First Look di Harbinger  0

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Le caratteristiche del gioco


Il gioco è stato sviluppato per favorire maggiormente la facilità d'uso, sia per quanto riguarda gli spostamenti, che per gli scontri, che per l'interazione con l'ambiente e gli altri personaggi.
Come si era già ampiamente capito durante la nostra intervista esclusiva ad Andy Muir, capo sviluppatore del gioco, alla Silverback hanno preferito un approccio molto immediato al gioco e, vista la vocazione “action” del titolo in questione, queste scelte appaiono alquanto azzeccate.
Tutto ciò traspare da diversi aspetti del gioco, come ad esempio la gestione dell'inventario, in cui per utilizzare un oggetto è sufficiente raccoglierlo da terra (cliccandoci sopra col tasto sinistro del mouse), dopo di che sarà il sistema stesso ad inserire il pezzo al posto giusto. E' inutile giranci tanto intorno, detto in parole povere, Harbinger è un simil-diablo rivisto in chiave futuristica.
Ma dove sta scritto che questo sia di per se un difetto?
Ci mancherebbe, non c'è nulla di male in tutto questo, specialmente se consideriamo il fatto che fin dall'inizio questo gioco è stato presentato come tale; nonostante questo però è presente una trama tutto sommato solida e appassionante che si sviluppa in un mondo originale, dai toni foschi e misteriosi, popolato da creature decisamente inusuali e molto caratteristiche.
Nonostante l'apparente somiglianza col titolo targato Blizzard, il gioco della Silverback presenta uno schema di fondo abbastanza differente; lo scopo del giocatore non è quello di esplorare sempre più in profondità il mondo in cui si agisce, l'esplorazione di nuove aree è un mezzo per raggiungere degli obbiettivi ben precisi. Questi possono essere importanti quest, oppure piccole sottomissioni per conto di qualche compagno di sventura, o semplicemente per se stessi e per migliorare il proprio equipaggiamento.
L'assegnazione di queste missioni avviene in modo molto semplice, è sufficiente parlare con alcuni pg per attivarle; in base all'obbiettivo ci potranno essere delle ricompense, attenzione però a richiedere aumenti troppo alti, tutto ciò potrebbe avere delle ripercussioni sul rapporto tra il nostro personaggio e i tizi di cui sopra.

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Le caratteristiche del gioco

In genere, il numero di risposte che è possibile dare durante un dialogo è abbastanza limitato, ricordo però che la versione del gioco in nostro possesso è una beta, pertanto non escluderei modifiche da questo punto di vista.
Sebbene il comportamento, l'equipaggiamento, e le motivazioni che spingono i tre personaggi sono molto diversi, la meccanica di gioco risulta alquanto ripetitiva. E’ un classico difetto del genere action-crpg, pertanto non imputabile al singolo gioco in esame. Sta di fatto che durante il gioco non si fa altro che cliccare addosso a qualsiasi cosa si muova sullo schermo per ridurlo in frantumi, indietreggiando solo in caso di inferiorità numerica.
Gli avversari tutto sommato sono di buona qualità e spesso sorprendono con colpi ben mirati, quasi percependo i movimenti che stiamo impartendo al nostro personaggio. E' possibile schivare i loro colpi, ma tale operazione viene coronata dal successo solo se ci si muove all'ultimo momento, riducendo notevolmente la prevedibilità degli scontri con un notevole vantaggio dal punto di vista del divertimento.
Una cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è la varietà degli scenari in cui muoversi. Ci sono alcune grosse ambientazioni (per esempio la nave spaziale Harbinger e la superficie desertica di un pianeta), all’interno delle quali ci sono delle aree caratterizzate da altri set di texture; questi però sono quasi tutti simili tra loro, tant’è che spesso ci si accorge del cambio di ambientazione unicamente a causa degli avversari che si incontrano, e non invece dall’ambiente in cui si è immersi.
A parte questo difetto il gioco appare abbastanza bello dal punto di vista estetico, a prima vista potrebbe sembrare un pò “old style”, simile alla serie Fallout. Dopo il primo upgrade, però ci si accorge che i modelli sono dinamici, in base all’arma o all’armatura equipaggiata, il nostro pg cambierà forma oppure semplicemente abbigliamento.
Esistono strutture mobili come ponti o superfici semoventi, e ogni tanto, in prossimità di avversari particolarmente ostici, sono presenti strutture gigantesche che sembrano uscite direttamente da un cubo Borg (gli appassionati della serie Star Trek sanno bene a cosa mi riferisco) o da una scenografia alla Alien.

