Geometry Wars: Galaxies - Recensione  1

Dal Live Arcade di Xbox 360 al Wii il passo è breve...o forse no?

Geometry Wars: Galaxies è disponibile per Nintendo DS e Nintendo Wii.
La versione testata è quella per Nintendo Wii.

Partito semplicemente come mini-game inserito in Project Gotham Racing 2 per Xbox, Geometry Wars ha sperimentato un crescendo davvero insolito per un titolo nato così in sordina: dopo essere stata “rinfrescata” su Live Arcade con la versione Retro Evolved, l’opera Bizarre è stata in seguito convertita per cellulari e PC, è riapparsa in Project Gotham Racing 4 con il sottotitolo Waves, ed ora approda su Wii. Vediamo se il gameplay hardcore di Geometry Wars: Galaxies sarà stato in grado di sposarsi con la natura casual della console Nintendo...

Geometria distruttiva

Come accennato, Kuju ha tentato di rimpolpare la struttura originale di nuovi elementi, invero con risultati non sempre entusiasmanti. Geometry Wars: Galaxies offre tre modalità principali, ovvero Galaxy, Retro Evolved e Multiplayer. La prima è senza dubbio la più corposa del pacchetto, ed è composta da una varietà di pianeti (a tutti gli effetti i vari livelli di gioco) suddivisi per galassie, tutti sbloccabili progressivamente previo esborso di geom. Questi sono collectibles che vengono rilasciati dai nemici distrutti, e fungono sia da moneta sia da moltiplicatore di punti (per un massimo di 150 unità) all’interno di ogni singolo stage. Un’altra peculiarità della modalità Galaxy è la costante presenza, a fianco della navicella protagonista, di un drone guidato dalla CPU che fornisce un supporto diverso a seconda del comportamento selezionato: inizialmente è disponibile solo lo schema di attacco, ma con i geom è possibile sbloccarne altri che vanno progressivamente potenziati a suon di punti d’esperienza (elargiti automaticamente a seguito dell’utilizzo di un particolare drone all’interno di uno stage). La seconda modalità, Retro Evolved, non ha bisogno di grandi spiegazioni, in quanto altro non è che la conversione del titolo disponibile su Live Arcade, mentre qualche parola poco lusinghiera va spesa nei confronti del multiplayer, talmente confusionario da risultare praticamente ingiocabile, e che oltretutto provoca sovente dei rallentamenti di entità non trascurabile. Graficamente parlando, il gioco conserva ovviamente il look “retro-chic” dell’originale, con costruzioni poligonali elementari accompagnate però da mirabolanti effetti particellari, esplosioni di ogni forma e colore e gustose distorsioni della griglia di gioco. Peccato che, a causa dell’inferiore risoluzione di Wii rispetto a Xbox 360, il risultato finale sia decisamente più sfocato, per non parlare degli slowdown a cui abbiamo accennato prima.

Commento

Geometry Wars: Galaxies è un titolo che appare un po’ snaturato su Wii: il sistema di controllo via nunchuck e remote fa rimpiangere i convenzionali stick analogici, la grafica appare decisamente meno definita dell’originale ed i contenuti della modalità Galaxy non sembrano giustificare il prezzo al quale viene proposto il prodotto. Tuttavia, l’opera Kuju rimane un esemplare unico all’interno del panorama videoludico, una piccola gemma che nostalgici, hardcore gamers o semplicemente utenti alla ricerca di vere sfide dovrebbero tenere in serie considerazione...a patto di mettere in conto anche l’acquisto di un Classic Controller.

Pro

  • E’ Geometry Wars all’ennesima potenza
  • Grande quantità di stage
  • Alto livello di sfida
Contro
  • Richiede il Classic Controller per essere giocato a dovere
  • Confusionario, soprattutto in multiplayer
  • Prezzo pieno non totalmente giustificato

Galassia di ipotenuse

Chiariamo fin da subito un concetto fondamentale, che, come avremo modo di vedere, risulterà determinante nel giudizio del titolo: Geometry Wars: Galaxies non è un videogame scaricabile dal web per una manciata di Euro, ma un prodotto venduto negli scaffali dei negozi, per giunta ad un prezzo ben lontano dalla definizione di budget. Ciò dovrebbe lasciar presupporre che gli sviluppatori di Kuju si siano impegnati a fondo nel tentativo di offrire ai giocatori un’esperienza ludica tanto completa da giustificare una simile collocazione commerciale: ma, a conti fatti, le cose non stanno propriamente così. Andiamo comunque con ordine. Geometry Wars: Galaxies parte dai concetti di base del fortunatissimo Retro Evolved (che, lo ricordiamo, è stato per lungo tempo l’articolo più scaricato della sezione Live Arcade di Xbox 360), presentandosi come uno shooter radicalmente old-school ispirato all’immortale Asteroids: l’utente muove dunque una navicella all’interno di uno spazio circoscritto, sparando in tutte le direzioni all’indirizzo delle forme geometriche che ben presto finiscono per affollare lo schermo. Laddove su Xbox il sistema di controllo si limitava ai due stick analogici -uno delegato allo spostamento dell’astronave e l’altro dedicato al fuoco- su Wii si è cercato ovviamente di sfruttare l’accoppiata magica nunchuck-remote, costringendo il giocatore a puntare i nemici ruotando un mirino laser su schermo via pad. Una soluzione che semplicemente non funziona a dovere, e che costringe chiunque voglia impegnarsi seriamente in Geometry Wars: Galaxies ad acquistare un Classic Controller: un ulteriore esborso di denaro che allontana il prodotto Sierra sempre più dalla sua originale natura di “shooter hardcore low-cost”.