First Look di Star Wars Galaxies: An Empire Divided  0

Abbiamo testato a fondo, nei mesi scorsi, la versione beta del MMORPG più atteso di tutti i tempi, Star Wars Galaxies. Eccovi i pregi e i difetti di un gioco che ci farà sognare.

La premessa

Star Wars Galaxies è un mmorpg: un gioco di ruolo online di massa che si svolge su un ambientazione persistente, ovvero un gioco di ruolo che si svolge su un mondo sempre in vita, sempre presente in rete e con migliaia di giocatori che condividono con noi la passione verso il multiplayer.
Questa nuova tipologia di prodotti ha visto la sua luce con Ultima Online, glorioso gioco di ruolo prodotto dalla Origin che attualmente è ancora forse il titolo più amato perché fa della flessibilità e ricchezza del gameplay il suoi punti forti. Dopo Ultima Online, che è stato senza dubbio anche un grande successo commerciale, gli sviluppatori e i publisher hanno fiutato l’affare e le potenzialità commerciali di un prodotto come i mmorpg. In questi anni infatti il numero di mmorpg in sviluppo si è letteralmente centuplicato! Ad oggi è davvero difficile conoscerne il numero esatto, quasi mensilmente dei progetti vengono annunciati e allo stesso tempo altri vengono abbandonati. Ma cosa rende così appetibile il mondo dei mmorpg?

La premessa

Dal punto di vista commerciale un mmorpg di successo è senza dubbio una ottima fonte di guadagno perché oltre al costo del gioco, l’utente è tenuto a pagare una quota mensile per giocare in rete. Inoltre un mmorpg è praticamente immune allo stato attuale dalla pirateria. Infatti una volta comprata la propria copia del gioco ci dobbiamo collegare con un nostro account ai server e possiamo farlo solo grazie a codici che si trovano all’interno della confezione.
Scaricare dalla rete un mmorpg non permette di giocarlo, perché non ci si po’ collegare ai server di gioco. Al tempo stesso però è giusto sottolineare come l’abbonamento mensile che un utente paga non sia solo una bieca operazione commerciale. I mmorpg infatti sono giochi che continuano a produrre costi anche dopo il lancio, perché il team di sviluppo continua a lavorare sul gioco con patch, aggiornamenti, modifiche, correzioni ecc, ecc (in genere un mmorpg dopo un anno dal suo lancio è decisamente diverso dalla sua versione di base). I server inoltre sono sempre attivi e anche questi producono costi che devono essere pagati. In definitiva, pur continuando a produrre costi, un gioco di ruolo online di successo, con migliaia di player collegati, garantisce un’ottima fonte di guadagno ed è per questo che attualmente sono almeno 200 i titoli di questo genere così particolare in sviluppo e in beta testing.
Bisogna anche dire che esiste una nazione, la Corea, che in quanto a “consumatori di mmorpg” non la supera nessuno. Vi basti pensare che alcuni titoli, programmati espressamente per quel tipo di mercato, superano i 6 milioni di giocatori registrati. Per darvi un’idea, Everquest è considerato un successo con 400mila utenti registrati in tutto il mondo.
Ma un’ottima operazione commerciale non è mai di successo se il gioco non viene comprato. Cosa rende appetibile un gioco di ruolo online, massivamente multiplayer? Dare una risposta a questa domanda è difficile ma cercando di sintetizzare, questi prodotti permettono davvero di provare la sensazione delle potenzialità del multiplayer, di poter giocare con decine di amici contemporaneamente, di poter seguire insieme un fine, di aiutarsi in combattimento, di vivere insieme un’esperienza. Difficilmente in un mmorpg saremo l’eroe del mondo come in un single player, forse non vivremo da protagonisti una storia fantastica, però muoveremo i passi in un mondo persistente, conosceremo centinaia di giocatori, con altri ci sfideremo, con alcuni litigheremo, insomma in definitiva vivremo davvero in un gioco di ruolo.
Star Wars Galaxies è probabilmente il mmorpg più atteso di sempre, almeno per quello che riguarda il mondo occidentale. Sarà riuscita la Verant a ricreare l’atmosfera di Star Wars? A ricreare quella Galassia che ha fatto sognare tutti noi? Cerchiamo di scoprirlo con questo articolo facendo però una doverosa premessa. Un mmorpg in beta testing è assolutamente non giudicabile. Come ho detto precedentemente, un gioco di ruolo online dopo una anno di vita è decisamente diverso dalla sua versione di base; questo concetto, se applicato ad una beta, è ancora più amplificato perché la beta viene continuamente corretta e modificata. Compito di questo articolo non è quindi quello di giudicare e valutare ma bensì di spiegare ed illustrare pregi e difetti fino ad ora riscontrati e sulla base di questi fare una previsione su cosa potrebbe diventare Star Wars Galaxies.

