Half-Life 2: Orange BoxHalf-Life 2: Episode Two - Recensione 

Proseguono le avventure dello scienziato più avventuroso del mondo, Indiana Jones a parte, costretto a fuggire da City 17 insieme alla bella Alyx Vance.

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Orange Box

L’Orange Box è IL pacco per eccellenza per Xbox 360 e PC (è prevista anche una versione per PS3, ma verrà rilasciata più avanti e non sappiamo se conterrà qualche extra a causa del ritardo). Acquistandolo si portano a casa i seguenti titoli: Half-Life 2 (Recensione - Voto: 10) Half-Life 2: Episode One (Recensione - Voto: 8.7) Half-Life 2: Episode Two (Recensione - Voto: 9.2) Team Fortress 2 (Recensione - Voto: 9.0) Portal (Recensione - Voto: 8.5) Oltre ai prodotti “maggiori”, nella confezione sono presenti diversi Extra tra cui Half-Life 2: The Lost Coast, un livello aggiuntivo rilasciato gratuitamente da Valve pochi mesi dopo l’uscita di Half-Life 2 nei negozi e Peggle Extreme, un divertente puzzle game della Popcap Games capace di catturare per qualche ora con la sua dinamica di gioco estremamente “casual” (si deve lanciare una palla sperando che colpisca i vari respingenti distribuiti per i livelli).
Il prodotto è disponibile nelle versioni PC e Xbox 360. Nota per la versione PC: chiunque abbia acquistato precedentemente Half-Life 2 o Half-Life 2: Episode One, potrà regalarne una copia a chiunque, a patto che il destinatario non abbia già i due giochi registrati su Steam. La procedura da seguire è spiegata da Valve stessa (cercate nella scheda del pacco). Per il resto la qualità dei titoli parla da sola: Half-Life 2 e Team Fortress 2 sono dei capolavori, i due episodi della trilogia a puntate sono degli ottimi giochi mentre Portal è un extra grandioso (speriamo che in caso di un seguito optino per una maggiore longevità) che vale la pena provare per capire cosa può tirare fuori un gruppo di studenti supportato da un grande sviluppatore. L’Orange Box, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, è un acquisto imprescindibile che non dovete lasciarvi sfuggire.

I dettagli contano

La sequenza iniziale è un breve riassunto di quanto accaduto nell’episodio precedente (sembra di trovarsi in un telefilm). Tornati nei panni di Freeman ci ritroviamo nella carcassa di un treno da cui dobbiamo riuscire a uscire. Alyx arriva in nostro soccorso e ci libera la via con la Gravity Gun. Ci ritroviamo a vagare per una zona sconosciuta potendo contemporaneamente ammirare la tragica quanto spettacolare sorte di City 17, ridotta completamente in macerie dall’apertura del portale dei Combine. Sin da subito appare chiaro che l’impostazione del gioco è assolutamente identica a quella dei predecessori, così come l’interfaccia, le armi e i nemici (a parte qualche aggiunta di cui parleremo). Si riprende il filo di quanto rimasto in sospeso e si prosegue lungo la trama, dallo svolgimento ancora una volta lineare, che si dipana lungo sette livelli, di cui l’ultimo con funzioni da epilogo.
A livello tecnico non ci sono grandi sconvolgimenti e ci si accorge presto che il motore grafico è rimasto quasi invariato rispetto all’episodio precedente. Probabilmente non si è voluto sovraccaricare troppo il gioco, inserendo effetti di ultima generazione, in modo da rendere il titolo pienamente fruibile a tutti quelli che hanno potuto giocare con Half-Life 2 e che, da allora, non hanno cambiato computer. I requisiti minimi, infatti, sono gli stessi. Il risultato è che Episode Two gira fluido anche su macchine vecchiotte e la bellezza delle mappe è comunque elevatissima, grazie all’abilità dimostrata dai level designer di Valve in fase compositiva. Ancora una volta vale la regola per cui non serve solo avere un motore grafico di ultimissima generazione per realizzare scenari splendidi, ma è la cura nei dettagli a fare la differenza. Ogni elemento è posizionato ad arte ed è impossibile trovare qualcosa “fuori posto”. Il risultato è che, come avveniva anche nei precedenti capitoli, i luoghi sono sempre estremamente verosimili e pieni di particolari.

