Haegemonia: Legions of IronHaegemonia - Day Two 

Continuiamo lo speciale dedicato a Haegemonia: Legion of Irons parlando degli aspetti squisitamente tecnici, senza dimenticarci che dietro a tutto c'è anche una splendida storia, che ci accompagnerà attraverso le vicende dell'umanità...

Haegemonia - Day Two Haegemonia - Day Two

STORIA DI UN MONDO A ROTOLI

Cosa sarebbe un mondo senza conflitti? Un gran bel mondo, ma non in un RTS forse. Da questo punto di vista le basi non mancano, dato che la tensione a livello interplanetario si fa palpabile.
Come abbiamo avuto modo di vedere nell’ anteprima, madre Terra e la colonia di Marte sono ai ferri corti, si sputano in un occhio, si fanno gli sberleffi, si mostrano gli striscioni da stadio a vicenda.
L’assassino di un ambasciatore del pianeta rosso è la goccia che fa traboccare il vaso e il conflitto ha inizio. Ma come vedremo dal filmato iniziale, è una misteriose terza forza che sembra aver compiuto l’efferato delitto, forse per pilotare in qualche maniera gli eventi della razza umana. Per studiarla? Per giocarci come il gatto col topo? Non ci è dato di saperlo, a meno che non ci addentriamo nei meandri del cosmo di Haegemonia.
Storicamente parlando, gli eventi sono collocati nell’anno 2104, per cui dobbiamo immaginarci una tecnologia ben superiore a quella moderna, visto e considerata anche la curva dell’evoluzione del progresso dell’umanità.
Basi volanti enormi solcano i silenziosi spazi aperti del mare di stelle (Capitan Harlock docet) attorniate da stormi di astronavi di supporto armate di tutto punto per eliminare qualsiasi minaccia. Nel frattempo lente colonie di milioni di persone vagano nel cosmo alla ricerca di un nuovo mondo in cui vivere.
Questo è lo scenario nel quale ci andremo a calare giocando a Haegemonia, un luogo di riverente silenzio rotto dal rombo e dai lampi delle esplosioni, focolaio di appassionate vicende che hanno per protagonista l’uomo e la sua più grande sfida: andare là dove nessuno è mai giunto prima (Picard, concedimelo…)

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MAMMA VOGLIO UN LASER BEAM

Forza bambini, natale è vicino e se andate al vostro negozio di giocattoli più vicino potrete farvi regalare uno stupendo laser con il quale incenerire il vostro quartiere!
Scherzi a parte, gli occhi luccicano e le lacrime sgorgano di fronte alla sublime resa del motore grafico di Haegemonia. Le luci nel cosmo si evidenziano mentre le scie dei reattori lasciano il segno. Le esplosioni si susseguono a ritmo incalzante durante gli scontri, e non posso fare a meno di curvarmi basito verso lo schermo per ammirare la dovizia di particolari di ogni singolo focolaio sugli scafi delle navi madri, mentre il climax del botto si avvicina inesorabile.
Un lavoro davvero magistrale, capace di darvi soddisfazioni non da poco. Pensate che io lo faccio girare tranquillamente in 1600x1200 a 24 bit di colore (fissato a questa profondità) a pieno regime, e non ho riscontrato incertezze di alcun tipo.
Durante le fasi più concitate di gioco vedrete all’opera assembramenti di vario tipo e soprattutto di diversa portata.
Le immagini parlano da sole comunque, il lavoro da questo punto di vista è eccellente. Ok, si potrebbe dire che non ci sono proporzioni esattamente realistiche tra navi e pianeti, ma vi assicuro che nel gaudio complessivo queste piccolezze non si notano per nulla.
Grande cura è stata riposta nella realizzazione dei modelli delle astronavi, che risultano credibili, fantascientificamente parlando ovvio, e dotate di reazioni diverse a seconda delle situazioni.
Vorrei menzionare l’interfaccia, meritevole di rendere il gioco il più dinamico possibile, grazie a precisi posizionamenti di tutte le funzioni più utili.
Comodissima è la possibilità di raggiungere immediatamente una squadriglia richiamandola dal manù a scomparsa in basso a sinistra, così come per raggiungere in un balzo un pianeta (e addirittura fare salti tra sistemi diversi di pianeti) dovremo passare il fido puntatore del mouse in alto a sinistra.
Inoltre potremo impartire comandi ben precisi alle navette con un menù popup da tasto destro, mentre nel contempo con gli shortcut da tastiera possiamo recarci in un baleno a vedere le schermate di ricerca e sviluppo, o dello stato della popolazione di un corpo celeste a nostra scelta.