La creazione del nostro alter ego

Questa fase è assolutamente straordinaria!
Sappiamo bene quanto sia importante, in un crpg, la creazione del personaggio dal punto di vista fisico, ma mai quanto lo diventa in un mmorpg, nel quale questa fase è incredibilmente dettagliata, per non incorrere nel rischio di vedere il proprio personaggio uguale ad un altro fra le migliaia di character, giocanti e non giocanti, presenti in un mondo persistente.

La creazione del nostro alter ego

La creazione del personaggio in Star Wars Galaxies eleva questo concetto sopra descritto in un qualcosa di straordinario.
E’ molto appagante creare il nostro alter ego dal punto di vista fisico; pensate che esiste una opzione per decidere se far avere o no le lentiggini al nostro personaggio! Niente è lasciato al caso: profondità dell’orbita oculare, grandezza del naso, della bocca, della mandibola, degli zigomi, delle sopracciglia, ecc. ecc., tutto è modificabile a nostra scelta, grazie a delle barre di scorrimento che ci permettono di cambiare questi parametri. Ovviamente questa ricchezza di dettagli non si limita al viso ed ai capelli ma si estende anche alla corporatura, all’altezza, al peso. Davvero difficile fare di meglio.
Dopo esserci divertiti con la creazione fisica del personaggio, siamo chiamati alla scelta delle razze. Allo stato attuale si può scegliere fra otto razze il cui numero senza dubbio aumenterà con le future espansioni.

  • Umani – E’ la razza predominante in Star Wars Galaxies. Non hanno caratteristiche principali importanti e quindi non eccellono in qualche particolare abilità. La loro forza risiede nella varietà di comportamento e di carattere. Non hanno un pianeta principale che li identifichi e si possono trovare facilmente in quasi tutti i pianeti ospitali della Galassia.
  • Rodian - Una razza decisamente incline alla violenza e al combattimento. Guardati con diffidenza, i Rodian sono in genere cacciatori di taglie abili e spietati. Vivono sul pianeta Rodia in clan violenti e sanguinari. Le creature Rodian che vivono invece sparse per la Galassia hanno ottenuto un equilibrio migliore e pare siano meno violente rispetto a coloro che vivono sul pianeta “madre”.
  • Wookiee - I famosissimi Wookiee, questa razza resa celebre dal personaggio di Chewbacca, fa dell’onore, del coraggio e della lealtà i tratti principali. Dotati di straordinaria forza fisica, sono avversari temibili nel combattimento corpo a corpo.
  • Bothan - I Bothan non sono una razza dotata di grande forza fisica ma sono conosciuti per la loro scaltrezza e soprattutto per la facilità con cui raccolgono informazioni. In genere sono delle spie molto efficienti ed eccellono per acume ed intelligenza.
  • Mon Calamari - Razza conosciuta per la propria intelligenza e cultura. Decisamente abili nel campo scientifico, sono molto pacifici e testardi al tempo stesso, famosi anche per la capacità nel costruire armi e astronavi efficientissime in battaglia.
  • Trandoshan - Una razza che incute terrore, i Trandoshan fanno della forza e del combattimento corpo a corpo i loro punti di forza. Hanno una pelle molto dura, capacità di resistere ai colpi più letali, mani artigliate in grado di ferire chiunque. Sono guerrieri formidabili ma non visti di buon occhio, poiché sono poco inclini all’amicizia e alla lealtà.
  • Twi’lek - Temprati dalle difficili condizioni del loro pianeta natio, i Twi’lek sono una razza in genere pacifica con innate capacità di preservazione e sopravvivenza; sono anche conosciuti per la loro intelligenza ed astuzia.
  • Zabrak - Gli Zabrak sono una razza famosa per l’esplorazione, abili nel combattimento, per l’istinto di sopravvivenza e la forza d volontà; sono abili come gli umani in qualsiasi professione ma si distinguono dai primi per una maggiore capacità nel campo esplorativo.

