questo punto di vista il titolo EA ha ancora moltissimo da migliorare. I passaggi, rasoterra o cross che siano, hanno bisogno di qualche ulteriore ritocco, poiché troppo spesso non vengono indirizzati dove vorrebbe l’utente o comunque verso giocatori completamente estranei all’azione (difetto riscontrabile anche in PES, seppur in maniera ridotta). Anche i tiri non sono impeccabili e soffrono troppo della sindrome da “alto sopra la traversa”. D’altra parte i cross e i cambi di gioco sono migliorati, e l’effetto “telecomandato” è sensibilmente attenuato. Purtroppo non possiamo parlare ancora di una buona simulazione fisica della palla: nonostante apprezzabili miglioramenti essa è ancora pesantemente sotto gli standard della concorrenza, che nel frattempo non sta certo a guardare (piccola anticipazione: sembra che quella di PES 6 sarà la migliore mai vista finora). Il gioco dispone di un regolatore di velocità, impostabile su tre diversi valori: chi vuole aumentare l’effetto “arcade” può giocare a velocità elevata, mentre per chi cerca il realismo è consigliata la velocità media o addirittura lenta.
Infine, tralasciando per un momento i dettagli, quello che fa veramente piacere constatare è che dopo anni e anni sul filo della mediocrità, Fifa comincia veramente a far divertire.

L’angolo di Materazzi

Il calcio fa miracoli: grazie ad un pelato falso e senza la minima dignità, Marco Materazzi è entrato di diritto nell’elenco dei miei calciatori prediletti. Come già saprete il nostro numero 23 preferito non figura mai negli ultimi capitoli della serie Fifa, e al suo posto viene messo un giocatore dal nome tarocco (anche se un servizio andato in onda su Striscia la Notizia giovedì 19 ottobre, quando avevo già finito di scrivere questo articolo da un pezzo, non specifica affatto la cosa, lasciando intendere per chissà quale motivo che questa sia la prima volta che ciò accade, NdR). Del fatto che il nostro Matrix non sia molto ben visto alla federazione mondiale del calcio abbiamo avuto modo di accorgercene tutti, ma vi assicuro che la sua assenza è solo una torbida questione legata ai diritti d'immagine. In ogni caso ho pensato fosse doveroso dedicargli un angolo tutto suo, sia per gli indubbi meriti sportivi che per una sorta di piccolo risarcimento dopo la palese ingiustizia che ha subto a fine campionato del mondo. E allora vai con la Galleria Materazzi™!

L’angolo di Materazzi


L’angolo di Materazzi


L’angolo di Materazzi


Grafica e sonoro

Anche nel caso del comparto grafico possiamo dire che le cose sono migliorate rispetto al passato. Gli stadi e i manti erbosi fanno la loro bella figura, ma dopotutto sono sempre stati il punto di forza della serie. A scoprire un po’ il fianco erano invece altri elementi, come il design dei giocatori, che sembravano una sorta di manichini animati, ed appunto le animazioni ad essi applicate. In questa versione 07 possiamo notare, alcuni bug a parte (come il fallo laterale battuto con un ginocchio), un miglioramento generale della qualità delle movenze, che seppur lontane dalla perfezione risultano ora più naturali. Il problema principale non è rappresentato dalle animazioni in sé, ma dal collegamento fra queste, che spesso è sbagliato e fa sembrare i movimenti un po’ legnosi e scattosi. [C]

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Kielce contro Darlington. Partite di questo prestigio possono essere giocate solo su FIFA™

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Che belle le entrate da dietro! Ma dove corri? E stai giù, nè...

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molti giocatori sono magicamente diventati somiglianti alle controparti reali

Grafica e sonoro

Su PC il motore grafico è leggero, e in tutte le versioni è notevolmente ridotto il fenomeno di bassa fluidità che era invece presente la scorsa stagione. Situazione discretamente migliorata anche riguardo la somiglianza dei giocatori con le loro controparti reali: mentre in Fifa 06 la maggior parte dei giocatori erano praticamente irriconoscibili, ecco che adesso molti di loro sono magicamente diventati somiglianti (con varie eccezioni illustri del caso, come Toni (totalmente diverso) e altri atleti.
Per quanto riguarda il sonoro, possiamo anche riassumere all’estremo: solita buona telecronaca e solita nutritissima colonna sonora ggiovane, ormai marchio di fabbrica di Electronic Arts, accompagnati da nuovi cori dei tifosi (di cui uno, beh, molto famoso).

Multipiattaforma

Come al solito (almeno per queste versioni “old gen”) le console sono tecnicamente un passo indietro alla versione PC, che può vantare risoluzioni più elevate e filtri quali anisotropo e antialiasing e bla bla bla. Fra le sole console la palma spetta come sempre a Xbox, seguito stavolta da PS2 (Gamecube ha uno strano effetto “appannato” sulla grafica). Per l’online la soluzione migliore è Xbox, che non soffre di lag e non obbliga ad iscriversi su EA Nation; la peggiore è Gamecube, che l’online proprio non ce l’ha. In definitiva se volete Fifa 07 prendete qualsiasi versione ma non quella Gamecube.

Commento finale

L’anno scorso, recensendo Fifa 06, avevo parlato di uno “spiraglio di luce” che si tornava a vedere dopo anni di buio quasi totale. Beh questo spiraglio si è discretamente allargato, al punto da permettere di vederci molto più chiaramente. Fifa 07 prende si ancora molti elementi dai Pro Evolution Soccer, ma questa volta il lavoro di "ispirazione" è riuscito meglio che mai, ed è arricchito da una serie di caratteristiche “di contorno” che fanno senza dubbio piacere, modalità online in primis.
Quello che ci piacerebbe vedere in futuro è un gioco di calcio veramente alternativo e solido, che si regga in piedi da solo, ed Electronic Arts ha sicuramente i mezzi per farlo.
Per il momento, in ogni caso, godiamoci il miglior Fifa mai creato.

Pro

  • Il miglior FIFA di sempre
  • Online molto interessante
  • Divertente e ricco di modalità
Contro
  • Fisica e animazioni ancora non ottimali
  • Troppo "ispirato" a PES...

Il giorno della marmotta

Siamo di nuovo al giorno della marmotta, quello nel quale, secondo un famoso film di qualche anno fa, gli stessi fatti si ripetono di continuo fino al soddisfacimento di una particolare condizione. Nella mondo videoludico questo evento si ripresenta all’uscita di ogni nuovo Fifa, ciò che accade con puntualità è lo sbandieramento da parte di EA di un miglioramento epocale rispetto alla versione precedente, e la particolare condizione da soddisfare per uscire finalmente dal circolo vizioso non potrebbe esser altro se non il fatto che questo miglioramento, una volta per tutte, venga attuato per davvero.
L’anno scorso grazie all’innesto di alcuni ex-membri KCET – programmatori del rivale per antonomasia Winning Eleven – nel team di sviluppo qualcosa si è cominciato a muovere, ma gli sforzi non sono stati ancora sufficienti per avvicinarsi all’apprezzata serie di Shingo “Seabass” Takatsuka. Possiamo però assicurarvi senza temere smentite che negli ultimi dodici mesi si è lavorato di buona lena, e il risultato lo dimostra. Come? Non ci credete? Beh, continuate a leggere.