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SUONI PER IL COSMO

L’aere si riempie di pomposa magnificenza, ed eccoci sollevati nel vuoto tutto attorno a noi. Se proviamo a chiudere gli occhi possiamo immaginare mondi lontani e il nostro corpo si scompone, viaggiando per le galassie sconfinate…alla ricerca della fine dell’universo.
A parte annotarmi sul taccuino di fumare meno origano la mattina presto, non posso esimermi dall’elogiare la fantastica colonna sonora di Haegemonia.
Lo farete anche voi quando avrete a che fare con le sinfonie spaziali, i suoni del vuoto e dell’immenso che vi circonderanno. Solo per dirvi una chicca, i brani sono file leggibili con il diffusissimo Winamp, e ci vorrà un attimo a comporre la vostra colonna sonora stellare!
Immersione al punto giusto e rilassata concetrazione. Questo è ciò che si prova nei momenti di approccio al gioco e nella vostra mente si formerà l’idea di un mondo totalmente nelle vostre mani.
Subito dopo, la tensione della battaglia che non dà tregua è dietro l’angolo (a trovarne uno nel cosmo…) e il ritmo si fa concitato e incalzante, mentre fervono i preparativi per l’assalto finale alla nave madre, e un groviglio di colpi di laser sciama a bruciapelo tra i nugoli di mezzi spaziali.
Sul fronte effetti sonori, siamo serviti altrettanto bene… immaginate che suono possa produrre una delle esplosioni che vedete nelle immagini. E’ quello. Ascoltare la distruzione di un mezzo enorme è uno stillicidio di reale sofferenza per l’equipaggio all’interno. Mentre una nova si sprigiona dai resti della corazzata, lo sguardo resta calamitato, perché anche l’orecchio è teso ad ascoltare.
Non mi stancherò mai di dire quanto sia importante la parte uditiva di un’esperienza videoludica…

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PER OGGI ATTERRIAMO ALLA BASE TRANQUILLI…

Perfetto. Abbiamo discusso di tutto quello che ci offre Haegemonia sul piatto, sia come storia che per gli aspetti tecnici.
Domani cercherò di trasmettervi le mie sensazioni riguardo il gameplay, se veramente Haegemonia è un capolavoro impeccabile e merita sul serio uno spazio nella vostra collezione personale. Ci vediamo domani!

DOVE OSANO I SATELLITI

Cari miei, il gioco che andremo a esaminare entra di diritto nel cerchio degli outsider di lusso, quei giochi che nel gergo dei gamers vengono definiti “poco pompati”.
Dietro a questa apparentemente ironica definizione si cela una realtà ben nota di questi tempi, ovvero la sindrome da hype che spesso affligge molti titoli di una certa fama. Aspetti, fremi di fronte a una nuova immagine, ti fai voli pindarici sognando la rivoluzione, qualcosa che cancelli gli errori del passato e segni la svolta epocale nel tuo trascorso ludico, salvo poi venire deluso nella maggior parte dei casi.
Si sa, l’uomo è volubile in tutti i campi… e bisogna comprendere anche chi investe fior di soldoni per un progetto faraonico. Però non nascondo che i piaceri migliori li sanno dare i titoli che restano nella penombra, e poi escono alla luce del sole a far brillare tutta la loro magnificenza.
Se poi queste perle sono figlie di budget minori e frutto di fatiche titaniche di pochi, allora comprendiamo come sia vitale recuperare la genuina qualità in un gioco. E qui ci siamo.

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