La creazione del nostro alter ego

Come potete vedere le razze sono piuttosto varie fra di loro e differenti per attributi principali che sono sei: forza, costituzione, velocità, stamina, focus e forza di volontà. Ovviamente un Moon Calamari non avrà grande forza fisica e costituzione ma certamente un focus alto, ecc, ecc. Questo ci consente davvero di sfruttare al meglio le caratteristiche principali di una razza in associazione con una professione. Se vogliamo diventare una spia, i Bothan sono senza dubbio la razza con maggiore attitudine a questa professione. Tuttavia niente ci vieta di intraprenderla con una razza diversa anche se il percorso sarà più difficile.
Oltre a questi sei attributi ci sono tre contenitori principali: salute, azione e mente con valori che mutano durante il gioco. Se veniamo colpiti, la nostra salute diminuisce o se corriamo l’azione varia. Questi contenitori sono associati ai valori degli attributi. Un stamina alta ci permette di avere un contenitore azione alto, una costituzione alta ci offre il vantaggio di avere una salute alta che si rigenera con velocità ecc, ecc.

L’interfaccia di gioco

L’interfaccia si mostra a noi con una grafica molto lineare e pulita e decisamente non ingombrante e ci garantisce un’ampia visuale di gioco.
Il personaggio può muoversi con le frecce direzionali o col semplice utilizzo del tasto destro del mouse grazie al puntatore posto al centro dello schermo. La visuale può essere modificata da prima a terza persona, con l’utilizzo del mouse; grazie allo scroll infatti possiamo entrare in prima o in terza persona a nostro piacimento. In alto sullo schermo è presente una comoda quick bar, decisamente utile durante le fasi di gioco con azione, quando la velocità di cura e di cambio d’arma può decidere l’esito di uno scontro. Di default sono assegnati nella quick bar dei movimenti del personaggio richiamabili da tastiera. L’uso di queste funzioni è importante perché ci permettono di sederci o sdraiarci in terra in qualsiasi momento, anche durante il combattimento.

L’interfaccia di gioco

L’interazione col mondo esterno è curata e piuttosto ampia, anche se non ci troviamo di fronte ad una interazione diciamo totale. Un oggetto può essere preso e inserito nel inventario o esaminato ma non può’ in molti casi essere spostato. Sia l’interazione con gli oggetti che con gli npc avviene mediante un menù radiale che può essere attivato una volta posizionato il cursore centrale sull’oggetto e premendo il tasto sinistro. Si aprirà in questo caso un nuovo menù con tutte le azioni che possiamo svolgere, ad esempio con un npc possiamo conversare o esaminarlo, un oggetto possiamo analizzarlo o prenderlo.
In qualsiasi momento possiamo premere il tasto “Alt” e cambiare il nostro cursore facendolo diventare una freccia. Questo serve per poter interagire con l’ultima barra in basso a sinistra, anch’essa piuttosto importante, che raccoglie molte funzioni: dalla mappa, allo stato di avanzamento delle skill, all’inventario, alla sezione mail ecc, ecc (durante il gioco è possibile inviare mail ai propri amici i quali, pur essendo su un altro pianeta, vi potranno rispondere in qualsiasi momento!).

L’interfaccia di gioco

La mappa di SWG è di due tipi: una cartina che ci mostra la conformazione geografica del pianeta che stiamo visitando e una, più interattiva, richiamabile durante il gioco, che ci mostra cosa ci circonda in una città. In pratica, la prima mappa ha una portata più ampia, mostrandoci le distanze fra le città ecc., mentre la seconda è limitata all’area intorno al nostro pg. Quest’ultima mappa è molto utile ma, al tempo stesso, un po’ confusionaria, quando ad esempio ci troviamo nelle città. Collegata alla mappa abbiamo la fondamentale funzione di nav point; selezionando un target dalla mappa generica ed assegnando ad una locazione un nav point, avremo a schermo un altro cursore fatto a freccia che seguendolo ci guiderà alla locazione che vogliamo raggiungere.
Ovviamente tutte le funzioni sopra elencate sono customizzabili attraverso la tastiera. Di default la combinazione “Ctrl” più tasto richiama tutte queste funzioni.
In definitiva l’interfaccia mi pare sia essenziale ed efficiente, forse con caratteri piuttosto piccoli che nei monitor non grandissimi possono dare dei problemi; su un quindici pollici la chat window è a mio avviso troppo piccola, in considerazione del fatto che allo stato attuale la risoluzione di gioco non è modificabile ma fissa ad 1024x768. Probabilmente gli sviluppatori hanno pensato che nessuno giocherà SWG con un monitor di piccole dimensioni.

