FractureFracture - Recensione 

Dopo il successo di Star Wars: Il Potere della Forza, LucasArts non molla la presa e ci propone un action game in terza persona dotato di grandi potenzialità.

Terremoto!

Benché la critica internazionale si sia sprecata in paragoni con Gears of War e Halo, in realtà Fracture ricorda di più titoli come Mass Effect, quantomeno per quanto concerne il feeling durante gli scontri a fuoco. L'impostazione è quella tipica di un action game in terza persona, dunque avremo sempre una buona visuale del nostro Jet Brody e della sua fantastica corazza, mentre le location si sviluppano in ogni direzione pur senza privilegiare l'esplorazione: un indicatore visivo ci mostrerà di volta in volta il nostro obiettivo, dopodiché tutto starà a come agiremo per raggiungerlo. Ed è qui che la nuova produzione LucasArts si differenzia dalla massa: la capacità di alzare e abbassare il terreno ha certo una sua valenza durante gli scontri, ma soprattutto serve per farci raggiungere zone altrimenti inaccessibili. Talvolta troveremo dei passaggi ostruiti dalle rocce, dunque potremo abbassare il terreno sotto di esse per aprirci un varco; oppure dovremo creare dei rialzi per saltare su piattaforme che si trovano molto in alto. È interessante notare che anche alcune armi partecipano a questa sorta di particolare processo creativo: una delle granate, ad esempio, fa nascere delle enormi colonne di roccia che poi possono essere "smontate" sparandogli contro. Sarà importante capire che possiamo depositare una granata del genere ai nostri piedi per poi godere di un "ascensore istantaneo", utile quando bisogna superare degli ostacoli piuttosto alti visto che non si può gonfiare il terreno all'infinito. Per quanto concerne le applicazioni belliche, la capacità di controllare la terra rende possibile scagliare in aria gli avversari oppure, più frequentemente, creare delle utili barriere tra noi e il fuoco nemico. La nostra corazza dispone di uno scudo energetico che ha bisogno di qualche istante per ricaricarsi, similmente a quanto succede in Halo: se subiamo degli attacchi mentre siamo indifesi, arriverà inesorabile il game over e dovremo ricominciare dall'ultimo checkpoint.

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Sistema di combattimento: croce e delizia

Come accennato in precedenza, in Fracture potremo godere del controllo sul terreno ma anche di un nutrito arsenale di armi più o meno convenzionali. La mitragliatrice d'ordinanza si pone come uno strumento sempre affidabile, anche se perde precisione dalla distanza (la raffica rende la zona d'impatto via via meno definita) e non vanta chissà quale potenza di fuoco. Avremo comunque due "slot" a disposizione, e le alternative non mancheranno: potremo utilizzare dei fucili a energia (piuttosto efficaci, ma solo da vicino), dei potenti lanciarazzi e persino delle armi di precisione per i colpi a distanza. Troveremo anche soluzioni insolite e originali, come il lanciagranate che spara proiettili sottoterra per poi farli esplodere a comando, quando si trovano in prossimità dei nemici. All'interno degli stage vedremo spesso delle casse metalliche, utili per ripararci (si deformano e saltano via, ma quantomeno non si infrangono) e dei container con delle sfere esplosive del tutto simili a quelle viste in Resistance, ma dagli effetti decisamente più devastanti e spettacolari: con il loro peso possono schiacciare chi vi finisce sotto, per poi esplodere facendo tremare la terra. In tal senso, gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro: le esplosioni scuotono violentemente la visuale e creano una grande confusione, com'è giusto che sia in tali frangenti. Purtroppo il medesimo senso di "impatto" non viene restituito dalle armi convenzionali, e questo influisce negativamente sulla giocabilità: non si ha ben chiaro quando i colpi arrivano a segno o meno, i nemici praticamente rimangono fermi sotto le nostre raffiche e ciò non produce quel senso di "soddisfazione" che prodotti del genere dovrebbero invece assicurare.

Fracture è molto impegnativo, ma purtroppo non per i motivi giusti.

