Track List sontuosa
Per allestire il concerto di Guitar Hero 3, gli sviluppatori hanno messo insieme una serie di pezzi leggendari, dal rock al metal più intransigente, rappresentati con apposite cover o con i brani originali, che quest’anno sono quasi la metà. La selezione è, senza timore di smentita, la più ricca mai vista nella serie con brani in versione master da mostri sacri come Aerosmith, Rolling Stones, Living Color e Metallica, senza dimenticare quelle chicche semi sconosciute che da sempre sono il succo della saga (per capire la differenza rispetto al passato, basta pensare che tra i brani da acquistare nello shop virtuale ci sono pezzi di Lacuna Coil e Kaiser Chiefs, che gli anni passati non avrebbero sfigurato nella tracklist principale).
La struttura è sempre la stessa con i quattro livelli di difficoltà a cui è possibile giocare la carriera, che consiste di 40 brani divisi in gruppi di 5 che vanno eseguiti perfettamente per ottenere i soldi per acquistare chitarre, personaggi, vestiti e canzoni. Questa volta, il monte premi è unico per tutti i livelli di difficoltà e, se da un lato è un bene perché si possono guadagnare soldi per completare gli obiettivi con qualsiasi settaggio, dall’altro i più bravi dovranno giocare anche a livello Normale per comprare tutti gli item ,dato che i soldi guadagnati ad un solo livello non bastano.
È stato anche rimaneggiato il bilanciamento, con i primi due livelli di difficoltà che sono più accessibili delle altre volte, e con gli ultimi due che faranno sudare anche i migliori e che, probabilmente, spaventeranno a morte i neofiti. A livello esperto, gli accordi a tre note e i pull off e gli hammer on (i legati, ovvero la tecnica con cui si possono suonare più note consecutive senza “pennare”), introdotti con GH 2, si sprecano fin dalle prime canzoni e già dalla prima battaglia con Tom Morello si devono sudare le proverbiali sette camicie.
I più attenti conoscitori di GH si staranno chiedendo cosa sia questa “battaglia”, ed infatti si tratta di una delle novità di questo episodio, novità che, purtroppo, non funziona granché. Ogni tot canzoni superate, si viene messi di fronte ad un guitar hero (ce ne sono due reali, Tom Morello e Slash dei Guns ‘n Roses/Velvet Revolver, ed uno fittizio) che, prima di procedere al Bis previsto per quel determinato gruppo di canzoni, ci sfida ad un duello di chitarre. Invece dello star power, che nella modalità normale raddoppia il moltiplicatore del punteggio, dopo alcune sequenze di note azzeccate di questo brano strumentale, si vincono delle armi da scagliare contro il nostro avversario (gli si fa saltare una corda, la leva del vibrato o l’amplificatore) per disturbarlo ed avere la meglio. Il problema è che è una cosa che snatura il gioco e che, semplicemente, non è molto divertente, anche perché a livello normale o medio, vince di solito il primo che inizia a scagliare item, a difficile o esperto, invece, è quasi una lotteria. Aiuta il maggior raggio di tempo che è stato lasciato per concatenare gli hammer on e i pull off, che rende più digeribile l’esperto, ma non fuga la sensazione che, a volte, si azzecchino delle combo impossibili quasi premendo a caso i tasti. Il che mortifica la sensazione più bella di GH, che è quella di fare esattamente quel che le orecchie ascoltano uscire dalle casse del televisore o dell’impianto. Un’altra cosa che abbiamo notato è che quando si vibrano le note con la leva per caricare più velocemente lo star power, si ottengono modulazioni praticamente sempre fuori tono, o stonate per essere più chiari. Cosa piuttosto fastidiosa, soprattutto quando ci si trova ad eseguirle su brani storici che vengono, in sostanza, sciupati.
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Finalmente online
Dopo l’ottimo esordio dello scorso episodio, torna la modalità cooperativa, grazie alla quale si possono suonare in due le canzoni, alternandosi tra chitarra solista e ritmica, o basso a seconda del tipo di brano. La differenza più evidente è che ora, dopo la fine di un concerto, non c’è più la distinzione tra i due giocatori e non si sa più quanti punti porta a casa ciascuno di essi, il che non aiuta a capire chi deve migliorarsi e in cosa. Viene, inoltre, introdotta la modalità carriera, strutturata sulla falsa riga di quella da solista, solo che propone brani per i Bis completamente diversi. Alcuni di questi sono tra i migliori della tracklist, con pezzi di Red Hot Chili Peppers, Strokes e Beastie Boys, il problema è che per tirarli fuori, anche per suonarli con un amico in una partita al volo, bisogna prima sbloccarli nella campagna co op, che però non si può giocare su Xbox Live. Insomma, se non si ha un amico con cui giocare a casa e con cui affrontare tutta la carriera, non è possibile ascoltarli, a meno di non giocare in rete, dove sono comunque disponibili.
Già perché la novità più attesa di GH 3 è senz’altro il gioco online che prevede il co op, come detto, la sfida, la sfida pro (che obbliga entrambi i giocatori a scegliere lo stesso livello di difficoltà) e la battaglia, ovvero la nuova modalità che offline si combatte contro la CPU, che però crediamo che difficilmente riscuoterà un grande successo.
Le partite che abbiamo effettuato sono state del tutto esenti da problemi di lag, anche utilizzando la cuffia e parlando di musica durante l’esecuzione di un brano in co op, ed è certo che la longevità di GH 3, se si considerano anche i molti pacchetti download, che verranno messi a disposizione nei prossimi mesi, schizzerà alle stelle (su Wii non è possibile scaricare brani aggiuntivi. Mentre su PC e PS3, almeno per ora, manca il supporto alla friend list, per cui è possibile solamente giocare contro avversari casuali).
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Nuovo Look
Guitar Hero 3 ha cambiato anche stile grafico, più serio e stiloso dei precedenti, con personaggi più ricchi dei poligoni e con un ottimo uso del motion capture, che ha permesso una perfetta sincronizzazione del labiale dei cantanti su qualsiasi pezzo. L’unico difetto ascrivibile è il rallentamento sensibile del gioco quando viene attivato lo star power, se ci sono molte note su schermo. Nelle battaglie in rete, soprattutto, la cosa può avere un suo peso portando a sbagliare note in momenti cruciali.
Vale la pena spendere ancora due parole per la tracklist, davvero entusiasmante, anche grazie al successo del gioco che ha senz’altro invogliato artisti tra i più grandi a concedersi a questo divertimento. Di certo, sentir uscire dalle proprie casse la voce di gente come Steven Tyler o Mik Jagger, mentre ci si arrampica sulla chitarra, è una sensazione impagabile. Come sempre, negli ultimi set di canzoni c’è la virata verso il metal più spinto per maciullarsi le dita ripetendo ad libitum sequenze – apparentemente – impossibili di note.
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Pro
- La miglior track list della saga
- Sempre divertente
- Il gioco in rete
- che non permette la campagna in co op
- Qualche rallentamento
- Mancanza di vere novità