La galassia lontana lontana

Dopo poche ore di gioco ci si rende conto che Star Wars Galaxies è indubbiamente votato all’esplorazione. La galassia, al momento del lancio del gioco, prevede l’accesso a 10 mondi tutti realizzati in modo superbo sotto ogni punto di vista. Sei pianeti sono raggiungibili fin da subito dopo la creazione del personaggio, mentre agli altri si può accedere soltanto mediante viaggio interstellare.
I mondi che costituiscono la galassia, che a mio avviso verrà senza dubbio ingrandita con le prossime espansioni, sono:

  • Correlia – E’ un mondo mai apparso nei film ma decisamente importante, in quanto patria di Han Solo ma soprattutto luogo dove è sorta l’Alleanza Ribelle. La sua capitale, Coronet, è la città forse più grande del gioco ed è formata da ampi grattacieli.
  • Dathomir - Ecco un primo pianeta inaccessibile ad inizio gioco (e per fortuna direi!).
    Dathomir – E’ un pianeta molto pericoloso, dove streghe sensibili alla forza cavalcano affamati rancor! Queste streghe non sono certo molto ospitali. Se a questo uniamo la conformazione geografica, fatta di rocce aguzze e foreste, ci rendiamo conto del motivo per cui non si può accedere da subito a questo pianeta, decisamente troppo inospitale per personaggi non esperti.
  • Endor - Il famosissimo pianeta di Endor, anch’esso non raggiungibile se non attraverso costosi viaggi interstellari, è fortemente caratterizzato da foreste e laghi. Non ci sono insediamenti urbani per gli umani e le uniche creature che vi dimorano sono i graziosi Ewok.
  • Lok - Dimora del famoso pirata Nym, decisamente simpatizzante della Ribellione, Lok è anch’esso un pianeta non molto accessibile e accogliente. I pericoli sono dietro ogni angolo e la vegetazione impervia.
  • Naboo - Pianeta molto famoso sede di Episode I Naboo non ha bisogno di presentazioni. E’ forse il pianeta con molta più varietà geografica e quindi “patria” per gli esploratori.
  • Rori - E’ una delle due lune di Naboo. Un pianeta decisamente bizzarro e affascinante dove le foreste e la vegetazione sono predominanti.
  • Tatooine - Anche questo pianeta non ha bisogno di presentazioni in quanto vi potremo trovare la dimora di Luke Skywalker ammirata in Episode IV, la sede di Jabba de Hutt, ecc, ecc. Il pianeta è quasi completamente formato da deserto e canyon ed è il luogo preferito per persone che hanno problemi con la legge.
  • Talus - E' uno dei cinque pianeti abitabili nel sistema di Corellia. Dal punto di vista geografico Talus assomiglia molto al pianeta "fratello", Corellia, ma possiede una propria gamma di ambienti unici, come gole e pianure fangose.
  • Yavin 4 - Un altro pianeta che non ha bisogno di presentazioni è stato sede dell’Alleanza Ribelle dove è stato organizzato l’attacco alla prima Morte Nera. Rimane un pianeta dove gli scontri fra le due fazioni sono frequenti. Geograficamente le giungle sono predominanti.