Sistema di combattimento: croce e delizia


Ci sono inoltre due altri problemi. Il primo, meno grave ma fastidioso, è rappresentato dall'impossibilità di cambiare la posizione del mirino da destra a sinistra, come succedeva in Uncharted: ci troveremo molto spesso a dover fronteggiare nemici che si trovano alla nostra sinistra, magari dietro una parete, e l'impostazione di default ci renderà impossibile colpirli per primi. Il secondo problema, purtroppo imperdonabile, è la mancanza di una modalità di "appostamento": ci si può abbassare dietro un ostacolo per ripararsi, ma si rimane "sganciati" da esso, senza che il sistema di mira si adegui di conseguenza e ci permetta di affacciarci brevemente per mettere a segno qualche colpo. Se a questo aggiungiamo una generale scaltrezza dei nemici, che magari si nascondono e si spostano per evitare di esporsi facilmente ai nostri attacchi, avremo un quadro della situazione completo: Fracture è molto impegnativo, ma purtroppo non per i motivi giusti.

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Realizzazione tecnica

Tecnicamente, il gioco si divide fra alti e bassi. Lo stile di disegno dei personaggi non è esasperato come quello di Gears of War, e ciò purtroppo lo rende senz'altro più anonimo, seppure alcune soluzioni visive (l'interfaccia olografica dell'armatura, ad esempio) si rivelino abbastanza efficaci. Il protagonista è ben realizzato, con un'armatura non troppo originale nelle forme ma convincente nell'insieme. Purtroppo il design degli alleati e dei nemici appare spesso scontato e non molto ispirato, mentre le animazioni sono generalmente buone. La gestione delle armi è piuttosto confusionaria: c'è bisogno di un bel po' di pratica prima di distinguerle bene, benché alla fine non siano numerosissime. Del loro effetto sui nemici si è già parlato: il senso di impatto purtroppo è minimo, con tutte le conseguenze del caso. La capacità di gonfiare e sgonfiare il terreno è invece resa ottimamente, così come le esplosioni, davvero spettacolari e pirotecniche. Le location non appaiono originalissime nell'aspetto, e sono organizzate "a blocchi", ovvero bisogna procedere sezione per sezione senza fare troppa attenzione ai contorni. Non ci sono problemi di pop-up o compenetrazioni, ma purtroppo sono frequenti i cali nel frame rate. Per quanto concerne il sonoro, abbiamo musiche ed effetti nella media: non fanno impazzire, ma svolgono il proprio lavoro onestamente. Buono il doppiaggio in Italiano. Il gioco dispone di un multiplayer online per un massimo di otto giocatori, che possono affrontarsi all'interno di diverse modalità senza troppi particolari problemi legati al lag e con la possibilità di sperimentare l'interessante controllo sul terreno in un contesto più raccolto e strategico.

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Commento

Non è semplice cimentarsi con il genere degli action game in terza persona, soprattutto quando la concorrenza è così agguerrita. Fracture cerca dunque di costruire il proprio appeal sull'introduzione di elementi innovativi, e in tal senso la possibilità di controllare il terreno centra senz'altro l'obiettivo, grazie alle varie sfaccettature che implica: utile durante i combattimenti, certo, ma addirittura fondamentale per andare avanti negli stage. Bisogna capire cosa fare e come farlo, insomma, anche se il gioco ci indica sempre e comunque qual è il nostro nuovo obiettivo, rendendoci la vita più facile. Tecnicamente il gioco è molto ben fatto, peccando solo per originalità del design e stabilità del frame rate, ma i suoi problemi sono ben altri e purtroppo riguardano il sistema di combattimento: l'approccio agli scontri è troppo semplicistico, troppo spartano e spesso confusionario. Non è possibile ripararsi per sparare (come succede praticamente in tutti gli action game moderni) e la sensazione di impatto delle armi è minima, andando a intaccare profondamente il coinvolgimento e il divertimento globali. Un esperimento riuscito a metà, in definitiva: le idee originali che gli sviluppatori hanno introdotto andrebbero recuperate per una eventuale prossima produzione, ma prestando molta più attenzione agli elementi che in un titolo del genere non possono essere presi così sottogamba. Pro Alcuni elementi davvero innovativi Un buon numero di stage e di armi Tecnicamente ben fatto... Contro ...peccato per i frequenti cali nel frame rate Sistema di combattimento da rivedere Piuttosto difficile, talvolta frustrante

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