Full Auto 2: BattlelinesFull Auto 2: Battlelines - Recensione 

Corse frenetiche in auto, scontri a fuoco, tamponamenti e esplosioni per le vie della città. Burnout Dominator? No, è Full Auto 2 di SEGA.

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Burnout?

Questo perchè l'utilizzo dell'armamentario posteriore è limitato nell’uso a causa del relativo surriscaldamento, cosa che impedisce al videogiocatore di tenere sempre premuto il dito sul grilletto, costringendolo, giustamente aggiungiamo noi, a ponderare bene il momento migliore per sferrare un attacco. E pertanto non sempre è opportuno montare sul retro del mezzo le armi più potenti. Ma approfondiamo meglio il discorso gara. Una volta scesi in pista ci si rende subito conto della frenesia di Full Auto: Battlelines 2, ma anche di alcune imperfezioni nel controllo del veicolo. Iniziata la gara bisognerà muoversi con abilità a grande velocità per le vie della city, e a seconda dell'obiettivo dare sfogo alla furia devastatrice che è in noi. Procurandosi le munizioni sparse per il percorso, il videogamer può aprire il fuoco premendo il tasto dorsale “R” per sparare con l’arma principale, ed il tasto “L” per utilizzare quella secondaria, sul retro. Da notare come il tracciato presenti anche dei punti "colpibili" dai proiettili e pertanto utilizzabili in svariati modi: ad esempio una pompa di benzina centrata al momento giusto può diventare una micidiale fonte di distruzione per gli avversari alle nostre spalle o davanti, travolti dalle fiamme e dallo spostamento d'aria dell'esplosione. Così come una parete abbattuta può rivelarsi una valida via per trovare una scorciatoia. Come in Burnout Dominator, distruggendo le vetture nemiche o compiendo azioni acrobatiche alla guida, inoltre, si otterranno dei punti energia che riempiranno l'apposita barra sullo schermo utile, una volta colma, ad attivare il turbo oppure un'opzione che permette all'utente di gestire il tempo a proprio piacimento. In pratica in questi frangenti è possibile ad esempio muovere le lancette dell'orologio indietro di qualche attimo, magari prima di un incidente o di un errore di guida, in modo tale da evitarlo e non compromettere l'esito della propria gara.

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Frustrante

Tutto bello, tutto fantastico. Peccato però che il controllo dell’ auto non sia il massimo della vita e che SEGA abbia clamorosamente sbagliato nella calibrazione dei comandi, sia con la croce direzionale che con la levetta. Ne consegue un gameplay che a tratti viene penalizzato dalla difficoltà intrinseca di gestire la macchina da parte dell’utente, specie nelle parti in cui si usa il turbo o si battaglia coi nemici, fasi in cui insomma ci si dovrebbe concentrare di più sulle armi e i colpi da sparare potendo contare su una tenuta di strada stabile, facile. Il titolo si rivela quindi frustrante e a tratti ripetitivo, facendo sminuire di fatto l'interesse verso di esso corsa dopo corsa. E a poco serve avvalersi del "Multiplayer" via wi-fi (al solito, con un amico che ha una PSP e un'altra copia del gioco). Dal punto di vista estetico Full Auto 2 rientra in quella categoria di giochi "che potevano essere, ma non sono", e presenta cioè una grafica a prima vista apparentemente carina ma che poi ad una analisi approfondita rivela imperfezioni e poca cura in certi particolari tali da suscitare un certo fastidio agli occhi dell'utente. Le texture che rivestono le superfici, tanto per fare un esempio, siano esse auto o scenari, sono di scarsa qualità e poco dettagliate, se confrontate con la concorrenza, ma nonostante ciò pesano misteriosamente sull'engine del gioco al punto tale da incidere, non si sa come, sul frame rate. Gli stessi effetti speciali quali esplosioni o giochi di luce andrebbero rivisti. Con un pò più di attenzione e cura si sarebbe senz'altro potuto fare di meglio. Per fortuna che almeno il comparto sonoro si rivela migliore, con effetti audio in gara decisamente sulla media (oltre la sufficienza) e una colonna sonora di buona fattura, pur se no la migliore mai ascoltata.

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Full Auto 2: Battlelines - Recensione

Dopo il poco entusiasmante esordio col precedente episodio su Xbox 360, e con la versione per PS3, Full Auto 2: Battlelines arriva sulla PSP confermando quanto purtroppo di negativo si era già visto sulle console casalinghe. L’idea alla base di questo genere di giochi, cioè "combatti&distruggi" gli avversari per arrivare primi al traguardo, viene riproposto da SEGA in maniera poco convincente. A certi spunti interessanti, come la possibilità di far saltare in aria porzioni di scenari da usare come trappola per i nemici, fanno seguito un gameplay reso frustrante da un controllo sui mezzi non perfetto ed una grafica scialba, non degna delle potenzialità della console portatile Sony. Pertanto ci sentiamo di consigliare FA 2: Battlelines solo ai più sfegatati fan del genere, quelli che non guardano "in faccia" niente e nessuno e non si preoccupano più di tanto delle imperfezioni. Pro: In certi momenti divertente. Alcuni spunti molto apprezzabili (leggasi: interazione con l’ambiente). Gran varietà di mezzi. Contro: Grafica non all’altezza di PSP. Controllo dei mezzi da rivedere. Modalità carriera poco approfondita.

Di giochi di guida arcade (e non solo) la console portatile Sony ormai abbonda, potendo contare su una pletora di titoli davvero niente male. Ultimo nell’ordine di tempo fra i prodotti del genere c’è questo Full Auto 2: Battlelines di SEGA, già uscito con alterne fortune anche su Ps3, una sorta di emulo del più noto Burnout. Full Auto 2: Battlelines è uno di quei giochi di guida in cui sostanzialmente non conta solo vincere le corse, ma anche eliminare fisicamente gli avversari, magari facendoli saltare in aria, buttandoli fuori strada oppure anticipandoli cercando scorciatoie e altri stratagemmi non propriamente consoni a una gara automobilistica. Le modalità di gioco per la versione PSP sono “Carriera”, “Attacco Evento” e “Multigiocatore”, di cui la prima è quella principale. In essa il videogamer veste i panni di un pilota professionista che viene incaricato di riportare la pace e l’ordine in una cittadina futuristica in balìa della criminalità organizzata. Coadiuvati da un dispositivo governativo intelligente attivato nei casi di emergenza, S.A.G.E., che illustrerà le principali caratteristiche e i punti deboli degli avversari, gli Ascendant, i giocatori dovranno portare a termine diverse missioni suddivise a loro volta in varie tipologie. Generalmente gli obiettivi da completare sono di due tipi, principali e secondari, e sono visibili sull'apposito menù dove è possibile selezionare la zona della città da "visitare". I primi spaziano dalla semplice vittoria in una corsa, all’eliminazione fisica del nemico, e sono indispensabili per avanzare nell’avventura, mentre i secondi servono principalmente per sbloccare nuovi Item e Bonus vari, e consistono nel portare a termine gare in cui si devono compiere determinate azioni, quali ad esempio distruggere un certo numero di veicoli entro un certo lasso di tempo. Fatta la propria scelta, il giocatore può selezionare la propria auto preferita (inizialmente sono disponibili solo 3 auto, procedendo nel gioco vengono sbloccati le altre, per un totale di 25) e personalizzarla con un armamentario di tutto rispetto (mitragliatrici, mine anti-auto, lanciamissili, etc) avendo cura di scegliere quali montare frontalmente e quali sul retro della vettura.

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