La galassia lontana lontana

Dopo la descrizione dei pianeti presenti in gioco, cerchiamo di sintetizzare quello che abbiamo provato in questo periodo. In oltre un mese di gioco, non sono stato in grado di visitare tutti i pianeti e questo vi dovrebbe subito far capire l’enormità di Star Wars Galaxies in senso geografico. Senza ombra di dubbio, anche un solo singolo pianeta come Tatooine non può’ essere esplorato interamente in un mese di gioco.
I Pianeti sono fantastici sotto ogni punto di vista: grafico, di aderenza all’universo Star Wars (su Tatooine si potrà visitare la casa di Luke Skywalker o la sede di Jabba de Hutt!).
Dal punto di vista grafico mi pare che al momento gli esterni siano decisamente più curati degli interni. Per quanto riguarda gli esterni siamo veramente a livelli di eccellenza, non soltanto per un mmorpg ma per qualsiasi tipo di gioco. Settando tutti i dettagli al massimo e, ad esempio, avventurandosi per le foreste di Rori, si rimane colpiti dalla magnificenza grafica e dalla cura per i singoli dettagli! Vegetazione incredibilmente varia, insetti che volano beati mentre noi camminiamo, il soffio del vento…impressionante. Comparando il gioco con i migliori rpg dal punto di vista grafico, come Morrowind o NWN, Star War Galaxies regge benissimo il confronto! Si vede fin da subito che la Verant ha veramente impiegato tantissimo per creare dei mondi veri ma soprattutto vivi! Scalando una montagna si possono intravedere in lontananza animali che passeggiano, altri che cacciano ignare prede; alzando lo sguardo sopra le città di Tatooine, si possono vedere dei Tie-fighter imperiali che perlustrano la zona o altre navi che attraccano.
Per quanto riguarda le città e gli interni invece la situazione allo stato attuale è buona, senza raggiungere ancora i livelli di eccellenza. Gli interni mi sembrano ancora da definire e non curatissimi come gli esterni, stesso discorso per le città che sono superbe dal punto di vista architettonico ma un pò “morte” come vita. Siamo certi comunque che con il lancio del gioco, la situazione cambierà radicalmente in quanto saranno presenti molti giocatori e le città si popoleranno.
Purtroppo tutta questa magnificenza ha un suo prezzo da pagare in termini di requisiti hardware richiesti. Il gioco è decisamente pesante e per goderselo a pieno è fondamentale avere un pc di fascia alta, pena scatti e crollo delle prestazioni quando entriamo nei posti affollati.
Fortunatamente però il motore grafico, pur non essendo scalabile di risoluzione (almeno per il momento), è configurabile per quanto riguarda la grafica e gestendo bene la capacita’ di vedere in lontananza, la profondità della visuale e il numero dei dettagli, si riesce comunque ad avere un risultato soddisfacente. Questi però sono solo accorgimenti che ci garantiscono una giocabilità sufficiente ma non certo soddisfacente. In definitiva niente illusioni, Star War Galaxies è pesante e risulta già “difficile” per un Athlon o Pentium a 1 giga e geforce 2 con 512 mb di ram.

Cosa farò da grande

Una volta scelto come sarà il nostro personaggio dobbiamo decidere cosa gli faremo fare nel mondo di Star Wars. Il sistema di professioni è quanto mai complicato ma, al tempo stesso, completo e garantisce veramente la possibilità di intraprendere carriere completamente diverse fra loro e soprattutto una longevità al titolo davvero mastodontica.
Il sistema di SWG non si basa, come in altri mmorpg, sui livelli ma bensì sulle abilità e sul loro avanzamento. Abbiamo sei professioni di base tra cui scegliere durante la creazione del personaggio: l’artigiano, il tiratore scelto, lo scout, l’intrattenitore, il combattente ravvicinato e il medico. All’inizio del gioco ovviamente partiremo come principiante in ogni disciplina e solo con l’avanzare delle skill potremo arrivare ad essere un maestro. Ma scegliere di essere, ad esempio, un artigiano comporta al tempo stesso la scelta di quale percorso seguire. Infatti la carriera di artigiano permette di scegliere fra: ingegnere specializzato, abile mercante ecc, ecc. Quindi gia’ le sole sei professioni di base consentono di poterci muovere fra un numero elevato di lavori, perché in pratica dalla professione di base potremo specializzarsi in un percorso specifico (per fare un altro esempio scegliendo lo scout poi potremo decidere cosa diventare se un cacciatore esperto, o un esploratore o abile nel uso delle trappole ecc, ecc).
Ogni percorso ha dei prerequisiti che devono essere soddisfatti in termini di abilità. Sempre per rimanere in tema con l’esempio precedente dello scout: se vogliamo diventare ad esempio dei cacciatori, il primo “livello” necessita che alcune abilità, precisamente creature knowledge e creature harvesting, siano ad un determinato punteggio; parimenti, se ci volevamo specializzare nella esplorazione, il primo “livello” richiede che terrain negotiation sia ad un certo punteggio.