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Novità

Ma torniamo ai nostri due eroi e alle loro vicissitudini. Lo scopo iniziale di Gordon e Alyx sarà quello di arrivare alla White Forest, dove si trova la base segreta della ribellione. Alyx deve portare i dati rubati da City 17 a suo padre Eli per farli decrittare, ma farcela non sarà una passeggiata visto che i pericoli sulla strada sono moltissimi. Partendo dal treno distrutto bisognerà attraversare vari scenari, tra cui una miniera, alcune zone boschive, degli avamposti della resistenza, dei piccoli centri urbani, dei fiumiciattoli e altre ancora, prima di arrivare a destinazione. Da qui inizieranno i capitoli finali, che culmineranno in uno scontro spettacolare quanto difficile contro… no no, non vi diciamo di più. Sappiate solo che questo si svolgerà su una mappa “aperta” e richiederà abilità nell’uso dell’automobile oltre che un’ottima mira.
Proprio l’auto merita una menzione a parte, visto che vi troverete spessissimo al volante. Le fasi di guida sono state vivacizzate rispetto al passato con l’aggiunta di un radar che mostra le aree segrete in cui trovare i rifornimenti lasciati dalla resistenza. Oltre a questo, i terreni da attraversare saranno di varia natura e, tra gli altri, ci saranno ben due livelli dedicati quasi interamente alla guida (o in cui, comunque, saper padroneggiare l’auto è essenziale).

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Novità

Tra le novità di rilievo vanno segnalati due nemici: degli insettoni bianchi che si incontrano nelle miniere e che sono in grado di lanciare della bava corrosiva a grandi distanze; e gli Hunter, dei robot Combine che si muovono su tre zampe, capaci di resistere a numerosi colpi e di sparare proiettili esplosivi che fanno veramente male. Altra novità è un nuovo personaggio che si aggiunge alla lista dei membri della resistenza, lo scorbutico dottor Magnusson, caratterizzato in modo sublime e capace di riprendere qualsiasi persona all’interno della base di White Forest. Parlare di lui serve per introdurre l’unica nuova arma, ovvero le Magnusson Device. Si tratta di grosse sfere anti-Strider che si usano sfruttando la Gravity Gun. Praticamente bisogna afferrarle, lanciarle in testa agli Strider e farle scoppiare con un'altra arma (la pistola base va benissimo). Nonostante la scarsa praticità, sono in grado di distruggere questi terrificanti nemici con un singolo colpo. Le Magnusson Device non possono essere accumulate nell’inventario come le altre armi, ma vanno recuperate da dei distributori piazzati opportunamente sulla mappa. Su di loro è concentrato uno dei livelli del gioco, che è forse anche il più difficile mai realizzato per la serie.

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Colpi di scena

Ma vedo molti di voi che scalpitano per sapere qualcosa di più sulla trama. Cosa viene svelato? Ci sono colpi di scena? Senza scendere troppo nel dettaglio per non rovinare la sorpresa a qualcuno, possiamo dirvi che i colpi di scena non mancheranno, così come delle sequenze altamente drammatiche. Torneranno quasi tutti i personaggi storici della serie, tornerà il buon Dog, che sarà essenziale in alcune occasioni e si carpirà qualche dettaglio in più sui Vortigaunt, con cui Gordon dovrà collaborare strettamente, e sul maledetto G-Man, sempre più misterioso e sempre più addentrato nei fatti che stanno sconvolgendo il mondo. Una menzione particolare merita lo scioccante finale, che fa venire voglia di continuare a giocare (Valve, non ci fare aspettare un’altra volta più di un anno per il seguito…) e che è veramente “toccante”.
Per il resto c’è poco altro da dire, se non che finirlo ci ha portato via 5,50 (contate da Steam stesso) ore e che Valve ha pensato bene di inserire alcuni simpatici extra. Finendo i livelli, infatti, sarà possibile sbloccare il commento degli sviluppatori, ovvero la possibilità di rivisitare le mappe ascoltandone i retroscena, così da capire l'impressionante mole di lavoro che c'è dietro Episode One. Oltre a questo, durante tutto il gioco sarà possibile portare a termine degli obiettivi (sia su Xbox 360 che su PC). Se vi interessa superarli tutti, conviene che li leggiate prima di iniziare a giocare, in modo da sapere cosa fare. Un’ultima nota riguarda la localizzazione del gioco. Finalmente è stato eliminato il doppiaggio in italiano. Ottimo, visto il lavoro pessimo degli episodi precedenti. I sottotitoli nella nostra lingua sono invece presenti e permettono anche ai non anglofoni di giocare, ascoltando le splendide voci originali. In effetti era un delitto giocare ad Half-Life 2 senza poter godere di un buon doppiaggio.