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Tecnicamente


Tecnicamente la beta in nostro possesso si è comportata in maniera egregia; inizialmente ha presentato notevoli problemi di natura grafica, presentando scenari inutilizzabili. Grazie all'aiuto degli sviluppatori, siamo però riusciti ben presto a risolvere il tutto, e la facilità della soluzione fa presagire ad una configurazione errata del gioco piuttosto che ad un bug.
Le previsioni sull'hardware, date da Andy Muir durante l'intervista esclusiva che vi abbiamo proposto circa 1 mese fa, si sono dimostrate veritiere (comunque non avevamo motivo di dubitare); se si considera che quella da noi provata era una versione non definitiva, e quindi ottimizzabile, il gioco è risultato stabile e veloce anche su macchine non proprio potentissime nel reparto grafico (ovviamente paragonandole ai mostri odierni del calibro di radeon 9500 e 9700).
C'è da notare che il gioco gira obbligatoriamente alla risoluzione di 800x600 punti, pertanto sarebbe stato alquanto strano, o perlomeno preoccupante, assistere a rallentamenti di qualunque tipo. Il tutto comunque è stato testato su un Athlon Xp 2000+ con una scheda video Sis Xabre 400 da 64 Mb, e su un Athlon Xp 1600+ con scheda video Ati Radeon 8500 da 64 Mb, entrambe le macchine dotate di 512 Mb di ram DDR.
L'audio è risultato piacevole, con musiche molto evocative e sicuramente d'atmosfera, mentre gli effetti sonori risultano tutto sommato di buon livello anche se non molto vari (di solito però questo aspetto viene completato nelle fasi finali dello sviluppo).

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Concludendo


Insomma, per tirare le somme direi che questa beta 4 di Harbinger, si è dimostrata molto più “succosa” di quanto mi aspettassi. C’è parecchio da giocare, molte zone da esplorare, e tantissimi oggetti con cui equipaggiare il proprio personaggio.
Il gioco visto così ricalca esattamente quanto detto dai ragazzi della Silverback, la stabilità di questa versione poi fa pensare che ci si trovi ad un avanzato stadio di sviluppo.
In questi giorni il publisher ha dichiarato che la versione USA del gioco uscirà il 25 febbraio prossimo, mentre non si sa alcuna data della versione europea e men che meno di una eventuale edizione italiana. Vi terremo informati. Aspettiamo di mettere le mani sulla versione definitiva del gioco per trarre delle conclusioni, per ora vi basti sapere che il gioco, se valutato nel suo specifico ambito, promette un buon livello di divertimento, gli appassionati di combattimenti a turni e complessità varie sono avvisati.


Paolo "Tasslehoff" Regonesi



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Concludendo





Sito ufficiale: Harbinger
Sito ufficiale 2: Dreamcatcher Harbinger
Sviluppatore: Silverback Entertainment
Publisher: DreamCatcher Interactive
Distributore: Leader
Genere: RPG Action
Data di uscita: 20 Giugno 2003
Anteprima - Intervista - Interview (ENG) - Screenshots 1 - Screenshots 2 - First Look - Screenshots 3 - Screenshots 4

Tocchiamo con mano Harbinger


Se ben ricordate, tempo fa vi avevamo proposto una anteprima di Harbinger, un articolo introduttivo, incentrato soprattutto sugli aspetti più generici del gioco.
Vi avevamo promesso che avremmo analizzato meglio questi aspetti non appena le nostre manacce si sarebbero posate su una qualsiasi versione del gioiellino targato Silverback Entertainment.
Ebbene, eccoci qui con in mano una copia nuova fiammante della Beta code preview 4 del suddetto gioco, gentilmente fornitaci dal publisher internazionale del gioco, i canadesi della Dreamcatcher Games; vediamo un pò di che cosa si tratta.
Cominciamo col riassumere a grandi linee di cosa stiamo parlando: Harbinger è un action crpg (ovvero un gioco di ruolo per pc in cui la componente predominante è quella legata all’azione, ai combattimenti) ad ambientazione futuristica, sviluppato in un universo inventato di sana pianta dai suoi sviluppatori.
Non voglio soffermarmi troppo sulla trama che fa da sfondo alle vicende del gioco, tale argomento è già stato ampiamente trattato nel precedente articolo; vi basti sapere che il gioco in questione trae molta della sua appetibilità proprio dall’atmosfera che si respira, sia durante i combattimenti, che nelle zone “calme”, in cui dialoghi e scambi commerciali la fanno da padroni.
Dopo i soliti loghi pubblicitari ci troviamo di fronte alla schermata principale del gioco; le opzioni sono poche, chiare, precise, e non riservano grandi sorprese, tranne la mancanza di settaggi particolari dedicati al reparto grafico. Gli altri settaggi riguardano i controlli e l'audio, con le solite regolazioni del volume.
Per iniziare una nuova partita, la prima cosa da fare è selezionare un personaggio. Sono disponibili tre razze: l'umano, il gladiator e la culibine.
Ciascuno di essi ha determinate capacità e caratteristiche uniche, queste ultime riguardano soprattutto l'equipaggiamento che è possibile utilizzare durante le nostre scorribande. Oltre a questo, i tre personaggi si differenziano anche per gli attacchi, per la dimensione dell'inventario e per alcuni altri parametri meno appariscenti, come la capacità di rigenerare punti ferita o punti energetici.