Cosa farò da grande

Questi esempi servono per farvi capire la complessità del sistema delle professioni e le infinite opzioni di gioco che soltanto le sei carriere di base ci offrono.
Se tutto questo non bastasse, il gioco prevede anche un serie molto lunga di professioni di élite che non possono essere scelte ad inizio gioco ma che comunque potremo seguire. Il loro numero è piuttosto alto e, come nei casi precedenti, una singola professione da accesso a dei percorsi di specializzazione. In genere queste professioni combinano skill di percorsi diversi. Alcuni esempi di professioni di élite sono: l’ingegnere di droidi, il ranger, il leader di squadra, il musicista, ecc, ecc.
Una menzione a parte, ovviamente, meritano i jedi.
Questo percorso è stato creato come una vera e propria professione ma non sarà accessibile facilmente. Infatti Star Wars Galaxies è ambientato a cavallo fra Episode IV e V, con la distruzione della Morte Nera e l’Impero deciso a vendicarsi. I jedi in questo periodo storico della saga sono praticamente estinti, ad eccezione del promettente Luke, del maestro Yoda, di Darth Vader e del Imperatore. Quindi per non minare la credibilità del gioco e l’aderenza all’ambientazione, gli sviluppatori non potevano permettere a tutti i player di seguire la carriera jedi, situazione che si sarebbe senz’altro creata visto il fascino di questo personaggio, in quanto tutto questo non è previsto nei film. Carriera jedi abolita? No, ma quasi impossibile da seguire.
Come vuole l’ambientazione di Star Wars, per diventare jedi occorre prima di tutto essere sensibili alla forza e statisticamente le persone che lo sono non raggiungono il 5% della popolazione totale; oltre ad essere sensibili, bisogna poi seguire un durissimo addestramento jedi. L’assegnazione della sensibilità alla forza, in game, è del tutto casuale, quindi è inutile creare appositamente un personaggio che voglia diventare jedi perché se non avrete la fortuna di essere sensibili alla forza non diventerete mai un cavaliere jedi.
Senza ombra di dubbio gli sviluppatori hanno fatto scelte impopolari ma a mio avviso condivisibili, perché sono rimasti fedeli all’universo di Star Wars. Il consiglio quindi è quello di non pensare alla carriera jedi ma semplicemente di creare un proprio personaggio e sperare nella fortuna di essere sensibili alla forza. D’altronde Luke Skywalker non voleva certo diventare uno jedi da piccolo!

Cosa farò da grande

La situazione generale delle professioni è forse quella più instabile in Star Wars Galaxies. In questo periodo di beta, abbiamo assistito ad un continuo ribilanciamento delle abilità, dei requisiti, abbiamo visto skill cancellate ecc, ecc. Mi pare di poter dire che ancora molte professioni sono in via di definizione e soltanto dopo mesi di gioco avremo un quadro forse definitivo. Come quasi tutti i mmorpg, SWG diventerà perfettamente giocabile l’anno successivo alla sua uscita. D’altra parte, ci sono già 500mila (tanti sono gli iscritti al forum ufficiale!) persone pronte ad acquistarlo a occhi chiusi, nei primi giorni del rilascio.