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Requisiti di Sistema PC


Requisiti Minimi Processore: Pentium 1.2 GHz o AMD equivalente RAM: 256 MB Scheda Video: compatibile con le DirectX 7 o superiore DirectX 9.0c Lettore DVD Configurazione di Prova Processore: Intel Pentium 4 3,4 GHz RAM: 2 GB Scheda Video: NVIDIA 7800GT

Commento

Il voto che vedete nel riquadro si riferisce all'intero pacchetto Half-Life 2: Orange Box mentre il voto relativo a Half-Life 2: Episode Two è 9.2.

Half-Life 2: Episode Two è migliore di Episode One sotto vari aspetti, soprattutto grazie ad una regia dei livelli più curata. Probabilmente questa preferenza è dovuta all’alternarsi dei classici livelli claustrofobici ad altri ambientati in spazi aperti, dove il precedente episodio si svolgeva maggiormente in interni o in spazi aperti molto più ristretti. Un plauso a Valve per la cura estrema dei dettagli, che rende ancora una volta questa serie il fiore all’occhiello degli FPS.

Pro Ottima la recitazione dei personaggi La trama s’infittisce e i colpi di scena non mancano Alcuni livelli, da soli, valgono l’intero gioco Contro Dura poco Vogliamo Episode Three… ORA! Vogliamo spaccare la faccia al G-Man

Half-Life 2: Episode 2 è parte di Half-Life 2: Orange Box, è disponibile per PC e Xbox 360 e sarà disponibile per PlayStation 3.
La versione testata è quella per PC.

Per giocare al meglio con Half-Life 2: Episode Two è necessario aver completato Half-Life2 e Half-Life 2: Episode One (nel relativo ordine). Visti alcuni riferimenti della trama, sarebbe meglio aver giocato anche Half-Life l'originale (che fa sempre bene alla salute), ma quest’ultimo non è strettamente necessario. La storia narrata nel gioco oggetto della recensione prosegue quella narrata nei precedenti episodi, quindi è impossibile comprenderla al meglio se non li si è giocati entrambi. Non vi preoccupate della spesa perché sono entrambi compresi nell’Orange Box, sia che lo acquistiate per PC che per Xbox 360 e, in futuro, per PlayStation 3. Per avere maggiori dettagli sui due precedenti capitoli, leggete il box riepilogativo dell’intera offerta, che troverete all’interno di questo articolo e in quelli dedicati a Team Fortress 2 e a Portal. Per concludere, specifichiamo che i voti espressi in ogni articolo saranno relativi ai singoli giochi, mentre per un voto complessivo di tutto il pacco potete fare riferimento al box di cui parlavamo sopra. Questa distinzione è necessaria perché ogni prodotto compreso nell’offerta è acquistabile singolarmente su Steam. Ma ora veniamo al gioco.
La fine di Episode One aveva lasciato molte questioni in sospeso, oltre a forti dubbi sulla sorte di Gordon Freeman e Alyx Vance. La fuga dei due protagonisti da City 17 si era risolta in modo spettacolare quanto rocambolesco e deflagrante (tranquilli, non vi raccontiamo niente di troppo specifico). Cosa sarà successo ai nostri eroi? Ma, soprattutto, perché abbiamo dovuto aspettare tanto per saperlo?

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