La vittoria del marketing

Ma in definitiva com’è Star Wars Galaxies?
A mio modo di vedere sarà un gioco molto orientato all’esplorazione e alla socializzazione e non al combattimento. Infatti quest’ultimo non è certo strategico ma si “limita” a scontri a suon di blaster; i colpi sono difficili da evitare, a meno che non si scelga di specializzarsi nel combattimento corpo a corpo (anche se al momento è difficile dare un giudizio sulla effettiva efficacia di queste professioni specie quando ci troviamo un blaster puntato davanti). Senza dubbio molte opzioni di gioco in più si apriranno a coloro che decideranno di essere membri dichiarati di una delle due fazioni in gioco. Facendo questo passo potremo infatti attaccare i nostri nemici ma anche essere attaccati in qualsiasi momento (i personaggi dichiarati appartenenti a una delle due fazioni hanno sopra il loro nome il simbolo della fazione stessa che è visibile a tutti). Star Wars Galaxies sarà incentrato sul ruolo e sulla guerra fra l’Impero e l’Alleanza.
Dalla beta si evince che Star Wars Galaxies sarà un capolavoro, sarà la sintesi di anni di sviluppo in campo di mmorpg e raccoglierà il meglio che propone il mercato in questo momento. Parallelamente però, a mio avviso, il gioco allo stato attuale non è pronto per il mercato e necessitava almeno di un altro mese pieno di beta testing. Ci sono professioni ancora sbilanciate, alcuni bug sono fastidiosi ma soprattutto permettono di avanzare velocemente nella propria carriera in modo non lecito.
Il gioco inoltre è stato anche ridimensionato rispetto alle premesse iniziali. Infatti sono stati tolti per il momento i jedi oscuri, è stata tagliata la possibilità di creare città dai giocatori, non ci sono veicoli da pilotare. La sensazione è che la Sony abbia quasi imposto, dopo anni di finanziamenti, alla Verant di far uscire il gioco e di limarlo in seguito.
Nonostante tutto Star Wars Galaxies è un capolavoro in stato embrionale, ma fra qualche mese sarà completo, stabile, bilanciato e fantastico anche perché bisogna dare atto agli sviluppatori di lavorare veramente a ritmi incredibili e di risolvere problemi in modo piuttosto veloce e soprattutto di aver ricreato, in tutti i sensi, l’atmosfera di Star Wars.
Coraggio ragazzi, è arrivato il momento di provare un mmorpg, di abbattere le barriere e di giocare Star Wars Galaxies; il quale senza dubbio è dispendioso dal punto di vista economico, ma se il gioco vi piacerà vi assorbirà completamente, “costringendovi” a giocare e a risparmiare soldi in altri giochi!
A questo proposito è utile aggiungere che, per il momento, SWG si trova soltando d’importazione, poiché la Lucas Arts, il vero finanziatore del progetto, ha preferito aprire i server di gioco soltanto in America e distribuirlo soltanto lì. Tuttavia non è escluso che più avanti, tra 6- 9 mesi, decideranno di distribuirlo anche in Europa, evitando così ulteriori salassi per i nostri portafogli.
Star Wars Galaxies: An Empire Divided sarà commercializzato in due versioni: quella normale, che costerà 49,95 $ e comprenderà 30 giorni di abbonamento gratuito; l'edizione speciale, contenente un libretto di artwork, figurine, un manuale e molto altro, che sarà in vendita al prezzo di 79,95 dollari.
L'abbonamento sarà sottoscrivibile con tre modalità di pagamento: mensile a 14,99 $ al mese, trimestrale a 14 $ al mese, semestrale a 13 $ al mese e annuale a 12 $ al mese.
Che la forza sia con voi.

Introduzione

Il 26 Giugno 2003 sarà ricordato come il giorno del lancio di Star Wars Galaxies: An Empire Divided il nuovo mmorpg sviluppato dalla gloriosa Verant, che adesso fa parte della divisione Sony online Entertainment.
In tutti questi anni mai l’attesa per un gioco si è fatta così spasmodica, mai fans di tutto il mondo sono stati così affamati di notizie, immagini, rumors. Questi oltre tre anni di sviluppo di Star War Galaxies sono stati davvero particolari fino a diventare quasi paradossali con l’uscita del gioco nella sua versione beta.
Siti online che vendevano account beta, operazione senza dubbio ingegnosa dal punto di vista commerciale, ma assolutamente illegale. Utenti nei forum che chiedevano disperatamente notizie ai pochi fortunati che avevano la possibilità di testare il gioco.
La NDA (in pratica l’obbligo per noi tester di non divulgare alcuna informazione durante la beta per evitare che giudizi affrettati minassero la buona riuscita del lancio del gioco) ci ha costretti al silenzio per molto tempo ma, finalmente, l’ufficializzazione della data di uscita ci permette adesso di parlarvi di Star Wars Galaxies e descrivervi le sensazioni che abbiamo percepito nel muovere i passi in questa galassia lontana lontana così affascinante e famosa.